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Under 16

L'Asti tinge di rosso l'azzurro sbiadito, i galletti alzano la cresta

Chieri battuto 3-0 e primo posto matematico nel girone. Festa rovinata dagli sfortunatissimi episodi di Lorini e Mancini

Del Monte e Paolin

Diego Del Monte e Battista Paolin

3-0. Contro il Chieri. A Chieri. Neanche nelle favole. Eppure l'Asti di Alessandro Redento non vive in un mondo di fantasia, ma con i piedi ben piantati per terra e con l'obiettivo ben chiaro in testa, che dopo la trasferta in collina è diventato realtà. I galletti sono i vincitori del girone. Una festa in parte rovinata, però, dalla sfortuna di Edoardo Lorini, costretto ad uscire anzitempo per un malore, e da Gioele Mancini, taglio rimediato all'altezza del sopracciglio, anche lui soccorso. A loro i migliori auguri.

L'Asti a bruciapelo. E' il grande giorno, si decidono le sorti del girone al Rosato di Chieri e il pubblico è d'eccezione. Ai padroni di casa, sotto negli scontri diretti, serve solo la vittoria per scavalcare i biancorossi in classifica, mentre Redento e i suoi hanno due risultati su tre a disposizione. Ciletta conferma il 4-2-3-1 e manda in campo 8 undicesimi della sfida contro il Mirafiori, ad eccezione di Cristina, squalificato, Mancini e Cavuoto che partono in panchina. Al loro posto Cafà, De Lucia e Rizzo. Anche Redento si affida ai suoi fedelissimi, avanzando Abela a centrocampo e affidandosi a Freilino terzino destro. Davanti il solo Cia, mentre il folto centrocampo ha il compito di limitare le scorribande collinari. La partita, nonostante la posta in palio, è movimentata sin da subito e gli ospiti, grazie al loro baricentro alto e pericolosità sui piazzati riescono a sbloccarla quasi subito: capitan Paolin arriva come un fulmine a rimorchio su un corner sul primo palo di Cia e fa 1-0. La grossa rappresentanza di tifosi astigiani esplode di gioia, mentre Redento predica calma. La macchina Chieri, però, fatica a carburare, merito di una pressione ben portata dagli avversari, che grazie ai cinque uomini a centrocampo dà grosso fastidio alle fonti di gioco collinari. A mettere il coltello nella piaga ci pensa Cafà, che con un giallo sulle spalle atterra da dietro Paolin. L'arbitro non ha dubbi ed estrae giustamente la seconda ammonizione per il ragazzo. Gli azzurri di Ciletta sembrano sotto shock e i galletti azzannano la preda ferita: l'azione si sviluppa sulla destra con Freilino che serve Abela, più centrale; bel tocco dell'ex Canelli con Cia (in sospetto fuorigioco) che aggira Lorini e a tu per tu con Delmonaco non sbaglia. Inizio da sogno per Redento e i suoi. L'Asti mostra grandissima forza mentale continuando a premere sull'acceleratore per chiudere in anticipo la partita, ma Delmonaco si oppone due volte a Garro prima e a Cia poi. Ciletta non può essere soddisfatto, e l'opaco Di Filippo esce alla mezz'ora per far posto a Galvagno, mentre sulla destra si abbassa Fasone, visibilmente in difficoltà, e avanza Curci sulla trequarti, per mischiare un po' le carte. Nel recupero il primo acuto del Chieri: De Lucia rientra e calcia forte sul secondo palo, traversa piena; rimpalli in serie e palla che arriva a Guida che calcia alto e subito dopo finisce a terra, con i padroni di casa che lamentano un tocco sul numero 10 al momento del tiro, non ravvisato però dall'arbitro, che fa proseguire.

