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L'intervista

Cimiano: Alberto Di Buduo, nuovo tecnico dell'Under 16: «Questa è casa mia, ho un legame speciale con tutto l'ambiente»

Dopo l'esperienza con la Juniores del Club Milano, l'allenatore guiderà i 2006 rossoneri avviando in questo modo un progetto biennale

Alberto Di Buduo

Alberto Di Buduo sarà l'allenatore dell'Under 16 del Cimiano la prossima stagione

Quello di Alberto Di Buduo al Cimiano non può essere definito un ritorno. Vero, l'ultima stagione il tecnico l'ha trascorsa al Club Milano, a capo della Juniores. Ma ha sempre gravitato attorno a via Don Giovanni Calabria, potendosi confrontare quotidianamente con le cariche societarie rossonere. Fra le quali, Alessandro Parvis, subentrato a Luca Campisi in qualità di responsabile del settore giovanile, che ha spinto per il suo ritorno. «Cimiano è la mia seconda casa, provo un affetto particolare per questi colori. Ho avuto modo di parlare con Luca già tempo fa, le mie idee collimano con quelle del club. Non è stato difficile accettare», ha dichiarato il tecnico.

Motivazione. Quella cominciata da qualche settimana sarà un'annata speciale per Di Buduo. Essendo state le ultime due interrotte, quella in corso sarà la sua seconda per intero nel settore agonistico, dopo aver allenato l'Under 14 della Milano International nella 2018/2019. L'esperienza col Cimiano ha però una portata diversa, sia dal punto di vista sentimentale, sia da quello sportivo. Il tecnico lo sa ed è pronto ad affrontare la sfida: «Il percorso che ho intrapreso è importante. Il progetto è biennale e tutti siamo chiamati a metterci in gioco. Soprattutto io, che voglio misurare il mio valore in un settore giovanile». Infatti, Di Buduo ha perlopiù allenato nell'attività di base, in società come Crisostomo e Dindelli, oltre che Cimiano, ma ora vuole testare le sue capacità anche nell'agonistica. Per farlo, i dirigenti del club hanno allestito una squadra nuova nella metà degli interpreti. Dei ventitré calciatori presenti in rosa nella scorsa stagione, sono rimasti soltanto in dodici. Ai quali si sono aggiunti tasselli in grado di garantire un certo tipo di rendimento sì nell'immediato, ma soprattutto nel lungo periodo.

Sguardo in avanti. Essere lungimiranti è uno dei requisiti fondamentali per chiunque voglia far parte del mondo biancorosso. «Quando sono arrivato, il presidente Agostino Malavasi mi disse quanto fosse importante il focus sui calciatori. Questo è sempre stato il mio primo scopo da raggiungere, e lo sarà anche in questi prossimi due anni», ha proseguito. Alla luce di questo, il gruppo dei 2006 si avvale di profili pronti, ma anche di ragazzi provenienti da realtà minori che potranno esplodere definitivamente al Cimiano. E, se seguiranno le direttive di Di Buduo, potranno raggiungere sicuramente un ottimo livello. «Sono un allenatore a cui piace tanto lavorare, pretendo sacrificio e abnegazione da tutti i miei calciatori. Mi piace difendere alto e far sì che la mia squadra sia propositiva, a partire dalla prima pressione. Poi, vorrei dare comunque un'organizzazione difensiva, così da poter rischiare il meno possibile». Anche perché, subendo pochi gol, si riuscirebbe a mantenere la categoria con minori difficoltà: «Sono scaramantico e non punto in alto fin da subito. Prima la salvezza, poi vedremo se potremo fare di più». Insomma, il focus è incentrato sul presente, strizzando però l'occhio al futuro.

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