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Alcione-Lecco: gli orange soffrono in avvio ma vengono fuori col talento di Diaferio, Bianchi e Laurora, blucelesti salvati da Endrizzi e Oliva

Finisce senza reti in via Olivieri, al termine di una partita di altissimo livello sia per Fontana (grandissimo secondo tempo) che per Bianchessi (approccio da Oscar)

Diaferio, Barbieri, Cocilovo Alcione Under 16

I tre bomber dell'Alcione: Diaferio (a sinistra), Barbieri (al centro) e Laurora (a destra)

Alcione, con il trio Diaferio-Bianchi-Laurora puoi diventare grande. Lecco, con le parate di Endrizzi, la leadership di Gini e il talento di Trevisan puoi puntare in alto. Queste le certezze che ci ha regalato la sfida tra gli orange e i blucelesti, finita con un pareggio (0-0) al termine di ottanta minuti durante i quali abbiamo assistito a due partite ben differenti. La prima è andata in scena nel primo tempo, durante il quale la squadra di Bianchessi ha messo in campo il cosiddetto "calcio totale": fraseggi corti, continue sovrapposizioni, scambi veloci e zero punti di riferimento. Il parziale non ha però premiato gli ospiti quanto visto in campo, visto che l'Alcione - che ha potuto contare su un grande Catania - è riuscito a tenere botta dopo venti minuti di fuoco. La seconda ha avuto vita nella ripresa, quando Fontana ha ridisegnato il proprio undici mantenendo però l'ossatura centrale: Ronchi-Capozza dietro, Morlacchi in mediana e Bianchi davanti. Il risultato è lo stesso del primo tempo, ma l'Alcione rispetto al Lecco ha qualcosina in più da recriminare. Il perché lo si vince dalle tre occasioni nitide avute dagli orange nella ripresa, che gli avrebbero potuto regalare un colpaccio più che meritato. Poco male, visto che Fontana può coccolarsi una rosa profonda e di assoluto talento. Dall'altra parte Bianchessi ha potuto contare su un approccio da grandissima squadra, ma restano da analizzare le grossissime difficoltà avute nella ripresa.

Calcio totale. Il calcio totale olandese di Rinus Michels? No, il calcio totale italiano di Davide Bianchessi. Il suo Lecco è l'esempio di quanto bene possa funzionare una macchina ideata e sviluppata seguendo principi di gioco semplici ma efficaci: gioco palla a terra, fraseggi corti, sovrapposizioni e continui scambi di posizione del centrocampo in su. Il modulo di partenza è il più classico dei 4-4-2, con una differenza sostanziale che sta proprio nella capacità di non dare punti di riferimento nella manovra offensiva. I mediano Ambrosio e Gjepali si alzano a fasi alterne diventando quasi trequartisti aggiunti, Pasina a sinistra è di supporto alla coppia d'attacco Trevisan-Savattieri mentre Wade, sulla corsia opposta, tende ad accentrarsi molto e creare superiorità numerica nella porzione centrale del terreno di gioco. Il tutto favorendo le galoppate di Marrosu e Ismail, esentati da compiti difensivi e coraggiosi nel giocare con un baricentro altissimo. I lecchesi regalano un vero e proprio spettacolo nei primi venti minuti, non riuscendo però a impensierire più di tanto Catania. Uno degli spettatori di questo show è l'Alcione, che nonostante le difficoltà nel contenere gli ospiti gioco non rinuncia a fare il proprio gioco. Ed ecco che Morlacchi propone continuamente un fraseggio corto, Gallazzi cerca spazi tra le linee e la coppia Diaferio-Barbieri tiene alto il baricentro orange, dimostrando che se innescata può fare male in qualsiasi momento. Attutito il colpo, lo show lecchese pian piano si affievolisce, lasciando così spazio ad un calcio più concreto e verticale. Il tutto porta alle prime chance di sbloccarla: l'Alcione ci prova prima con un contropiede di Diaferio (19') poi con un tiro debole di Barbieri (22'), il Lecco si vede invece arrendere due volte alle uscite perfette di Catania (al 23' su Savattieri e al 29' su Wade.

