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Chieri-Acqui: collinari di corto muso, Guida e il match-winner Mancini affossano i termali

Per Oliva illude l'iniziale vantaggio di Luparelli. Padroni di casa che sfruttano al meglio gli episodi e la ribaltano

Il Chieri di Pierluigi Ciletta

I collinari battono l'Acqui e raggiungono il Casale il vetta

In mezzo alle difficoltà, le grandi squadre riescono sempre a trovare risorse insperate. Il Chieri di Ciletta soffre la grande organizzazione dell'Acqui per quasi tutta la partita, ma con i cambi giusti e gli episodi a favore strappa i tre punti ad un Gianluca Oliva decisamente sconsolato. All'iniziale vantaggio di Luparelli risponde prima il solito Guida e poi l'incornata vincente di Mancini in pieno recupero. Per i termali tanta delusione, ma una consapevolezza sempre maggiore di non essere là sopra per caso, ma grazie a dedizione e programmazione. Una sconfitta che insegna tanto.

Gara bloccata, le squadre si studiano. Ciletta si affida al collaudato 4-3-3 per battere l'Acqui, con Cafà vertice basso e il tridente Guida-Di Filippo-Fasone davanti. Oliva risponde con il modulo speculare, con Gillardo unica punta, supportato da Zunino e Siriano. La partita, come forse era prevedibile, non parte a mille, con i termali chiusi nella loro metà campo a fare densità e a negare ogni tentativo di impostazione ai padroni di casa. Il Chieri, di rimando, prova a cambiare subito le carte in tavola, invertendo le posizioni di Fasone e Guida e avanzando Cafà più avanti, a vantaggio di Valentini, che passa in cabina di regia. La scelta sembra funzionare, perché proprio il numero 10 sembra riuscire a destreggiarsi tra le maglie nere avversarie, e riesce sempre a dare un ottimo tono all'azione, con passaggi precisi e al momento giusto. I pericoli, però, tardano ad arrivare dalle parti di Perigolo, e al 12' i collinari non riescono a concludere su un tiro di Cafà, rimpallato dalla difesa. L'Acqui soffre sulle fasce, soprattutto a sinistra, ma riesce a reggere la pressione degli azzurri. Qualche minuto più tardi, Alfieri brucia Francesco Gallo e si invola palla al piede; il numero 8 vede lo scatto di Fasone che mette in mezzo per Di Filippo, che però non tocca abbastanza forte e favorisce l'intervento risolutore di Badano. Continua a crederci la squadra di Ciletta, che arriva al tiro da fuori con Valentini alla mezzora, ma la conclusione del "Diez" finisce alta di poco. I termali, comunque, si confermano solidissimi nonostante la vedano poco, riuscendo a ridurre al minimo i rischi e facendo paura costante sulle ripartenze, soprattutto con Zunino, il più cercato sulle palle alte. Al 36' prima occasione per l'Acqui: Riccardo Gallo batte un angolo da destra e trova la testa di Nanetto, che però non riesce a dare forza e precisione allo stacco, mandando a lato. Negli ultimi minuti ci prova anche Guida da fuori, ma Perigolo non si fa ingannare dal rimbalzo e con qualche difficoltà mette in angolo. Si chiude così il primo tempo.

