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L'intervista

Aldini, Alberto Russo si racconta: «Via Felice Orsini è come una seconda casa, c’è un lavoro importante da fare»

Dopo sette anni vissuti da calciatore e alla terza stagione in biancorossoblù, il tecnico svela le novità della società per la nuova stagione

Alberto Russo, Aldini

Alberto Russo, allenatore Under 16, Aldini

Alberto Russo, giovane e talentuoso allenatore ex Alcione, racconta della sua avventura all'Aldini, tra confessioni sul passato e speranze sul futuro. Non è semplice ripartire dopo una stagione vissuta a metà e un’altra, quella scorsa, iniziata con tutto l’entusiasmo e la voglia di ripartire ma interrotta quasi subito dopo poche partite. Lo si comprende appieno dalla voce di Alberto Russo, attualmente in forza all’Aldini, storica squadra milanese che vanta il maggior numero di scudetti per un club dilettantistico, come tecnico dell’Under 16. L’allenatore riferisce della sua passata esperienza sulle panchine biancorossoblù, cominciata ormai due stagioni fa alla guida dei 2004, sempre nell’Under 16: «Dopo il primo anno in cui avevamo rivisto un po’ l’organico della squadra rinforzandolo in certi reparti, il gruppo poteva vantare una base solida e il secondo anno eravamo pronti per giocarci il campionato Élite. Peccato ci abbiano bloccato perché il gruppo era ben collaudato, ma ciò che mi dispiace di più è che i ragazzi abbiano perso una grande possibilità per mettersi in mostra».

Tra passato e futuro. Un’esperienza che sembrava procedere molto bene con la squadra che, quando fu imposto il primo stop, occupava la terza posizione in un campionato molto complesso in cui figuravano squadre tutt’altro che mediocri, come ad esempio l’Accademia Inter di Cristiano Gazzola, la Varesina di Alessandro Ferraresi o la Castellanzese di Matteo Colombo. Nonostante questi ragazzi abbiano praticamente saltato le due categorie degli Allievi, l’Aldini è riuscita comunque a piazzare alcuni giocatori in contesti importanti. Grazie ad un accordo raggiunto con l’Arconatese, infatti, i giocatori più meritevoli del settore giovanile biancorossoblù, in particolare quelli provenienti dall’Under 17, passeranno alla società oroblu, la cui prima squadra milita in Serie D. Così facendo, si aprirebbe una prospettiva futura interessante per i ragazzi della cantera della società di via Felice Orsini, che potranno contare su un aggancio in una categoria importate: «Dei 2004, ben tre giocatori faranno il ritiro con la prima squadra dell’Arconatese. Dopo due anni incerti, vedere tre miei ex giocatori riuscire a fare un ritiro in Serie D è una bella soddisfazione e sono molto felice per loro».

Il passaggio all’Aldini. Non c’è stata una propria rottura con l'Alcione, ma vi è stato un po’ di disaccordo con la società. L’anno prima di approdare all’Aldini, infatti, Russo allenava gli Allievi B classe 2003, con i quali ha raggiunto la semifinale regionale: «Avevamo stravinto il campionato e affrontato le fasi finali in maniera molto positiva, ma ci siamo trovati a prestare ben 5 titolari dei nostri agli Allievi A per affrontare le fasi finali. Abbiamo quindi dovuto affrontare una partita decisiva senza parte del gruppo, che soffriva alcuni malcontenti. Altre discordanze poi mi hanno un po’ allontanato dalla società. Quando mi ha chiamato l’Aldini, squadra per cui ho giocato sette anni, ho deciso di accettare perché per me è stato come tornare a casa». L’Alcione è una delle squadre del panorama meneghino che negli ultimi anni ha fatto meglio, riuscendo addirittura a raggiungere la serie D con la prima squadra, mentre l’Aldini si è confermata uno dei settori giovanili più blasonati. Ma ci sono molte novità in vista, che dovrebbero permettere alla squadra biancorossoblù di tornare quella che era anni fa: «Si sta facendo un lavoro importante adesso in Aldini. È arrivato il nuovo direttore sportivo che è Rolando Bianchi – ex centravanti del Torino – che ha portato tanto entusiasmo e molta organizzazione, sta rivedendo tantissime cose ed era una figura che un po’ mancava in Aldini. Anche l’accordo con l’Arconatese è un’iniziativa molto importante. Abbiamo squadre competitive e allenatori molto bravi ma dal mio punto di vista mancava qualcosa per tornare ad essere al top, e si sta andando in questa direzione».

La squadra. La relazione tra Russo e lo storico club milanese continuerà da tecnico anche la prossima stagione, dove avrà modo di cominciare un nuovo ciclo con i 2006: «L’anno prossimo comincerò con i 2006 nell’Under 16. Nell’ultimo mese e mezzo ci siamo conosciuti, abbiamo fatto qualche allenamento e ho avuto modo di vederli impegnati in amichevole. Sicuramente è un gruppo che ha bisogno di crescere, poiché paradossalmente i 2006 sono passati dall’attività di base all’agonistica saltando i primi due anni, quindi dagli esordienti direttamente agli allievi. Mancano molti concetti e ci sarà tanto da lavorare». Anche dal punto di vista dell’organico le cose sono già definite: «La rosa è costituita da uno zoccolo duro di giocatori che giocano da molti anni in Aldini. Qualche ragazzo, anche valido, ha deciso di seguire un altro mister già da due stagioni, ma per fortuna siamo riusciti a muoverci sul mercato. Avevamo bisogno di un rinforzo in difesa e siamo riusciti a trovarlo». Serenità ma anche tanta grinta e voglia di ripartire: sono queste le sensazioni che trasmette la voce di Russo, impaziente di riprendere la preparazione il 28 agosto insieme ai suoi ragazzi.

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