Cerca

Under 16

Virtus Ciserano Bergamo-Villa Valle: Turani incanta ma non segna e Maffi è ovunque, finisce senza gol ma non senza spettacolo

Termina senza reti il big match di Ciserano: Gatti meglio nel primo tempo, poi nella ripresa non graffia e lascia spazio al talento di Busi

Virtus Ciserano Bergamo-Villa Valle: Turani incanta ma non segna e Maffi è ovunque, finisce senza gol ma non senza spettacolo

Turani e Vanoncini, trascinatori del Villa Valle di Giorgio Gatti

Finisce in parità e (apparentemente) senza reti la partita degli scontri tra titani: Turani contro Maffi, Doumbia contro Martinello, Busi contro Gatti, Virtus Ciserano Bergamo contro Villa Valle. I primi due duelli sono spettacolari, visto che a due difensori di classe sono anteposti due dei centravanti più forti della categoria rispettivamente a quota nove e dodici gol in campionato: Turani e Maffi finiscono per annullarsi, Martinello annulla Doumbia. 1-0 Villa Valle. Il terzo mette di fronte due allenatori uniti dalla mentalità vincente ma distanti dai mezzi utilizzati: ne esce una sfida da pop corn, equilibrata ma allo stesso tempo indirizzata verso il tecnico giallorosso - ex della partita - soprattutto per quanto visto nel primo tempo, quando il suo 3-4-3 si prende la scena e fa scuola. 2-0 Villa Valle. Il quarto va oltre quanto visto sul terreno di gioco di Ciserano e sposta il focus sulla classifica, ad oggi dolce come il miele per la Virtus che mantiene l'imbattibilità, un po' meno per il Villa Valle che rimane staccata di cinque lunghezze e già domani diventa una possibile preda della Cisanese, impegnata nella difficile sfida alla Tritium. Accorcia le distanze la Virtus, 2-1. È lo specchio perfetto della partita, gestita con tranquillità e a tratti dominata dai giallorossi, vicini al gol nella ripresa con Turani, Mocchi e soprattutto Carrara. Viceversa i rossoblù ci mettono un po' di più ad entrare in partita, dopodiché giocano una ripresa in crescendo, rischiano di passare in vantaggio con Anesa e finiscono quasi all'assalto. Occasioni e numeri alla mano il pareggio è il risultato giusto, ma chi andrà a letto con un po' più di rammarico per quanto visto nel primo tempo e per il poker di occasioni nella ripresa è sicuramente Gatti.

Similitudini. Si scrive Villa Valle, si legge Atalanta. Si scrive Giorgio Gatti, si legge Gian Piero Gasperini. Sono due chilometri e una manciata di metri a dividere l'Atalanta Training Center e il comunale di Ciserano, ma tale distanza è resa quasi nulla dalla formazione ospite che, nei panni dell'Atalanta dei miracoli, dimostra di avere tutte le caratteristiche che hanno reso grande negli ultimi 5 anni la Dea. Il modulo, un 3-4-3 propositivo basato su un calcio totale, moderno e dannatamente divertente. La mentalità vincente, come dimostra l'approccio ad una partita tutt'altro che semplice - e ci mancherebbe, visto che la Virtus è prima in solitaria e sta vivendo una stagione fin qui senza la minima sbavatura - nella quale i giallorossi sembrano essere alimentati da una benzina a cento ottani rispetto al diesel della Virtus. Gli interpreti: Carrara come Toloi, Beloli come Freuler, Mocchi come Malinovskyi e Turani come Zapata. Il primo è il faro della retroguardia completata da Falgari e Martinengo, il secondo è spalleggiato alla grande da Vanoncini in mediana, terzo forma con Carlucci una coppia da applausi alle spalle del quarto: e se non bastasse, Colpani a destra e Delle Donne a sinistra vestono i panni di Maehle e Gosens. Ma come dimostra il numero di trofei in bacheca a Zingonia, nel calcio conta anche altro: per questo i due mezzi tentativi di Turani (26' e 32') risultano troppo poco per far male alla Virtus, che nelle difficoltà del primo tempo trova due muri come Aceti e Maffi, un centrocampista capace a far tutto come Noris e un centravanti potenzialmente pericoloso in qualsiasi momento come Doumbia.

