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Under 16

La top 11 (+4) del girone d'andata: Notareschi domina sulla sinistra, Marongiu il fantasista alle spalle della coppia Vanzulli-Colombo

Czumbil fa la voce grossa tra i pali, il trio Boni-D'Agati-Barri alza il muro in difesa: in panchina c'è Fontana, l'unico allenatore a punteggio pieno

Andrea Marra

Andrea Marra, tassello fondamentale nel centrocampo del Lombardia Uno grazie alle spiccate doti tecniche e di inserimento in area di rigore

In un batter d'occhio, eccoci arrivati già a metà di questa stagione. Una prima parte di campionato che ci ha regalato grandi emozioni come da pronostico, con lo spettacolo che non sì è certo fatto attendere e ha contribuito a rendere avvincente ogni partita disputata. Solbiatese, Lombardia Uno, Virtus Ciserano Bergamo, Brusaporto, Ausonia e Alcione sono le squadre che si sono laureate campioni d’inverno, dimostrandosi settimana dopo settimana delle vere e proprie corazzate. Tante sono state le sorprese, tante le conferme e altrettanti i ragazzi classe 2006 che più si sono distinti sul campo e che, grazie alle loro eccelse qualità, hanno saputo fare la differenza. Eccoci qui, dunque, per dare uno sguardo a quella che potrebbe essere la formazione "Top 11" dei migliori giocatori di questo avvincente girone d’andata, oltre a quei sostituti che potremmo definire "Supersub".

FORMAZIONE TITOLARE (3-5-2)

PORTIERE • MATTEO CZUMBIL (VIRTUS CISERANO BERGAMO)

Si è alternato egregiamente con Meroni nel difendere i pali della porta rossoblù, con risultati eccellenti che sono sotto gli occhi di tutti. La retroguardia della squadra allenata da Ramon Busi non è certo un caso che sia la migliore dell’intera categoria, con solo quattro reti incassate. Le diverse prodezze di Czumbil, infatti, hanno tolto prontamente le castagne dal fuoco nei momenti più complicati, nonostante la consueta compattezza della linea arretrata. Un’assoluta garanzia su tutti i fronti.

DIFENSORE • IVAN D’AGATI (LOMBARDIA UNO)

Piccolo gioiello del Lombardia Uno di Massimo Innamorato. In questa prima parte di campionato ha collezionato voti brillanti, uno dietro l’altro per una media che sfiora l’8. Ad inizio stagione ha interpretato bene il ruolo di centrocampista centrale, da regista. Poi l’intuizione del tecnico che non gli ha tolto i compiti in cabina di regia, facendolo arretrare e posizionandolo al centro della sua difesa a tre. In questo modo D’Agati ha potuto uscire palla al piede e impostare dal basso in modo eccezionale, e i rossoneri hanno fatto di questo tipo di gioco uno dei loro grandi punti di forza.

DIFENSORE • NICOLA BONI (SCANZOROSCIATE)

Nell’edizione cartacea dello scorso 1 novembre, definimmo Boni il Thuram dello Scanzorosciate. Un giocatore forte fisicamente che è a tutti gli effetti il totem della retroguardia giallorossa, grazie alle sue doti di intelligenza tattica e maturità (non solo) calcistica. Niente di meglio, per chi indossa la fascia da capitano. Insieme a Zenucchi forma una coppia di grande efficacia, contribuendo a rendere la difesa dello Scanzo la migliore del raggruppamento. E, poi, vogliamo forse dimenticare i 6 gol messi a segno fin qui (con addirittura una tripletta decisiva contro il Ghedi)?

DIFENSORE • FLAVIO BARRI (CISANESE)

Perno inamovibile nella fase difensiva della Cisanese, Barri si è distinto nel girone d’andata come uno dei giocatori più importanti per il cammino di questa formazione. Molto spesso protagonista con prestazioni di alto livello - segnalandosi con continuità tra i migliori in campo - il capitano dei bergamaschi ha anche all’attivo un gol decisivo, messo a segno nella prima giornata di campionato sul campo della Concorezzese (0-1). Per il tecnico Fabio Conti, dunque, un’assoluta garanzia in termini di affidabilità.

ESTERNO • GIANLUCA RAIMONDI (LOMBARDIA UNO)

Indossa la maglia rossonera del Lombardia Uno e sul braccio porta la fascia da capitano. Giocatore fondamentale per la squadra di Innamorato, in grado di interpretare praticamente tutti i ruoli del campo e di rendere al massimo ovunque si posizioni. Ha fatto il terzino, l’esterno di centrocampo, l’ala offensiva e anche la punta e ha sempre fatto bene. Non a caso è stato convocato più volte con l’Under 17 Élite, facendo anche lì la differenza. Dieci gol per lui finora: niente male essere già in doppia cifra a metà stagione per un ragazzo che gioca da esterno. Tecnica e velocità invidiabili, salta l’uomo continuamente e si rende sempre pericoloso ad ogni minima occasione: arma letale.

