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Mario Tacca torna a Borgovercelli: «Girmenia un amico, scelta velocissima»

Il responsabile affida i 2006 all'ex Bulé Bellinzago: 4-4-2 di partenza e obiettivo salvezza

Mario Tacca torna a Borgovercelli: «Girmenia un amico, scelta velocissima»

Intervista a Mario Tacca, nuovo allenatore dell'Under 16 del Borgovercelli

Dopo tre stagioni Mario Tacca torna a Borgovercelli per andare a completare un parco allenatori e un rebus panchine tutte ai campionati regionali. Rispetto alla sua ultima esperienza in biancazzurro, Tacca sale un gradino passando dall'Under 15 agli under 16, alla guida di quei 2006 che furono di Davide Girmenia, ora Responsabile del Settore Giovanile artefice del ritorno di Tacca a Borgovercelli. 

Ciao Mario, come hai passato le ultime due stagioni?

Le mie ultime esperienze sono state fondamentalmente tre. Dopo una sola stagione al Borgovercelli mi sono trasferito in direzione Bulè Bellinzago dove ho allenato per un anno. Non eravamo ancora stati travolti da questa maledetta pandemia ed è per questo che a Bellinzago è l'unica delle tre esperienze che ho portato a termine. Finita la stagione ho fatto altri due passaggi di squadra: prima sono andato ad allenare al Vigevano, ma l'avventura negli Allievi Regionali è svanita sul nascere causa sospensione del campionato. Lo scorso anno mi hanno cercato e voluto fortemente a Verghera dove ho sposato un ottimo progetto di una società molto ambiziosa sul territorio, e devo ammettere un briciolo di rammarico poiché con quel gruppo son riuscito a disputare solamente una partita.

Ora sei tornato al Borgovercelli, cosa ti ha spinto a questo ritorno?

Dove ti trovi bene, ci torni sempre. Ho allenato in passato qui per una sola stagione in questa Società ma sono tornato per scrivere nuovi capitoli in questo stupendo ambiente. Il rapporto con il Presidente e con il Direttore è la base di questa scelta che ammetto esser stata presa in pochissimo tempo dopo una breve telefonata. Mi metto nuovamente a disposizione di tutti i ragazzi con la speranza che possano crescere insieme a me, tramite gli insegnamenti appresi nella mia carriera sia da calciatore che da allenatore. Mi sono sempre trovato bene in questa società, molto seria che si contraddistingue da altre piazze per la voglia di un disegno ben definito, caratterizzato da lavoro e tanta dedizione, fattori per cui non ci ho pensato due volte a ritornare qui.

Ritrovi anche un ex collega in Società, parliamo di Davide Girmenia, che rapporto hai con lui?

Ritrovo soprattutto un amico. Davide allenava il gruppo dei 2006, quello con cui andrò a lavorare io nella prossima stagione, ci siamo scambiati il testimone. Ho sempre apprezzato di lui la voglia e la bontà che mette nel suo lavoro, disponibile su tutti i fronti, tanto da portarlo ad essere attualmente il responsabile del Settore Giovanile. Quando mi son presentato nuovamente a tutti, ho parlato con lui e ho già appreso l’ottimo lavoro compiuto sulla formazione e sulla programmazione dei singoli gruppo, per questo gli rinnovo i complimenti. Torno in una società molto disponibile, dove si lavora bene. Per questo spero in un percorso a lungo termini che ci possa dare anche ottimi risultati nel tempo.

Hai già conosciuto il gruppo squadra?

Si, alla mia presentazione ho visto una quindicina di ragazzi. Non ho parlato ancora singolarmente con ognuno di loro per conoscere bene le loro caratteristiche, ma mi è stato riferito che è un buon insieme di ragazzi pronti a sudare per grandi risultati. La mia grande ambizione è quella di creare con loro una forte alchimia, e a loro volta vorrei che tra di loro si crei un forte legame umano e calcistico. L’unione e il gruppo a quest’età fanno la differenza, lo abbiamo visto tutti nel cammino della Nazionale Italiana agli Europei, la coesione e il gruppo unito vincono anche contro schemi, tecnica e tattiche varie. Personalmente punto molto ad avere un gruppo unito.

Sul fronte mercato avete in mente qualche mossa?

Ho parlato con Davide e mi ha riferito che uno zoccolo duro in gruppo c’è, insieme stiamo lavorando su due o tre rinforzi che potrebbero accrescere ancora di più il livello. Il mio obiettivo è quello di conoscerli per le loro disponibilità negli allenamenti, nel lavoro, nelle fatiche. Avere alta competizione agli allenamenti porta a non avere titolari ma sempre tutti che lottano per avere un posto in campo e non in panchina. Il duro lavoro ripagherà anche ragazzi della loro età e tutto ciò gli servirà per il futuro di ognuno.

Hai già una possibile idea di gioco?

Il gruppo che mi è stato lasciato arriva con un ottimo lavoro di preparazione alle partite e non solo. Inizierò quindi portando avanti l’idea di un 4-4-2 già adottato nelle passate stagioni. La mia intenzione però è quella di conoscere bene i ragazzi e cercare di avere più possibilità e maggior flessibilità su qualche ragazzo, così da poter avere qualche arma in serbo da poter schierare a partita in corso. Vorrei un gruppo pronto ad ogni situazione di risultato, che ci sia da recuperare la partita o da difendere un vantaggio. Il 25 Agosto inizieremo la preparazione e parlerò con ogni ragazzo e finalmente li vedrò al lavoro. Solo dopo aver conosciuto bene e visto tutti, riuscirò a definire ruoli e anche il capitano, a proposito di questo, voglio un capitano con il sangue negli occhi, che non molla mai sia negli allenamenti che nelle partite, un condottiero.

Che obiettivi hai per la prossima stagione?

Oltre a quello scontato, ovvero che il motore calcistico torni a pieno regime come auspichiamo un po’ tutti. Il mio principale obiettivo in questa Società e far crescere il gruppo sia a livello tecnico ma soprattutto a non aver paura nelle situazioni che affronteranno. Voglio far capire a questi ragazzi che le possibili sconfitte sono utili per farci lavorare e valutare come rialzarci dopo quell’ostacolo trovato nel percorso, non voglio che si abbattano i miei giocatori. La Società, oltre a voler togliersi il prima possibile dalle zone calde della classifica, spinge ad avere ragazzi che dalle Giovanili creano un percorso di crescita al fine di arrivare un giorno nel gruppo della prima squadra.

Sul giornale di questa settimana un approfondimento legato a tutte le panchine giovanili del Borgovercelli

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