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Under 16

La tripletta di Orofino trascina il CVS alla vittoria

Le reti di Scotti e Martinelli non bastano per la rimonta dei padroni di casa

Daniele Orofino

La tripletta di Orofino decisiva contro l'Assago

Una tripletta di Orofino decide la gara. Gli ospiti tornano da Assago con una vittoria fondamentale, arrivata grazie a un miglior controllo degli spazi rispetto agli avversari - soprattutto a centrocampo - e maggior intesa in fase d'attacco. Il numero 7 ospite segna nel primo tempo e raddoppia a inizio ripresa. I gialloblù accorciano le distanze con Scotti, ma un pasticcio della difesa regala a Orofino il pallone dell'1-3. Il rigore trasformato di Martinelli non basta: la rimonta non arriva, e il CVS può continuare a sperare.

CVS ALL'ATTACCO

Dopo qualche timida offensiva da parte di entrambe le squadre nei primi minuti, i padroni di casa sfiorano il gol al 10'. Da calcio di punizione, Miotti mette un traversone sul secondo palo, qui c'è Cuni smarcato, ma il suo colpo di testa non centra di poco lo specchio della porta. Sospiro di sollievo per l'Atletico CVS, che si porta subito in attacco e passa in vantaggio tre minuti dopo, con una cannonata al volo di Orofino che si schianta in rete senza ammissione di repliche. Nei minuti che seguono il gol gli ospiti provano a imporsi sul campo, con Ferrara, Cantoni e Squarzon a tessere trame in un centrocampo lasciato troppo scoperto dall'Assago. Quest'ultima viene lentamente schiacciata nella propria metà campo, provando qualche lancio lungo a cercare Sanberg sulla fascia, il quale viene chiuso il più delle volte da Castrovinci e Calero. Oltre a un contatto dubbio nell'area di rigore del CVS - giudicato regolare dall'arbitro - i padroni di casa provano ad accendersi alla metà del primo tempo, ma i tiri da fuori di Scotti e Galli lambiscono i legni e terminano sul fondo. Al 26', salvare invece la porta dell'Assago sul gran tiro di Cantoni c'è il colpo di reni di Amiranda, che mantiene il punteggio più che recuperabile per i gialloblù nella ripresa.

La formazione dell'Assago prima di dare inizio alla sfida

OROFINO LA CHIUDE

Ai padroni di casa servono nuovi spunti per il reparto offensivo che, nel primo tempo, ha ricevuto pochi palloni giocabili ed è stato facilmente arginato dagli avversari il più delle volte. Per la Rocca non c'è tempo da perdere e gioca subito la carta Martinelli. È proprio il subentrato col numero 15 che dopo due minuti sfiora il pareggio con un colpo di testa su calcio d'angolo, ma la sonora botta del pallone sulla traversa spegne le speranze dei tifosi di casa. La spinta offensiva dei gialloblù adesso si fa sentire: Miotto smista sulla trequarti per provare a sfruttare la rapidità degli esterni e innescare Scotti e Martinelli in area. Ma la squadra si sbilancia, e al 5' ne risulta un letale contropiede avversario con Cantoni che apre per Orofino. A campo aperto e con un altro passo rispetto agli avversari, il numero 7 si fionda in area e scaraventa il pallone in rete con un tiro in diagonale. 0-2; le cose si complicano per i padroni di casa, ma nulla è ancora perduto. Entra Fanelli e poco dopo Del Duca a cercare un'ulteriore spinta alla manovra, e ne risulta una fase offensiva più sfrontata e condita da qualche conclusione in porta. L'unica che va a segno arriva solo al 22' con la stoccata di testa di Scotti su calcio d'angolo, ma ora i giochi sono riaperti. Riaperti, e richiusi: poco dopo un'incertezza della difesa assaghese regala il pallone a Orofino in area, che senza troppi complimenti butta in rete il pallone e firma la sua tripletta. Beffato dopo quanto fatto di buono, a tenere acceso il barlume di speranza gialloblù ci prova Baracchi. Al 31' il numero 18 parte palla al piede e si immette in area, dove subisce uno sgambetto che questa volta non lascia dubbi al direttore che indica il dischetto. Martinelli dagli 11 metri, tiro poco angolato, Chiesa intuisce la direzione e devia la sfera, ma non abbastanza da evitare che entri in rete. I padroni di casa provano a spingere fino alla fine, trascinati da Fanello e Baracchi e non senza sbilanciarsi. Ma nei minuti finali non c'è nessuno stravolgimento di trama. Vince il CVS e, questa volta, si può essere sicuri che non si andrà ai rigori.

