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Cassina Calcio-FC Cernusco: rossoverdi monstre, Crociati abbatte la capolista con una grande prova di squadra

Con quattro marcatori diversi i padroni di casa impongono il primo stop stagionale ai rossoblù, apparsi distratti e poco presenti nel match

Cassina Under 16

Asta, Beggio e Lapace posano prima di scatenare la gioia con i compagni in spogliatoio

Domenica 5 dicembre diventa data simbolica nell’Under 16 monzese, visto che due squadre di vertice perdono l’imbattibilità stagionale. Cernusco e Cornate cadono in trasferta e solo la Leon (vittoriosa proprio contro i gialloverdi) può ora vantare questo speciale primato. Oltre a Lesmo l’altro big-match di giornata si giocava al “Mazzini” di Cassina, dove i padroni di casa hanno meritatamente battuto il Cernusco di Nava per 4-2. La gara è rimasta in discussione solamente sotto il profilo del punteggio (non un dettaglio, certo), perché i rossoblù non hanno mai dato la sensazione di essere mentalmente in partita. Merito del collettivo di Crociati, che ha centrato i due momenti chiave del match, vale a dire l’approccio e la reazione dopo il momentaneo 1-1, portando a casa l’ennesimo successo consecutivo. Tra i demeriti del Cernusco la prestazione difensiva, con quattro reti subite in ottanta minuti dopo averne concessi solamente tre (peraltro contro attacchi non irresistibili) fin qui. In classifica i rossoblù vengono agganciati al comando dal Pozzuolo, mentre il Cassina si porta a due lunghezze dalla vetta.

Rossoverdi magistrali. Il primo tempo dell’undici rossoverde è perfetto, specialmente per attitudine. Dopo aver rischiato grosso nella propria area i padroni di casa puniscono immediatamente da calcio d’angolo: corner di Laface e piatto vincente sottoporta di Ciceri appostato sul secondo palo. È la prima avvisaglia che sancisce una difesa cernuschese tutta da registrare. Anche il portiere Castellini subisce la scarsa protezione con una serie di uscite a vuoto in occasione di spioventi dalla trequarti, tuttavia Beggio non inquadra per due volte lo specchio di testa. Nava prova a muovere le sue pedine offensive, spostando Meroni a destra, nel tentativo di rendere più concreta una manovra che si fa incerta quando giunge sulla trequarti. Proprio l’asse destro sembra più in palla grazie al lavoro di Mastrototaro, il quale si trova di fronte la dura opposizione di Marchi. Il Cernusco cerca in tutti i modi di appoggiarsi ai suoi diamanti offensivi, costretti a faticare per cercare spazi, come avviene sul mancino dai venti metri di Pangellieri che sibila alla destra di Altimare. Quest’ultimo viene sorpreso dal destro vincente di Meroni da posizione centrale, un controbalzo a raccogliere la respinta di testa da parte di Laface, rimbalzo che inganna. Come accaduto in avvio la formazione rossoverde risponde prontamente al pericolo riportandosi in vantaggio: altra punizione nel cuore dell’area dove Beggio viene stoppato, la sfera finisce a Gjegji che la mette di giustezza all’incrocio dei pali. I rossoverdi continuano sull’acceleratore, sfruttando il momento psicologico dei viaggianti, e trovano anche il tris con una pennellata su calcio piazzato di Laface: nella circostanza, solito lavoro prezioso di Beggio per guadagnarsi il fallo.

