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Sognando Ronaldinho: Matteo Zubani e il suo attaccamento alla Folgore Caratese

Timido e riservato nella vita, leone e vero leader quando scende in campo

Matteo Zubani

Zubani, esterno d'attacco della Folgore Caratese e grande talento a disposizione di Galimberti

La Folgore Caratese ha inizialmente disputato un grandissimo campionato, arrivando al secondo posto in classifica a ridosso del Lombardia Uno prima della pausa natalizia; poi c'è stato un calo generale che ha un po' penalizzato la squadra di Enrico Galimberti facendola scivolare in sesta posizione. I brianzoli restano comunque in zona playoff e possono ancora lottare, visto che mancano ancora una manciata di partite. Una delle stelle del team che più hanno brillato in questa stagione è Matteo Zubani, esterno d'attacco: autore di cinque marcature in questa stagione, vice capitano e numero 10; ma conosciamo meglio il talento della Folgore.

STORIA E CARATTERISTICHE TECNICHE

Zubani gioca a calcio da quando ha cinque anni ed è legato alla Folgore Caratese da più di un decennio. Il padre e i nonni hanno sempre cercato di trasmettergli questa passione, facendo così del pallone il suo migliore amico e gli azzurri sono sempre stati per lui una famiglia, avendolo sempre cresciuto dai Primi Calci fino ad ora: «Il merito della mia forma atletica, delle mie doti tecnico-tattiche e del calciatore che sono è in gran parte della società, che per me ormai è una seconda famiglia. La mia crescita è sempre stata affidata ad allenatori molto validi e a cui sarò sempre grato». Il ruolo naturale del classe 2006 è quello dell'esterno alto o dell'ala; destra o sinistra. Galimberti gli ha comunque spesso chiesto di interpretare anche il ruolo di mezzala, di punta o addirittura di terzino e Matteo ha sempre dimostrato di essere versatile. Il suo punto forte è la velocità, che cerca di sfruttare facendosi trovare sempre pronto sui lanci in profondità dei compagni, per poi cercare, magari con un dribbling, di crossare o calciare in porta; più volte in questa stagione le sue giocate sono risultate decisive per la squadra.

I NUMERI DI ZUBANI

  • PRESENZE: 15
  • MINUTI: 1089
  • GOL: 5
  • MINUTI/GOL: 218
  • MEDIA VOTO: 7.12

Il numero dieci Matteo Zubani, in una delle sue partite di questa stagione con la Folgore Caratese

I DUE VOLTI DI MATTEO ZUBANI

«Quando gioco cerco sempre di essere me stesso e dare il massimo per la squadra, senza ispirarmi a qualcuno in particolare. Penso che ogni giocatore abbia caratteristiche differenti dagli altri, ed è questo che ci rende unici» queste le parole del giovane calciatore, che vuole distinguersi da tutti e trovare la propria via senza seguire nessuno; scelta ammirevole. I suoi calciatori preferiti sono Ronaldinho e Dybala, talenti puri del mondo del calcio e che hanno, o stanno facendo, la storia di questo sport. Zubani però non li ritiene un modello di ispirazione, perché non rispettano le sue caratteristiche e proprio perché vuole lasciare il segno a modo suo. Fuori dal campo Matteo è un ragazzo timido e riservato, che non parla molto all'interno dello spogliatoio proprio per la sua concentrazione sul match, ma quando scende in campo il leone che c'è in lui viene fuori e dà tutto sé stesso per fare la differenza e vincere. Essere vice capitano e numero dieci gli danno fiducia e quando gli è capitato di indossare la fascia, ha dimostrato di essere all'altezza: un vero leader sul terreno di gioco.

La sua foto da miglior giocatore nella partita contro il Bresso nel girone di andata

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IL SOGNO

Il desiderio di ogni ragazzo che gioca a calcio è di arrivare a giocare nei professionisti e anche Zuba spera di raggiungere tale obbiettivo con la Folgore, arrivando in Juniores Nazionale e poi in Prima Squadra, magari per vincere il campionato da protagonista e diventare capitano: «Sarebbe incredibile essere nato in questa società e arrivare fino alla fine per poterla rappresentare. Diversamente, se dovesse presentarsi l’opportunità di far parte di una società professionista, sarei altrettanto felice e non mi farei sfuggire l’occasione di realizzare il mio sogno». Il ragazzo tiene comunque i piedi per terra ed è concentratissimo sul finale di questa stagione, che potrà riservare sorprese e sarà tutto da vivere.

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