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Accademia Bustese Under 16: Merizio e la sua squadra pronti per riprendersi il primato

Accademia Bustese Under 16
Diego Merizio è l'allenatore dell’ Accademia Bustese Under 16 dalla stagione 2019/2020; l’anno scorso la sua squadra era prima in classifica e fece guadagnare alla categoria Under 15 il campionato regionale. Quest’anno la squadra di Merizio è “ripartita” dai provinciali con le stesse aspettative e la voglia di vincere dell’anno precedente. Il tecnico in passato ha giocato a calcio, iniziando nella Soccer Boys dalle categorie non agonistiche; successivamente giocò per sei anni nel Varese, facendo tutta la trafila dell’agonistica dai Giovanissimi alla Beretti, giocando per due anni negli Allievi Nazionali con un anno in meno rispetto agli altri. Nei due anni di Beretti vinse un girone e perse le semifinali nazionali con il Como, a causa della differenza reti. La carriera calcistica di Merizio continua in Serie D al Castelletto Ticino, successivamente gioca per molti anni in Eccellenza in diverse squadre (Arona, Varallo Pombia, Romentino, Gattinara e Oleggio) fino a che concluse la sua vita da calciatore all’età di 27 anni. Decise di staccare qualche anno dal mondo del pallone e dopo tre anni decise di prendere il patentino Uefa B e il tecnico incominciò ad appassionarsi al ruolo di allenatore, iniziando nella squadra dove è cresciuto da bambino, ovvero la Soccer Boys, allenando i Giovanissimi come secondo. L’anno successivo per tre anni ricoprì il ruolo di Direttore Tecnico alla Ticinia; il primo anno allenava in contemporanea una squadra mista femminile e maschile, mentre l’ultimo anno decise di prendere in mano gli Esordienti primo anno. Successivamente il tecnico sbarcò alla Mocchetti, dove rimase per due anni, allenando Under 15 e 16 e infine arrivò nella società in cui allena ora, l’Accademia Bustese, diventando la guida dei 2005 Merizio racconta della sua squadra: «E’ un gruppo composto da giocatori di talento, crescono di entusiasmo e di voglia, ma il vero punto di forza di questi ragazzi è la pazienza, ed è il fattore che ci sta premiando perché anche io sono uno di quei allenatori che non da giudizi subito e che prende decisioni in maniera affrettata. Mi piace studiare il ragazzo e poter sfruttare ogni sua caratteristica affinché giochi bene per sé stesso e per la squadra. I ragazzi hanno molta voglia di lavorare, col tempo si tira fuori il meglio ed è proprio questo il mio obiettivo personale; abbiamo ottenuto ottimi risultati proprio grazie a questo. Siamo un gruppo improntato a divertirci e giocare un bel calcio, giochiamo con un 4-2-3-1 che a volte, in base alle situazioni, diventa un 4-3-3. Abbiamo due mediani davanti alla difesa e dei giocatori offensivi che possono fare tutti le mezzale, chiaramente gioco in base alle caratteristiche del gruppo e in base alla disponibilità che ho il weekend. La cosa che mi ha stupito molto è la partecipazione, nelle statistiche delle presenze, nessuno ha mai mollato, abbiamo oltre il 98% delle presenze agli allenamenti, sono molto contento perché questa è un'età molto particolare per i ragazzi che potrebbero perdere la voglia molto facilmente». Il tecnico conclude l’intervista presentando il suo staff: «Uno degli aspetti più importanti per lavorare bene è la struttura della squadra e chi lavora dietro, abbiamo uno staff di primo ordine molto importante, un preparatore atletico che si chiama Giorgio Mantovani e un collaboratore che si chiama Davide Monolo. Voglio sottolineare il grande lavoro dei tre dirigenti che ci accompagnano, Raffaele, Daniele e Mauro e ci tengo a dire che compiono un duplice compito difficilissimo, quello del dirigente e quello di padre, ma insieme riusciamo sempre a confrontarci in maniera pulita su tutto. Inoltre, del nostro staff fa parte anche il Direttore Sportivo, Roberto Raimondi che svolge un grandissimo lavoro».
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