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Collegno Paradiso-Vanchiglia Under 16: Fahmy e la traversa fermano i granata. A Collegno pareggio a reti inviolate

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In foto Fahmy

Fermi tutti. Per quanto lo 0-0 finale possa indirizzare i vostri pensieri verso una partita noiosa, beh così non è stato. La gara tra Collegno Paradiso e Vanchiglia, valevole per la seconda giornata del girone A del torneo All Stars, è stata una partita piena di occasioni (quasi tutte a firma degli ospiti) e di qualche gesto tecnico da sottolineare. Certo, non sarà stata Chisola Lucento Under 14 (finita 4-1, ndr), ma è stato pur sempre un test per testare la rosa in vista della prossima stagione. Lo sa bene Giorgio Tunino, arrivato da pochissimo sulla panchina granata, come lo sa anche Luigi Ruocco, anch'esso neo arrivato, ma assente alla sfida per motivi personali. Tra continui cambi di modulo e di posizione, il Vanchiglia è sembrata la squadra più pronta, ma alla fine si è dovuta accontentare di spartire la posta in palio con i padroni di casa, che, però, dovranno lavorare molto da qui in avanti. Le scelte. Il nuovo che avanza, contro l'esperienza fatta a persona. La sfida tra Collegno Paradiso e Vanchiglia doveva essere, anche, in panchina, dove per la prima volta si sfidavano Luigi Ruocco, ex Pianezza, e Giorgio Tunino, ex selezionatore della rappresentativa regionale Under 15 tra le altre. Una sfida sulle panchine, però, saltata a causa dell'assenza dello stesso Ruocco. I padroni di casa, seguiti a bordo campo dai dirigenti accompagnatori, vengono schierati con un 3-4-3 di matrice olandese, che in fase difensiva si trasforma in un 5-2-2-1, mentre l'allenatore ospite manda in campo i suoi con un 4-4-2 scolastico, dove il gioco si sviluppa principalmente sugli esterni, in particolare su Di Sparti e Amrhar. La prima occasione arriva subito, dopo soli 2 minuti. Il Collegno è impreciso nell'uscita palla al piede dall'area piccola e regala la sfera a Di Sparti, che, incredulo, si trova solo davanti a Fahmy. Il tiro del 7 però è alto. L'esterno granata grazia i padroni di casa, ma pochi secondi dopo ci riprova. Serpentina in mezzo all'area e tiro di punta alla calcetto per anticipare l'estremo difensore nerazzurro, che respinge l'assalto coi piedi. Il Vanchiglia sfiora il vantaggio anche al 7' con Abas. Il centravanti granata viene lanciato in profondità sull'esterno destro. Il 9 prova a servire il suo compagno Bonanno con un cross, ma è impreciso e a momenti sorprende Fahmy, che si aspettava il pallone in mezzo all'area. La reazione ospite arriva all'8' con un colpo di testa di Milito, lasciato incredibilmente solo in mezzo all'area. L'esterno non approfitta della scarsa marcatura ospite e, anziché piazzare il pallone, cerca un appoggio semplice che si spegne sul fondo. Dopo la partenza sprint del Vanchiglia e la timida reazione del Collegno Paradiso, la partita si assesta su un ritmo lento: il grande caldo e una condizione approssimativa sono fattori determinanti per l'assenza di spettacolo. A scacciare via il tutto ci pensa Contestabile, che dalla trequarti campo del Vanchiglia scaglia un destro indirizzato all'incrocio dei pali. Ci pensa Marcello a negargli la gioia di un euro gol, complice un colpo di reni degno del miglior Zenga. L'episodio dà fiducia al Collegno che, seppur con azioni poco ragionate e molto confuse, si proietta con insistenza nella metà campo avversaria. Al 20', però, gli ospiti trovano il gol del vantaggio, complice un clamoroso autogol di Milito che, nel tentativo di anticipare