Nava cambia ma non basta. Dopo una lunga sosta negli spogliatoi il Cernusco rientra in campo passando subito alla difesa a tre con l’inserimento di Beretta al posto di Fratini. Il canovaccio per i rossoblù non cambia, con il duo Pangelliere-Meroni che prova a trainare offensivamente la squadra abbassandosi per prendere qualche pallone giocabile. In questo modo, però, i compagni dovrebbero accompagnare meglio la manovra e ciò si vede solo a sprazzi. La prima vera combinazione tra i bomber, con Meroni imbeccato dal compagno che calcia malamente addosso ad Altimare, è il preludio a uno scambio di ruoli in occasione del 3-2. Crippa recupera la sfera a centrocampo, Meroni imbuca immediatamente nel corridoio centrale dove Pangelliere brucia Faranda e salta Altimare appoggiando comodamente in rete. L’ingresso di Varisco e il conseguente passaggio al 3-4-3 non produce granché, sebbene l’estro dei due attaccanti rimanga tangibile: si veda a proposito il riflesso prodigioso di Altimare sulla frustata di Meroni da calcio d’angolo. Purtroppo per il Cernusco la benzina prima o poi si esaurisce e, come prevedibile, la luce offensiva si fa sempre più fioca. A questo punto il Cassina ha il dovere di chiuderla, ma non ci riesce con lo scavetto assai debole di Beggio. Il puntero rossoverde non demorde e firma i titoli di coda con l’assist per Lucarelli, bravo a inserirsi sul secondo palo andando a segno per la sesta gara consecutiva (non male per un centrocampista interno). Inutile il maxi-recupero di dieci minuti (eccessivi anche al netto di diversi infortuni), il punteggio non cambia e il Cassina conduce in porto una vittoria meritata e giustamente festeggiata.

IL TABELLINO

Cassina Calcio-FC Cernusco        4-2
RETI (1-0, 1-1, 3-1, 3-2, 4-2): 2’ Ciceri (C), 25’ Meroni (F), 28’ Gjegji (C), 34’ Laface (C), 10’ st Pangelliere (F), 42’ st Lucarelli (C).
CASSINA CALCIO (4-3-3): Altimare 7, Ciceri 7, Marchi 7.5 (31’ st Magnani T. sv), Laface 7.5, Faranda 7, Asta 8, Gjegji 7 (6’ st Magnani S. 6.5), Lucarelli 7, Beggio 7.5, Jurina 7.5, Salvi 7. A disp. Baggi, Bassanini, Fadda, Ratto, Rognoni, Rubino. All. Crociati 7.5.
FC CERNUSCO (4-4-2): Castellini 6, Fratini 6 (1’ st Beretta 6.5), Formoso 6.5, Crippa 6.5 (12’ st Varisco 6), Mazzoni 6.5, Krasic 7, Mastrototaro 6.5 (37’ st Tufaro sv), Canessa 6.5 (42’ st Muschera sv), Pangelliere 7, Concardi 6.5 (47’ st Ingrosso sv), Meroni 7. A disp. Valota, Portanova, Ponsiglione, Tempesta. All. Nava 6.5.
ARBITRO: Mapelli di Monza 7.
AMMONITI: Beggio (C), Beretta (F).

LE PAGELLE

CASSINA CALCIO
Altimare 7 Eccellente nell’uso dei piedi, si fa tradire dal rimbalzo sul gol di Meroni prima di riscattarsi sullo stesso attaccante. Ottima sicurezza per la squadra.
Ciceri 7 Segna il gol a freddo e non è cosa da poco, il resto della gara è di pura abnegazione difensiva (tra cui una pallonata al volto) con poco lavoro da sbrigare.
Marchi 7.5 Grande personalità e tranquillità nelle giocate, non disdegna di offendere dal suo lato dove la catena funziona a gonfie vele. (31’ st Magnani T. sv).
Laface 7.5 A giudicare dalla punizione vincente è anche qualità e non solo quantità come si potrebbe pensare a primo impatto. Poliedrico.
Faranda 7 Spazzare via senza troppi fronzoli è il suo motto e finché lo compie con efficacia va bene così. Si fa bruciare facilmente sul gol del 3-2, posizionamento da migliorare.
Asta 8 All’unanimità il migliore in campo, “Gulli” non sbaglia praticamente niente minimizzando i rischi al cospetto di due punte già in doppia cifra.
Gjegji 7 Intelligente a piazzarla nel sette in occasione del 2-1, nel complesso cerca sempre di prendere alle spalle Formoso quando si sgancia. (6’ st Magnani S. 6.5).
Lucarelli 7 Sesta gara consecutiva in gol a ritoccare una mattinata fin lì in chiaroscuro. Tanta energia ma anche tanti errori gratuiti, peccato veniale.
Beggio 7.5 A quanto pare ci sono attaccanti che vanno giudicati positivamente anche se non segnano gol già fatti. Ma parliamo degli ottanta minuti di corsa continua per mettere in crisi i centrali del Cernusco.
Jurina 7.5 Cresce alla distanza mettendoci più di una pezza quando la squadra va in debito. Non riesce a dare il meglio in costruzione, dove può lavorare sugli inserimenti.
Salvi 7 Leggasi “applicazione”, con tanto lavoro di sacrificio e solo lampi iniziali in cui pungere. Giocatori così fanno sempre comodo ai propri allenatori.
All. Crociati 7.5 Una partita dove raccogliere i frutti di tanti allenamenti settimanali e la prima soddisfazione concreta dopo i punti persi nelle prime giornate.

