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Pagelloni Under 16

Girone D: la Cheraschese fa quasi Jackpot, dominando la classifica sopra Bra e Pinerolo.

Se la corsa al podio sembra ormai decisa, manca di vedere chi si aggiudicherà il gradino più alto.

Pagelloni Under 16. Girone D: La Cheraschese fa quasi Jackpot, dominando la classifica sopra Bra e Pinerolo.

La Cheraschese si incorona Regina di Inverno macinando una vittoria dietro l’altra e inciampando solo contro il Cuneo Olmo. Bra e Pinerolo sono costrette a inseguire ma non è detta l’ultima parola, in un turno di ritorno che si prevede ricco di competizione per le prime 3 del girone che ce la metteranno tutta per prevalere l’una sull’altra. Anche la lotta per la salvezza si rivela entusiasmante in un campionato dove i punti di distacco tra le squadre di metà classifica sono irrisori e nessun esito sembra ancora deciso.


CHERASCHESE 9.5 
I lupi di Scarzello hanno mancato l’appello soltanto una volta, e sono andati vicino a fare 13! In questa prima parte di campionato sono scesi in campo come un vero branco, compatti e determinati a dimostrare il loro valore; conquistando la vittoria in ogni match, esclusa l’imprevedibile sconfitta contro il Cuneo Olmo. Sbavatura che non intacca però le belle prestazioni dei bianconeri, che presentandosi sempre in assetto super offensivo, hanno segnato ben 47 reti grazie al forte contributo del loro attaccante Samuel Deljallisi, che da vero rapace d’area ha trovato la porta 19 volte, firmando in media un gol ogni 46 minuti di gioco. Non è da meno il compagno di reparto Tommaso Nota che chiude l’andata con 8 reti a suo nome. Una squadra capace di sfruttare bene le linee mediane e di proiettarsi verso l’area di gioco avversaria con grande facilità grazie anche ad un determinante Gioele Delsanto che, oltre a garantire sicurezza nel comparto difensivo, è spesso incisivo anche davanti alla porta, segnando 5 reti, tra cui quella decisiva nello scontro diretto contro il Bra. I bianconeri, poi, possono contare su un centrocampo di livello capace di dialogare efficacemente con il comparto di attacco e dove si sono distinti Filippo Canova, Luca Costamagna ed Emanuele De Pasquale, che da solo, ha portato a casa 5 gol nell’intero campionato. Il tutto suggellato dalle ottime prestazioni dell’estremo difensore Tommaso Tadone la cui porta è rimasta inviolata in ben 5 turni. Un’armata, più che una squadra, quasi inattaccabile, che si è incoronata regina d'inverno con una giornata di anticipo e alla quale sarà difficile togliere lo scettro della vittoria. 

BRA 9
L’alba di una rivoluzione che sembra funzionare proprio bene. All’Attilio Bravi quest’estate il ds Pietro Cannistraro ha affidato la ricostruzione dei 2006 a Filippo Policaro, tecnico ex Carmagnola e Saviglianese, specializzato in alzare l’asticella di squadre che partono di rincorsa. L’opera di amalgama sembra funzionare perché allo scadere del girone d’andata il Bra è lì, a 4 punti dalla Cheraschese a pari merito con il Pinerolo. Dietro loro, il vuoto. Primo comandamento della squadra: difesa. Davanti ad Edoardo Kamel ed Alberto Cecchetto (ora al Chisola) i giallorossi hanno costruito la miglior difesa del girone con soli 7 reti subite e altrettanti clean sheet stagionali. Una certezza che, unita ad un centrocampo utile in entrambe le fasi, capitanato da Rajan Stafa (1020 minuti in campo), e ad un attacco abbondantemente produttivo, fa sì che il Bra sia una certezza. Lottare per il primato non era nei piani iniziali, ma lo è diventato cammin facendo. Il 2007 Aleksandar Stojmenovshi segna con regolarità (11 reti in 13 uscite con una media di un gol ogni 81’), Alessandro Mazzoni si incarica delle reti pesanti (tra le nove reti messe a segno le due segnate a Fossano e Pinerolo han guadagnato gli unici due pareggi). Il Bra c’è e i quattro punti dalla Cheraschese non spaventano, anzi fanno da incentivo per un girone di ritorno in cui le due rivali dovranno far visita all’Attilio Bravi, per inseguire un sogno in una categoria tanto cara ai colori giallorossi, essendo ancora campioni regionali in carica con gli Under 16.

