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Under 16

Stop al digiuno: settebello rossonero, la capolista torna a ruggire

Primo tempo magistrale della Lombardia Uno, trascinata dal tris di Bertoni

Lombardia Uno Under 16

Gioele Gandini, membro di una mediana di assoluta qualità

La Lombardia Uno si porta a casa tre punti tanto facili quanto preziosi. Il 7-3 ai danni del Bresso è un risultato figlio di un primo tempo a senso unico, prima che i biancoblù trovino le motivazioni e l'orgoglio per dare significato alla vicina trasferta del Pozzo. Una vittoria quasi obbligatoria per i rossoneri di Innamorato, chiamati a rialzarsi e a farsi trovare pronti in un finale di stagione dal calendario potenzialmente complicato. Per il Bresso di Gonzaga un pomeriggio da dimenticare e la consapevolezza di dover portare a casa quanti più punti possibili per evitare la retrocessione.

ROSSONERI IN FORMATO DELUXE

Vista la necessità di conquistare i tre punti la Lombardia Uno non fa turnover e manda in campo la miglior formazione possibile. Il 4-1-4-1 di partenza è poi destinato a cambiare negli interpreti, con i centrocampisti centrali Marra, Nava e Gandini che si abbassano a turno per impostare l'azione. Dei tre è sicuramente Marra il metronomo con più qualità, addetto alla verticalizzazione. Alti e propositivi i due terzini, Summa e Petruzzelli, sempre pronti a sfruttare gli spazi creati dagli esterni, Raimondi e Aguiari. Lasciano un po' il tempo che trovano i discorsi in casa Bresso, la cui unica assenza rilevante è quella di Ursulyak rimpiazzato da Biello. Per le due ali, Apricena e Bertoni, diventa sistematico il lavoro di copertura in aiuto ai terzini, ma in generale ogni singolo elemento è chiamato a dare il massimo.

UN SET SENZA STORIA

Appare onestamente difficile riuscire a descrivere il primo tempo. O, forse, è fin troppo facile. Ci sono undici maglie nere e undici rosse, almeno fisicamente perché sotto il profilo mentale il Bresso sembra incosciamente narcotizzato. Si può prevedere un possesso palla a forte matrice rossonera, con idee chiare e precise e un'esecuzione a tratti non perfetta. Certo è che la padronanza del campo amico da parte dei ragazzi di Innamorato è evidente. Ma dall'altra parte sembra quasi di vedere fin da subito la bandiera bianca sventolare, aiutata da un vento che vuole ribadire il concetto. Ai valori già distanti, dunque, si aggiunge un approccio ancor più agli antipodi che non può che produrre un unico risultato: il 7-0 sonoro dell'intervallo. Nella collezione di errori difensivi dei biancoblù c'è un po' tutto il repertorio, dalla difesa a zona su calcio d'angolo fino ai tagli alle spalle. La prima, soluzione ardita per la categoria, regala il gol di apertura a Bertoni; la seconda disegna il lancio di Marra per Aguiari, che sorprende alle spalle Aldrovandi prima di depositare un morbido pallonetto. La prestazione dell'attaccante di Innamorato è totale, spalle alla porta per velocizzare i tempi di inserimento e lucidissimo nelle scelte dentro l'area di rigore. Quasi irrisoria la facilità con cui si libera dalla marcatura di Biello e sigla il terzo gol, poi gira di giustezza la quinta su invito di petto di Aguiari. Anche per l'esterno una mezz'ora di acuti pregevoli. Nel mezzo la correzione di Gandini sulla respinta di Sanga a dire no al sinistro di Marra da posizione ravvicinata, ma la seconda è quella buona (e questa volta Sanga nemmeno ci prova). Chiude l'apocalittico quadro il subentrato Cara con uno scatto nel breve di invidiabile livello.

INTERRUTTORE MODE ON

Il Bresso riesce a dare segnali di vita nella ripresa. Nel frattempo le squadre sono già ampiamente cambiate e la differenza negli uomini è tangibile, sia da un lato che dall'altro. Innamorato ridisegna le posizioni di alcuni giocatori, Gonzaga emula il collega avanzando Aldrovandi sulla linea mediana con l'inserimento di Zheng. Come un pugile in difficoltà nei round precedenti, i biancoblù rialzano la testa e giocano una ripresa di grande voglia e orgoglio: poche squadre avrebbero fatto altrettanto. I ganci ai danni della porta rossonera lasciano comunque qualche cicatrice, benché servano solo a rendere il passivo più leggero. Sono soprattutto i nuovi entrati a riscattare l'anima bressese, e non per demerito di una Lombardia Uno ormai già proiettata ai piani serali. Dopo la prima conclusione larga di Apricena ecco le meritate segnature, a cominciare dal leader Aldrovandi. Il centrocampista individua un mancino dal limite che viene "nascosto" alla vista di Pastore, il quale vede sbucare la palla solamente all'ultimo. In precedenza, da sottolineare il miracolo del portiere sulla conclusione di Morcioni da posizione analoga. Le maglie nere attendono solo il triplice fischio, ma quelle rosse hanno la faccia giusta e si guadagnano comunque gli applausi. Lo stesso Morcioni lancia in profondità Gatti, che ribadisce in due tempi la personale soddisfazione, poi segue a ruota la rete di Pannuti su dormita di Gagliardi.   

