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Under 16

San Giorgio: i grintosi arancioblù e il tecnico Andrea Ferroni: «Il mio idolo è Pep Guardiola, riesce a far concepire ai suoi giocatori il calcio anche come divertimento»

La fase iniziale del campionato, le caratteristiche della squadra, l'importanza della difesa e del centrocampo ma anche le strategie tattiche e metodologiche per proseguirlo al meglio

Andrea Ferroni

La squadra del San Giorgio Under 16

Il San Giorgio Under 16, allenato da Andrea Ferroni, e capitanato dal solido centrocampista Davide Gambale ha vinto le prime tre partite della stagione (nell'ultimo turno ha riposato), e si è imposto per 5-1 nell'amichevole contro il Cas Sacconago. Nel primo tempo contro i biancoblù sono andate a segno la punta Federico Nicola e Gabriele Fico. Nella ripresa reti di Matteo Depri, Andrea Romeo e del difensore Mattia Macchi.

L'allenatore osserva spiegando: «Abbiamo iniziato bene nonostante fossimo stati inattivi per un anno e mezzo a causa della pandemia. Finora abbiamo giocato contro delle avversarie alla portata ma questi risultati sono comunque arrivati grazie alla buona prestazione e alla crescita calcistica della squadra». Ferroni, in merito alla fase conclusiva degli arancioblù, precisa: «In generale dovremmo migliorare sotto porta, perché in gara creiamo molte occasioni da gol che poi non riusciamo a realizzare. I ragazzi dovrebbero vincere un maggior numero di duelli, e in alcune circostanze tentare anche di dribblare il portiere avversario, anziché tirare subito in rete istintivamente. Penso che il buon calcio incida sempre molto sull'esito finale». Tra i pali del San Giorgio Alessandro Cozzi, molto efficace sulla linea di porta, e Luca Lodetti, reattivo nelle uscite, e bravo anche a giocare con i piedi. Il tecnico svela: «I pregi della nostra difesa sono quello di sapersi chiudere e di rientrare correttamente sulle diagonali, ma credo che dovrebbe essere ancora più rapida e maggiormente precisa sul piano tattico. Nel calcio moderno, in cui le azioni partono da dietro, il reparto difensivo e il centrocampo sono ormai basilari». Ferroni racconta la sua interessante avventura sulla panchina: «Alleno questi ragazzi, educati e diligenti, da tre anni. Il mio consiglio per loro è che in partita dovrebbero sempre divertirsi, affrontando gli avversari con coraggio ma rispettandoli. Apprezzo molto la loro inventiva, tenacia e concentrazione nel gioco. In precedenza ho seguito gli Allievi e la Juniores del Canegrate, con la quale insieme ad Angelo Arsillio, attuale tecnico della Juniores del San Giorgio, vinsi quel campionato. Sono stato anche al timone della Prima Squadra nel Vela Mesero. Da giocatore sono stato nel Baggio Secondo, a Oleggio e nella Prima Squadra del Buccinasco. Rammento con molta gioia i due gol che segnai al volo a favore del Buccinasco nella partita vinta per 3-1 contro l'Origgio, dell' allora campionato di Prima Categoria».

Tra i difensori anche il centrale Patrick Hassan. In fase realizzativa l'esterno Francesco Piro, dal buon dribbling, che salta bene l'uomo, e Alessandro Saiu, dalla bella visione di gioco, che effettua anche dei validi passaggi filtranti e smarcanti. Ferroni: «Adotto il 4-4-2, ma in seguito impiegherò anche il 3-5-2 perché entrambi i sistemi si adattano alle caratteristiche dei giocatori, che hanno attualmente un approccio più concreto alle gare. Mi ispiro allo spagnolo Josep Guardiola, alla guida del Manchester City, che riesce a far concepire alla sua squadra il calcio anche come divertimento». Nella gestione dei ventitrè ragazzi, con i quali il presidente Alessandro Tommasi ha un buon dialogo («Il presidente è una persona in grado di valorizzare i giovani», Ferroni è supportato nella fase di preparazione dal vice-allenatore Daniele Piro.

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