L'11 iniziale delll'Atlletico CVS

IL TABELLINO

Assago-Atletico CVS 2-3
RETI (0-2, 1-2, 1-3, 2-3): 13' Orofino (At), 5' st Orofino (At), 22' st Scotti (As), 23' st Orofino (At), 31' st rig. Martinelli (As).
ASSAGO (3-5-2): Amiranda 7 (37' st Pellegrini sv), Maimeri L. 7 (37' st Palma sv), Garrò 6 (6' st Fanello 6.5), Morittu 6.5, Cuni 6, Sandberg 6.5, Zanotti 6.5, Pierucci 6.5 (20' st Baracchi A. 7), Scotti 7, Miotto 7 (10' st Del Duca sv, 25' st Bomparola sv), Galli 6 (1' st Martinelli 7). A disp. Mannori. All. La Rocca 6.5. Dir. Conti.
ATLETICO CVS (4-2-3-1): Chiesa 6.5, Castrovinci 7, Calerio 7, Ferrara 7, Pugliese 6.5, Bomba 6.5, Orofino 8.5 (40' st Martinelli sv), Cantoni 6.5, Roveroni 7 (16' st Morana 6.5), Squarzon 6.5 (41' st Bernardini sv), Pagano 6.5 (27' st Damiani sv). A disp. Oddo, Balzo, Delli Santi, Esposito, Losi. All. Cattaneo 7. Dir. Vallini.
ARBITRO: Bertoletti di Milano 7.
AMMONITO: Maimeri L. (As).

LE PAGELLE

ASSAGO

Amiranda 7 Al netto della disattenzione sul terzo gol, di cui è complice anche la difesa, si rende decisivo su diversi tentativi avversari coi suoi interventi. (37' st Pellegrini sv).
Maimeri L. 7 Per diversi frangenti di gara è lui l'unico a provare la costruzione dal basso. In chiusura mette spesso una pezza neutralizzando all'ultimo le incursioni avversarie. (37' st Palma sv).
Garrò 6 Fatica a contenere gli avversari, ma in fase di non possesso si fa comunque trovare al posto giusto e lotta su ogni pallone.
6' st Fanello 6.5 Recupera diversi palloni in mezzo al campo. Mostra buoni spunti in ripartenza soprattutto nei movimenti senza palla, ma la manovra della squadra è lenta e spesso non viene servito.
Morittu 6.5 Grazie a un buon senso della posizione, prova ad arginare gli avversari e compensare i varchi lasciati dal centrocampo.
Cuni 6 Prova a dare una mano in tutto il campo e accompagna la manovra di possesso palla. Fatica a emergere tra le maglie avversarie, ma non si dà per vinto per tutta la gara.
Sandberg 6.5 Fa instancabilmente avanti e indietro lungo la fascia. Si fa trovare in profondità e prova a portare i suoi in attacco, pur faticando a sorprendere la difesa.
Zanotti 6.5 Concede poco agli avversari in fase di non possesso. In ripartenza cerca spunti fraseggiando coi compagni e con qualche azione personale, ma gli spazi a disposizione sono pochi.
Pierucci 6.5 Prova a dare corpo a un centrocampo troppo scoperto. Lotta su ogni pallone e cerca nuove soluzioni per le ripartenze coi suoi passaggi.
20' st Baracchi A. 7 Il suo ingresso cambia marcia al reparto offensivo. Smista palla sulla trequarti dando rapidità alla manovra, e in velocità riesce a penetrare la difesa sia lungo le fasce che per vie centrali.
Scotti 7 In diverse occasioni riesce a smarcarsi in area rendendosi pericoloso. Contribuisce alla manovra offensiva nella sua interezza, anche arretrando in fase di costruzione.
Miotto 7 Riesce a neutralizzare qualche ripartenza avversaria. Cerca nuove soluzioni in attacco coi suoi passaggi filtranti. (10' st Del Duca sv, 25' st Bomparola sv).
Galli 6 Fatica a trovare il suo posto in campo e riceve pochi palloni, ma accompagna sempre la manovra provando a non dare punti di riferimento agli avversari.
1' st Martinelli 7 Si dimostra subito ispirato al suo ingresso. La sua velocità coglie inizialmente impreparata la difesa avversaria, e trova il modo di rendersi pericoloso in area per buona parte del secondo tempo.
All. La Rocca 6.5 La sua squadra appare spesso sbilanciata e la manovra è prevedibile. Nella ripresa però la sua formazione vive dei buoni momenti in cui i suoi riescono a portarsi in avanti con azioni corali.