IL TABELLINO

LOMBARDIA UNO-BRESSO 7-3
RETI (7-0,7-3):
6’ Bertoni (L), 10’ Aguiari (L), 18’ Bertoni (L), 21’ Gandini (L), 23’ Bertoni (L), 28’ Marra (L), 40’ Cara (L), 20’ st Aldrovandi (B), 36’ st Gatti (B), 38’ st Pannuti (B).
LOMBARDIA UNO (4-1-4-1): Pastore 6, Summa 7, Petruzzelli 6.5 (14’ st Cannata 6.5), Nava 7 (1’ st Zippo 6.5), Minoia 7 (1’ st Papetti 6), D'Agati 6.5 (34’ Gagliardi 6), Raimondi 7.5 (32’ Lionello 6), Marra 7.5, Bertoni 8 (34’ Cara 6.5), Gandini 7.5, Aguiari 7.5 (38’ La Mantia 6.5). A disp. Zanforlin, Chawla. All. Innamorato 7.
BRESSO (4-2-3-1): Sanga 6 (8’ st Bruno 6), Lorusso 6 (8’ st Gatti 7), Biello 6.5, Combi 6 (34’ Testa 6.5), Donato 6, Aldrovandi 7, Apricena 7, Bonanno 6 (1’ st Zheng 7), Vergani 6 (1’ st Pannuti 7), Pignata 6 (1’ st Morcioni 6.5), Bertoni 6 (8’ st Pellitta 6). A disp. Cimbro, Cereghini. All. Gonzaga 6.5.
ARBITRO: Vendramin di Milano 6.
AMMONITI: Bruno (B).

Davide Aldrovandi, capitano e leader del Bresso

LE PAGELLE

LOMBARDIA UNO

Pastore 6 Ottimo "telecomando" vocale, si fa sentire chiamando gli eventuali raddoppi. Okay nella costruzione, una super parata su Morcioni ma un po' arrendevole sui gol.
Summa 7 Partita completa e stabile largo a sinistra. Si propone sempre in corsia anche se non viene spesso servito, colpisce un palo e sfiora il gol nella prima frazione.
Petruzzelli 6.5 Meglio da esterno che da centrale, dove è colui che si trova a fronteggiare la carica biancoblù. Scende senza remore e occupa bene gli spazi.
14’ st Cannata 6.5 Si piazza largo a sinistra ma non è raro trovarlo al centro. Lascia qualche buco.
Nava 7 Nel pieno stile della squadra parte in una posizione (registra) prima di svariare facendosi vedere in avanti. Intensità, quantità e qualità, pacchetto completo.
1’ st Zippo 6.5 Meno pimpante di Nava ma i meccanismi sono quelli. Paga forse l'atteggiamento rilassato della ripresa senza mettersi troppo in luce.
Minoia 7 Un paio di uscite palla al piede di grande autorità e sicurezza, anche quando sbaglia recupera immediatamente attraverso contrasti decisi.
1’ st Papetti 6 Si ritrova insieme a Petruzzelli a contrastare la marea di maglie rosse, quasi a sorpresa. Alla fine affonda, beffato dal taglio di Gatti.
D'Agati 6.5 Rispetto a Minoia è decisamente meno appariscente, anche lui si spende in un paio di sgroppate oltre il cerchio di centrocampo.
34’ Gagliardi 6 Posizionato largo a destra si fa notare per un paio di giocate tecnicamente pregevoli. Paga anche lui dazio contro l'esplosività agonistica di Pannuti.
Raimondi 7.5 Una mezz'ora dove mette sul palcoscenico tutto il repertorio, dal dribbling allo scatto fino allo scambio nello stretto. Gli è mancato solo il gol.
32’ Lionello 6 Complice l'atteggiamento remissivo della ripresa, ci prova su punizione invano.
Marra 7.5 Partita a specchio del metronomo rossonero. Quando sceglie di spingere sull'acceleratore la squadra viaggia  sostenuta, altrimenti il rischio è di addormentare il ritmo.
Bertoni 8 Non sono solo i tre gol ma la costruzione degli stessi. E anche un apprezzabile altruismo.
34’ Cara 6.5 Mette il punto esclamativo a una frazione dominata. Poi pressa senza costrutto.
Gandini 7.5 Sarebbe stato facile sfigurare al fianco di Marra e Nava, ma non per lui che dà equilibrio al baricentro.
Aguiari 7.5 Sulla destra fa quello che vuole, tra cross e conclusioni. Ma così è fin troppo semplice.
38’ La Mantia 6.5 Rispetto ad Aguiari gioca sul fronte opposto, quello sinistro, dove è assai tonico.
All. Innamorato 7 La gara odierna poteva essere la giusta occasione per ripartire ma anche una possibile buccia di banana. Bravi i suoi ragazzi a prendersi le responsabilità da grandi.

