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Pagelloni Under 16

Girone A: Biellese e Accademia, una poltrona per due, scalpita l'Arona, Banchette ancora a secco

Sparta Novara in risalita, Ticino, Ivrea e Baveno le mine vaganti, Borgosesia a metà del guado

Under 16 Girone A

I pagelloni di Under 16, Girone A

13 andate, ne restano altre 13. Le ostilità sono rimandate a data futura, apparecchiando così la tavola (a festa) per pagelle e commenti di tutte le 14 squadre impegnate. La classifica è corta e non si sprecano lotte e duelli sia davanti che dietro in graduatoria. A spuntarla, per il momento, è stata la Biellese, seguita a ruota dall'Accademia Borgomanero.

Biellese 9 Una squadra forte, che gira, e che può contare su tanti pezzi pregiati, amalgamati alla perfezione grazie al condottiero in panchina Natalino Basile. Da capolista, si sa, è tutto più bello, ma se i lanieri sono arrivati lì davanti e possono fare la voce grossa è grazie al duro lavoro quotidiano, che ha portato la squadra di Basile ad essere la miglior difesa del girone, con 14 reti subite. Davanti la stella è ovviamente Matteo Giacona, primo, insieme ad Altomonte, nella classifica marcatori con 14 gol, ma il giocattolino bianconero funziona anche grazie ad un'ossatura delineata e compatta: Cremona, Piletta, Foglia, Bottone, Guglielminotti e lo stesso Giacona sono tra gli insostituibili per Basile, che però è anche in grado di modificare le carte in tavola: i due Gariazzo, Stella, Sessa e Tuttolomondo rappresentano validissime alternative nel 4-4-2 del tecnico, dimostrando come l'ampiezza sia uno dei segreti di questa rosa che può e deve ambire ad un posto tra le grandi.

Accademia Borgomanero 9 Soltanto una differenza reti a sfavore ha impedito ai ragazzi di Roncarolo di agguantare il primo posto, conteso con la Biellese a 28 punti. Poco male, il tecnico rossoblù si può consolare con la seconda miglior difesa del girone, 16 il passivo, e uno Stefano Di Biase in stato di grazia, autentico trascinatore nelle ultime uscite dei novaresi. L'unica sconfitta, alla nona giornata contro l'Arona, aveva interrotto una striscia di otto risultati utili consecutivi, tra cui l'1-1 nel big match contro la Biellese. Dopo il passo falso i rossoblù sono tornati sui binari, e sono in streak aperta di 4 vittorie di fila, arrivate contro Crescentinese, Baveno, Juve Domo e Ivrea. In un girone così equilibrato, quindi, questi exploit non passano di certo inosservati. L'Accademia è forte, determinata, e può contare su una difesa granitica, un centrocampo solido e un attacco che sembra riprendersi dopo qualche prestazione, ad inizio stagione, incolore. Il momento è favorevole, e Roncarolo sembra aver trovato la quadra.

Sparta Novara 8.5 Le perplessità ad inizio stagione erano molte. Tanti pareggi, contro le big, e pochi lampi in quella che Davide Stangalino, campione regionale in carica proprio con gli Spartans, vive come la prima annata a pieno regime da quel titolo con i 2004. La gara della svolta arriva a Villata, contro il Borgovercelli alla settima giornata. Stangalino si presenta con la difesa a 3, vince agevolmente e non cambia più. Da lì in poi il tabellino recita sei vittorie e un pareggio contro la mina vagante Arona. All'undicesima giornata c'è stato anche il rientro di Colombo, calciatore fondamentale nel sistema Spartans, così come capitan Baccin, schierato al centro della difesa o più avanzato a centrocampo, dove può comandare movimenti e uomini. La nota lieta in attacco è sicuramente la coralità del reparto: 45 gol segnati (primo attacco del girone) e la sensazione che la squadra segni da squadra, con tanti protagonisti diversi: Boffino, Martelli, lo stesso Colombo sono tutti rifinitori eccellenti, oltre che bocche da fuoco d'élite. Chi segna fa segnare, e per la squadra di Stangalino cavalcare l'onda positiva nel girone di ritorno potrebbe anche significare sorpasso...

