Cerca

Under 16

Ancora una volta Davide vince contro Golia: il Manara infrange i sogni dell'Aldini

I Falchi iniziano bene e spingono, poi però sono i padroni di casa a sbloccarla e a prendersi i tre punti

Ancora una volta Davide vince contro Golia: il Manara infrange i sogni dell'Aldini

L'esultanza del Manara in occasione del gol dell'1-0

Passa il Manara di Rigamonti per 4-1, crolla l’Aldini di Russo che vede allontanarsi il Lombardia Uno e il sogno di un possibile primo posto. La sfida di Barzanò vede trionfare i padroni di casa, al termine di un match in cui ad avere la meglio è la maggior attenzione e il minor nervosismo dei padroni di casa. Russo paga infatti un match dove, ad un ottima proposta in termini di gioco e movimenti tattici, non è corrisposta un’altrettanta attenzione in tanti aspetti tecnici e di emotività, che hanno portato il match a favore dei ragazzi di Rigamonti. Il Manara regala una prova di gran maturità, in tutti i suoi effettivi: da Grimoldi, sempre pronto a comandare i suoi da dietro in ogni minuzioso movimento, ad Aloise, capitano e leader tecnico capace di regalare le perle giuste al momento giusto. Ed ecco cosi arrivare il settimo successo consecutivo ed il titolo di “ammazzagrandi”, viste le vittorie maturate contro Lombardia Uno e Aldini nel giro di soli tre turni di campionato. Il posto playoff è ancora da difendere e conquistare, i presupposti per fare bene e arrivare infondo però ci sono; lato Aldini la sfida contro il Manara sa di ultima spiaggia, vista la gara in più rispetto alla Lombardia Uno che virtualmente già nel prossimo turno di campionato può festeggiare il primo posto matematico.

MANARA CHIRURGICO

La doccia fredda spetta nel primo tempo all’Aldini di Russo: la trasferta lecchese inizia infatti nel peggiore dei modi per i milanesi, che al termine di un primo tempo ben amministrato devono fare i conti con due gol su palla inattiva che costano un doppio svantaggio pesante da ribaltare. La fortuna del Manara arriva dalla panchina, quando Rigamonti trasforma il 4-2-3-1 iniziale abbassando i due esterni e mandando Aloise ad agire più vicino e attorno a Gouba, per un 4-4-2 che aiuta in più occasioni a sfogare al meglio le sortite offensive dei padroni di casa. Gli ospiti invece pagano qualche errore di troppo nella gestione del pallone: dietro è Saimon Gjonaj a buttare via qualche pallone di troppo, in avanti al contrario l’occupazione del campo è giusto ma manca cinismo poi negli ultimi metri. Russo deve poi fare i conti anche contro la malasorte, con la prima occasione del match a firma Aldini dove per poco non arriva l’urlo di gioia degli ospiti. Al 9’ è Fabio Torti a liberarsi bene sulla destra: sterzata in area per rientrare sul sinistro e piazzato che impatta sulla base del palo alla destra di Grimoldi. Questo però è anche poi l’unico squillo di un’Aldini si più “bella” a livello di gestione del pallone, ma che viene poi punita da due situazioni in cui la poca lucidità viene pagata a caro prezzo. Il Manara infatti è sempre li, sul pezzo, e attende il varco o il momento giusto per provare ad azzardare il guizzo vincente. Soluzione che al minuto 16’ viene sfruttata al meglio, con il calcio d’angolo perfetto di capitan Aloise che va a pescare la zuccata vincente sul primo palo di Buzzi. Gol numero 3 per il centrale di Rigamonti e inerzia del match che passa nelle mani del Manara. La rete subita gela e innervosisce l’Aldini, incapace da qui di tornare a macinare il solito gioco, pagando una serie di frangenti in cui il nervosismo e la scarsa lucidità porta a qualche duello di troppo persone e ad una gestione meno brillante del pallone. Grimoldi è infatti a lungo inoperoso, se non fosse per qualche spiovente che però lo impegnano davvero poco. Da qui il colpo grosso del Manara, con il gol allo scadere che vale il 2-0 per il più pesante dei colpi che una squadra possa subire. Ci pensa Stefano Fumagalli ad incunearsi sulla destra trovando la gamba destra di Ardizzone che lo atterra in area: dal dischetto si presenta l’altro Fumagalli, Federico, che non sbaglia e infila a rete.

