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Under 16

Rotolo più forte anche dell'influenza, Alpignano, segui la tua Guidi

Un super Guzman trascina l'alpiceleste alle semifinali contro un'Accademia Borgomanero combattiva fino all'ultimo

La dedica dei 2006 di Campasso al Ds Omar Cerutti

La dedica dei 2006 di Campasso al Ds Omar Cerutti

L'Alpignano ha voglia di far bene davanti al proprio pubblico e per abbattere la resistenza di una comunque stoica Accademia Borgomanero bastano una zampata di Guidi e il rigore di Rotolo. Alpignano alle semifinali, mentre i rossoblù chiudono qui una stagione che li ha visti dominare a tratti il proprio girone, mentre il tecnico Simone Roncarolo guarda già avanti, soddisfatto dell'annata dei suoi ragazzi.

Guzman rapace, Guidi non fa prigionieri. E' finito il tempo degli scherzi, ora si fa sul serio, c'è in palio un posto tra le magnifiche quattro, e dopo il successo della Juniores ora tocca all'Under 16 dell'Alpignano, per bissare il successo dei colleghi. Alessandro Campasso non si snatura, e nonostante Bitto fuori per infortunio e Rotolo fermato in settimana dall'influenza ma comunque in panchina, il modulo è sempre il 4-2-3-1, con la solita coppia davanti alla difesa Carnevale-Centinaro e davanti il tridente con Guzman e Rashed sulle fasce con Leccese sotto Guidi. Anche Roncarolo ha qualche problema in rosa, primo fra tutti il capitano, Filippo Torsetta, non al meglio per la sfida e quindi in panchina, e Bouaziz, fuori in extremis. 4-3-3 dunque, con Di Biase a fare reparto supportato da Stefanuto e Dume sulle fasce. Al fischio del direttore di gara le due squadre ci mettono poco a stemperare la tensione e dopo cinque minuti il pericolo aereo numero uno, Solavagione, colpisce la parte alta della traversa con uno stacco imperioso, su punizione di Carnevale. Le palle inattive sono uno dei punti di forza dei biancazzurri, che costringono Cavallo all'angolo qualche minuto dopo con Guidi. L'Accademia sembra patire la vena offensiva dei padroni di casa che salgono molto anche con i terzini, arrivando al tiro con Algarotti. Passata la mezz'ora finalmente rispondono gli ospiti: Dume e Bacchetta combinano bene a sinistra con il numero 6 che entra in area ma trova l'intervento puntuale di Solavagione, che chiude in angolo. Il gol però sembra nell'aria, con l'Alpignano che preme con più continuità, trovando finalmente lo sbocco giusto: malinteso fatale tra Strozzi e Stefanuto, Guzman si inserisce, ruba palla e verticalizza subito per Guidi, bravissimo a scattare sul filo del fuorigioco e a battere Cavallo in uscita, chiudendo di fatto le ostilità per il primo tempo.

Il super sub Rotolo entra e segna. L'Accademia Borgomanero rientra in campo con intenti diversi rispetto ai primi quaranta minuti e Roncarolo comincia la sua girandola di cambi: fuori Stefanuto e Comazzi e dentro Mandelli e Merlin. Dall'altra parte, però, c'è una squadra che viene da un girone tiratissimo, e che i big match sa bene come affrontarli. All'11' Cavallo para un tiro di Leccese troppo centrale, ma un minuto dopo i rossoblù combinano la frittata: mischia in area con Strozzi che perde palla e nel tentativo di recuperarla rifila un calcio (involontario) a Guidi, anche lui invischiato nella lotta. L'arbitro vede tutto e fischia il rigore per l'alpiceleste. I ragazzi di Campasso si prendono del tempo per stabilire l'incaricato; inizialmente il pallone ce l'ha capitan Guzman, che poi però lascia al solito Solavagione. Ecco che però dalla panchina si alza Rotolo, che entra e diventa il battitore: a freddo il numero 16 prende la mira e batte Cavallo, che riesce a toccare la sfera, ma non abbastanza. Da questo momento in poi i ritmi si abbassano sensibilmente, l'Alpignano si chiude dietro e non lascia passare neanche le mosche, rendendo vani i tentativi rossoblù di rimonta. Anzi, la scena se la prende Baschirotto che alla mezz'ora si mette in proprio e da fuori scheggia la traversa con un bel tiro, con Cavallo che però era sulla traiettoria. Finisce così, tra striscioni per Cerutti e abbracci sportivi tra le due squadre. Una bella partita, vinta meritatamente dalla squadra più esperta, che ha dimostrato, ancora una volta, che quando conta ci sono poche formazioni addestrate come l'alpiceleste.