I re della collina. La situazione sembra disperata per i padroni di casa: non solo l'uomo in meno, ma la sensazione generale che il gioco espresso non abbia il benché minimo effetto sulla rocciosa retroguardia ospite. Ecco che la panchina diventa fondamentale per ridare energie ad una squadra stanca. Fuori Curci e dentro Manfredi. Il Chieri parte meglio e dopo dieci minuti Ferlisi è impegnato su una punizione di Guida. I collinari si sistemano tatticamente, passando a tre dopo l'ingresso di Cavuoto per Fasone e alzano sensibilmente ritmo e baricentro. Così sbilanciati, però, gli azzurri si espongono alle situazioni di contropiede perfettamente disegnate da Redento e al 21' i galletti chiudono il discorso: l'Asti porta tanti uomini all'offensiva sfruttando l'errore di De Lucia che perde palla in zona pericolosa, merito di Cia; il numero 9 serve subito Paolin che calcia, respinto, palla a Del Monte che a porta sguarnita può prendere la mira e pescare l'angolino giusto. Il tris è servito. I ragazzi di Ciletta tentano di rendere meno amaro il passivo con una bella azione che libera Manfredi a tu per tu con Ferlisi, bravo a chiudere lo specchio. La gara scivola via e i riflettori finali se li prendono, amaramente, Lorini e Mancini; il primo si accascia in campo per un malore, sostituito e poi soccorso con l'ambulanza, per il secondo, invece, un colpo in testa fortuito con West che lo costringe ad abbandonare il campo prima del tempo. Tra questi brutti episodi, però, lo spiraglio di luce arriva dai galletti, che vincono meritatamente il big match e possono festeggiare negli spogliatoi: "La capolista se ne va".

IL TABELLINO

CHIERI-ASTI 0-3
RETI: 9' Paolin (A), 29' Cia (A), 21' st Del Monte (A).
CHIERI (4-2-3-1): Delmonaco 6, Curci 6.5 (3' st Manfredi 6.5), Castagna 6 (17' st Mancini 6), Rizzo 6.5, Valentini 6, Lorini 6 (28' st Macrì 6), Fasone 5.5 (12' st Cavuoto 6), Cafà 5, Di Filippo 5.5 (31' Galvagno 6.5, 32' st Iorio sv), Guida 6, De Lucia 6 (35' st Spinelli sv). A disp. Terrazzino, Pacconi. All. Ciletta 5.5. Dir. Mastrototaro.
ASTI (4-1-4-1): Ferlisi 6, Freilino 6.5, Degli Agli 6.5, West 7.5, Garro 6.5 (31' st Doro sv), Baralla 7, Abela 7.5 (9' st Del Monte 7.5), Manicone 7 (20' st Vignale 6.5), Cia 8 (33' st Bo sv), Fakir 6.5 (26' st Lafleur 6.5), Paolin 8. A disp. Di Dio, Guza, Omegna, Brenchio. All. Redento 8. Dir. Freilino.
ARBITRO: Pischedda di Torino 6.
AMMONITI: 19' Cafà (C), 22' Cafà (C), 44' Lorini (C), 15' st Rizzo (C), 15' st Cia (A), 34' st Bo (A).
ESPULSI: 22' Cafà (C).