Tutto ribaltato. La crescita del suo undici sul finale del primo tempo manda a Fontana un chiaro messaggio: si può fare. Il tecnico orange ne cambia sei all'intervallo, dando continuità all'ossatura centrale - Capozza-Ronchi in difesa, Morlacchi in regia e Barbieri in avanti - ma ritoccando fortemente dal centrocampo in su. Tre quarti del rombo in mediana è nuovo: fuori Gallazzi-Aimerito-Bianchi dentro Argint-Tesoro-Forni, con il nuovo trio a supportare Barbieri e Diaferio. Cambia anche il terzino destro - Rutigliano per Pellini e il portiere, con Gasperi che dimostra fin da subito un talento pari a quello di Catania. Il muro alzato dal numero 12 orange garantisce dunque sicurezza dietro, mentre in avanti non mancano le occasioni per il colpaccio: al 7' la combinazione tra Diaferio e Tesoro porta il mediano al tiro (alto), al 21' il duetto tra Barbieri e ancora Tesoro è fermato solamente da una grande uscita di Endrizzi. L'ingresso del numero 12 bluceleste risulta una delle poche note liete nel secondo tempo del Lecco, oltre all'ennesima prova di spessore di capitan Oliva e al buon ingresso di Gianola dietro - in coppia proprio col capitano - e De Angelis in mediana. La manovra dell'undici di Bianchessi è meno fluida rispetto al primo tempo, per merito degli avversari - un undici, quello di Fontana, ben messo in campo - ma anche per demeriti propri. Il Lecco fatica vistosamente a costruire occasioni da gol anche solo potenziali, mentre dall'altra parte l'Alcione sfiora ancora il gol in due occasioni nel giro di un minuto. Il primo a provarci è Diaferio, il cui destro da dentro l'area è però rimpallato e facilita l'intervento di Endrizzi, dopodiché è il turno del rientrante Pellini, il cui tentativo finisce sull'esterno della rete dando solamente l'illusione del gol. A sfiorare il vantaggio poco prima del triplice è ancora Diaferio, abile nel dialogare con un grande Gallazzi ma sfortunato a tu per tu con Endrizzi, protagonista di un grande secondo tempo che salva i lecchesi dalla sconfitta.

IL TABELLINO

ALCIONE-LECCO 0-0
ALCIONE (4-3-1-2): Catania 7 (1' st Gasperi 7), Pellini 6 (1' st Rutigliano 6.5), Mazzola 7, Morlacchi 6.5, Ronchi 7, Capozza 6.5, Gallazzi 6.5 (1' st Argint 7), Aimerito 6 (1' st Tesoro 6.5), Laurora 7 (1' st Diaferio 7.5), Bianchi 6 (1' st Forni 6.5), Barbieri 7.5. A disp. Buratti, Cocilovo. All. Fontana 7.5.
LECCO (4-4-2): Russomando 6 (1' st Endrizzi 7), Marrosu 6 (1' st Gualtieri 6.5), Ismail 6.5 (3' st Doldi 6), Oliva 7.5, Ambrosio 6.5 (1' st De Angelis 6), Gini 6 (1' st Gianola 7), Pasina 6.5 (1' st Mapelli 6.5), Wade 7 (1' st Villone 6), Savattieri 6, Trevisan 6.5, Gjepali 7 (3' st Conconi 6). All. Bianchessi 6.5.
ARBITRO: Sommaruga di Saronno 7.

