Cerca

Under 16

Top 11 Fasi Finali: De Luca guida la giunta

Undici titolari e cinque posti extra, i migliori giocatori dei 2006 dai quarti di finale in avanti

Top 11 Fasi Finali: De Luca guida la giunta

La rosa dei sogni, quella che agli appuntamenti importanti risponde sempre presente! E quale appuntamento è più importante del percorso che porta alla finale per decretare il titolo regionale? Nessuno; e lo sanno bene i protagonisti di questa top 11 che raccoglie gli 11 + 5 volti che in un modo o nell'altro hanno fatto la differenza per raggiungere il miglior risultato possibile. 

ECCO LA TOP 11 DAI QUARTI DI FINALE IN AVANTI

POR • LEONARDO LAVINA (LASCARIS) – L'alternanza con Allegretti in stagione non incide sul suo rendimento: nei quarti di finale contro il Chieri è bravo e sicuro a contenere le sfuriate offensive collinari, soprattutto di Manfredi, e permette ai suoi compagni di giocare a mente libera e di portarsi su un devastante 4-0. In finale contro l'Asti poi certifica le sue qualità con alcuni interventi e uscite salva-risultato, costruendo insieme alla coppia Mammolenti-Naso una muraglia difficile da oltrepassare.

LAVINA

TD • LUCA COSTAMAGNA (CHERASCHESE) – Qualità e tanta, tantissima quantità sulla fascia destra dei Lupi. Costamagna è quel tipo di giocatore a cui non si può rinunciare, bravo sia nel difendere con grinta sia nel proporsi con continuità in avanti a suon di sovrapposizioni e inserimenti fulminei: come quello che gli permette di segnare il gol del momentaneo 3-2 per i nerostellati contro il Bra ai quarti di finale (gara poi terminata 4-3 per la Cheraschese), che si aggiunge agli 8 realizzati nella regular season, non male per chi di professione fa il terzino destro. Offre il suo consueto e prezioso contributo anche nella doppia semifinale con l'Asti, ma non basta per accedere alla finale.

COSTAMAGNA

TS • FABIO ITALIANO (LASCARIS) – Scheggia impazzita della corsia mancina, Italiano è uno degli "uomini in più" del Lascaris campione regionale. La sua grinta e applicazione sono d'esempio per tutti i compagni, tanto che quando Friso non è in campo la fascia di capitano viene affidata a lui. E poi ci sono quei traversoni precisi e tagliati che sono stati dei veri e propri cioccolatini solo da scartare. Si potrebbe pensare che, con la sua propensione ad attaccare e a cercare il fondo per crossare, Italiano possa lasciare qualche buco nelle retrovie; e invece no, perché in finale contro l'Asti è venuta fuori un'altra dote degna di nota del terzino bianconero: un mastino insuperabile, che ha concesso poco nulla all'inventiva di Paolin e Fakir, costretti a girargli alla larga.

ITALIANO

DC • ROBERTO WEST (ASTI) – Si dice che il Colosso di Rodi, statua enorme rappresentante il dio del sole Elio, sia stato costruito dagli abitanti dell'omonima isola come simbolo di potenza e protezione, "finché ci sarà lui non correremo nessun pericolo". Chissà che prima o poi ad Asti non possa sorgere anche una statua dedicata a Roberto West, gigante gentile della difesa dei galletti. Strapotere fisico, calma olimpica, tempestività, correttezza: tutti aggettivi che ben si addicono al centrale astigiano, autore di prestazioni al limite della perfezione che hanno dato una grossa mano all'Asti nel cammino che ha portato alla finale; e anche nell'atto decisivo Roberto si è fatto trovare pronto, abbassando la saracinesca ed annullando non solo lo scoppiettante De Luca, ma anche i vari Simonetti e Ragusa che sono transitati dalle sue parti.

WEST

DC • DAVIDE MAMMOLENTI (LASCARIS) – Il suo nome ricorda vagamente quello di uno dei 7 Nani, ma qui non stiamo parlando di tenerezza e carezze in salsa Disney. Stiamo parlando di uno dei difensori più forti della categoria, un centrale vecchio stampo, alla Chiellini, che non rinuncia mai alla cattiveria agonistica e non si tira indietro quando c'è da mettere la gamba. Davide Mammolenti ha giocato una stagione da applausi, senza presunzione, ma con la giusta consapevolezza e fiducia nelle proprie qualità che lo hanno spesso portato a prendersi qualche rischio calcolato, e alla fine i numeri e i risultati gli hanno dato ragione. Insieme a Naso ha formato la miglior coppia difensiva dell'Under 16, un mezzo gradino sopra la premiata ditta astigiana West-Garro, e se il Lascaris alla fine ha alzato l'agognata coppa lo deve anche a lui.