Di Sparti, rilancia verso la sua porta e beffa Fahmy, ma il direttore di gara annulla la rete per fallo sullo stesso Milito. Dalla panchina del Collegno si avverte che i giocatori fanno fatica a contenere gli ospiti, pertanto si decide di mettersi a specchio: Bodo si abbassa sulla linea dei difensori, Valente su quella dei centrocampisti, formando così un 4-4-2 in fase difensiva, dove Bradu e Fantini sono i due riferimenti offensivi. Il Vanchiglia torna a premere con insistenza e, al 30', si rende pericoloso con una bellissima conclusione da fuori area di Bonanno, che termina di pochissimo sul fondo, alla sinistra di Fahmy. Assedio granata, ma zero reti. La ripresa si apre con la classica girandola di sostituzioni e con il cambio di modulo per il Vanchiglia, che passa ad un 3-4-3 più offensivo complici gli ingressi di De Andreis e Cesano e con Di Sparti che passa a fare l'esterno a tutta fascia. Nei padroni di casa, invece, Bradu non rientra in campo e viene sostituito da Zingarelli. Al 4' il Vanchiglia ha la grande occasione per passare in vantaggio. Cesano si trova a tu per tu con Fahmy, ma anziché calciare, l'attaccante granata cerca di aggirarlo in dribbling, ma il numero 1 è bravo a rubargli il pallone. Da qui in avanti sarà un vero e proprio dominio granata. Gli ospiti si rendono pericolosi anche all'11', quando Di Sparti su punizione scalda i guanti di Fahmy. Un minuto dopo, lo stesso Di Sparti, il più ispirato dei suoi, inventa un tracciante perfetto per Amrhar, che è bravo a tagliare ma poco fortunato nel trovare l'aggancio con il pallone. Per la panchina neroazzurra è un piccolo campanello d'allarme e quindi dentro Azzolina e Gonzales, al posto di Milito e Nalini. Ma le scelte non pagano. Il Vanchiglia continua a rendersi pericoloso, questa volta su calcio piazzato. Al 18' Bonanno fa partire un missile terra area che scheggia la parte alta della traversa. I granata creano gioco fino alla trequarti, ma poi sbattono contro la muraglia difensiva neroazzurra. Proprio per questo diventano fondamentali le punizioni guadagnate al limite dell'area. Gli ospiti sfiorano il gol anche al 23' con una conclusione di Amrhar da dentro l'area piccola. Il tiro è lento ma indirizzato verso la porta: la deviazione di un difensore neroazzurro diventa fondamentale. Il Vanchiglia è padrona del campo e sfiora la rete con Abas in due occasioni. La prima al 26', quando su calcio d'angolo, il 9 viene lasciato clamorosamente solo dalla difesa neroazzurra. L'attaccante però da due passi non trova la porta di testa. Nell'azione successiva, Abas ci riprova ma questa volta con i piedi: Fahmy è ancora una volta spettacolare e salva il risultato. Che non sia giornata per Abas lo si capisce al 30', quando l'attaccante si avventa su un cross proveniente dalla sinistra, ma da due passi non trova la porta. Spezzando una lancia a suo favore, possiamo dire che il coefficiente di difficoltà era molto più alto. Nel finale di gara gli ospiti sfiorano il gol vittoria, ma anche in questo caso l'occasione non viene sfruttata. Su cross dalla sinistra, Abas si avventa sul pallone ma dagli undici metri Abas non riesce a colpire bene la sfera, mettendo fuori causa Amrhar che arrivava a grosse falcate da dietro. Sull'ultima occasione della partita, il direttore di gara El Aceb fischia la fine della partita. Il Vanchiglia meritava i tre punti, specie per quanto offerto durante tutta la partita. La poca cattiveria sotto porta e un po' di sfortuna hanno permesso ai padroni di casa di non uscire sconfitti alla fine di un match giocato per larghi tratti nella propria metà campo.