PINEROLO 9
La parola arresa non sembra pervenuta nel vocabolario dei biancoblù che giocano ogni match combattendo fino alla fine. Ogni minuto è buono per il Pinerolo per poter attaccare e vincere la partita, e anche in quelle più ostiche, come nell’incontro con il Bra, sono riusciti a strappare il pareggio grazie alla loro determinazione e al gol al 28’ della ripresa, segnato dal dischetto da Cristian Barna. Unica sconfitta contro la Cheraschese, capolista del girone, dove comunque i ragazzi di La Spina si sono dimostrati veri ossi duri, cercando di ribaltare l’esito della gara fino ai minuti di recupero con la rete al 42’ di Leonardo Duarte. Un’andata davvero soddisfacente, con 10 vittorie che gli hanno permesso di accomodarsi al secondo posto (a pari merito con il Bra) grazie anche al prolifico reparto offensivo dove Tommaso Pussetto ha firmato 11 reti, seguito da Mattia Andreello con 10 gol all’attivo. Ma le risorse dei biancoblù non finiscono mai, e anche dalla panchina ci sono stati inserimenti che spesso si sono rivelati determinanti come Agu Obed Obiora che pur trascorrendo sul terreno di gioco solo 189 minuti, ha segnato 5 gol con una media di una rete ogni 38’ trascorsi in campo. Nota di merito anche per il portiere Alexandru Cain che ha eretto una barriera inviolabile davanti alla porta, lasciandola immacolata in 5 partite. A -4 dalla capolista il campionato è ancora aperto, e con la perseveranza che i biancoblù hanno portato in campo fino ad ora, sarà interessante vedere se riusciranno a spuntarla e a conquistare il gradino più alto del podio. 


G.CENTALLO 7.5
In un campionato partito fortissimo con 3 vittorie nei primi 3 turni di campionato, il Centallo è una squadra che spesso mette in campo una buona intensità con prestazioni apprezzabili anche contro le big del girone. E’ riuscita infatti a mettere i bastoni tra le ruote al Pinerolo sottraendogli punti importanti con un pareggio a reti pulite; mentre contro il Bra ha retto il campo concedendo la vittoria ai secondi in classifica per un solo gol di vantaggio. Una squadra che quando è in vena sa creare un bel gioco e riesce a trovare la porta con facilità, sfruttando il buon dialogo che la trequarti sa costruire con la punta Tommaso Bergia (8 reti segnate in questa prima parte di campionato). Numeri interessanti anche quelli del trequartista Paride Boniello che invece ha portato a casa 7 gol e dell’ala Leandro Ceta con 5 reti all’attivo. La difesa è invece affidata al terzino Federico Manfredi che sa coprire bene la fascia e risultare pericoloso in avanti offrendo ai suoi palloni invitanti, insieme al compagno Luis Beshku che ha combattuto in campo un totale di 975 minuti di gioco. Decisivo anche il centrocampista Luca Mistretta che, dotato di un dribbling portentoso, detiene il controllo del centrocampo smistando palloni e scavalcando avversari, ed è stato l’autore del gol che ha sancito l’incontro contro il Pedona. Dopo un avvio di campionato dove i rossoblù hanno capitalizzato molto, la rosa ha perso qualche punto importante nelle sconfitte contro Saviglianese e Cuneo Olmo, match nei quali ci si sarebbe aspettato qualcosa di più dai ragazzi di Isoardi che si assestano quindi al quarto posto della classifica. Nel turno di ritorno bisogna quindi limitare gli errori, in modo da poter sperare in risultati ancora più ambiziosi. 