Si cambia. Il dilemma: la Virtus spenta, poco incisiva e incapace di creare pericoli a Bonfanti è resa tale per meriti del Villa Valle o per demeriti propri? È probabile che la verità stia nel mezzo: la squadra di Busi ha fatto sì fatica nel contenere la propositività ospite, ma è altrettanto vero che quanto messo in campo dall'undici di Gatti è un qualcosa di strepitoso. Tutto ciò spiega perfettamente quanto accaduto nella ripresa, quando nei primi dieci minuti succede di tutto, nell'ordine: un cambio di atteggiamento per la Virtus, cinque occasioni da gol (quattro per gli ospiti) e tre sostituzioni - sempre dei padroni di casa - che hanno l'ambizione di cambiare la partita. Difatti è una Virtus tutta nuova quella che scende in campo nella ripresa e lo fa nel segno di Romano, centrocampista totale capace di far giocare bene tutta la squadra: da qui la chance che porta Anesa vicino al gol (gran intervento di Bonfanti), arrivata tuttavia nel mezzo di quattro chance altrettanto clamorose per gli ospiti che tra il 5' e l'11' sfiorano a più riprese il gol. Se il colpo di testa di Carrara pecca in precisione (5') e il tentativo di Mocchi è centrale (6'), gli spunti di Turani (11') e ancora Carrara (7') trovano eccome lo specchio: l'urlo del nove è strozzato da un salvataggio clamoroso di Piazzalunga, quello del centrale dal fischio (sacrosanto) di Messaoudi che vede un fallo sullo stesso Piazzalunga. Le sostituzioni di Busi non portano i frutti sperati, così come quelle studiate da Gatti poco dopo: la partita sale di agonismo, i ritmi rimangono alti nonostante la stanchezza ma di occasioni se ne vedono ben poche. Tutto sommato niente male per la Virtus, che mantiene imbattibilità e porta inviolata dopo una settimana di fuoco; meno bene per il Villa Valle, che probabilmente ha qualcosina da recriminare dopo una partita a tratti dominata e giocata con grande coraggio.

IL TABELLINO

VIRTUS CISERANO BERGAMO-VILLA VALLE 0-0
VIRTUS CISERANO BERGAMO (4-4-2): Meroni 6, Recchia 6 (30' st Krajni sv), Piazzalunga 7.5, Aceti 7, Maffi 7.5, Romano 7 (27' st Andreini sv), Filippetti 6 (22' st Compagnucci 6), Noris 7 (10' st Cocchi 7), Doumbia 6, Anesa 6.5 (10' st Bonazzi 6), Berzi 6.5 (10' st Foresti 6.5). A disp. Czumbil, Tiraboschi, Bolognini. All. Busi 6.5. Dir. Perico.
VILLA VALLE (3-4-3): Bonfanti 7.5, Carrara 7, Falgari 6.5, Martinengo 7, Vanoncini 7.5, Delle Donne 6, Colpani 6.5, Beloli 7, Turani 7.5 (36' st Zanardi sv), Carlucci 6 (16' st Lo Iacono 6.5), Mocchi 6.5 (25' st Siragusa sv). A disp. Bonetti, Filipponi, Pedrali, Ambrosioni. All. Gatti 7.
ARBITRO: Massaoudi di Bergamo  7.5.
AMMONITO: Piazzalunga (V.).