IL TABELLINO

ALPIGNANO-A.BORGOMANERO 2-0
RETI: 37' Guidi (Al), 14' st rig. Rotolo (Al).
ALPIGNANO (4-2-3-1): Battaglino 6, Baschirotto 6.5, Algarotti 6 (42' st Aguiaro sv), Gioannini 6.5, Solavagione 7.5, Centinaro 6.5, Guzman 7.5 (37' st Esposito sv), Carnevale 6 (35' st Ajmar sv), Guidi 7, Leccese 6 (29' st Decolombi 6), Al Hajjawi 6 (13' st Rotolo 7). A disp. Colucci, Sturiale, Sciarrotta, Ienopoli. All. Campasso - Biancardi 7.5. Dir. Centinaro.
A.BORGOMANERO (4-3-3): Cavallo 6, Comazzi 6.5 (7' st Merlin 6), Gattoni 6.5, Rossi 6 (22' st Del Boca 6), Mete 6.5, Bacchetta 6.5 (18' st Torsetta 6), Stefanuto 6 (7' st Mandelli 6.5), Brusati 6 (29' st Federici 6), Di Biase 6.5, Strozzi 6.5 (18' st Bianchi 6), Dume 5.5 (29' st Antonioli 6). A disp. Delodi, Bouaziz. All. Roncarolo - Di Francesco 6.5. Dir. Zammuto.
ARBITRO: Massellani di Collegno 7.
AMMONITI: 23' Strozzi (A.), 24' st Baschirotto (Al), 36' st Mandelli (A.), 41' st Guidi (Al).