Ciletta scardina la gabbia dei termali. Gli ospiti tornano in campo con uno spirito ancora più combattivo rispetto a prima, e mettono subito in chiaro le cose dopo un minuto, quando Zunino in corsa trova solo l'esterno della rete su un suo tiro. Il Chieri alza ancora di più i terzini e abbassa Cafà quasi sulla linea dei difensori, per provare a scombinare i piani di Oliva, ma la marcatura a uomo su Valentini di Gillardo e compagni costringe i collinari a snaturarsi, giocando sui lanci lunghi che però Bona e gli altri dietro riescono a disinnescare. L'Acqui, inoltre, è paziente, e alla prima occasione punisce: Frncesco Gallo batte una rimessa laterale in zona d'attacco; su una palla che sembra innocua Cafà è malposizionato e si fa scavalcare dal pallone che è preda del neo-entrato Luparelli che al volo trafigge Terrazzino e fa 1-0. Vantaggio meritato per come gli ospiti hanno approcciato il primo tempo e ora gli azzurri devono scuotersi. Ancora una volta è Valentini a portare fuori i suoi, trovando, solo saltuariamente, lo spazio per rendersi pericoloso, con un tiro da fuori che Perigolo respinge. Una manciata di minuti più tardi, però, Gillardo fa venire i brividi a tutto il centro sportivo Rosato, mandando a lato da pochi passi su un angolo da sinistra del solito Riccardo Gallo. I collinari, però, sanno aspettare e soffrire, e capiscono che una partita del genere può risolverla un episodio. Ed è quello che succede a metà secondo tempo, quando Alfieri trova lo spazio per mettere dentro dalla destra; l'errore sul vantaggio dell'Acqui si ripete ma a parti invertite, perché questa volta è Badano che si fa superare troppo facilmente dal cross, con Guida che ne approfitta e può prendere la mira di testa, pescando l'angolino lontano con Perigolo immobile. Brutta botta per Oliva e i suoi, che forse pregustavano troppo precocemente un'impresa in quel di Chieri. Gli equilibri, comunque, non cambiano più di tanto, e la difesa ferrea degli ospiti sembra funzionare nonostante le crepe. Ma il Chieri, dalla sua, ha una panchina profonda e forte, che annovera talenti come De Lucia, inizialmente seduto, ma buttato nella mischia ad inizio ripresa. Il numero 18 è una testa in più che scombina tutte le marcature di Oliva per annullare Valentini. L'ex Mercadante gioca a tutto campo e crea soluzioni per i compagni, ma soprattutto ha il piede magico sui piazzati; siamo in pieno recupero, quando proprio De Lucia batte un corner da destra; la palla attraversa tutta l'area, diretta sul secondo palo, dove un altro subentrato, Mancini, salta più in alto di tutti, incornando il gol vittoria. Sospiro di sollievo per il Chieri, che nonostante le mille difficoltà si riscopre squadra battagliera e colpisce al minimo errore. L'Acqui, dal canto suo, deve assolutamente recriminare la chance persa, e Oliva avrà molto da lavorare sulle difese dei piazzati e sui cross in generale. Ma se i punti sono zero, la sconfitta di Chieri non può che avere valore educativo per una squadra che, appena due anni fa, si trovava penultima ai regionali, e ora lotta per un posto tra le prime della classe, nonostante il tecnico punti, a suo dire, alla salvezza il prima possibile.

IL TABELLINO

CHIERI-ACQUI 2-1
RETI (0-1, 2-1): 6' st Luparelli (A), 21' st Guida (C), 42' st Mancini (C).
CHIERI (4-3-3): Terrazzino 6, Curci 5.5 (43' st Cavuoto sv), Castagna 6 (26' st Pistelli Ferreira 6), Cafà 5.5, Rizzo 6.5, Lorini 6 (18' st Mancini 7), Guida 7.5, Alfieri 7, Di Filippo 6 (35' st Macrì sv), Valentini 6.5, Fasone 5.5 (1' st De Lucia 7). A disp. Peretto, Casamassima, Pacconi, Spinelli. All. Ciletta 6. Dir. Lorini.
ACQUI (4-3-3): Perigolo 6, Badano 5.5, Gallo F. 6.5 (9' st Lanza G. 6), Giachero 5.5 (29' st Barisone Luca 6), Nanetto 6, Bona 7, Lanza A. 6 (4' st Luparelli 7), Gallo R. 6.5 (35' st Carrese sv), Zunino 6.5, Gillardo 6, Siriano 6 (15' st Filippini 6). A disp. Gallo, Berta, Barisone M., Bobbio. All. Oliva 6.5.
ARBITRO: Costantino di Nichelino 6.5.
AMMONITI: 11' st Gallo (A).

LE PAGELLE

CHIERI
Terrazzino 6
Non può nulla sul missile da distanza ravvicinata di Luparelli. Si sporca poco i guantoni, ma quando chiamato in causa, anche solo per giocare con i piedi, è sempre pronto.
Curci 5.5 Patisce molto la corsa di Zunino, che spesso gli va via in velocità. Da rivedere il suo posizionamento sui lanci lunghi.  43' st Cavuoto sv
Castagna 6 Nel primo tempo si rende protagonista di un paio di discese pericolose sulla sua fascia, ma che si conludono con un nulla di fatto.
26' st Pistelli Ferreira 6 Partecipa attivamente alla manovra negli ultimi minuti.
Cafà 5.5 Macchia la prestazione con un errore di posizione che permette il vantaggio dei termali. E' comunque una pedina fondamentale nello scacchiere di Ciletta, che lo utilizza inizialmente da vertice basso, successivamente da terzo di sinistra e infine da centrale nella linea a quattro.
Rizzo 6.5 Si rende protagonista di un paio di interventi puntuali e efficaci. Una sicurezza per il reparto, si rende protagonista di qualche zingarata palla al piede, senza perdere palla.
Lorini 6 Ottimo partner per Rizzo, segue bene la linea e dà compattezza dietro.
18' st Mancini 7 Anche lui varia molto la posizione in campo. Comincia come esterno alto a destra, per poi passare a sinistra, come terzino. Si traveste da uomo della provvidenza quando in pieno recupero svetta su tutti e regala i tre punti ai collinari.
Guida 7.5 Ancora lui, ancora in un big match. Si vede poco nel primo tempo, nonostante sia bravissimo a giocare tra le linee e a mandare in tilt i difensori. Nella ripresa partecipa di più e alla prima occasione trova l'angolino di testa.
Alfieri 7 Mette in mostra tutto il suo bagaglio tecnico, con qualche dribbling di qualità e buoni passaggi in fase d'impostazione. Oltre ciò è lui a fornire l'assist per il pareggio di Guida, con un cross da destra.
Di Filippo 6 Poco presente sotto porta, molto meglio quando deve dare una mano ad impostare, scendendo spesso e volentieri per ricevere palla, giocandola bene.  35' st Macrì sv
Valentini 6.5 L'uomo chiave della manovra collinare. Non a caso quando Oliva trova la chiave per bloccargli i movimenti il Chieri non riesce più a ragionare. Nel primo tempo ha molto più spazio e mette in moto la macchina.
Fasone 5.5 Si muove molto, e ha anche più di una chance sui piedi per tirare, ma finisce sempre per sbagliare mira e mandare il pallone fuori.
1' st De Lucia 7 Una delle chiavi di volta che sbloccano e risolvono la pratica Acqui. Spazia lungo tutto il centrocampo, e alla prima occasione mette una palla perfetta per la testa di Mancini.
All. Ciletta 6 Non la migliore delle figure per i suoi ragazzi, che soffrono per molto tempo. La qualità a disposizione, però, è tanta, e con i cambi giusti arrivano i tanto sperati tre punti.

