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L'intervista

Ponte San Pietro, Giovanni Gargantini ritorna ad allenare nel settore giovanile: «Sono entusiasta di ripartire da una grande società»

La nuova avventura con l'Under 16 blues inizia dopo l'esperienza importante in Promozione e un anno lontano dal rettangolo verde

Ponte San Pietro classe 2006

la rosa dei classe 2006 del Ponte San Pietro, i quali saranno guidati da Gargantini

Un’estate ricca di novità e di riconferme in casa Ponte San Pietro. Dopo le promozioni di Valerio Pirovano dall’Under 16 all’Under 17 e quella di Claudio Scotti dagli Esordienti all’Under 14, due volti nuovi - eppure ben noti nel panorama giovanile e dilettantistico lombardo - sono approdati sulle panchine dei bergamaschi. Il primo è quello di Ilario di Nicola, allenatore ex Villa Valle e veterano della Virtus Ciserano Bergamo, giunto ora in forze ai blues. Il secondo volto è Giovanni Gargantini, ex tecnico di squadre giovanili importanti come Tritium e Monza e con una grande esperienza maturata con alcune prime squadre, l’ultima in ordine di tempo l’avventura - durata una sola stagione - al Tribiano. Due colpi da novanta che sigillano lo staff tecnico di una delle squadre più blasonate e vincenti della Lombardia.

Ritorno alle origini. Gargantini, come detto, è stato scelto per condurre i 2006 dei blues nel campionato Under 16 Regionale: «Ringrazio la società - spiega il tecnico - che mi ha dato questa opportunità importante. Da qualche anno avevo contatti con il Ponte San Pietro e quest’anno ho deciso di accettare dopo l’anno di stop forzato. Ho deciso di ripartire da un’esperienza che ho già fatto ma che sarà sicuramente diversa e se possibile più ricca, con una società importante come questa». Con alle spalle un curriculum che vanta una stagione alla guida degli Esordienti classe 2000 al Monza, arricchito dalle esperienze in Promozione con il Trebiano e prima ancora con il BM Sporting (fu proprio Gargantini l’artefice della promozione dei Gialloblù dalla Prima Categoria alla Promozione), quello del giovane tecnico è un ritorno nel settore giovanile dopo diversi anni: «Ho iniziato come tutti - prosegue l'allenatore -, vivevo il campo da giocatore ma ero accompagnato dalla voglia e dalla passione di allenare. Ho avuto la possibilità di mettermi alla prova in società di rilievo, allenando per molto tempo le categorie delle giovanili e, negli anni più recenti, anche prime squadre alcune prime squadre dilettanti, fino alla Promozione. Sono state tutte delle esperienze importanti, che mi hanno formato professionalmente. Quest’anno ripartirò da una categoria delle giovanili, ma con uno stimolo nuovo e diverso. In primis per il livello della società che ben tutti conosciamo, e poi anche personalmente dopo le esperienze con le prime squadre».

Il Futuro. L’approdo in una società tanto blasonata è sicuramente uno stimolo in più per tornare a fare grandi risultati e togliersi delle soddisfazioni, ma non è scontato essere entusiasti e avere voglia di rimettersi a lavorare sodo dopo le mille difficoltà legate alla pausa forzata della scorsa stagione: «Lo scorso anno ho deciso di rimanere fermo, ma ora la voglia di ripartire è tanta. personalmente spero nella ripresa di un campionato regolare ma prima ancora nella fine di questo brutto periodo che tutti quanti stiamo vivendo e che ci ha segnato profondamente», il racconto di Gargantini. Per la stagione che sta per ricominciare sarà tutto nuovo e tutto diverso da prima, a cominciare dai ragazzi, che il nuovo tecnico non ha ancora avuto modo di conoscere bene, se non alla presentazione della squadra: «Essendo stato fermo la scorsa stagione - conclude la nuova guida tecnica blues - sono riuscito a vedere i ragazzi nelle ultime uscite stagionali, verso giugno. Ma sono un gruppo che non ho ancora avuto modo di osservare bene, ed è anche per questo motivo che ho optato per la ripresa della preparazione il 18 agosto, qualche giorno prima del previsto. Avremo così qualche giorno in più per conoscerci reciprocamente». Nonostante si tratti di una società abituata a vincere, nessun obiettivo minimo è stato imposto dalla dirigenza blues, ma sarà comunque un'occasione ghiotta per ottenere risultati di rilievo in una categoria importante.

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