CENTROCAMPISTA • FABIO MEDICI (BRUSAPORTO)

Un girone d’andata da incorniciare per il numero 7 del Brusaporto. Solo a leggere le statistiche non c’è altro da fare che fare un plauso al difensore gialloblù. Con 11 gol in 13 presenze e prestazioni di livello elevatissimo, frutto di grande carisma e grandi qualità tecniche, il classe 2006 si è confermato di settimana in settimana come un pilastro...in mezzo al campo. Sì, perché il tecnico Massimiliano Radici ha dovuto adattarne le caratteristiche per sopperire a parecchie defezioni in rosa. Che dire, davvero quello che si può definire un giocatore rivelazione.

CENTROCAMPISTA • DAVIDE MARICONTI (FOLGORE CARATESE)

Vera anima della Folgore Caratese di Enrico Galimberti. La sua visione di gioco è di gran lunga sopra la media, vede traiettorie che non tutti vedono e filtranti che sembrano impossibili. Spesso gioca a memoria, cercando i compagni sugli esterni con palloni precisissimi quasi senza guardare. Mariconti si è anche dimostrato in grado di saper saltare l’uomo e creare superiorità numerica nella metà campo avversaria, per questo il ruolo di mezz’ala lo interpreta da giocatore vero. Il gol all’ultima giornata del girone di andata contro la Casatese regala un punto importantissimo a tutto il gruppo.

CENTROCAMPISTA • SEBASTIANO MARONGIU (VISCONTINI)

La Viscontini, grazie alla sua programmazione, si sta togliendo tante soddisfazioni importanti. La squadra classe 2006 ne è un esempio concreto e per quanto riguarda le prestazioni offerte i gialloblù stanno sorprendendo tutti. La chiave che porta la formazione di Fraietta ad essere al terzo posto è sicuramente Sebastiano Marongiu, esterno destro nel 3-5-2 disegnato dal tecnico. Il classe 2006 è dotato di un dribbling ubriacante e di una velocità sostenibile da pochi avversari, qualità che gli permettono di tagliare in due le difese e di creare una costante superiorità numerica nelle zone nevralgiche del campo, agevolando la squadra nel trovare la rete (sono ben 46 le reti segnate dalla squadra nel girone d’andata). Inoltre, è da segnalare la sua freddezza sotto porta che gli ha consentito di entrare nel tabellino dei marcatori per ben 5 volte, dimostrando di essere un giocatore completo e da tenere particolarmente d’occhio nel girone di ritorno.

ESTERNO • FABIO NOTARESCHI (SEGURO)

Il terzino sinistro dei blues scuola Monza e Atalanta ha disputato un girone d’andata impeccabile, inanellando una serie prestazioni di altissimo livello grazie alle sue qualità tecniche e fisiche, le quali gli hanno permesso di dominare lungo tutta la fascia. Si è rivelato poi uno dei protagonisti della rimonta in classifica del Seguro nelle ultime giornate. Velocità e tasso tecnico superiore alla media sono le sue armi principali, che gli hanno permesso di trovare la rete in più di una circostanza: ben 5 giocando da difensore, numeri da capogiro. Secondo le parole del tecnico Massimo Albano, Notareschi meriterebbe anche categorie più illustri e disporre di un elemento di tale caratura nella rosa è un lusso che pochi possono permettersi.

ATTACCANTE • MARCO VANZULLI (UESSE SARNICO)

Centravanti implacabile, Vanzulli ha impresso il proprio sigillo nell’arco di tutta la prima parte di stagione. Con ben 17 reti all’attivo, il bomber è il vero trascinatore e punto di riferimento dell’Uesse Sarnico. Il grande fiuto del gol (un poker e tre triplette, tra gli altri) lo rende a dir poco insostituibile sullo scacchiere del tecnico Davide Duci. Il capitano dei blues, dunque, ha tutte le carte in regola per continuare a macinare gol su gol, contribuendo alla rincorsa verso il primo posto nel girone.