DAVIDE CONTRO GOLIA

Russo almeno negli spogliatoi prova a suonare la carica per quella che lo stesso tecnico reputa una rimonta possibile: e di fatto è un pensiero anche giusto, viste le qualità dell’Aldini e il cambio modulo che almeno in prima battuta sembra dare spunti diversi e più validi. Escono Serralunga e Ferrando, e al loro posto prendono posizione Gentile e Ciarrapica. In particolare è il 17 ad offrire qualche spunto più vario, con il suo posizionamento al centro dell’attacco a due che gli permette di andare a proteggere qualche pallone più creando gli spazi per i compagni. Una variazione di modulo che alla lunga però rischia di essere un’azzardo, dato che i due esterni vengono portati troppo in avanti, con l’equilibrio - a livello tattico - che viene meno. Da qui le poche difficoltà di un Manara sempre attento nella gestione delle posizioni in campo, con una serie di palloni ben recuperati e riciclati altrettanto bene quando poi ci si ritrova a riproporsi in avanti. Rigamonti sfiora poi il colpo del K.O. definitivo dopo nemmeno 3’ minuti, con il solito Aloise bravo ad innescare la corsa di Gouba sulla destra; il 9 controlla e gioca a centro area per l’accorrente Kabori che calcia di prima addosso a Zappatore, che riesce cosi a tenere in vita i suoi. Da qui il match offre però pochi spunti, per una ripresa che almeno in prima battuta regala pochissime emozioni. L’episodio che indirizza il match, in favore dei padroni di casa arriva attorno al minuto 20’ quando un ingenuo Lione rimedia il secondo giallo in rapida successione per un’espulsione che costringe i suoi all’uomo in meno. Situazione che porta il Manara a controllare il match senza grandi problematiche, se non fosse per il guizzo di Christian Gentile che al 30’, partito sul filo del fuorigioco, infila a rete un pallone sfilato alla difesa di casa. Sembra cosi prendere il via una possibile rimonta da parte dei ragazzi di Russo: sensazioni che però durano poco, con il Manara che nel finale prima con Manzoni, poi nuovamente con Fumagalli trovano due conclusioni angolate che valgono il 4-1 finale. Ennesimo colpo grosso dei lecchesi e Aldini che si vede allontanare cosi la vetta.

IL TABELLINO

MANARA-ALDINI 4-1
RETI (2-0, 2-1, 4-1): 16' Buzzi (M), 40' rig. Fumagalli (M), 30' st Gentile (A), 38' st Manzoni (M), 42' st Fumagalli (M).
MANARA (4-4-2): Grimoldi 7, Manzoni 7 (41' st Radaelli sv), Geddo 6.5, Fumagalli 8, Buzzi 7.5, Negri 6.5, Corbetta 7.5 (26' st Spandri 6), Kabori 8 (40' st Valsecchi sv), Gouba 6.5, Aloise 7.5 (39' st Simone sv), Fumagalli 6.5 (35' st Sala sv). A disp. Wcislak, Canzi, Frigerio, Cicala. All. Rigamonti 7.5. Dir. Giussani.
ALDINI (4-2-3-1): Zappatore 6, Mazzola 6, Ardizzone 5.5 (26' st Medicea 6), Gjonaj Tomaso 6.5, Serralunga 6 (1' st Ciarrapica 5.5), Gjonaj 5.5, Di Natale 6.5, Lione 5.5, Maffi 6 (17' st Tanzi 6), Ferrando 5.5 (1' st Gentile 6.5), Torti 6.5. A disp. Finoli, Pagliuca, Vieriu. All. Russo 5.5. Dir. Tiriolo.
ARBITRO: Sala di Lecco 6.
ESPULSO: 20’ st Lione (A).
AMMONITI: Grimoldi (M), Corbetta (M), Fumagalli Stefano (M), Ardizzone (A), Maffi (A), Ciarrapica (A).