CARAGLIO 7
I primi due turni per prendere le misure, poi i biancoverdi hanno iniziato a cucire un campionato su misura per loro, confezionando azioni su azioni che gli hanno permesso di guadagnare quanti più punti possibile per attestarsi in zona salvezza. Oltre alle sconfitte contro le squadre al vertice della classifica, sono stati fermati solo dall’Area Calcio e frenati nei pareggi contro Saviglianese e Centallo, conquistando però la vittoria in 6 turni di campionato. Grazie all'incisività dei Dalmasso il Caraglio è riuscito a dominare in partite determinanti, come nello scontro diretto contro il Cuneo Olmo dove la tripletta di Andrea Dalmasso ha sancito la vittoria biancoverde. 7 i gol totali segnati dal centrocampista mentre per l'attaccante Stefano Dalmasso sono 5 le reti su cui ha messo la firma: due delle quali contro il Fossano, altro match in cui i ragazzi di Dottore hanno brillato particolarmente. Combattuto l’incontro contro il Pedona dove ha dato il meglio di se l’attaccante Rey Hisa ( 4 gol all’attivo) segnando anche la rete del vantaggio al 15’ della ripresa. Sicurezza tra le linee difensive Pietro Tomatis con più di 900 minuti trascorsi in campo ad arginare avversari. Con una partita in meno nel campionato di andata, il Caraglio avrebbe potuto agganciare il Centallo al quarto posto; per adesso è invece costretto ad accontentarsi di star subito sotto, ma vista la capacità di essere determinanti nei match a loro favorevoli non si può escludere, per i biancoverdi, un ritorno ancora più ricco di punti e soddisfazioni. 

CUNEO OLMO 7 
Come Davide contro Golia, le Aquile sono scese in picchiata sul campo della Cheraschese e hanno infranto il sogno della capolista di chiudere il turno di andata vincendo ogni incontro. Un match dove i biancorossi hanno lottato per arginare il gigante bianconero fino al 37’ del secondo tempo, quando la prontezza dell’attaccante Lorenzo Maccario ha stravolto ogni pronostico, regalando il gol per la vittoria dei cuneesi. Partita di esordio per l’allenatore Viviani che è subentrato all’uscente Pellegrini proprio in quell’undicesimo turno di campionato, dopo il quale i biancorossi hanno collezionato altre due vittorie consecutive. Tra i marcatori più prolifici troviamo Hendri Sandrija con 6 gol all’attivo, 4 di questi segnati freschi freschi nell’ultimo incontro disputato contro il Morevilla; seguito da Lorenzo Maccario con 4 reti a suo nome e dall’omonimo centrocampista che ha invece siglato 3 gol. Tra le perle miliari del comparto difensivo troviamo invece David Dembele e Pietro Garelli che hanno retto il peso delle avanzate avversarie per più di 800 minuti ciascuno. Salvezza meritata quindi per i biancorossi che, con il nuovo allenatore a tenere in mano le redini della squadra, sembrano aver trovato il giusto ritmo per raggiungere l’obiettivo della stagione e perché no puntare a qualcosa di più. 

SAVIGLIANESE 7
Chi va piano, va sano e va lontano. Dev’essere questo il motto della Saviglianese che, un punticino per volta, ne ha portati a casa 20 piazzandosi in zona salvezza a pari merito con Cuneo Olmo e Caraglio (che però ha disputato una partita in meno). E’ infatti la squadra che ha chiuso più match in pareggio, qualche volta recuperando il vantaggio concesso agli avversari, come avvenuto proprio contro il Caraglio, e altre volte dimenticandosi di giocare la partita fino alla fine consentendo ai contendenti di sottrargli vittorie che ormai sembravano decise, come avvenuto contro l’Area Calcio. Viene da pensare quindi, che con maggior concentrazione e determinazione, questa squadra avrebbe potuto capitalizzare molto di più, come nella grande prova contro il G. Centallo, dove hanno protetto il risultato per tutta la partita fino a trovare il gol al 40’ della ripresa con Kristian Kola, miglior marcatore rossoblù con 8 gol segnati. Una squadra che è stata capace di dare del filo da torcere anche alla prima in classifica, dominando il primo tempo con la doppietta di Gabriel Chelarescu (che in tutta l’andata è stato autore di 5 gol) per poi sfumare il vantaggio conquistato nella seconda metà di gara. In mezzo al campo è stata spesso la presenza di Tommaso Zampredi ad essere determinate, come contro al Fossano, quando ha aperto le marcature e (dopo che gli avversari avevano come di consuetudine rimontato) ha segnato il gol decisivo che ha portato i suoi alla vittoria. Due reti che si vanno a sommare a quelle contro Albese e Morevilla per un totale di 4 gol in campionato. C’è da sperare che nel turno di ritorno i rossoblù sappiano scendere in campo con maggior convinzione per mantenere costante il livello della prestazione e andare a chiudere le partite che sanno iniziare con il piglio giusto.