MAMMOLENTI

CC • MATTEO PASSUELLO (VOLPIANO) – A causa della squalifica rimediata da Burruano nell'ultima giornata di campionato, il Volpiano è stato costretto ad affrontare il quarto di finale in casa dell'Asti privo del suo capitano e trascinatore. Contro i galletti, però, il tecnico delle Foxes Alessandro Malagrinò ha trovato un altro leader, Matteo Passuello, il migliore in campo dei suoi a prescindere dal gol che è valso il momentaneo 1-1. La buona prestazione della mezz'ala non è bastata ad evitare una sconfitta fin troppo severa per il Volpiano, ma se si guarda ai lati positivi Malagrinò ha avuto la conferma di poter contare sul rendimento del suo centrocampista. Forse non troppo "appariscente", il lavoro di Passuello è tuttavia silenzioso e indispensabile: corre per due, pressa e recupera palloni senza mai risparmiarsi, insomma un soldato pronto a dare tutto per la causa, che è quello che ogni tecnico vorrebbe vedere nei propri giocatori.

PASSUELLO

CC • ALESSANDRO ROTOLO (ALPIGNANO) – Quando c'è bisogno di lui non si tira mai indietro ed entra in campo per fare la differenza. Anche se reduce dall'influenza, se necessario, come successo contro l'Accademia Borgomanero ai quarti di finale, quando è subentrato per presentarsi davanti al dischetto e impeccabile come ci si aspetta da uno del suo calibro, segnare il rigore che ha sancito il passaggio alle semifinali. Anche contro il Lascaris è determinante, soprattutto nella partita di andata quando con un tiro volante riporta in equilibrio il match tenendo accese le speranze per gli alpicelesti. Con 16 gol stagionali a cui si aggiungono i due firmati nelle fasi finali è sicuramente l'uomo giusto al momento giusto. 

ROTOLO

TRQ • SAMUEL DELJALLISI (CHERASCHESE) – Numeri da capogiro quelli del fantasista della Cheraschese, capace di mettere a segno ben 43 reti in 26 partite nel girone D. Vero e proprio trascinatore dei Lupi al primo posto del raggruppamento, Deljallisi non ha fatto mancare il suo apporto anche nel quarto di finale contro il Bra, già incontrato nella regular season: gol del 2-1 realizzato con freddezza su rigore, assist per Surra per il definitivo 4-3 e meritato premio come MVP della gara. Un po' in ombra nell'andata della semifinale ad Asti, al ritorno tra le mura amiche è costretto inizialmente a guardare i compagni dalla panchina a causa delle sue non perfette condizioni fisiche; entra nella ripresa con i Lupi in svantaggio e prova subito a dare la scossa andando anche vicino a riuscirci, ma alla fine si deve arrendere ai galletti.

DELJALLISI

AD • VINCENZO DE LUCA (LASCARIS) – Difficile dire qualcosa che non si sia già detto su questo giocatore: d'altronde se è riuscito ad essere decisivo non solo con i suoi pari età, ma anche sotto-leva con i 2005 di Balice, allora qualcosa vorrà ben dire. Restando nell'ambito dell'Under 16, basta dare un'occhiata alle statistiche che lo vedono in testa alla classifica marcatori del Lascaris con 16 reti. Ma il suo apporto decisivo non si è fermato alla regular season: lasciato in panchina nel quarto di finale con il Chieri e nell'andata della semifinale con l'Alpignano, è tornato in campo al ritorno con l'alpiceleste contribuendo al successo bianconero pur senza entrare nel tabellino; poi, nell'atto finale, dopo quasi 80' a sbattere contro il muro West, gli è bastato un lampo, un guizzo dei suoi, ed ecco la chiave di volta, gioco partita incontro e Lascaris campione. Nemmeno il tempo di festeggiare che già in serata è partito dalla Val D'Aosta insieme al tecnico Ricardo ed alcuni compagni alla volta di Bergamo per dare man forte all'Under 17: che dire, chapeau!

DE LUCA

ATT • CLAUDIO SIMONETTI (LASCARIS) – Nella regular season è stato il secondo miglior marcatore del Lascaris con 10 gol alle spalle di De Luca, ma è nelle fasi finali che Claudio Simonetti è veramente esploso trascinando i bianconeri: due gol nel quarto di finale contro il Chieri, uno più bello dell'altro, due ganci micidiali che hanno spedito la sua squadra all'intervallo sul 3-0, una batosta a cui i collinari hanno saputo reagire solo nel finale, ma invano. Nel ritorno della semifinale con l'Alpignano, dopo l'1-1 dell'andata, ha siglato il 2-0 della sicurezza prima del definitivo sigillo di Kingidila. Giocatore imprevedibile, utilizzabile sia come ala sia come punta centrale, bravissimo nel non dare punti di riferimento e dotato di un sinistro micidiale, anche in finale contro l'Asti Simonetti ha fatto il suo, cercando di abbassarsi e giocare nello stretto e andando vicino all'eurogol da distanza siderale.