Arona 8 L'unica squadra a battere l'Accademia Borgomanero? L'Arona. Chi è stato capace di fermare la Sparta Novara in piena corsa, e per di più fuori casa? Sempre l'Arona. I biancazzurri sono una vera e propria scheggia impazzita in questo girone, non sembrano seguire un normale schema, ma anzi preferiscono abbandonarsi all'euforia del momento e giocare con spregiudicatezza e senza freni. E come tutte le squadre di questo tipo, in stagione ci sono alti molto alti (vedasi l'8-3 rifilato al Ticino alla prima giornata o la vittoria sull'Accademia) ma anche bassi (il 5-2 subito in casa dal Baveno o il pareggio a Verbania). Nel complesso, però, la società non può che essere contenta del lavoro di Mersini e dei suoi. La squadra segna tanto, e ha in Bagarotti e Lettieri i due fari che già proiettano la loro luce verso il futuro, ma anche il sottoleva Sansone e i sempre presenti Gatti, Corradino, Marotta, Bellosta e Mirani. Se Mersini dovesse trovare l'equilibrio che tanto cerca, per le altre squadre comincerebbero tempi bui.

RG Ticino 8 Il discorso fatto per l'Arona calza a pennello anche per i verdegranata, che si dimostrano, se in giornata, una squadra in grado di battere chiunque e soprattutto di segnare a ripetizione. Quando però la spina si stacca dietro si fa fatica, ed ecco che arrivano le sgradite sorprese. Thomas Altomonte è la stella della squadra, nonché capocannoniere con 14 gol insieme a Giacona, ma la squadra di Rossi ha già dimostrato di avere parecchie frecce al proprio arco. Tutto passa dalla testa dei giocatori. Esempio lampante è la serie di risultati dopo il 3-3 contro il Verbania della seconda giornata: un 6-2 contro la Crescentinese, un ottimo pareggio a Borgomanero e le belle vittorie contro Baveno, Sparta e Juve Domo. Rossi deve continuare così, e tenere una squadra lunatica sulla corda, per tentare l'assalto.

Ivrea Calcio 8 Dopo le mine vaganti si passa ai ragazzi di Camuso, che nel corso della stagione hanno dimostrato tanta solidità e sono stati un osso duro per chiunque, come dimostrano il pareggio in casa della Biellese e la vittoria sofferta dell'Accademia. Nelle acque agitate dove navigano gli eporediesi può succedere qualsiasi cosa, questo abbiamo imparato a comprenderlo, ma salvo qualche scivolone qua e là, comunque sempre contenuto, gli orange hanno veleggiato in tranquillità, togliendosi qualche sfizio e mettendo in mostra un attacco cinico e quadrato e una difesa organizzata e matura. La squadra che nessuno vorrebbe incontrare alle fasi finali.

Baveno 7 Il nome altisonante è da sé garanzia di eccellenza nel settore giovanile piemontese, e i biancoblù di Vanzan vogliono continuare questa tradizione. Si può dire senza timor di smentita che i lacuali, al momento, abbiano fatto ciò che dovevano fare, conquistando punti contro le squadre che lo permettevano e senza cadere nelle classiche trappole che ogni tanto capitano alle big. Ciò che manca, però, è il colpo grosso, la vittoria altisonante che metterebbe davvero i biancoblù di Vanzan sulla mappa. Contro Sparta Novara, Accademia e Biellese sono arrivate tre sconfitte e un passivo totale che recita due gol fatti e nove subiti. Forse il passo è ancora troppo lungo, ma la squadraha dimostrato di avere i colpi, deve solo metterli in mostra nelle partite giuste.

Juve Domo 7.5 Passata l'euforia iniziale delle prime tre giornate sono cominciati gli scontri diretti. I ragazzi di Michael Nino, nonostante le tante sconfitte, sono rimasti compatti, e hanno dimostrato di potersela giocare con chiunque in questo girone, lottando sempre e facendo punti contro le squadre che lo richiedevano. Emblematici gli zero pareggi finora conquistati, segno che Nino, quando serve, non trema nel cercare la vittoria, a scapito di qualche beffa nel finale. La ruota gira, e i granata possono lasciare il segno.