FC CERNUSCO
Castellini 6 Già l’incerta partenza avrebbe dovuto prevedere un match complicato, forse non abituato a subire una costante pressione nella sua area.
Fratini 6 Un primo tempo senza troppi demeriti e senza acuti, rimane basso e conservativo.
1’ st Beretta 6.5 Consente alla squadra di sbilanciarsi, eppure è in difficoltà contro la velocità degli avversari.
Formoso 6.5 Uno dei pochi terzini con iniziativa nell’entrare dentro il campo, ma poi le idee si annebbiano in fretta. Viene ben aiutato da Canessa in copertura.
Crippa 6.5 Una partita anonima con due squilli: un colpo di tacco a liberare e il tackle da cui prende il via il gol del 3-2.
12’ st Varisco 6 Non semplice ritagliarsi spazio in una squadra così dipendente dai suoi attaccanti. Le poche iniziative vengono stroncate sul nascere.
Mazzoni 6.5 Subisce la giornata negativa della squadra con alcuni svarioni contrapposti a letture corrette. Ok la gestione dell’offside.
Krasic 7 Difensore col vizio dell’impostazione, se non altro prova a dare la scossa in mezzo a tanta confusione. Quando però lascia i suoi scoperti sono dolori.
Mastrototaro 6.5 Sia lui che Canessa sono molto abili nel fare le due fasi senza riuscire a farsi trovare pronti quando si tratta di attaccare. (37’ st Tufaro sv).
Canessa 6.5 Come detto poc'anzi è pedina tattica per consentire ai compagni di avanzare tappando i buchi di posizione. (42’ st Muschera sv).
Pangelliere 7 La prima vera giornata dura al cospetto di avversari davvero tignosi. Lui non demorde e scava i solchi, seguendo poi il segno verso la porta.
Concardi 6.5 Lui è forse il principale responsabile della lentezza in manovra, ma è altresì complicato se gli attaccanti giocano sulla tua stessa linea. (47’ st Ingrosso sv).
Meroni 7 Il gol è stupendo, l’assist puntuale e qualche neo sottoporta. Agisce più da esterno (fin troppo) basso come baricentro, riuscendo comunque a pungere.
All. Nava 6.5 La baraonda contro il Pozzuolo non si ripete, anzi, lo stop è di quelli bruschi e che possono lasciare il segno. Ora è il momento di dimostrare la forza del gruppo.

ARBITRO
Mapelli di Monza 7
Fischietto assolutamente adeguato al tipo di partita, forse eccessivamente fiscale su alcuni dettagli. Gestione cartellini lodevole (diversi gesti da fair-play da sottolineare tra le squadre), ma il maxi-recupero della ripresa non trova spiegazione apparente.

LE INTERVISTE

Crociati, all. Cassina: «Sono soddisfatto perché i ragazzi hanno messo in campo le giuste motivazioni contro la prima in classifica. Stiamo crescendo e ricostruendo un gruppo che è stato poco abituato a giocare a 11, ma grande merito è dei ragazzi che non rinunciano a un allenamento in più durante la settimana. I veri risultati, alla fine, solo l’attaccamento alla squadra, la voglia, lo spirito di chi è sempre pronto a dare tutti. Per come si sono allenati avevo pochi dubbi sul modo in cui avrebbero affrontato la partita».

Nava, all. Cernusco: «Abbiamo lavorato difensivamente su alcune situazioni legate alla profondità ma abbiamo purtroppo commesso tanti errori in una gara negativa sotto molti punti di vista. Pur provando a rientrare in partita ci sono stati diversi errori dei singoli in occasione dei loro gol. Ciò comunque non cancella l’enorme lavoro che abbiamo fatto finora, con otto vittorie consecutive, prima o poi ci può stare una caduta».

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