LE PAGELLE

VIRTUS CISERANO BERGAMO

Meroni 6 Dire che non compie alcun interventi non è esagerato, visto che i guantoni non se li sporca mai. Ciò non significa che il Villa Valle non ha creato occasioni, ma per sua fortuna non ha mai trovato lo specchio della porta.
Recchia 6 Si spinge poco in avanti, preferendo gestire senza troppa apprensione mantenendo la posizione. La scelta lo premia da una parte e lo condanna dall’altra: se è vero che non corre pericoli, è altrettanto vero che potrebbe fare qualcosa di più in avanti, ma siamo certi lo farà già dalla prossima (30' st Krajni sv).
Piazzalunga 7.5 Partita complessa: dalla sua parte Colpani è una spina nel fianco, è costretto agli straordinari ma ne esce indenne. Anzi, ne esce alla grandissima. Il momento più alto è quando n ella ripresa salva il risultato con un intervento praticamente sulla linea: monumentale.
Aceti 7 Prova importante dietro, soprattutto considerato la mole di gioco che il Villa Valle ha creato nella sua porzione di terreno di gioco. Controlla senza affanno Mocchi, offre il raddoppio quando Maffi deve vedersela con Turani e mantiene sempre alta la soglia dell’attenzione.
Maffi 7.5 Prova sontuosa anche la sua: a differenza di Piazzalunga forse non sarà eroico, ma può vantare almeno un paio di interventi decisivi in situazioni potenzialmente pericolose. Guida alla grande il reparto, non tirando mai indietro la gamba e mantenendosi su livelli impressionanti.
Romano 7 Parte a rilento per crescere nella ripresa, e non è un caso che la Virtus alzi i ritmi proprio quando lui entra in partita. Centrocampista polivalente, è utile in qualsiasi circostanza e si dimostra all’altezza di un palcoscenico importante (27' st Andreini).
Filippetti 6 Difficile giudicarlo, visto che dalla sua parte la Virtus si vede poco e fatica molto a ritagliarsi il suo spazio. Quelle poche volte in cui si vede in avanti dimostra qualità, ritmo e velocità, quest’oggi però caratteristiche che sono mancate non solo per colpe sue. Si rifarà.
22' st Compagnucci 6 Entra in un finale incandescente, poco pulito e molto confusionario. Questo di certo non lo aiuta e si vede da quanto messo in campo.
Noris 7 Esce stremato al decimo della ripresa: in avvio ha corso molto, vero, ma non avrebbe fatto male tenerlo in campo qualche minuto in più. Capello biondo, tecnica sopraffina e dribbling: Kevin De Bruyne, sei tu? Qualche lampo di classe nel primo tempo vale il prezzo del biglietto, nella ripresa cresce ancora prima di essere sostituito.
10' st Cocchi 7 Ingresso più che positivo: non fa rimpiangere Noris e gioca con dedizione e talento, dimostrando di essere una mossa più che azzeccata da Busi.
Doumbia 6
L’attaccante più letale del girone contro il difensore potenzialmente più forte del girone: il risultato? Una prova opaca del centravanti rossoblù, chiuso nella morsa di Martinengo e lontano dai suoi soliti standard. Niente drammi: la qualità si vede eccome, tuttavia paga forse un po’ di stanchezza dopo un tour de force fatto da tre partite in sei giorni.
Anesa 6.5 Il tentativo nella ripresa vale il prezzo del biglietto, non tanto per il tentativo in sé quanto per come si è costruito l’occasione. Raccoglie perfettamente l’assist di Berzi e per poco non batte Bonfanti: seppur non nella sua serata migliore, riesce con qualche guizzo a dimostrare le sue qualità.
10' st Bonazzi 6 Ingresso tutt'altro che semplice, considerando il momento e la zona del terreno di gioco in cui è chiamato ad operare. Non manca però la lucidità, la forza di volontà e il carisma.
Berzi 6.5 Come detto per Anesa, anche la sua prova è impreziosita grazie ad una giocata nella ripresa. Sulla sinistra è imprendibile e serve un cioccolatino al centravanti, a coronamento di una prova sino a quel momento abbastanza lontana dall’essere più che sufficiente. Tuttavia si sa, a volte basta un guizzo…
10' Foresti 6.5 Rinvigorisce la manovra, offrendo varietà di soluzioni e giocando una mezz'ora abbondante di ottimo calcio.
All. Busi 6.5 Primo tempo così così, ripresa di alto livello complice anche un po’ di stanchezza lato Villa Valle. Secondo stop stagionale, ma quando per stop si intende un pareggio vien da sé il livello mostruoso che stanno dimostrando i suoi rossoblù.

