Cerca

Under 16

«Era solo rivalità accesa, non una rissa». I punti disciplina scendono sotto quota 100

Accolto il ricorso del Bra che salva gli Under 16. Esulta il presidente Germanetti: situazione spiacevole, ma non siamo violenti

«Era solo rivalità accesa, non una rissa». I punti disciplina scendono sotto quota 100

Arriva il responso: il Bra è salvo. È arrivato ai quarti di finale, ma il post partita nel derby caldissimo con la Cheraschese ha rischiato di costare carissimo ai giallorossi. Al triplice fischio è scattata una “mass confrontation” come piace chiamarla ai giudici sportivi, che ha visto sul comunicato successivo un bagno di sangue in salsa giallorossa: 100€ di multa, 3 giocatori fino a luglio, uno fino ad agosto e inibizione di un dirigente fino al 23 settembre.


Un bel tesoretto di squalifiche e di punti disciplina che han visto salire la Coppa Disciplina fino a oltre quota 100 punti, facendo scattare il serissimo rischio di esclusione dell’Under 16 dal prossimo campionato regionale. Dal sogno Titolo Regionale, ai provinciali in pochi minuti. Il Dg Pietro Sartori ha prontamente presentato ricorso valutando insieme alla Cheraschese anche dei materiali video, in quanto le squalifiche sembravano a entrambe eccessive rispetto all’accaduto.

Nel comunicato di oggi, giovedì 16 giugno, il Giudice Sportivo ha accolto i reclami:

  • annullando la squalifica di Walter Scarzello, allenatore dei lupi, in quanto dal materiale video si vede chiaramente che non partecipa alla rissa, ma interviene per sedarla;
  • riducendo l’inibizione del dirigente Andrea Mazzoni fino al 31 luglio (invece che fino al 23 settembre);
  • riducendo la squalifica a Raian Sammouni fino al 31 luglio (invece che al 26 agosto);
  • riducendo la squalifica ad Alessandro Mazzoni e Alessandro Sapori al 30 giugno (invece che al 22 luglio).

Una serie di sconti che abbassa non poco i punti disciplina. Invece che 78 per la singola partita in questione, i punti scendono a 51 con un risparmio di circa 27 punti che permette di stare al di sotto della soglia critica.

germanetti

La foto della vittoria del titolo regionale Under 16 con la leva 2003. Da sinistra: il DG Pietro Sartori, il presidente Giacomo Germanetti, il tecnico Roberto Floris (ora in prima squadra) e Carlo Bonofiglio, ds delle giovanili in quella stagione. 

«Ora siamo tranquilli - spiega il presidente braidese Giacomo Germanetti, tirando un sospiro di sollievo - Questa riduzione delle squalifiche conferma che non c’è stato niente di così esasperato se non la grande rivalità. Spesso questa porta a situazioni spiacevoli, ma niente di particolare. Lì sembrava quasi che ci fosse stata una rissa grave in cui eravamo noi i protagonisti. Ora voglio solo gettare tanta acqua sul fuoco: era giusto dare delle squalifiche, ma anche che non passassimo come responsabili di condotta violenta».

Parola di presidente • Respirando aria pulita per la riduzione delle squalifiche e dei punti disciplina, Germanetti ha partecipato attivamente alla missione di pace con la società nerostellata con cui ha avuto più di una chiamata, ma anche con il Giudice Sportivo, da cui ha chiesto udienza: «Ho chiesto di essere ascoltato perché ero presente alla partita. Gli ho detto la verità: non è vero che il nostro dirigente ha distrutto un cancello per entrare, ma quello era sempre aperto. Io stesso sono entrato e uscito più volte. Si è andati un po’ oltre e come Bra ci prendiamo le nostre responsabilità, ma nulla di più».

Bilancio di fine stagione • Salvata l’unica categoria che era diventata inaspettatamente critica, il Bra si gode un’ottima stagione del Settore Giovanile chiudendo con tutte le squadre al secondo posto dei rispettivi gironi regionali e piazzando due squadre ai quarti di finale. «Sono contento - prosegue il presidente - Stiamo lavorando tanto. Ci siamo lasciati bene con Pietro Cannistraro che ha lavorato bene, ma avevamo necessità di cambiare. Ora è arrivato Mauro Briano: serve più equilibrio e una scossa anche a livello di Scuola Calcio in cui siamo stati un po’ assenti. Ripartiamo da sotto».

Parola di DG • Esulta anche il Direttore Generale del Bra, Pietro Sartori: «Dopo aver visionato i video, che sono una parte importantissima, si è visto chiaramente che tutto questo caos non c’è stato. Il Bra ha condannato e condanna l’atteggiamento di tutti i presenti, da giocatori fino ai dirigenti e agli spettatori e si assume le sue responsabilità. Al tempo stesso non è molto di più che una rivalità accesa in campo (meno male che c’è un po’ di pepe), ma che fuori smette di esserci. Anche come Bra abbiamo ottimi rapporti con la Cheraschese, dal presidente Olivero fino a Torta. Ora loro stanno lottando per andare in Eccellenza e cogliamo l’occasione per fargli un in bocca al lupo per tornare nella categoria che gli compete».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400