IL TABELLINO

COLLEGNO PARADISO-VANCHIGLIA 0-0 COLLEGNO PARADISO (3-4-3): Fahmy 7, Contestabile 6.5, Roasio 6, Nalini 6 (12' st Gonzales 5.5), Gjeka 6, Berbotto 6, Bodo 6 (28' st Iacob sv), Fantini 6.5, Bradu 5.5 (1' st Zingarelli 5.5), Valente 5.5, Milito 5.5 (12' st Azzolina 5.5). Dir. Zingarelli. VANCHIGLIA (4-4-2): Marcello 6, Maggio 6 (1' st De Andreis J. 6), Rotella 6.5, Iannielli 6, Ceraj 6.5, Sonarae 6 (30' st Arcudi sv), Di Sparti 7, Cantone 5.5 (1' st Cesano 5.5), Abas 6, Bonanno 6.5, Amrhar 6.5. A disp. De Chirico, Alpa Saeed, Crisafulli, Bava. All. Tonino 6.5. Dir. Ceraj - De Chirico. ARBITRO: El Aceb Mouad di Torino 6.

LE PAGELLE 

PAGELLE COLLEGNO PARADISO Fahmy 7 Eroe quasi per caso del Collegno Paradiso. La sua partita non parte proprio bene, è suo infatti l'errore durante la fase d'impostazione, che dopo pochi minuti potrebbe cambiare l'inerzia della gara. Di Sparti non ne approfitta e Fahmy ha il tempo per riprendersi. Tre parate sono decisive, in particolar modo quelle su Abas.


In foto Fahmy

Contestabile 6.5 Si alterna da terzo di difesa ad esterno tutta fascia, sempre con diligenza e qualità. Poche sbavature anche in fase difensiva, ma è sua l'occasione più grande in fase offensiva. Sfiora il grande gol dalla trequarti avversaria e deve accontentarsi solo della bella giocata tecnica, anziché della grande marcatura. Roasio 6 Qualche sbavatura, ma nel complesso una gara positiva. Cerca di dare geometrie anche da dietro, ma la grande pressione granata non sempre glielo permette.  Nalini 6 Parte come terzo di difesa, poi nel secondo tempo ha più libertà e si sgancia in avanti. Negli esperimenti neroazzurri la sua qualità nel palleggio risulta fondamentale, ma non decisiva.  12' st Gonzales 5.5 Entra con l'obiettivo di mettere minuti nelle gambe, ma si trova davanti Di Sparti ed Amrhar in grande spolvero. Fatica nel contenerli.  Gjeka 6 L'intento è quello di costruire, ma non sempre è possibile farlo. Nel primo tempo tutto il centrocampo neroazzurro è in apnea, nel secondo, dove i ritmi sono più bassi, prova qualche tracciante ma non sempre vanno a buon fine. Nel complesso la gara è positiva.  Berbotto 6 Vedasi sopra. La coppia di centrocampo nel primo tempo è in totale confusione. Nel secondo tempo, con l'abbassamento di Fantini, c'è più equilibrio e tutti i singoli ne giovano, Berbotto compreso.  Bodo 6 Una partita passata a difendere. La sua prestazione non è del tutto sufficiente, ma il costante impegno messo in questa gara (tenendo soprattutto conto delle alte temperature) è da lodare. Delle volte si trova solo contro Amrhar e Rotella, di certo non una passeggiata di piacere. (28' st Iacob sv) Fantini 6.5 Nei tre di attacco convince proprio poco, anzi. Il suo primo tempo è veramente anonimo, mentre nel secondo tempo, schierato da mezz'ala, offre quel briciolo di equilibrio in più alla squadra e soprattutto prende per mano i suoi in fase di costruzione.  Bradu 5.5 Ha lottato sì, ma alla fine i palloni toccati e le occasioni create sono molto vicine allo 0. Soffre la pressione granata, ma anche il caldo, motivi per cui non rientra in campo nel secondo tempo.  1' st Zingarelli 5.5 Cerca di portare più equilibrio in fase difensiva, ma si fa sorprendere da Bonanno e soci in più occasioni.  Valente 5.5 Da lui ci si attende sempre qualcosa di più, a prescindere. Rientra tra gli oneri di chi indossa la 10 e deve portare qualità ad una squadra in difficoltà. La sua partita è complicata. Fatica ad entrare nel vivo delle azioni e ad inventare qualcosa di utile. Milito 5.5 Nel primo tempo ha la grande occasione per portare i suoi in vantaggio, ma che non sia un abile colpitore di testa lo si nota subito e infatti la spreca malamente. Si sacrifica sulla fascia sinistra fino a quando non termina la benzina.  12' st Azzolina 5.5 Prova a dare profondità alla manovra. Cerca di scappare più volte, difendendo poi la sfera per far salire i suoi compagni, ma anche per lui non si registrano occasioni create.  Dir. Zingarelli 6 In panchina non c'è Ruocco, quindi lui e i suoi colleghi dirigenti guidano la squadra ad un dignitoso 0-0. Complimenti quindi, vista la forza dell'avversario e le difficoltà palesate dai padroni di casa durante tutta la gara. PAGELLE VANCHIGLIA Marcello 6 Non viene chiamato in causa molte volte, anzi. L'unica volta in cui viene sfidato si fa trovare prontissimo per negare la gioia del gol a Contestabile. Un colpo di reni da grande portiere, che permette ai suoi di continuare ad attaccare senza essere in svantaggio. Maggio 6 Non si vede tanto in fase offensiva, preferisce gestire e coprire le numerose sgroppate di Di Sparti. 1' st De Andreis J. 6 Rispetto al collega, si affaccia più volte nella metà campo avversaria. Lo chiede il momento della gara, lo chiede il suo mister. Arriva anche sul fondo ma i suoi sforzi non vengono mai premiati. Rotella 6.5 Spinge, spinge tanto. Si affaccia più volte nella trequarti campo del Collegno. E' elegante e tecnico, oltreché attento in fase difensiva. Disputa una buona prova in tutte e due le fasi. Iannielli 6 Copre senza grosse difficoltà. E' anche merito suo se Marcello non viene chiamato in causa durante il match. Nel primo tempo è uno dei due centrali difensivi, nel secondo tempo scala come terzo di difesa. Esame superato. Ceraj 6.5 Capitano coraggioso. Ottimo nelle chiusure, bravo nell'impostare dal basso, eroico nel giocare con il tampone al naso, nonostante il sangue che continuava ad uscire per via di uno scontro di gioco.