LE PAGELLE

MANARA

Grimoldi 7 Personalità da vendere e prova di gran carattere dove comanda i suoi a bacchetta. D’interventi salva vita non c’è bisogno oggi, solo amministrazione e attenzione ad ogni particolare.
Manzoni 7 Il gol è alla Thiago Alcantara contro il Porto, con il pallone che parte basso per infilarsi all’angolino. Per il resto la prova è di alto livello, sia in fase difensiva che offensiva. (41’ st Radaelli sv).
Geddo 6.5 Non ha modo di proporsi in avanti come fanno altri e si concede cosi ad una prova difensiva di altissimo spessore, con tanti duelli vinti e palloni sempre giocati bene.
Fumagalli Federico 8 Giornata da incorniciare, tra gol ed una prova di quantità li in mezzo al campo. Li in mezzo è dominante, sia sul piano tecnico che atletico, mettici poi la grande intelligenza con cui amministra il pallone ed il gioco è fatto.
Buzzi 7.5 Apre i conti con un’incornata poderosa, poi sale in cattedra andando a neutralizzare un cliente scomodo come Maffi e reggendo bene nel duello contro Gentile.
Negri 6.5 Come Buzzi li dietro è sinonimo di efficacia e solidità: ottima la gestione della sfera, altrettanto il posizionamento e la lettura in anticipo delle giocate tentate dal reparto offensivo di Russo.
Corbetta 7.5 Nel primo tempo si rivela essere da subito una bella spina nel fianco per la retroguardia meneghina. Tante incursioni con e senza palla che sono spesso letali. Il passaggio a sinistra lo limita un po’ però rimane una prova di gran qualità. (26’ st Spandri 6).
Kabori 8 Gioca con la personalità dei grandi centrocampisti che si vedono in Eccellenza: sangue freddo e tecnica sopraffina che gli permettono, assieme ad una discreta dote fisica, di fare la voce grossa nei tanti duelli in cui è chiamato all’azione. (40’ st Valsecchi sv).
Gouba 6.5 Partenza lenta che lascia posto ad una prestazione di sacrificio e qualche guizzo sempre utile. Oggi è difficile per lui far valere le sue doti ma alla fine l’apporto offerto ai compagni è comunque dei migliori.
Aloise 7.5 Come Kabori impressiona per la maturità tecnica e tattica con cui affronta il match. Colpi di classe che quando riescono portano sempre a situazioni favorevoli per i compagni in fase realizzativa. (39’ st Simone sv).
Fumagalli Stefano 6.5 Il cambio di fascia lo aiuta e gli permette di trovare quella sicurezza che gli vale una ripresa di alto livello. Tanta corsa e tante giocate intelligenti e utili a servizio della squadra. (35’ st Sala sv).
All. Rigamonti 7.5 Ribatte alla fisicità dell’Aldini con una prova intelligente e di attenzione ai particolari. Da qui la settima vittoria consecutiva e l’ennesima prova di livello contro chi lo precede.

