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Rhodense Under 16: intervista a Illia Villa, il centrale difensivo che si ispira ad Alessandro Nesta

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Illia Villa, da un anno e mezzo ormai, è un difensore centrale importantissimo per la squadra di Paolo Dragonetti. Le sue caratteristiche si sposano perfettamente con il ruolo che ricopre: è, infatti, molto alto e bravo nel gioco aereo. Quando è in campo non molla mai e, grazie alla sua resistenza, può lottare come un guerriero su ogni pallone. Si ispira a un giocatore che ha giocato come terzino prima di diventare uno dei più grandi difensori centrali di sempre: Alessandro Nesta. Da tifoso milanista non può che ricordare con ammirazione il numero 13 e sognare di diventare un giorno come lui. Anche Illia, infatti, non ha cominciato da subito nel ruolo di difensore centrale. Ha iniziato a giocare all’Associazione Sportiva Bresso 4, spronato anche dalla passione del padre. Trasferitosi poi alla Pro Sesto, non ha trovato molto spazio, probabilmente perché utilizzato come ala o centrocampista. Insoddisfatto, ha deciso di trasferirsi al Bresso Calcio, dove un allenatore ebbe la grande intuizione: schierarlo come centrale difensivo. Questa era la sua dimensione ideale e Illia lo capì subito. Iniziò a giocare anche con i classe 2004, attirando l’attenzione di tante società. L’anno successivo, quindi, scelse nuovamente la Pro Sesto, trovando, però, un allenatore che lo preferiva come terzino: « Ho giocato metà stagione sulla fascia ma sentivo di essere più bravo in mezzo alla difesa. Per questo motivo ho preferito trasferirmi alla Rhodense, qui ho trovato l’ambiente giusto per me». Le idee di Dragonetti hanno subito convinto Illia che si è impegnato per adattarsi al gioco propositivo del suo allenatore. Spesso è stato incaricato di guidare la fase di impostazione in degli schemi che implicavano la ripartenza da dietro con passaggi nello stretto. Le tattiche hanno dato subito i loro frutti e la Rhodense, infatti, quest’anno, è partita con quattro vittorie in altrettante partite. Poi è arrivato lo stop, ma gli orange non hanno mai smesso di lottare per restare al top: « Ci siamo allenati individualmente rispettando tutte le regole, non abbiamo mai smesso per poter dare il meglio nel caso di una possibile ripartenza. Ora, invece, ci alleniamo da casa, abbiamo una positività in squadra e stiamo per tornare in zona rossa». A proposito dello stop, aggiunge poi: « Mi mancano tantissimo le partite, le emozioni che soltanto il pubblico poteva dare. Ricordo alcune vittorie o pareggi all’ultimo minuto in cui tutti gli spettatori si alzavano in piedi. Era un’emozione fantastica». Se potesse migliorare qualcosa di sé, in questo periodo, sceglierebbe senza dubbio la velocità. Secondo lui, infatti, è necessaria per diventare un difensore completo, così come la forza fisica, il tempismo negli anticipi e la lettura delle situazioni di gioco. È molto importante, in particolare, studiare gli attaccanti e conoscere i loro punti di forza. Illia lo sa benissimo, e, infatti, quando non conosce un avversario, mette in campo tutto sé stesso per fermarlo. Come tutti i giocatori della sua età, sta vivendo un momento difficile, ma il suo obiettivo è chiaro: « Voglio sacrificarmi per la squadra e dare il massimo per farmi trovare, al ritorno in campo, con il giusto agonismo. Ce la sto mettendo tutta!».
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