ATLETICO CVS

Chiesa 6.5 Si fa sempre trovare attento e preparato sulle azioni avversarie. Va vicino a parare il rigore ma senza successo. La vittoria porta comunque il suo contributo.
Castrovinci 7 Ci mette poco a prendere le misure e intuisce subito le giocate avversarie. In fase di possesso fa gli straordinari per cercare spazi e far salire la squadra.
Calerio 7 Ottima la sua intesa con Castrovinci. I due concedono pochissimo sulla fascia coprendo con ordine e visione di gioco la loro porzione di campo.
Ferrara 7 Prestazione completa la sua. Sbaglia poco in difesa e spinge la manovra di possesso palla, facendo salire la squadra mantenendola compatta.
Pugliese 6.5 Sempre ben posizionato nella sua metà campo, concede ben pochi spazi agli avversari per vie centrali.
Bomba 6.5 Buono il suo dialogo coi compagni di reparto. Dà il suo apporto in tutte le fasi e contribuisce a rendere fluida la manovra di possesso palla.
Orofino 8.5 Velocità e visione di gioco. Si fa sempre trovare al posto giusto rendendosi letale in ripartenza, e riesce a far avanzare la squadra anche con gli avversari ben posizionati, sia con giocate personali che verticalizzando. I suoi tre gol si rendono decisivi per la vittoria. (40' st Martinelli sv),
Cantoni 6.5 Cerca spazi sulla trequarti per innescare gli attaccanti. Non sempre li trova, ma dà filo da torcere alla difesa anche con giocate personali.
Roveroni 7 Costruisce in fase offensiva. Palla al piede lotta lungo la fascia in cerca di spazi e spunti per i compagni, costringendo spesso gli avversari al raddoppio.
16' st Morana 6.5 Neutralizza alcune ripartenze avversarie giocando più arretrato, e prova a sfondare alla ricerca della profondità anche se viene spesso marcato a dovere.
Squarzon 6.5 Sbaglia poco in fase di possesso e contribuisce a rendere fluida la manovra offensiva. Passa in penombra durante alcune fasi di gara, ma si rende pericoloso in altre con le sue giocate. (41' st Bernardini sv),
Pagano 6.5 Accompagna la manovra d'attacco e tiene alta la squadra. Non trova la gloria personale ma alcune azioni pericolose partono da lui. (27' st Damiani sv). 
All. Cattaneo 7 Mette in campo una squadra ben strutturata, che attacca e difende all'unisono e mostra una buona intesa con e senza palla.

ARBITRO

Bertoletti di Milano 7 Il rigore non assegnato all'Assago è l'unico episodio dubbio della sua gara. L'intervento era ruvido, ma a pochi passi dall'azione (dove si è sempre fatto trovare) non ha avuto dubbi sul fatto che fosse sul pallone e non direttamente sulla gamba dell'attaccante. Il fischietto di Milano interpreta bene la gara sin da subito, dimostrandosi fiscale (soprattutto sulle rimesse laterali) e autorevole nei frangenti di partita caratterizzati dal nervosismo dei giocatori. 

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