SIMONETTI

AS • BATTISTA PAOLIN (ASTI) – La fascia di capitano al braccio è sempre un onore ma anche un onere, e Battista Paolin l'ha sempre portata con grande consapevolezza e con la giusta serenità. "Batto-gol" è uno dei volti-copertina del sorprendente Asti: 25 gol nel girone E (miglior marcatore del raggruppamento) per portare i galletti alle fasi finali, poi nel quarto di finale realizza anche la rete decisiva che affossa il Volpiano nel suo momento migliore. Nella semifinale di andata tra le mura amiche flirta solo con il gol, ma poi lo trova a Cherasco, ed è uno di quelli pesanti, che vale l'approdo in finale insieme al rigore realizzato da Freilino. Nella resa dei conti in Val D'Aosta la sua pericolosità si infrange contro la barriera quasi invalicabile costruita dal Lascaris, ma non fa mancare il suo impegno e la sua volontà, abbassando il raggio d'azione e aiutando la squadra fino all'ultimo.

PAOLIN

A DISPOSIZIONE


POR • STEFANO BATTAGLINO (ALPIGNANO) – 
Se durante la stagione si è ritagliato meno spazio rispetto agli altri estremi difensori della rosa alpiceleste, si carica sulle spalle e sui guantoni  la responsabilità di tutte le fasi finali. Ai quarti ha vita facile, ma contro il Lascaris interviene prontamente arginando il risultato sull'1-1 nella semifinale di andata con uscite puntuali e letture di gioco intelligenti. Si arrende al tris bianconero al ritorno, ma contro un Simonetti così in forma era difficile fare altrimenti, la ciliegina sulla torta sarebbe stato parare il rigore di Favilla.  

BATTAGLINO

DC • DAVIDE GARRO (ASTI) - Se Roberto West si è preso le sacrosante lodi per la stagione appena conclusa, è giusto riservarne altrettante a Davide Garro. L'altra metà di un meccanismo difensivo ben oliato e perfettamente funzionante, insieme hanno costituito una delle migliori coppie difensive della categoria, forse solo un passo sotto il duo delle meraviglie bianconere Mammolenti-Naso. Se il suo apporto si è fatto sentire forte e chiaro nelle retrovie, Garro è stato decisivo anche in zona-gol in un momento cruciale: nell'andata delle semifinali, con la Cheraschese avanti 2-1 ad Asti, è stato lui a saltare più in alto di tutti su sviluppi di corner insaccando la palla del pareggio e permettendo ai galletti di andarsi a giocare il tutto per tutto nella tana dei lupi. Come è andata a finire lo sappiamo tutti. 

garro

CC • ROBERT KINGIDILA (LASCARIS) - Parte in centrocampo ma veloce come una freccia scoccata dall'arco di Robin Hood si inserisce in area per essere il valore aggiunto del comparto offensivo del Lascaris. Ogni calcio d'angolo fischiato a favore è un potenziale gol con i suoi colpi di testa volanti, per non parlare del suo innato istinto a cercare la rete come è successo in quasi ogni partita delle fasi finali dove ha firmato i gol "sentenza" contro Chieri e Alpignano. Ma da vero chef stellato offre un menù completo e tra i piatti forti ci sono anche le ripartenze, attenzione quindi se è lui a recuperar palla perché basta un battito di ciglia perché sia già pronto a sferzare il contrattacco.  

kingidila

CC • LEONARDO GRIMALDI (CHERASCHESE) - Se Samuel Deljallisi è riuscito a segnare così tanti gol in stagione lo deve, oltre alle sue indubbie qualità, anche a chi è stato in grado di metterlo in condizione di rendere al meglio. Leonardo Grimaldi ha illuminato il centrocampo della Cheraschese con giocate di fino e mai banali, realizzando assist a profusione e trovando corridoi spesso invisibili per gli altri. Uno dei migliori tra i Lupi nella sconfitta casalinga che ha visto infrangersi il sogno della finale, all'andata ad Asti era stato lui a sbloccare la contesa con un bel destro da fuori area. Non solo assist per lui, ma anche 7 gol nel girone D, un bottino assolutamente degno di nota.

grimaldi

ATT • FRANCESCO GUZMAN (ALPIGNANO) - Capitan Guzman è sinonimo di qualità, che giochi come punta o come ala, che arrivi il gol o che non arrivi, si ha sempre la sensazione che è quando lui a guidare i giochi ne possa uscire qualcosa di eccezionale. Dopo una stagione impeccabile dove ha confezionato ben 11 reti e dove si è distinto anche con i leva 2005 a servizio di Manavella, nelle fasi finali è grazie alle sue letture precise se Guidi apre le danze contro l'Accademia Borgomanero ai quarti. Fermati alle semifinali dalla corazzata Lascaris (che andrà poi a prendersi il titolo regionale) prova fino alla fine a ribaltare il risultato del match, ma la sorte non sarà dalla sua parte e il gol non arriverà. 

guzman

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400