AREA CALCIO 6.5
Posizionandosi in ottava posizione, ad un passo dalla salvezza diretta, gli orange hanno disputato un campionato di tutto rispetto dovendosi fermare solo contro Pedona e Centallo oltre che con le tre big del girone. Partita degna di nota quella disputata contro il Caraglio dove i ragazzi di Giove hanno dominato il match e sopraffatto gli avversari sul 3-1 grazie alla doppietta di Jacopo Riverditi ( 4 reti totali in campionato) inframezzata dal gol di Alberto Arabia. Poker di reti portate a casa nel turno di andata anche per l’attaccante Cristian Palaia e il compagno Gabriele Derelitto, che in mezzo al campo ha trascorso più di 1000 minuti di gioco. Insostituibile invece il difensore Andrej Krstovski che non si è assentato dal campo nemmeno per un minuto, lottando su ogni pallone e in ogni turno di campionato, inserendosi nella lista dei marcatori con una rete siglata in casa Saluzzo. Agli orange è mancato un po’ di sangue freddo nel match contro l’Albese dove hanno spento i motori per l’intero secondo tempo, lasciandolo alla mercé degli avversari che sono così riusciti a trovare il pareggio. Punti persi che avrebbero potuto fargli risalire qualche posizione in classifica. E dev’essere proprio questo l’obiettivo nel turno di ritorno, limitare le sbavature e le cadute di percorso in modo da conquistare la vittoria sui campi che, almeno sulla carta, la danno come favorita. 

MONREGALE CALCIO 6.5
Cuore e gambe per i ragazzi di Filippi che, aldilà del risultato, scendono in campo mettendoci sempre un grande impegno seguendo l’esempio dell’attaccante Ivan Dhari, che anche contro gli avversari più ostici, ha regalato prestazioni di qualità trovando anche il gol in un match difficile come quello contro la Cheraschese. 3 le reti totali segnate dal giocatore, stesso numero del compagno di reparto Blerim Bajrami che nonostante abbia all’attivo poco più di 200 minuti di gioco si è spesso dimostrato incisivo bucando la rete anche nel difficile incontro con il Pinerolo. Parte delle vittorie dei galletti sono poi state sancite dalla precisione dal dischetto dell’infallibile Samuele Randazzo, che ha sfruttato a pieno le penalty guadagnate a favore e che, in mezzo al campo, è spesso il fulcro dal quale parte il gioco del Monregale. Una squadra che comunque, nonostante l'impegno, sembra dover ancora trovare una propria identità e dove, per ogni elemento, non è ancora chiaro quale sia il ruolo più congeniale. Un cantiere in costruzione, dunque, dove spesso i difensori portano un forte contributo in fase offensiva; come quello dato da Davide Ferrero con 2 gol all’attivo; e da Giacomo Aimone spesso usato da Filippi a gestire palla in mezzo al campo e autore di una rete contro il Pedona. Nel girone di ritorno, l’obiettivo sarà quello di consolidare il ruolo di ognuno in modo da scendere in campo con un assetto risolutivo per collezionare più punti possibili. 

PEDONA 6
Un campionato partito a tutto gas con 10 punti collezionati nei primi 5 turni, poi dopo la sconfitta contro la Cheraschese, i borgarini sembrano aver smarrito la retta via, riuscendo a strappare soltanto due ulteriori pareggi contro Saviglianese e Saluzzo e accontentandosi del decimo posto in classifica. Peccato, visto la buona sostanza del comparto offensivo con Lorenzo Viale che ha bucato la porta avversaria ben 7 volte, supportato dal trequartista Sebastiano Guttero che, a sua volta, ha segnato 3 gol in questo turno di andata. Presenza insostituibile nella formazione di Tregnaghi il giocatore Matteo Rosato che con i suoi 1029 minuti trascorsi sul rettangolo di gioco, ha abbandonato il campo soltanto sul finale del match contro il Caraglio per essere poi presente in tutti gli altri turni di campionato. Bella dimostrazione di carattere contro il Cuneo Olmo dove il Pedona ha rincorso i biancorossi e il risultato per tutta la partita, e senza mai mollare, ha trovato il pareggio nei minuti di recupero con un gol del solito Viale. Gli ingredienti per fare meglio nel turno di ritorno ci sono, basta un pizzico di tenacia in più per ritrovare l’intensità avuta nella prima parte di campionato. 

