Cerca

Under 16

Carugate-All Soccer: beffa per gli uomini di Tacchino, gli ospiti vincono con l'acuto di Pinto nella ripresa

I padroni di casa tengono il pallino del gioco mantenendo il possesso ma non riescono a finalizzare, la squadra di Brugherio si difende con ordine e trova una vittoria preziosissima

Carugate-All Soccer

Pinto (All Soccer), autore del gol decisivo per gli ospiti

"Don't try suicide" cantava Freddie Mercury in una delle tantissime hit dei suoi Queen: una canzone che meriterebbe un ascolto da parte dell'Under 16 del Carugate, che sembra aver fatto di tutto per non portare a casa punti nella sfida contro l'All Soccer. Una partita dominata dai ragazzi di Tacchino, che però non sono mai riusciti a concretizzare un possesso palla insistito e costante, fino a subire la più classica delle beffe da una squadra ospite coriacea e concreta, brava a punire alla prima occasione utile e a conquistare tre punti forse insperati, ma meritati secondo una giustizia poetica che a volte nel calcio premia anche chi ha la grande capacità di saper soffrire. 

"Che noia, che barba". Più noia che altro nei primi minuti: le squadre si studiano, cercando senza trovarli i varchi per sorprendere l'avversario, ma l'organizzazione difensiva e una miriade di errori di misura nel giropalla anestetizzano la partita, rendendola bloccata e abbastanza soporifera. Solo una giocata del singolo può provare a vivacizzare la situazione, cosa che accade al 23': Bubba prende palla sulla trequarti e va via di forza, cross dal fondo su cui Laaribi, solissimo in area, non arriva per un soffio. Nell'apatia tecnica della gara è il Carugate a iniziare a farsi preferire: la squadra di Tacchino inizia a stabilirsi sempre con maggiore insistenza nella metà campo avversaria, prendendo il controllo del passaggio palla e andando ad aggredire alto un All Soccer timido e impreciso quando può ripartire. Al 28' Vellutino sfiora il palo con un destro di controbalzo dai 20 metri, ma la gara non cambia copione: i ritmi non si alzano e la fluidità nelle manovre resta un miraggio, le due difese controllano senza problemi le folate degli attacchi, e la fine del primo tempo arriva molto velocemente, senza lasciare vere emozioni da ricordare.

Cinici e beffardi. A inizio ripresa si conferma l'unica certezza della gara: nella nebbia è solo il Carugate a cercare un raggio di sole, anche se il predominio degli uomini di Tacchino è più che altro fisico e di agonismo, ma manca della qualità necessaria per creare le situazioni giuste in zona gol. Nonostante questo la pressione dei padroni di casa assomiglia sempre di più ad un assedio: l'All Soccer infatti non riesce più a ripartire, mostrandosi in grande difficoltà soprattutto a causa dell'assenza di una vera punta, con Misuraca e compagni che non riescono a proteggere palloni per far respirare la retroguardia. L'occasione però arriva solo su calcio piazzato, una punizione dalla trequarti di Vellutino che finisce sull'esterno della rete. Nell'oblio offensivo cresce il nervosismo per i carugatesi, che vedono il varco giusto in attacco come un introvabile Sacro Graal e che stanchi per la ricerca del gol finiscono per distrarsi anche in difesa: al 26' Porfidio lanciato a rete solo davanti al portiere sbaglia il controllo favorendo l'uscita di Imperato, ma al 28' arriva la beffa per i padroni di casa, con Pinto che inventa un rasoterra dai 25 metri non fortissimo ma molto angolato, trovando dal nulla l'improvviso vantaggio per gli ospiti. È una doccia gelata per gli uomini di Tacchino, che si lanciano in avanti con la forza della disperazione ma restano imprigionati nel grande problema che li ha accompagnati per tutta la gara: una sterilità offensiva da bollino nero, con mancanza di fantasia e lucidità dalla trequarti in su. L'All Soccer può completare così quello che è un vero e proprio capolavoro difensivo: una prova quasi commovente quella della retroguardia di Sangalli, in costante pressione per almeno 70 minuti ma capace di chiudere ogni spazio. Una vittoria pesantissima per gli ospiti, uno 0-1 di corto muso che premia una gara di sacrificio e solidità: 3 punti d'oro, presi ai danni di un Carugate che li ha davvero lasciati per strada, subendo una beffa da dimenticare al più presto.