ATTACCANTE • LEONARDO COLOMBO (AUSONIA)

Impossibile lasciar fuori da questa top il capocannoniere del girone E Leonardo Colombo, elemento fondamentale per la rosa di Di Benedetto, il quale può godersi uno degli attaccanti più forti e completi di tutta l’Under 16. I numeri parlano da soli: 15 gol segnati in 11 presenze. Analizzando più a fondo i gol del centravanti neroverde, si coglie come questi possano raccontare la completezza del giocatore, in quanto ha dimostrato di saper andare in rete in tutti i modi possibili: staccando di testa, calciando di destro e di sinistro, e dimostrando freddezza glaciale dagli undici metri. Colombo non si vuole fermare e per tutte le difese sarà un problema non da poco affrontarlo nel girone di ritorno.

ALLENATORE • EMILIO FONTANA (ALCIONE)

Mai scelta fu più facile per eleggere il miglior allenatore del girone d’andata. Emilio Fontana è la guida che ha portato l’Alcione ad essere l’unica squadra ancora a punteggio pieno di tutta la categoria. Le qualità della rosa non si discutono, ma serve una figura in grado di creare il giusto ambiente all’interno dello spogliatoio e in questo Fontana è stato impeccabile. Gli imprevisti sono stati molteplici in casa orange, infatti il tecnico si è dovuto adattare alle tante assenze sparpagliate nell’arco di questi primi mesi, facendo giocare tanti ragazzi fuori quota, trovando in ognuno di loro delle qualità interessanti e che potessero contribuire in maniera attiva in molte partite. Anche la proposta di gioco è di primissimo ordine, con la squadra che gioca palla a terra a ritmi altissimi, sfruttando tanto le fasce e creando innumerevoli occasioni da gol. I numeri della squadra sono incredibili recitano 49 gol segnati e 5 subiti, un girone d’andata da dieci in pagella.

I "JOLLY" DALLA PANCHINA

CENTROCAMPISTA • FRANCESCO VANONCINI (VILLA VALLE)

Nel buon campionato dei giallorossi, un ruolo importante lo sta rivestendo proprio il numero 5. Quando è in ombra si sente la sua assenza, ma se è in giornata (ovvero quasi sempre) la sua presenza si percepisce eccome. Sulla linea mediana del campo è praticamente instancabile ed efficace per tutti gli ottanta minuti, spaziando molto anche senza palla e dimostrandosi fondamentale nell’impianto di gioco del tecnico Giorgio Gatti. Un valore aggiunto che permette anche di esaltare le doti realizzative del bomber Turani.

CENTROCAMPISTA • ANDREA MARRA (LOMBARDIA UNO)

Con l’arretramento di D’Agati in difesa, Marra si è preso le chiavi del centrocampo del Lombardia Uno e si è dimostrato finora assolutamente all’altezza di interpretare un ruolo delicato come questo. Tutte le azioni offensive passano per i suoi piedi, inoltre è in grado di far girare la palla velocemente e di servire i compagni con lanci precisi grazie al suo splendido mancino. La sua tecnica e precisione nei calci piazzati sono fondamentali per la squadra, così come la sua capacità di inserimento in area di rigore gli permette di essere spesso pericoloso. Il tutto arricchito da un gol in questa prima metà di stagione.

CENTROCAMPISTA • THOMAS RIVA (CARAVAGGIO)

Il trequartista è stato il leader tecnico che ha permesso alla squadra bergamasca di concludere il girone d’andata al quarto posto, arrivando a pari punti a quota 20 con l’altra rivelazione del campionato, ovvero la Franco Scarioni. Riva ha mostrato sin dall’inizio le sue qualità, ma i risultati non entusiasmanti eclissavano le sue buone prestazioni. Nella seconda parte del girone d’andata è riuscito ad elevare ancor di più il suo gioco, guidando il Caravaggio ad una serie di risultati positivi. Oltre la leadership e alle prestazioni in toto, è anche il capocannoniere della squadra con ben 7 marcature in 12 presenze, pur non essendo un attaccante. Le sue reti sono state fondamentali in più di un’occasione - da ricordare la doppietta segnata all’Enotria che ha propiziato il 3-2 finale - e il girone di ritorno sarà un banco di prova importante per dimostrare di poter mantenere questo livello in termini di prestazioni e di gol per tutta una stagione.

ATTACCANTE • GAETANO MONTAGNO (CARONNESE)

La punta di diamante della Caronnese di Fabio Brugnone, dotato di una forza fisica devastante e di una tecnica davvero da top player, che gli hanno permesso di collezionare ben 18 gol in sole dodici uscite. Se i rossoblù sono andati così bene in questa prima metà di stagione, il merito è anche suo: attaccante completo, rappresenta il più classico dei bomber d'area di rigore. Alto e bravo nel colpire il pallone di testa, rappresenta una minaccia anche nei calci piazzati. Insomma, la punta che tutti vorrebbero nella propria squadra.

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