FOSSANO 6
E’ la dura legge del gol: nel calcio vince chi segna ed è proprio questo il tallone d’Achille del Fossano, che ha dimostrato di avere proprio qualche difficoltà nel concretizzare le azioni offensive. Una squadra che in realtà regge bene il campo, con una difesa efficace, guidata dagli instancabili Andrea Mellano e Filippo Giordano (autore anche di 2 gol), che in questa prima fase di campionato ha incassato solo 21 reti. Un centrocampo capace di gestire bene la palla e di trovare profondità grazie al contributo di elementi come Carlo Salomone, Pietro Vinai (sua la rete della vittoria contro il Pedona) e Matteo Mondino, il giocatore azzurro che, con 4 gol all’attivo (due concretizzati su rigore), si aggiudica il titolo di miglior marcatore della squadra. Tutto bene, insomma, fino a quando non si raggiunge l’area avversaria e dove troppo spesso manca l’incisività giusta per metterla dentro. In 3 occasioni ci è riuscito Filippo Giraffa, ma con un totale di 11 gol fatti dall’intera squadra il bilancio risulta insufficiente per poter sperare di essere competitivi. Per Golinelli la speranza è quindi quella di trovare nella calza della Befana qualche elemento che possa rinforzare il comparto offensivo, per veder fruttare il gioco costruito in campo e poter sperare di recuperare posizioni in classifica per raggiungere la salvezza.

SALUZZO 6
Il vero problema per i granata è che incassano troppi gol, esattamente il doppio di quelli che hanno concretizzato: con 21 reti fatte contro le 42 subite. Le difficoltà non stanno infatti nel trovare la porta grazie al centrocampista Michele Manavella che spesso sa trovare i giusti spazi per arrivare in area avversaria siglando 5 gol in campionato; e con gli attaccanti Patrick Arneodo e Daniel Riviera che invece hanno collezionato rispettivamente 4 e 3 reti. Peccato quindi per le sbavature della difesa, che fa evidentemente fatica ad arginare gli avversari e che non consente ai granata di posizionarsi al di sopra del 12esimo posto in classifica. Importante la vittoria contro il Fossano con la doppietta di Riviera, in modo da accorciare le distanze sugli azzurri e poterli agganciare in caso di vittoria nell’incontro rimandato contro il Caraglio. Lavorando sui punti deboli il Saluzzo può ancora sperare di risalire la classifica evitando la gogna della retrocessione e sperando di agguantare la salvezza, se non diretta, almeno disputando la giostra dei playout.

ALBESE 5.5 
Grazie alla vittoria nello scontro diretto contro il Morevilla, e ai pareggi contro Saluzzo e Area Calcio i biancoazzurri conquistano i 5 punti che gli permettono di posizionarsi nella penultima posizione della classifica. Non certo un esito entusiasmante di questa prima parte di campionato, che rende difficile la lotta per la salvezza per i ragazzi di Marcarino. Tra le migliori prestazioni troviamo proprio la partita contro il Saluzzo dove hanno trovato la rete l’attaccante Carlo Bonino e il compagno di reparto Pietro Franza che con la sua doppietta ha riportato il match in equilibrio. Anche l’incontro con l’Area Calcio ha dato qualche soddisfazione ai biancoazzurri, che hanno pareggiato con i gol di Martin Lebbiati, che ha aperto le marcature e le reti di Cesare Voghera e Pietro Franza a chiudere il match. Di certo c’è che la zona salvezza resta un miraggio, ma chissà se la pausa natalizia non porti all’Albese qualche nuovo dono che possa aiutare la squadra a raggiungere risultati migliori. 

MOREVILLA 5
Un poker di gol in tutto il turno di andata e neppure un punto conquistato; questo il duro bilancio per i ragazzi di Pellegrino che stanno evidentemente disputando un campionato sopra le loro possibilità. Alessandro Bartolucci, Ismael Berrite, Angjelo Shtyliza e Ilan Kacokaj sono i giocatori che hanno trovato la rete con un gol segnato per ciascuno. Non è semplice tenere alto il morale quando si subisce una sconfitta ad ogni turno, ma bisogna pensare che a giocare contro i migliori si può imparare tanto e che questo campionato può essere terreno di prova per accrescere le proprie abilità. Ci auguriamo che sotto l’albero i ragazzi del Morevilla possano trovare un po’ di fiducia per poter affrontare questo ritorno in modo propositivo e che vedano arrivare, finalmente, i primi punti a riportare il sorriso. 

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