L'Acqui di Gianluca Oliva

ACQUI
Perigolo 6 Sventa quasi tutti i pericoli che arrivano dalle sue parti, e non rischia praticamente nulla, tranne su un rimbalzo dopo un tiro di Guida. Incolpevole sui gol, entrambi precisissimi.
Badano 5.5 Troppo passivo su Guida in occasione del cross di Alfieri. In generale non incide come dovrebbe, rimanendo spesso contratto indietro.
Gallo F. 6.5 Bravo a vedere l'occasione Luparelli in mezzo all'area e a servirlo di rimessa. Non sfigura contro Fasone, rendendogli la vita difficile.
9' st Lanza G. 6 Non ha quasi mai occasione di sfondare a sinistra, costretto dietro dalla posizione di De Lucia.
Giachero 5.5 Va in difficoltà contro la pressione istantanea dei centrocampisti collinari, non riuscendo mai a giocare la palla come vorrebbe. Risultato? Tante palle perse.
29' st Barisone Luca 6 Nega facili passaggi a centrocampo posizionandosi bene.
Nanetto 6 Bravo a spazzare senza andare per il sottile, come la situazione e la partita prevedono. Si coordina bene con Bona.
Bona 7 L'MVP dei suoi per continuità, dedizione e forza di volontà. Respinge al mittente una quantità indescrivibile di palloni, soprattutto di testa, e nonostante la stazza è rapido a star dietro agli attaccanti azzurri.
Lanza A. 6 Uno dei più in ombra dei suoi. Tocca pochi palloni ma si fa sentire in fase difensiva, arretrando bene quando deve.
4' st Luparelli 7 L'uomo della provvidenza, gli bastano un paio di giri di lancette per lasciare il segno. Molto attivo anche in fase difensiva, mettendo il suo corpo davanti alla palla quando può.
Gallo R. 6.5 Uno dei più combattivi, incarna alla perfezione lo spirito Acqui. Ovunque sul pallone a dar fastidio, nonostante non riesca sempre ad uscirne vittorioso.  35' st Carrese sv
Zunino 6.5 Mette paura alla retroguardia avversaria con i suoi scatti continui in fascia. Ne ha per due, scatta anche all'ottantesimo minuto e lascia spesso indietro il proprio marcatore.
Gillardo 6 L'anima della squadra. Ci prova e combatte come può, mettendosi a disposizione marcando a uomo Valentini e limitandone le giocate.
Siriano 6 Ha poche occasioni per mettersi in mostra, i pericoli l'Acqui li crea maggiormente dall'altra parte.
15' st Filippini 6 Arretra molto per dare una mano in fase difensiva, ma non è abbastanza rapido per replicare gli sforzi quando i suoi compagni attaccano.
All. Oliva 6.5 "Il pareggio forse sarebbe stato più giusto" è la frase del tecnico che meglio riassume la delusione dei termali per questa gara, condotta per buona parte del secondo tempo e persa nei minuti di recupero dopo due gol in fotocopia figli di errori di posizione. Sicuramente da Chieri l'Acqui deve portarsi via la consapevolezza di aver dato fastidio ad una delle corazzate del girone, e se l'obiettivo dichiarato è la salvezza, comunque nulla vieta ai ragazzi di sognare un posto che fino a qualche tempo fa era proibito.

ARBITRO: Costantino di Nichelino 6.5 Qualche indecisione su rimesse e angoli vari, ma niente di eclatante. Dirige bene, sempre vicino all'azione e ammonisce solo se costretto.

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