IL TABELLINO

Carugate-All Soccer 0-1
RETI: 28' st Pinto (A).
CARUGATE (4-3-3): Imperato 6, Fondrini 6, Spiz 6.5, Stucchi 6.5, Balsama 6.5, Bergomi 6, Donghi 5.5, Vellutino 6, Bubba 6.5, Laaribi 6, Battiston 5.5 (17' st Galimberti 6). A disp. Ndiaye, Barassi, Ba, Del Corno, Grieco, Poggi. All. Tacchino 5.5.
ALL SOCCER (4-3-3): Misuraca L. 6.5, Pinto 7.5, Jimenez 6.5, Di Cello 6.5, Mali 7, Forte 7.5, Porfidio 6, Rapone 5.5 (14' st Desiati 6), Misuraca A. 6 (41' st Caiazzo sv), Atzeni 6.5, Ferron 6. A disp. Reggio, Cavaletta, Esposito. All. Sangalli 7.
ARBITRO: Pozzi di Seregno 7.

LE PAGELLE

CARUGATE
Imperato 6 Quasi mai impegnato, sul gol non trova il riflesso miracoloso.
Fondrini 6 La spinta c'è ed è costante, quello che manca è la qualità nelle giocate e nei cross.
Spiz 6.5 Sempre attento nei recuperi e negli anticipi, non spinge molto ma è bravo anche a far ripartire l'azione.
Stucchi 6.5 Annulla Misuraca con una prestazione di grande autorità, dalle sue parti non si passa.
Balsama 6.5 Le chiavi del centrocampo sono sue, alterna col tempo giusto quantità e qualità.
Bergomi 6 Incerto in almeno un paio di situazioni, ma se la cava anche senza brillare.
Donghi 5.5 Tantissimi scatti sulla fascia, ma nonostante abbia mille palloni giocabili non crea mai un vero pericolo.
Vellutino 6 Dominante fisicamente in mezzo, cerca lo strappo decisivo ma gli manca la lucidità giusta dalla trequarti in su.
Bubba 6.5 Lotta con tutta la difesa, si sacrifica con un buon lavoro di sponde e non molla mai, gli manca solo il gol.
Laaribi 6 Si muove con grande dinamismo tra le linee, ma non trova mai la giocata da vero numero 10.
Battiston 5.5 Cerca lo spunto giusto ma senza troppa convinzione, ben controllato dai difensori.
17' st Galimberti 6 Qualche accelerazione sulla fascia, ma senza trovare spunti importanti.
All. Tacchino 5.5 Tanto possesso palla e tanta pressione, manca però la finalizzazione e in questi casi la beffa è sempre dietro l'angolo.

ALL SOCCER
Misuraca L. 6.5 Anche se non deve compiere grandi parate, è bravo a farsi trovare pronto quando serve.
Pinto 7.5 Vince tanti duelli in difesa, uno dei protagonisti dietro, Protagonista con la P maiuscola davanti, con il jolly che vale i 3 punti.
Jimenez 6.5 Silenzioso ma efficace nel suo lavoro difensivo, mette il suo mattoncino.
Di Cello 6.5 Per larghi tratti vede pochi palloni, ma quando può controllare i ritmi della manovra lo fa magistralmente.
Mali 7 Alcune sbavature ci sono, ma l'atteggiamento è quello del gladiatore: in un modo o nell'altro c'è sempre, e alla fine ride lui.
Forte 7.5 Più difficile da scalfire della muraglia cinese: regge la pressione costante con orgoglio e senso della posizione, prestazione eroica.
Porfidio 6 Scatti a ripetizione ma pochi palloni giocabili, ha il merito di rimanere sempre in partita.
Rapone 5.5 Spesso in difficoltà contro il maggior dinamismo del centrocampo avversario, dà poco sostegno alla manovra.
14' st Desiati 6 Diligente nelle coperture, importante nel finale la sua lucidità.
Misuraca A. 6 Lasciato solissimo là davanti, non si dà per vinto lottando dall'inizio alla fine. (41' st Caiazzo sv).
Atzeni 6.5 Il migliore del reparto offensivo, dinamico e con fantasia, aiuta anche la sua difesa.
Ferron 6 Anche per lui pochi spazi per far male, si sacrifica con abnegazione in fase difensiva.
All.Sangalli 7 Una masterclass difensiva quella offerta dai suoi ragazzi, la vittoria è un premio al cinismo e alla concretezza.

ARBITRO
Pozzi di Seregno 7 Attento e puntuale nelle chiamate, gara gestita alla perfezione. 

LE INTERVISTE

Orgoglioso della prova dei suoi ragazzi a fine gara Sangalli, il tecnico dell'All Soccer festeggia una vittoria insperata: «La squadra oggi ha fatto vedere le sue qualità migliori: il cuore, la tenacia, la voglia di non mollare mai ci hanno permesso di resistere agli attacchi di un Carugate sicuramente superiore a livello di gioco e di qualità offensiva. Noi siamo stati però bravissimi a irretire le loro caratteristiche, giocando una delle nostre migliori partite difensive della stagione, e cinici nello sfruttare l'occasione giusta per portare a casa la vittoria».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400