VILLA VALLE

Bonfanti 7.5 Valutazione sicuramente eccessiva parate alla mano: una, su Carlucci nella ripresa, che tuttavia salva il risultato. Dietro questo intervento c’è però di più visto che arriva in un momento delicato e dopo una partita sino a quel momento poco impegnativo. Non era facile rimanere lucidi ma lui ci è riuscito con talento.
Carrara 7 Porta a termine magistralmente il suo compito: impostare senza paura aggiungendosi alle volte in mediana, controllare Anesa e raddoppiare su Doumbia. Prova importante dietro: nel primo tempo non corre mai pericoli, nella ripresa servono quasi gli straordinari ma lui c’è. E se solo quel colpo di testa fosse entrato…
Falgari 6.5 Di certo da quella parte la Virtus non si è vista troppo, dunque valutare la sua prestazione non è semplice. Rimane però sul pezzo, allerta e sempre in posizione non calando mai la soglia dell’attenzione e dimostrandosi sul pezzo per tutti gli ottanta minuti. Bene anche in impostazione.
Martinengo 7 Prova di grande spessore: per il risultato, ovvero la porta inviolata, ma anche per l’avversario a cui ha dovuto badare. Che Doumbia fosse un osso duro non lo scopriamo certamente oggi, ma ad uno spettatore esterno il centravanti della Virtus sarebbe sicuramente sembrato un giocatore normale. Ovviamente non è così, ma se il messaggio che passa è questo il merito è tutto del centrale giallorosso.
Vanoncini 7.5 Micidiale in mediana, laddove è il re: gioca bene nel breve, verticalizza con precisione, corre come un dannato, lotta come un guerriero e lo trovi in ogni parte del terreno di gioco. In una centrocampo a due è imprescindibile, e se solo fosse lasciato libero di svariare sul centro-destro in un reparto a tre…
Delle Donne 6 Parte forte per poi calare, non trovando varchi per offendere con continuità. Ciò lo porta a giocare più da terzino che da esterno, ma ciò non toglie una prestazione diligente in una partita portata a termine senza troppi problemi.
Colpani 6.5 Ben più pimpante del compagno di reparto, visto che prova a sfondare a più riprese nonostante pecchi in precisione in lucidità una volta arrivato sul fondo. Rimane sul pezzo per tutta la partita, sacrificandosi poi nella ripresa quando è costretto a ripiegare più che attaccare.
Beloli 7 Se Vanoncini è il re del centrocampo, lui è il principe. O se volete primo cavaliere, visto che lotta con veemenza lasciando solamente le briciole agli avversari. Prova di grande talento soprattutto quando c’è da recuperare il pallone, suo pane quotidiano oltre al giocarlo nello stretto con talento, furbizia e maestria.
Turani 7.5 Se Doumbia è il re del girone per quanto riguarda gli attaccanti, lui è l’indiziato numero uno per prendere il suo posto. O quantomeno eguagliarlo, visto che in questo testa a testa ne è uscito vincitore. Gli manca il gol, vero, ma la giocata che lo porta al tiro nel primo tempo (ribattuto prima di poter impensierire Meroni) è eccezionale. Nulla di nuovo, visto che il talento è di casa e nove gol non sia segnano per caso (36' st Zanardi sv).
Carlucci 6 Parte da sinistra ma a volte lo si trova anche a destra, così come alle volte è il vero partner di Turani in avanti. Si vede però poco: gioca infatti una partita al di sotto delle aspettative, sebbene non siano mancati i lampi che dimostrano il perché Gatti gli abbia affidato per l’occasione la maglia numero dieci.
16' st Lo Iacono 6.5 Buon impatto sulla gara, considerando anche il punteggio con il quale entra e la delicatezza del momento.
Mocchi 6.5 Sulla destra fatica sì ma leggermente meno rispetto a Carlucci, visto che soprattutto nella ripresa aumenta i giri. Lo dimostra il tentativo che effettua verso la porta di Meroni: il portiere della Virtus controllo facilmente ma ciò dimostra che è un attaccante che non muore mai nel corso della gara (26' st Siragusa sv).
All. Gatti 7 I suoi giocano a memoria e lo fanno stupendamente, rubando l’occhio a chiunque nonostante sia mancato il gol. Numeri alla mano avrebbe anche qualcosa da recriminare vista la mole di gioco creata: il pareggio è sì giusto ma è anche vero che forse gli sta un po’ stretto. E stiamo parlando della gara contro la Virtus, la capolista imbattuta: serve altro

ARBITRO

Messaoudi di Bergamo 7.5 Una cosa è certa: nelle prossime settimane non arbitrerà più partite come queste. Sì, perché con ogni probabilità lascerà gli Allievi per approdare alla Juniores. Nella gara più importante della sua giovane carriera - presente l’Organo Tecnico, un osservatore “alla massima potenza” che decreta i passaggi di categoria - dimostra di saperci fare e di avere doti importanti da poter coltivare nei prossimi anni.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400