In foto Ceraj

Sonarae 6 Una piovra in mezzo al campo. Oltre alla sua clamorosa altezza rispetto ai coetani, la prova è buona. Non ci sono grandi acuti, ma il compito viene eseguito egregiamente. (30' st Arcudi sv) Di Sparti 7 Pericoloso su calcio piazzato, pericoloso al termine di azioni corali, pericoloso su azioni personali. Di Sparti è sempre stato pericolo. Mai domo, come direbbe qualcuno. Qualità, ma anche sacrificio, specie quando l'allenatore gli chiede di fare l'esterno tutta fascia. Meritava il gol, sicuramente.


In foto Di Sparti

Cantone 5.5 Non una grande gara la sua. Fatica ad entrare in partita, forse anche lui per le alte temperature registrate a Collegno, ma è anonimo sia per palloni toccati sia per occasioni create. 1' st Cesano 5.5 Ha la grande occasione di portare avanti il Vanchiglia, poco dopo il suo ingresso in campo, ma la spreca clamorosamente. A tu per tu con Fahmy sceglie di dribblarlo anziché calciare in porta, sprecando un gol quasi fatto. Abas 6 Tante, troppe occasioni sprecate da parte dell'attaccante granata. Delle volte è bravissimo nel crearsele le occasione, altre spreca clamorosamente da distanza ravvicinata. Non la sua giornata migliore, ma l'essere sempre presente nelle manovre del Vanchiglia è gli vale la sufficienza. Bonanno 6.5 Signori, che facilità di calcio. Scheggia la traversa su punizione, sfiora l'incrocio dei pali da fermo. Sono le sue conclusioni, oltreché qualche tracciante illuminante a creare scompiglio nella difesa neroazzurra.


In foto Bonanno

Amrhar 6.5 Anche lui crea diverse opportunità per segnare, senza approfittarne. Corre tantissimo su quella fascia destra e, oltre a provarci per conto proprio, è molto bravo nel servire i suoi compagni. All. Tonino 6.5 Nonostante sia su quella panchina da sole due settimane, i suoi ragazzi creano tanto e giocano un bel calcio. Il rammarico sono le tantissime occasioni sprecate, ma c'è la consapevolezza di poter fare un bel lavoro nel tempo.


In foto Tunino, tecnico del Vanchiglia

PAGELLA ARBITRO  El Aceb Mouad di Torino 6 La partita è piuttosto tranquilla e lui non deve intervenire più di tanto. Quando gli animi si scaldano è molto bravo nel spegnere gli ardori e a far tornare la tranquillità in campo.


In foto il direttore di gara El Aceb Mouad

L'INTERVISTA A GIORGIO TUNINO 

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