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Rozzano Under 16: capitan Daniele Abbatantuoni, tra gruppo e l'idolo Nicolò Barella

Daniele Abbatantuoni Under 16 Rozzano
Il capitano di una squadra ha sempre un triplice compito sulle sue spalle. In primis, deve essere sempre un esempio di grinta sul campo, dando il massimo per tutta la durata della partita; in seconda istanza, ha la responsabilità di rappresentare la squadra; infine, è il collante tra ogni membro dello spogliatoio, quella personalità di spicco che ha tutto sotto controllo e contribuisce a rendere i singoli giocatori un vero e proprio gruppo. Tutto questo lo si può ritrovare in Daniele Abbatantuoni, giovane capitano, di ruolo centrocampista, della squadra Under 16 del Rozzano. Il ragazzo ha passato praticamente tutta la sua carriera calcistica tra le fila dei biancoverdi. L'unica esperienza pregressa si registra al Basiglio, per la durata di un solo anno. Dopodiché, gli ultimi cinque anni sono stati tutti al Rozzano e, come detto dallo stesso giocatore, non ha intenzione di cambiare, quindi si appresta, la prossima stagione, ad iniziare il suo sesto anno. Centrocampista arretrato, quindi mediano e mezzala, Abbatantuoni si descrive così: «Gioco all'altezza del cerchio di centrocampo, perlopiù. Riesco a sfruttare la mia tecnica, che è il mio punto di forza maggiore, per dare una mano ai miei compagni in quella parte del rettangolo di gioco». Nonostante si definisca effettivamente molto dotato tecnicamente, il giovane centrocampista è ben consapevole dei suoi margini di crescita: «Si può sempre fare di più, ma ciò che vorrei assolutamente migliorare è il dribbling palla al piede e anche la mia tendenza a buttarmi un po' di più in avanti, così da dare il mio anche in zona gol e rendermi più pericoloso». Sentire queste parole non è un caso, considerato l'idolo e punto di riferimento di Daniele, tifoso interista: «Il mio giocatore preferito in questo momento è Nicolò Barella, che come me gioca parte a giocare in una zona più arretrata, ma sostanzialmente è un tuttocampista, perché partecipa molto anche alla fase offensiva. Calcisticamente, vorrei assomigliare a lui». Come detto, il centrocampista biancoverde è capitano e lo stesso ha idee estremamente chiare su cosa voglia dire per lui indossare la fascia: «Sono molto orgoglioso di portare la fascia di capitano per la mia squadra da ormai cinque anni. Insieme all'essere orgoglio sono anche contento, perché sono stato sempre riconfermato sia dallo staff che, soprattutto, dai miei compagni. Per me è un onore e un impegno cercare di rappresentare sempre al meglio la mia squadra, di essere per loro un punto di riferimento». In questa stagione stroncata letteralmente sul nascere, si è giocata una sola partita, ma il gruppo del Rozzano Under 16 è rimasto molto unito: «Noi non vediamo l'ora di ritornare. Fortunatamente ora si può riprendere con gli allenamenti, perché è comunque un modo per stare insieme fisicamente ma soprattutto di calpestare il campo, cosa che ci manca. Noi restiamo molto uniti: in questo periodo ci siamo sentiti molto tramite le videochiamate ed ho visto tutta la squadra molto decisa a tornare sul campo. Se qualcuno vuole lasciare la squadra? Non ho avuto avvisaglie sotto questo punto di vista, anzi. Ciò che so è che vogliamo andare avanti tutti quanti insieme e tornare a giocare insieme. Speriamo di poterlo fare quanto prima».
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