ALDINI

Zappatore 6 Sui gol non ha grandi colpe, se non su quello di Manzoni. Il tutto nasce da una punizione a seguito del suo rinvio, a detta dell’arbitro, fuori dalla sua area di rigore. Per il resto però fa il possibile per limitare i danni.
Mazzola 6 Nel primo tempo regge bene dando anche il là a qualche buona soluzione in avanti. Nella ripresa si sposta al centro, al posto di Serralunga, e già dopo pochi minuti si perde Kabori a centro area che per sua fortuna spara addosso a Zappatore.
Ardizzone 5.5 Prima Corbetta poi Fumagalli gli vanno via troppo facilmente quando e come vogliono, per un primo tempo chiuso con il rigore concesso. Nella ripresa migliora leggermente, anche se rimangono tante lacune che lo limitano in più giocate. (26’ st Medicea 6).
Gjonaj Tomaso 6.5 Prova a tenere a galla i suoi andando a lottare li a centrocampo: situazione non delle più semplici visto la grande forza agonistica del Manara. Qualche buona soluzione la sviluppa a più riprese, per una ripresa dove è tra quelli che si fa apprezzare maggiormente.
Serralunga 6 Primo tempo opaco chiuso con guaio muscolare che lo costringe anzitempo ai box. Primi 45’ di amministrazione e gestione del pallone che lo vede comunque andare a trovare delle buone giocate.
1’ st Ciarrapica 6 Lì a destra regala una prova dalle due facce: la prima positiva, dove trova tante belle chiusura per una solidità che rende difficile la vita al Manara, la seconda guidata dall’istinto e dalla rabbia che lo vedono gestire male qualche pallone di troppo.
Gjonaj Saimon 5.5 Il grande rimprovero che gli si può fare è a livello tecnico nella gestione del pallone. Spesso, sia nel primo che nel secondo tempo, si rende protagonisti con tanti, troppi, palloni giocati a casa con rinvii poco precisi.
Di Natale 6.5 Il migliore dei suoi per tanti motivi: il primo a livello caratteriale, dato che dei suoi è l’unico che non perde la bussola e cerca sempre di trovare la soluzione più congeniale; il secondo a livello tecnico, per le tante belle giocate offerte ai compagni.
Lione 5.5 Due gialli in rapida successioni che gli costano un rosso ingenuo. È il simbolo di un’Aldini tanto forte quanto nervosa: li in mezzo fa vedere tante belle cose nel corso del match, poi una fase di poca lucidità gli costa l’uscita in anticipo dal terreno di gioco.
Maffi 6 Ci si aspettava forse qualcosa in più da lui: nel primo tempo è troppo statico e chiude la porta a Torti e Di Natale, che raramente hanno modo di trovare lo spazio utile a proporsi in area. Nella ripresa ci mette uno spirito di maggior attenzione ma alla fine incide poco. (17’ st Tanzi 6).
Ferrando 5.5 Primo tempo dove non riesce a trovare la chiave di volta per 45’ di gioco dove è spesso ai margini del match. Il cambio tra primo e secondo tempo è figlio di una fase di gioco in cui di palloni ne gioca ben pochi.
1’ st Gentile 6.5 Entra col piglio giusto e a sul piano fisico riesce a portare qualche soluzioni in più là davanti. I compagni gli giocano pochi palloni validi, e questo è un peccato viste le premesse. Alla fine l’unico pallone buono lo infila a rete, cosa si poteva chiedergli di più?
Torti 6.5 Si salva assieme a Di Natale in termini di giocate e gestione emotiva. Nel primo tempo sfiora il gol andando a sbattere sul palo al termine di una grande giocata. Poca fortuna e pochi spazi poi nella ripresa che lo costringono ad agire spesso lontano dalla porta.
All. Russo 5.5 I suoi la perdono nei dettagli e nell’emotività e dal nervosismo che prende il sopravvento man mano che passa il tempo. Un peccato perché la sua è squadra forte che però oggi non riesce ad esprimersi al meglio delle sue possibilità.

ARBITRO

Sala di Lecco 6 La gestione della gara è giusta: prova a calmare gli animi con qualche giallo ma alla fine la poca lucidità da ambo le parti mette in ombra quella che alla fine è una buona gestione del match. Netto il rigore in favore del Manara, qualche dubbio invece sul gol di Gentile che sembra partire già oltre la linea dei difensori.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400