LE PAGELLE

CHIERI
Delmonaco 6
Sui tre gol può solo guardare, e nonostante la partita si complichi rapidamente lui non cala d'attenzione, chiudendo lo specchio sia nel primo tempo su Garro e Cia che nel secondo su Lafleur.
Curci 6.5 Comincia basso a destra ma ben presto prende il posto di Fasone sulla trequarti, dove può esprimersi più liberamente. Qualche buona discesa che complica la vita a Degli Agli.
3' st Manfredi 6.5 Ingresso che porta un po' di freschezza davanti, grazie al suo strappo fulmineo. Diventa subito oggetto dei lanci lunghi che partono ogni tanto da dietro, disinnescato.
Castagna 6 Bene in difesa, dove lascia poco spazio a Abela per ragionare, ma davanti spesso fa mancare il suo apporto in fase di costruzione costringendo la manovra a cambiare i piani.
17' st Mancini 6 Si fa vedere davanti, dando una mano con i compagni. Si fa male alla testa durante uno scontro di gioco ed esce sanguinante.
Rizzo 6.5 Colonna portante di una difesa decisamente non tirata a lucido. Il capitano è l'ultimo ad abbandonare la nave, e nonostante la fascia la porti Guida lui è comunque un simbolo. Regge l'urto con i rapidissimi attaccanti dei galletti e porta su la squadra palla al piede.
Valentini 6 Un primo tempo da incubo il suo. Fakir, Baralla e e Manicone a turno salgono a dar fastidio e il numero 5 non riesce a liberarsi dalla morsa. Nella ripresa la pressione si allenta e ha più spazio per ragionare.
Lorini 6 La sua prestazione passa decisamente in secondo piano. I problemi iniziano a metà secondo tempo quando per la prima volta si accascia a terra, visibilmente affaticato. Ciletta abbozza il cambio ma il giocatore fa capire di voler continuare. Qualche minuto più tardi, però, si ripresenta lo stesso problema e stavolta non si può soprassedere. Una volta uscito dal campo la situazione si complica ulteriormente e si rende necessario l'intervento dell'ambulanza. Finita la partita la situazione del ragazzo sembra stabile e un sospiro di sollievo è d'obbligo.
28' st Macrì 6 Amministra gli ultimi minuti quando la gara sembra ormai addormentata.
Fasone 5.5 Ciletta lo muove all'interno dello scacchiere, cercando la posizione a lui più congeniale, ma non sembra la sua giornata. Lento nel giocare la palla e nelle decisioni, la fame dei galletti lo sovrasta sotto tutti i punti di vista.
12' st Cavuoto 6 Terzo a destra con il suo ingresso, Lafleur lo attacca spesso dal suo lato ma tiene botta.
Cafà 5 Follia dopo appena ventidue minuti. Il suo fallo da dietro condanna i collinari ad un tempo e mezzo con l'uomo in meno, e in una partita così delicata queste sono cose che possono costare tantissimo.
Di Filippo 5.5 Totalmente in balia della difesa di Redento, non riesce mai a liberarsi della stretta marcatura di West e Garro e anche quando sembra avere un po' di spazio non trova la soluzione giusta.
31' Galvagno 6.5  Porta più fisicità alla manovra offensiva, che si appoggia a lui a ripetizione contando sulle sue sponde e la sua difesa di palla. (32' st Iorio sv)
Guida 6 Continua l'esperimento di Ciletta di schierarlo al centro della trequarti, dietro la punta, ma la sua rapidità ed esplosività forse sarebbero più adatte ad un gioco in fascia. Mette in mostra la solita tecnica, ma i centrocampisti biancorossi gli lasciano poco spazio per ragionare.
De Lucia 6 Si accentra spesso per giocare dietro punta, ma finisce per pestarsi i piedi con Guida. Quando ha campo è abilissimo a muovere palla e a innescare l'azione, ma riceve poco aiuto dalle fasce. ( 35' st Spinelli sv)
All. Ciletta 5.5 Il Chieri si scopre fragile. La grandissima intraprendenza dei galletti coglie impreparati i collinari, e la risposta arriva tardiva. Ma soprattutto fa specie l'incapacità di rispondere alla crisi a centrocampo della squadra, che subisce la compattezza e il pressing dei biancorossi, andando sotto per tutto il primo tempo e parte del secondo. Prova a mischiare un po' le carte, soprattutto sulle fasce dove i suoi soffrono di più, ma una volta che l'Asti ha bloccato i playmaker, è finita.