LE PAGELLE

ALPIGNANO
Battaglino 6
Qualche uscita complicata e un paio di prese alte per sporcarsi i guantoni ma poco altro, dalle sue parti l'Accademia non arriva quasi mai.
Baschirotto 6.5 Quando è in giornata non ce n'è davvero per nessuno. Annulla totalmente Dume, lasciato spesso troppo solo, e sfrutta la sua rapidità per accompagnare velocemente l'azione in avanti.
Algarotti 6 Fa buona guardia su Stefanuto e si incarica spesso di battere i piazzati insieme a Carnevale. Intelligente a salire quando serve, va al tiro e non va troppo lontano dal gol. ( 42' st Aguiaro sv)
Gioannini 6.5 Tiene l'attenzione sempre al massimo visto che l'Accademia gioca spesso con palle alte che lui e Solavagione sono bravissimi a disinnescare. Non sbaglia davvero nulla e segue alla grande la linea.
Solavagione 7.5 Le parole di Campasso a fine partita dicono tutto: «L'ho detto a Sola, avrai il duello contro Di Biase, tutto sta se riuscirai a vincerlo». Beh, le richieste sono state esaudite dal suo fedelissimo, che segue come un'ombra il temutissimo puntero di Di Biase. Risultato? Il numero 9 di palloni puliti ne vede davvero pochi, e sulle palle alte viene puntualmente sovrastato. Un mastino.
Centinaro 6.5 Come al solito uno dei più acclamati a fine partita, quando, ripensando alla partita, tornano alla mente tutti i contrasti a segno, le botte prese, i giocatori rincorsi. Ha la straordinaria abilità di risultare decisivo senza farsi notare, una caratteristica che lo rende forse meno pubblicizzato di altri, ma tra i pilastri insostituibili dello scacchiere di Campasso.
Guzman 7.5 Nei grandi match i giocatori più attesi spesso escono fuori, e lui non fa eccezione. Nel primo tempo ci prova in tutti i modi a lasciare il segno, e nonostante le parate di Cavallo e qualche conclusioni sbagliata al primo vero errore del centrocampo dei rossoblù lui è lì, pronto a mandare in porta Guidi. Nella ripresa è forse meno incisivo, complice caldo e stanchezza. La sensazione, però, che ad ogni suo tocco possa nascere un qualcosa di pericoloso non ha prezzo. ( 37' st Esposito sv)
Carnevale 6 Nonostante non sia al meglio della condizione fin quando ne ha resta lì, a giocare palloni e a muovere l'azione da destra a sinistra. Nella ripresa cala vistosamente di rendimento. ( 35' st Ajmar sv)
Guidi 7 Come al solito i riflettori li lascia ad altri, per caratteristiche e posizione in campo. Difende bene palla, combatte con i centrali e questa volta trasforma in oro l'unica occasione davvero ghiotta per lui, infilando Cavallo.
Leccese 6 Il ruolo dietro la punta non sembra essere pane per i suoi denti. Si comporta meglio quando riesce a correre negli spazi, e patisce la pressione fulminea dei centrocampisti rossoblù, che lo costringono spesso all'errore.
29' st Decolombi 6 Entra e corre come un forsennato dal primo all'ultimo minuto. Voglioso.
Al Hajjawi 6 Davanti si vede con il contagocce, sempre ben braccato da Gattoni, che riesce a limitarlo. Non trova spazi per scattare in avanti e allora aspetta e gioca palla a terra con i compagni.
13' st Rotolo 7 Più forte anche dell'influenza, entra e a freddo calcia (e segna) il rigore del raddoppio in un quarto di finale regionale. Glaciale dagli undici metri e sempre preciso quando deve giocare palla. Campasso non può fare a meno di lui, e contro l'Accademia si è visto.
All. Campasso 7.5 Un quarto di finale quasi dominato e vinto aggrappandosi a delle certezze ben salde e sfruttando tutti i punti forti di questo gruppo: fisicità, rapidità sugli esterni ed esperienza. Un girone probante come quello appena concluso ha permesso all'Alpignano di arrivare già carico a mille per le Fasi Finali, e con qualche aggiustamento tattico (Solavagione incollato a Di Biase, terzini a raddoppiare in fase d'attacco) la gara è andata esattamente come previsto. Una prova di forza che manda un chiaro segnale alle altre, squadre così quadrate ce ne sono poche.