BRESSO

Sanga 6 Non ha responsabilità evidenti sui gol incassati, eppure mostra un atteggiamento abbastanza arrendevole.
8’ st Bruno 6 Incredibilmente inoperoso e coraggioso sull'uscita che gli costa il giallo.
Lorusso 6 Tra i più appanati sotto profilo dell'intensità, viene "mangiato" a più riprese.
8’ st Gatti 7 La mole possente non lo aiuta, lui però è bravissimo a mettere la sabbia negli ingranaggi difensivi rossoneri e alla fine manda in tilt il meccanismo.
Biello 6.5 Sulla carta ha grosse colpe poiché è il diretto marcatore di Bertoni. A sua difesa si può dire che molti difensori sarebbero caduti nelle trappole dell'attaccante.
Combi 6 Sin dalle prime battute capisce che ci sarà da lottare. Brutto screzio con Biello dopo il 6-0.
34’ Testa 6.5 Prova a mettere ordine a centrocampo e tutto sommato indovina un paio di filtranti.
Donato 6 Prima mezz'ora veramente da incubo, sempre fuori posizione e poco in aiuto ai compagni. Poi la trasformazione che gli vale una buona dose di autostima.
Aldrovandi 7 Da terzino sinistro viaggia nei pressi della bocciatura, specialmente per il passo corto. Da mediano è tutta un'altra storia, leader della rimonta.
Apricena 7 Siccome davanti non è aria, allora fa il pendolo con ammirabile abnegazione. Anche lui nella ripresa sembra un altro giocatore, abbozza dribbling e scatti.
Bonanno 6 Non possiede la rapidità di gambe per intercettare il gioco fluido proposto dai rossoneri.
1’ st Zheng 7 Un plauso alla volontà e alla tenacia, sia a destra che a sinistra. Tecnicamente grezzo.
Vergani 6 Fa troppo poco per guadagnarsi la pagnotta, anche in quei palloni che gravitano intorno.
1’ st Pannuti 7 Un avvio di quelli tosti, a far capire che lui è presente. Quando la sua azione sembra destinata a spegnersi ecco la meritata fiammata personale.
Pignata 6 Fare il trequartista in partite simili significa doverci mette il triplo dell'impegno. Per sua sfortuna va a rilento e dunque papabile di sostituzione
1’ st Morcioni 6.5 Pur pizzicato verbalmente dal padre sugli spalti, cerca di fare la cosa giusta in un momento di difficoltà della squadra. Non molla un centimetro.
Bertoni 6 Nonostante un inizio ripresa interessante paga l'avvio di gara assai spento.
8’ st Pellitta 6 Entra come terzino sinistro e si produce in una serie di contrasti segno di concentrazione.
All. Gonzaga 6.5 Non era scontato riuscire toccare le corde giuste negli spogliatoi, lui che è abituato a usare il pugno duro. Ottiene la reazione sperata, ora però servono i punti.

LE INTERVISTE

Per i rossoneri parla il vice Tinazzi: «Il risultato era la cosa più importante di oggi, ci tenevamo a tornare alla vittoria dopo gli ultimi passi falsi. Sul secondo tempo ci aspettavamo qualcosa in più da chi è subentrato, c'è stato un netto calo di concentrazione. Stiamo ancora lavorando per concretizzare sotto porta quanto produciamo, vogliamo arrivare a ottenere i risultati che ci siamo prefissati».

Anche in casa Bresso commenta il vice Manzo: «Dopo il primo tempo shock l'unica cosa che potevamo fare nella ripresa era mostrare una reazione d'orgoglio e salvare la faccia, sotto il profilo dell'impegno. Ai ragazzi abbiamo chiesto di avere amor proprio e i giocatori che sono subentrati hanno interpretato la gara con questo spirito, non era semplice».

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