Festa al gol di Cia

La festa dei galletti al gol di Alberto Cia

ASTI
Ferlisi 6 Gli interventi li fa, e sono importanti, ma è doverosa una nota sullo stile non impeccabile. Non sembra sicurissimo dei suoi mezzi, e ogni parata appare più difficoltosa di quanto non sia. Bravo a chiudere la porta a Manfredi.
Freilino 6.5 Adattato a destra per tappare il buco lasciato da Abela, che gioca da 7, si cala perfettamente nel ruolo e limita alla grande De Lucia e anche le sovrapposizioni di Castagna, anche grazie all'aiuto tempestivo proprio di Abela.
Degli Agli 6.5 Uno dei jolly di Redento, può giocare sia a destra che a sinistra e il rendimento è assicurato. Fasone e Curci faticano contro di lui, e nonostante qualche diagonale non perfetta porta a casa la pagnotta alla grande.
West 7.5 La bussola difensiva della squadra, dove va lui i compagni lo seguono ciecamente, e il motivo è chiaro. Di Filippo, Galvagno, Iorio, De Lucia, Guida. Passano tutti per le sue cure e ne escono ridimensionati. Colonna.
Garro 6.5 Punizione pericolosa che impegna Delmonaco in angolo. Grande coppia difensiva con West, rapido a scappare quando il Chieri tenta la soluzione profonda. ( 31' st Doro sv)
Baralla 7 Lavoro fondamentale il suo, messo davanti alla difesa e dietro i quattro di centrocampo, ha l'arduo compito di seguire i trequartisti molto mobile dei collinari e lo fa con diligenza ed efficacia. Primo ad abbassarsi per iniziare l'azione da dietro, primo a chiudere quando la palla supera la linea del centrocampo di Redento.
Abela 7.5 Schierato più avanzato per l'occasione, interpreta alla grande il ruolo inedito e oltre ad essere sempre presente quando l'azione si sviluppa dalle sue parti inventa il tocco che libera Cia davanti alla porta.
9' st Del Monte 7.5 Ingresso che decide la partita e chiude la pratica Chieri. Partecipe da subito alle azioni davanti dei suoi, legge in anticipo la situazione e si posiziona alla perfezione per ribattere in rete. Simbolo dello spirito dei galletti.
Manicone 7 Grandissima partita la sua, importantissimo nelle due fasi, tiene unito il centrocampo quando il Chieri ha il possesso ed entra in quasi tutte le azioni pericolose quando la palla è dei biancorossi.
20' st Vignale 6.5 Spazza via la timidezza e mostra un gran senso della posizione in fase offensiva.
Cia 8 I servizi segreti non c'entrano, ma a giudicare dai movimenti là davanti che eludono il controllo dei difensori il dubbio potrebbe anche venire. I suoi corner sul primo palo sono sempre pericolosi, non a caso il primo gol arriva da lì, e quando invece è lui ad avere il compito di segnare non cambia il risultato. Una gara da incorniciare. ( 33' st Bo sv)
Fakir 6.5 Gioca fuori ruolo, lui che si esprime al meglio da esterno, ma la compattezza di questa squadra è tale che il sacrificio chiesto ai giocatori da parte di Redento viene recepito e attuato alla perfezione. Gioca molto sulle seconde palle, sporca i palloni e chiude gli spazi. Umile.
26' st Lafleur 6.5 Entra e spaventa Delmonaco, costretto agli straordinari per evitare il 4-0.
Paolin 8 La definizione di capitano, la figura guida che tutti vorrebbero. Lo puoi trovare davanti a dribblare giocatori come birilli, e un secondo dopo in ripiego ad aiutare in fascia, correndo per due. Si merita il gol, per come lo cerca e per tutto quello che rappresenta per i galletti. Ora la soddisfazione è arrivata, e si chiama primo posto.
All. Redento 8 Una stagione con partenza ad handicap, sconfitta in casa con il Mirafiori, poi vittoria con il San Domenico e due pareggi con Cit Turin e Casale. Da lì in poi arriva una sequela di vittorie, interrotte solo da qualche pareggio, tra cui il 2-0 con il Chieri, fino ad arrivare al capolavoro del Rosato, ancora contro i collinari, battuti nuovamente. La matematica, ora, sorride ai galletti, ma il merito del tecnico va riconosciuto. Ha saputo osare, mischiare le carte e dare a tutti la giusta motivazione e i giocatori hanno fatto il resto. La squadra lo segue, è compatta e ora è anche prima nel girone. Ora c'è solo da inseguire il sogno.

Matteo Di Dio

La corsa festosa di Matteo Di Dio

ARBITRO: Pischedda di Torino 6 Qualche errore di troppo, su tutti il sospetto fuorigioco di Cia in occasione del secondo gol (sappiamo tutti che senza la terna queste sono le situazioni peggiori), ma negli episodi importanti le scelte sono quelle corrette. Giusto non fischiare il rigore a Guida come giusta è la seconda ammonizione a Cafà.

Gabriele MontanaGabriele Montana, Asti

Ilaria DefilippiIlaria Defilippi, Chieri

PRIMI SOCCORRITORI: Gabriele Montana (Asti) e Ilaria Defilippi (Chieri) 10 Il pronto intervento in questi casi può fare davvero la differenza, e se tutto è andato per il meglio è anche merito loro. I primi ad accorrere negli spogliatoi per aiutare Lorini, e la dottoressa azzurra ha anche la prontezza di soccorrere l'altro ragazzo a terra, Mancini. Bravi.

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