LE PAGELLE

ALCIONE
Catania 7 Nel finale della prima frazione blocca senza problemi un tiro dalla distanza di Marrosu, ma gli interventi degno di nota nel primo tempo sono due uscite basse - una su Savattieri e una su Wade - che dimostrano il suo talento. Prestazione importante.
1' st Gasperi 7 C'è poco da fare: al parco portieri dell'Alcione di Fontana il talento non manca. Come il predecessore gioca una frazione di gara di assoluto livello, risultando anche decisivo in un paio d'occasioni. Ennesima dimostrazione di forza.
Pellini 6 Chiamato a marcare Pasina riesce tutto sommato a contenerlo bene, mentre va un po’ più in difficoltà quando deve anche controllare le sovrapposizioni continua di Ismail. In avvio, conti alla mano, dalla sua parte non corre particolari rischi Avrebbe potuto offrire un contributo diverso in avanti, come del resto ci ha abituati, ma nelle difficoltà del primo tempo va bene così.
1' st Rutigliano 6.5 Gioca con talento e garantisce grande qualità in fase offensiva. Risulta fondamentale nel gioco di Fontana, soprattutto quando c'è da attaccare. Un po' più in difficoltà quando c'è da ripiegare, ma resta comunque un terzino di assoluto talento e sul quale ci si può contare.
Mazzola 7 Gioca molto offensivo quando ne ha la possibilità, lasciandosi anche andare a qualche galoppata che vale il prezzo del biglietto. In generale è uno dei migliori nel primo tempo orange, durante il quale tiene a bada Wade e non rinuncia ad avanzare il proprio baricentro. Rientra in campo nella ripresa e la qualità non diminuisce, visto che per tutto il tempo in cui resta in campo dimostra qualità.
Morlacchi 6.5 Discorso simile a Mazzola, con la differenza che lui non rinuncia a fare ciò che gli riesce meglio: giocare palla a terra, manovrare dal basso e far giocare bene tutta la squadra. Certo, non ha avuto vita facile in avvio, ma rimane una prova di maturità importante. Nella ripresa il discorso è diverso, visto che trova molto più spazio e può mettere in campo tutte le sue capacità, nonostante il Lecco lo tenga strettamente sotto controllo.
Ronchi 7 Sotto grande pressione in avvio, prova a tenere la linea difensiva alta per non dare troppo campo al Lecco. Prova di maturità anche la sua, anche considerando che fisicamente tiene botta senza problemi e non si fa quasi mai trovare impreparato. Nella ripresa, complice l'atteggiamento dei suoi, gioca con tanto campo da coprire alle spalle ma non corre particolari rischi.
Capozza 6.5 Si dimostra un ottimo partner per Ronchi, giocando ottanta minuti di spessore. Ottimo secondo tempo, un po' più sulle gambe in avvio, quando dalla sua parte gli inserimenti di Pasina si dimostrano essere pericolosi per lui e l'intera retroguardia orange.
Gallazzi 6.5 Inizia con qualche difficoltà tra le linee, non riuscendo a trovare palloni giocabili. Il tutto nei primi venti minuti, dopodiché sale in cattedra quando il baricentro dell'Alcione si alza. Esce a fine primo tempo, mentre quando rientra è protagonista di un grande fraseggio con Diaferio che vale quasi un gol.
1' st Argint 7 Entra col piglio giusto trovando fin da subito il modo di fare male alla difesa avversaria. Dialoga con talento con tutti i compagni di reparto, risultando un vero e proprio leader tecnico per la formazione orange.
Aimerito 6 Risulta in grossa difficoltà nel confronto con Gjepali, visto che fatica a contenerlo e paga un po' la poca lucidità dimostrata. Poco male, visto che ci mette comunque la giusta mentalità e ne esce indenne nonostante non sia una delle sue migliori giornate, considerando poi anche le difficoltà che nel complesso hanno caratterizzato il primo tempo orange.
1' st Tesoro 6.5 Dalla sua parte non trova tantissimi spazi per fare male, tuttavia avrebbe tra i piedi un'occasione d'oro per mettersi in luce. Sulla sua strada trova un grane Endrizzi, che gli nega la gioia del gol a metà del secondo tempo. 
Laurora 7 Trova di fronte a sé uno che fisicamente ha le qualità per contenerlo, ma nonostante ciò dimostra di poter essere devastante anche contro una retroguardia organizzata come quella del Lecco. Nella ripresa rientra nel finale, risultando un grandissimo partner di colui che lo aveva sostituito all'intervallo, ovvero Diaferio.
1' st Diaferio 7.5 Entra e spacca la partita. Con la sua velocità e il suo talento è una vera spina nel fianco per la difesa bluceleste, che fatica vistosamente a contenerlo. Va per due volte vicino al gol, dimostrando abilità negli ultimi sedici metri e capacità di giocare coi compagni. Che ingresso.
Bianchi 6 Da mezzala parte abbastanza bene ma poi si spegne, costretto dal gioco del Lecco a giocare più basso. Decisamente meglio quando rientra nella ripresa, in un momento a lui più congeniale per le sue caratteristiche.
1' st Forni 6.5 Mezzala di incredibile talento, il tutto messo a disposizione molto bene. Inizia forte ma poi gli manca sempre quel qualcosina per mettere la ciliegina sulla torta ad una prestazione comunque di livello assoluto.
Barbieri 7.5 Vero faro dell'attacco orange. Sia nel primo tempo - quando lotta con le unghie e con i denti, regalandosi anche qualche chance di andare al tiro - che nella ripresa, visto che proprio nella seconda frazione avrebbe le chance per il colpaccio. Rimane una prova di assoluto spessore nonostante manchi l'appuntamento col gol.
All. Fontana 7.5 Dopo un primo tempo complesso i suoi vengono fuori molto bene alla distanza, dimostrando di poter dominare il Lecco ed in generale di potersela giocare alla pari con tutti. Ennesima prova di forza, in vista di una stagione che ha tutto per vederli protagonisti.