Città di Cossato 7 La palma come unica squadra a battere la capolista spetta ai ragazzi di Alberto, l'ultima squadra che chiude il gruppone della "quota 20". I gialloblù devono rimpiangere sicuramente qualche punto perso per strada, ma la stagione è stata sicuramente in crescendo e ora Alberto ha consapevolezza di questa rosa, capace, se in giornata, di far penare anche le più forti. Qualcuno, in questo "gruppo della morte" dovrà necessariamente uscirne sconfitto, ma se i cossatesi vogliono avere chance devono ripartire dalle ultime partite e dallo zoccolo duro della rosa, una garanzia per il tecnico.

Borgosesia 6.5 La squadra che scombina i piani. Nonostante i granata abbiano fatto vedere di essere un gradino sotto le altre, sono stati spesso loro a dare fastidio a tutti, per conferma citofonare Ticino e Baveno. Nonostante manchi ancor qualcosa a livello di organico, Martelli e compagni sanno bene che la salvezza è tutto fuorché irraggiungibile, e in una classifica così condensata è un attimo che le posizioni si ribaltino completamente. Ramazzina si dovrà quindi affidare ai suoi fedelissimi e alla spinta sulle fasce, vitali nel suo gioco, per tentare l'assalto al Cossato e alle altre.

Crescentinese 6.5 Il pareggio con il Borgovercelli grida ancora vendetta, così come la sconfitta contro il Verbania. Squadra dal doppio volto, che si esalta contro le grandi e tira indietro la gamba contro le piccole. A riprova di ciò c'è la vittoria contro l'Arona, o il pareggio con la Biellese, ma ciò che più deve far riflettere Cadoni e i suoi ragazzi è la grande quantità di sconfitte di misura, sempre contro avversarie più quotate e senza mai sfigurare. Un motivo, per il tecnico, di orgoglio, ma se i suoi vogliono la salvezza serve invertire il trend.

Verbania 6.5 La goleada subita contro la Biellese fa poco testo. Ciò che sicuramente ha pesato sui biancocerchiati è stata la sconfitta contro il Borgovercelli, arrivata alla quinta giornata dopo la bella vittoria con il Cossato, il pareggio con il Ticino e le due sconfitte contro Accademia e Sparta Novara. Sono mancate le gambe al crocevia ai ragazzi di Sistino, che dopo o scivolone si sono fatti beffare in altro scontro diretto, quello con il Borgosesia. Nonostante ciò il Verbania, per buona parte della stagione senza il suo bomber Enzo Ferrari, ha stretto i denti, e si è potuto anche togliere qualche sfizio illustre, come l'Arona, fermata sul pareggio, o la vittoria di Crescentino. Sistino, però, sa che deve riuscire a sbloccare i suoi ragazzi, per evitare il più possibile i punti persi per strada. La cattiva notizia, però, è che Ferrari pare destinato all'Under 17.

Borgovercelli 6 Nonostante la posizione certamente non felice, i ragazzi di Tacca raramente hanno perso la testa o sfigurato. La squadra è stata poche volte al completo, ma ha fatto vedere individualità interessanti e un grande spirito di sacrificio. Probabilmente manca ancora qualcosa per tenere la categoria, ma la pausa, a dei borghini così martoriati, può fare solo che bene.

Ivrea Banchette 6 Zero punti e problemi di numeri. Nonostante ciò sempre la testa alta e tanta voglia di giocare per i ragazzi di Canazza. Nel girone di ritorno l'obiettivo dev'essere quello di muovere la classifica, cosa che, guardando agli scontri contro Borgovercelli e Cossato, Scarpetta e compagni hanno dimostrato di poter fare. Senza contare l'ottima prestazione nel derby con l'Ivrea, e chissà che i primi punti non arrivino proprio a scapito degli orange...

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