L'Alpignano di Alessandro Campasso

ACCADEMIA BORGOMANERO
Cavallo 6 Para quello che deve parare, respingendo al mittente ogni tentativo dell'alpiceleste e salvandosi anche con un paio di traverse. Sull'uno contro uno di Guidi e sul rigore di Rotolo, però, serve un miracolo, che non avviene.
Comazzi 6.5 Una stagione intera in ballottaggio con Bouaziz, stavolta tocca a lui contro un avversario da mani nei capelli come Guzman, e il loro duello infiamma la partita per tutto il primo tempo. Nonostante ogni tanto il capitano biancazzurro scappi via, lui è sempre bravo a tornare e a sacrificarsi per limitarlo.
7' st Merlin 6 Dato come possibile titolare alla vigilia da centrale al fianco di Mete, occupa invece la fascia subentrando a Comazzi e fa anche una buona figura stando dietro sia a Guzman che a Esposito.
Gattoni 6.5 Terzino a tutta fascia da grande corsa e sacrificio. Segue sempre l'azione offensiva giocando molto alto, mentre quando c'è da difendere corre come un dannato per recuperare la posizione.
Rossi 6 Segue bene Guidi e Leccese, ma i problemi sorgono quando l'Alpignano attacca di squadra, costringendo a tanti movimenti il numero 4, non sempre precisi.
22' st Del Boca 6 Non spicca ma la sua presenza si fa sentire, soprattutto in copertura senza palla.
Mete 6.5 Affonda insieme alla barca rossoblù ma è uno degli ultimi a scendere. Ottimo lavoro sugli attaccanti, interviene sempre e comunque quando la palla è dalle sue parti e con grande efficacia.
Bacchetta 6.5 Ottimo tocco di palla e struttura fisica importante, un giocatore davvero completo, oltre che molto mobile. Più di una volta si porta a spasso un centrocampista avversario per creare superiorità numerica e nell'azione più pericolosa dei suoi è lui ad andare vicino al la conclusione.
18' st Torsetta 6 Il capitano è costretto in panchina da qualche problema di salute nei giorni prima. Un'assenza importantissima per Roncarolo, che è bravo a fargli assaggiare lo stesso il campo e dargli il giusto merito per una stagione straordinaria.
Stefanuto 6 Il protagonista del gol che ha spedito i rossoblù alle Fasi Finali commette un errore che risulterà fatale per il vantaggio dell'Alpignano. Roncarolo lo cambia dopo pochi minuti per farlo riposare, soprattutto a livello mentale e a fine partita lo consola e gli parla faccia a faccia, quasi come un padre.
7' st Mandelli 6.5 Porta ulteriori chili e centimetri davanti e si fa vedere spesso e bene, arrivando anche alla conclusione.
Brusati 6 I colpi li ha e non manca di mostrarlo, ma per superare lo scoglio Alpignano serve qualcosa in più, serve consapevolezza e spensieratezza. I ragazzi di Roncarolo sanno giocare, ma contro la pressione e la fame dei biancazzurri tutto questo passa in secondo piano e il numero 8 ne è la dimostrazione più pratica.
29' st Federici 6 Prova a dare nuova verve in avanti ma senza successo.
Di Biase 6.5 Ovviamente l'uomo più temuto da Campasso e i suoi ragazzi, lo conferma la strettissima marcatura di Solavagione che lo limita più di quanto lui stesso si aspettasse. Riesce a giocare davvero pochi palloni puliti, ma con la sua tecnica e il suo fisico dimostra che anche in situazioni critiche è capace di uscirne, con qualche suggerimento di fino per i compagni.
Strozzi 6.5 Indiscutibile e insostituibile in mezzo al campo, Roncarolo lo toglie solo per rinfrescargli le idee dopo l'errore che porta al rigore di Rotolo. Non ha paura di giocare, sempre messo bene per ricevere palla e proseguire il palleggio.
18' st Bianchi 6 Meno presente in impostazione, si fa sentire quando c'è da battagliare.
Dume 5.5 Un oggetto misterioso per gran parte della partita, tanto merito va a Baschirotto, capace di accendersi a fiammate come sul tiro da fuori che per poco non inganna Battaglino. Serve più sostanza, però, per incidere davvero.
29' st Antonioli 6 Si mostra subito volenteroso, riesce a scappare via un paio di volte a destra.
All. Roncarolo 6.5 «L'unico rimpianto è non aver potuto far entrare Delodi e Bouaziz». Una frase che riassume una squadra e un intero campionato. La forza dell'Accademia Borgomanero è il gruppo, lo sanno i ragazzi e lo sa meglio di tutti Simone Roncarolo, che ad Alpignano paga un po' di inesperienza e qualche episodio, ma che è consapevole del percorso straordinario fatto da lui e dai suoi ragazzi. La proverbiale uscita a testa alta.

L'Accademia Borgomanero di Simone Roncarolo

ARBITRO: Massellani di Collegno 7 Qualche ammonizione in più forse ci poteva stare, ma il metro utilizzato è corretto e coerente. Rigore sacrosanto, non sbaglia nulla.

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