LECCO
Russomando 6 L'Alcione nel primo tempo non tira quasi mai in porta, non permettendo al portiere bluceleste di dimostrare di che pasta è fatto. Qualche intervento lo compie anche, ma è solamente normale amministrazione.
1' st Endrizzi 7 Se il lecco può tornare a casa con un pari il merito è soprattutto suo. Niente parate eclatanti, ma compie qualche uscita coi fiocchi ed è protagonista di diversi interventi non complicati ma fatti con precisione e sicurezza.
Marrosu 6 Inizia forte ma finisce per spegnersi presto, nonostante uno dei pochi sussulti nel primo tempo sia un suo tiro dalla distanza. Rimane comunque un giocatore importante per l'economia del gioco del Lecco, visto che grazie alla sua velocità sa come creare spesso superiorità numerica. 
1' st Gualtieri 6.5 Buon secondo tempo il suo, considerando che è entrato in un momento delicato in una porzione di terreno di gioco altrettanto complicata. Ne esce indenne e offre anche qualche soluzione in avanti.
Ismail 6.5 Un primo tempo di assoluto livello è seguito da un inizio di ripresa più complicato, durante il quale non trova gli spazi che aveva potuto attaccare con talento nel primo tempo. In avvio sa essere devastante, ma gli manca l'ultimo passaggio o la giocata che possa fare la differenza. 
3' st Doldi 6 In grossa difficoltà. Dalla sua parte l'Alcione è molto propositivo, trovandolo spesso un po' sulle gambe. Riesce comunque a limitare i danni, in una mattinata non semplice durante la quale, tuttavia, ha dimostrato capacità di reagire alle difficoltà.
Oliva 7.5 L'ultimo a mollare. Nel primo tempo dimostra enorme talento e personalità nel giocare con trenta metri di campo aperto alle spalle, mentre nella ripresa è il faro della difesa bluceleste. Se l'Alcione non va in gol il merito è anche e soprattutto suo. Grandissima prestazione.
Ambrosio 6.5 Rispetto a Gjepali è lui quello che gioca più basso, diventando un regista puro quando c'è da iniziare l'azione. Tecnicamente ha qualità da vendere, mentre avrebbe potuto accelerare di più in gioco in qualche circostanza cercando di eludere il primo pressing orange.
1' st De Angelis 6 In avanti non ha grosse chance di compiere giocate degne di nota, in un secondo tempo complicato per il reparto offensivo. Ci mette la voglia e la giusta mentalità, ma ciò non basta per dimostrare nel tempo concessogli le qualità da rapace d'area di rigore.
Gini 6 Il più in difficoltà nel primo tempo. Qualche incertezza in fase di impostazione, la quale rischia di costare grosso in ripartenza. Gioca comunque una partita tutto sommato attenta e positiva, dimostrandosi un buon partner difensivo per Oliva.
1' st Gianola 7 Prestazione dia assoluto livello. Con Oliva è chiamato agli straordinari ma risponde presente, giocando spesso in anticipo e mancando con grande maestria i centravanti orange.
Pasina 6.5 Inizia forte, dimostrandosi una spina nel fianco con la sua posizione in campo. Parte da sinistra ma tende molto ad accentrarsi, ma nonostante le occasioni potenziali capitategli suoi piedi gli manca sempre quel qualcosina per essere decisivo.
1' st Mapelli 6.5 Sulla sinistra corre molto, si fa in quattro e non perde neanche la lucidità quando ha la possibilità di attaccare con convinzione. Gioca un secondo tempo attento e di buon livello, pur senza giocate di qualità le quali sono comunque nelle sue corde.
Wade 7 A differenza di Pasina è un esterno atipico. Parte da destra ma tende spesso ad accentrarsi, creando densità all'interno del terreno di gioco e dialogando con costanza coi suoi compagni. La sua posizione, inoltre, favorisce le avanzate di Marrosu: gran prestazione.
1' st Villone 6 A differenza del suo predecessore non trova mai la posizione giusta per fare male, pur dimostrando di avere tutte le carte in regola per essere una spina del fianco. Può fare meglio e lo farà.
Savattieri 6 Nel primo tempo dimostra di trovarsi a menadito coi compagni, giocando molto bene di sponda e garantendo ottime qualità di palleggio. Nella ripresa sparisce un po' dai radar, nonostante lo spazio lasciato dall'Alcione sembrerebbe poterlo favorire.
Trevisan 6.5 Si stacca spesso dai blocchi per giocare coi compagni, risultando essere anche decisivo quando ha modo di prendere il pallone fronte alla porta. Anche nel suo caso, ciò che manca è la finalizzazione e la capacità di crearsi occasioni da gol.
Gjepali 7 Parte da mezzo di sinistra ma si alza costantemente diventando quasi un trequartista. Gioca molto bene con il pallone tra i piedi, dimostrando eccellenti qualità tecniche ed una buona visione di gioco, con quest'ultima sua caratteristiche che gli permette di pescare con passaggi anche illuminanti i compagni.
3' st Conconi 6 Prova sufficiente. Gioca in una porzione di terreno di gioco nella quale non corre particolari pericoli, tuttavia manca il suo apporto in fase offensiva.
All. Bianchessi 7 L'inizio è da Oscar: i suoi giocano un calcio totale e si dimostrano padroni assoluti del gioco. Nella ripresa calano vistosamente, andando in grossa difficoltà contro un Alcione propositivo e in netta crescita. Segnali comunque importanti quelli dimostrati in avvio.

ARBITRO
Sommaruga di Saronno 7 Gara tranquilla che non richiede particolari interventi, ma nonostante ciò si fa trovare sempre attento e valuto bene anche un paio di occasioni di potenziale fuorigioco.

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