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Rozzano Under 16, il tecnico Flavio Fiori è «nato biancoverde»

Flavio Fiori Rozzano Under 16
Uno dei concetti più affascinanti del calcio è certamente quello di bandiera. Quando una persona lega tutta la sua carriera sportiva a determinati colori, finisce per diventare quegli stessi colori che ha strenuamente rappresentato. Appunto, nell'immaginario a quel punto si parla di bandiera, che sventola e porta in alto le tinte di una squadra piuttosto che di un'altra. Proprio questa filosofia si potrebbe accomunare a Flavio Fiori, attuale allenatore della squadra Under 16 del Rozzano, ma che è in società da ben sedici anni. Alla domanda riguardante le sue esperienze pregresse, il tecnico non ha esitato a rispondere: «Sono nato biancoverde». Infatti, prima dei 2005 ha allenato i 2003 e i 2004 e ricopre anche le cariche di responsabile del settore giovanile e responsabile organizzativo all'interno della società. La storia di Fiori non si limita alla panchina, essendoci un passato da giocatore: da giovane ha militato tra le fila del Rozzano dal 1991 al 1997 nel ruolo di centrocampista, adattandosi però anche come difensore grazie alla propria duttilità. Ma il ruolo da guida tecnica per Fiori è una vera propria passione, e come tutte le passioni dietro c'è una dedizione che porta l'allenatore a curare anche i dettagli più piccoli: «Per me è un piacere allenare e mi piacerebbe che i principi trasmessi nel settore agonistico si ampliassero a tutte le squadre». Per quel che riguarda il gioco che le sue squadre mettono in campo, il tecnico è stato molto chiaro: «La squadra dovrebbe tenere un possesso di palla che non sia sterile. In questo modo, mantenendo il pallino del gioco, è possibile avere più possibilità di innescare i giocatori del reparto avanzato. In generale, negli ultimi anni abbiamo cercato di sperimentare molto. Il modulo prescelto è il 3-4-3, con i centrocampisti disposti a rombo. Il sistema di gioco si basa sull'essere offensivi e quindi serve anche una buona dose di pressing alto, per recuperare il possesso immediatamente». Parlando di pressing verrebbe quasi naturale pensare ad un regime di allenamento basato molto sulla tenuta atletica, ma in questo caso invece no. «Avendo un buon tasso tecnico in rosa, ci affidiamo sostanzialmente a quello. Lavoriamo molto col pallone. Chiaramente c'è anche una parte di lavoro atletico, ma che sfruttiamo prevalentemente per integrare ciò che magari non possiamo affinare nella parte tattica», ha spiegato Fiori. [caption id="attachment_261236" align="aligncenter" width="900"] Rosa e staff del Rozzano al gran completo[/caption] Appurata l'importanza di un sistema di gioco rapido e votato all'attacco, il tecnico ha poi specificato: «C'è solo una cosa più importante di una buona tattica, ed è l'affiatamento del gruppo. Questa squadra è molto unita e anche i nuovi arrivati si sono integrati tutti in maniera incredibile. Sotto questo punto di vista, la squadra è pressoché autonoma: il livello di maturità è altissimo. Con alcuni di loro poi ho un rapporto più approfondito perché li alleno da diversi anni. Il tutto sempre nel rispetto dei ruoli, ma quando c'è più sinergia è come se i giocatori scendessero in campo anche un po' per te». Il gruppo è talmente unito che, secondo l'allenatore, è anche difficile e in parte sbagliato fare alcuni nomi piuttosto che altri: «Non è facile fare distinzioni, perché sono tutti totalmente coinvolti. Certo, in una partita può spiccare qualche individualismo, ma alle spalle di ogni gol e ogni virtuosismo personale c'è un lavoro collettivo che paga». Infine, il pensieri di Fiori è andato sulla situazione attuale della stagione, sospesa sul nascere e ancora avvolta da un velo di incertezza: «Spero si trovi una formula per riprendere. Non penso che dare il via libera alle amichevoli sia un'idea strutturata. Tener conto di incontri organizzati a livello privato è complicato e non si può avere la certezza che tutti passino per la federazione e che vengano rispettati i tempi. Se si deciderà di far scendere nuovamente i ragazzi in campo, lo si faccia per il campionato, in modo che ci siano delle regolamentazioni e delle assicurazioni».
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