Cerca

L'intervista

Lombardia Uno, Massimo Innamorato esce allo scoperto: «La squadra dei 2006 è competitiva, saremo sicuramente protagonisti»

Dopo aver salutato alcuni ex compagni partiti in estate, il gruppo dell'Under 16 riparte da Marra e capitan Raimondi per ambire al titolo regionale

Massimo Innamorato, Lombardia Uno

Massimo Innamorato guiderà i ragazzi classe 2006 per la terza stagione consecutiva dopo aver iniziato il cammino in Under 14

Le parole più corrette per definire Massimo Innamorato sono condottiero e maestro. Dopo due anni, con il terzo alle porte, alla guida della stessa squadra si ha la fiducia e la stima da parte dei ragazzi e, visti i risultati e il gioco spumeggiante espresso nelle occasioni in cui si è scesi in campo, non poteva essere altrimenti. Prima l’Under 14, poi l’Under 15 Élite e ora l’Under 16, sempre sulla stessa panchina, sempre con lo stesso entusiasmo di chi, dopo 9 anni in Lombardia Uno, ha ancora dentro di sé la voglia di insegnare, istruire e trascorrere ore e ore al centro sportivo in compagnia di ragazzi che, per certi versi, sono come dei figli acquisiti. Tanti li incontri da piccolini, li vedi crescere nel giro di qualche anno e, come spesso accade, li saluti per sempre e gli auguri buona fortuna, ma contemporaneamente ne accogli altri da inserire al più presto nel gruppo squadra. Esiste poi un’altra categoria, molto rara oggigiorno, di quei ragazzi che iniziano il loro percorso in una squadra e lo terminano sempre nella stessa, fino a compiere il salto più grande al termine del secondo anno di Allievi.

Alcuni pilastri dicono addio. Questo è un tema che sta molto a cuore di Innamorato che proprio quest’estate ha già visto più di qualche componente del gruppo scegliere una realtà diversa, da Alessandro Cravino a Gabriel Di Coste fino ad Omar Ismail, il primo approdato all’Ausonia, il secondo alla Pro Patria e il terzo al Lecco. «Ognuno fa le sue scelte – afferma Innamorato – ma noi non abbiamo nulla da invidiare a società professionistiche di fascia più bassa e lo abbiamo dimostrato nelle amichevoli disputate a fine stagione scorsa. Il mio compito è quello di rilanciare l’intero gruppo, altri ragazzi sono rimasti, ne sono arrivati sei o sette di nuovi e quindi la base per costruire qualcosa di importante c’è eccome». E ancora su questo aspetto l’allenatore del Lombardia Uno tiene a precisare altri fattori che, nel calcio giovanile moderno, stanno assumendo un valore differente discostandosi totalmente dalla sua visione dello sport: «In questi ultimi anni trasparenza, educazione e rispetto stanno mancando totalmente dalla maggior parte dei ragazzi ma non solo nei miei confronti, ma anche verso il materiale che viene loro fornito, verso la società, i dirigenti, attrezzature e campi da gioco. Il calcio che conosco io è quello fatto di valori in cui si è contenti di giocare e c’è spirito di unione e ci si sacrifica l’uno per l’altro, al di là di quanto sia prestigiosa la società per cui si è tesserati».

Le bandiere rossonere. Gianluca Raimondi e Andrea Marra, rispettivamente capitano e vice capitano della squadra, hanno rifiutato per l’ennesima estate le avances sia di squadre professionistiche sia di alcuni club blasonati del milanese, decidendo di rimanere in Lombardia Uno e dedicarsi al progetto rossonero in tutto e per tutto. Un gesto che ha reso orgoglioso il loro allenatore che, fortunatamente, può godersi due gioielli che lui stesso ha cresciuto e valorizzato in questi anni: «Marra e Raimondi sono un esempio e rappresentano l’essenza vera e pura del nostro gruppo, una squadra solida e coesa – sostiene Innamorato – siamo degli amici che si trovano tre volte la settimana e la domenica lottiamo insieme per lo stesso obiettivo». Nella stagione che partirà ufficialmente il 3 ottobre con la prima giornata di campionato, il Lombardia Uno non vuole trovarsi impreparato e, a dispetto delle tante uscite che ci sono state quest’estate, la squadra di Innamorato conterà anche su parecchi innesti, dagli attaccanti Daniele Lamantia ed Edoardo Cara di Rhodense e Mazzo al difensore Stefano Petruzzelli ex Ausonia passando per i centrocampisti Gabriele Cannata del Club Milano a Manuele Zippo dal Cimiano. Una rosa lunga e ben strutturata che consentirà al suo allenatore di optare per più soluzioni anche durante l’arco della stessa partita: «Lavorare con un gruppo così tecnico può sembrare facile ma non lo è perché in ogni allenamento l’asticella va alzata sempre di più, non c’è limite. Solitamente non amo sbilanciarmi prima dell’inizio del campionato ma quest’anno, più di altri, sono convinto che saremo protagonisti e non staremo a guardare nessuno», conclude Innamorato.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400