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Giana Erminio-Legnago: prima vittoria per i padroni di casa, che con due reti nel primo tempo archiviano la pratica biancoceleste

Corleo e Maggioni regalano i primi tre punti alla squadra di Ambrosoni, che aggredisce nei primi 40 minuti e contiene nella ripresa

Si apre con una vittoria in casa la prima giornata della Giana Erminio che batte per 2-0 il Legnago del tecnico Conti. Le reti arrivano tutte nel primo tempo dove i ragazzi di Ambrosoni fanno il bello e il cattivo tempo soprattutto sulla fascia sinistra e soprattutto con Maggioni, autore anche del primo gol. Il merito però va dato non solo a chi ha segnato, la seconda rete arriva sullo scadere di frazione e porta la firma di Corleo, ma anche a chi ha saputo tenere testa ai tentativi di ripartenza dei biancocelesti, grazie a una difesa solida che esce dal campo con la porta inviolata e che ha tenuto botta soprattutto negli ultimi minuti di gara, quando la stanchezza può giocare brutti scherzi. Dall’altro canto il Legnago ha contenuto finché ha potuto le incursioni della Giana Erminio, ma alla fine il fortino difeso da Leger è crollato sotto i colpi degli attaccanti in maglia rossa. Meglio invece nella ripresa, quando il cambio di modulo e nuove forze fresche hanno dato maggiore spinta ai ragazzi di Conti, che però nonostante alcune ghiotte occasioni non sono riusciti ad accorciare le distanze.

Giana scatenata. Nei primi 40 minuti di gioco è la squadra di casa a fare la partita, partendo subito col piede sull’acceleratore e non lasciando nulla agli altri. Già dopo 5 minuti è Mihali con la complicità di Maggioni sulla sinistra a rendersi pericoloso tirando a botta sicura, ma trovando davanti a sé un Leder reattivo. Dopo altri 5 minuti il copione si ripete con Della Libera lanciato a rete, ma ostacolato da Sandri con un buon recupero. La palla però rimane sempre tra i piedi di Della Libera, che vede l’arrivo di Modica dalle retrovie a cui passa e che conclude centrando la traversa. Al 15’ Tenani commette fallo su Modica, la posizione è interessante e Mihali va al tiro centralmente con Leder che però risponde prontamente. Il gol è nell’aria e non tarda ad arrivare e al 21’ è Maggioni a portare in vantaggio i suoi con un gol arrivato dalla sinistra e che non lascia scampo all’estremo difensore veneto. La reazione del Legnago in questo primo frangente è flebile e al 25’ provano a insidiare l’area di Buzzi da corner, ma tutti i compagni sono vigili e tengono alta la guardia sventando la minaccia. Sul finire c’è tempo per la seconda rete e a inscriversi al tabellino marcatori è Corleo, che finalizza un assalto da parte di tutta la squadra di casa con ogni giocatore impegnato nella conclusione da Modica a Mihali a Maggioni, bravo a trovare lo spunto e cambiare gioco per il suo compagno che deve solo calciare in rete.

Ripresa biancoceleste. Nel secondo tempo i veronesi scendono in campo con un piglio diverso e vogliosi di accorciare le distanze. Il Legnago timoroso e un po’ macchinoso del primo tempo ha lasciato il posto a una squadra più pimpante che ha preso le contromisure alla Giana. Già nei primi minuti gli ospiti guadagnano una punizione insidiosa al cui tiro va Snenghi che trova una deviazione della barriera. Al 3’ è il neoentrato Cordioli dalla destra a servire Priante che tenta la conclusione costringendo Di Bitonto alla deviazione. I padroni di casa però non stanno a guardare e appena possono ripartono costruendo azioni pericolose, come al 18’ con il solito Maggioni e Modica ad arrivare fin dentro l’area con quest’ultimo al tiro e con Leder che si rifugia in angolo. Ribaltamento di fronte ed è Marchesin a giungere nell’area avversaria, ma un attento Cassaghi spazza via la palla. Le occasioni per dimezzare lo svantaggio ci sono, ma non vengono concretizzate come al 30’ quando Priante a porta vuota manca di poco il bersaglio grosso con la palla che esce alla sinistra di Buzzi. Anche le azioni corali orchestrate da Marchesin, Snenghi e Gomiero con Cordioli terminale offensivo non sortiscono l’effetto sperato e i calci piazzati nei minuti di recupero non vengono sfruttati a dovere dalla squadra di Corti. Buona la prima per la Giana Erminio, qualche rimpianto invece per il Legnago, chiamato subito a recuperare lo 0 in classifica.

IL TABELLINO

GIANA ERMINIO-LEGNAGO 2-0
RETI: 21' Maggioni (G), 40' Corleo (G).
GIANA ERMINIO (4-3-1-2): Buzzi 6.5, Di Bitonto 7, Nava 6.5, Pirotta 6.5, Prendi 6.5, Cassaghi 6.5, Corleo 7 (26' st Ratti 6.5), Maggioni 8, Della Libera 7, Mihali 6.5, Modica 6.5 (36' st Bocchetti sv). A disp. Colnaghi, De Bernardi, Formenti, Moccia. All. Ambrosoni 7.
LEGNAGO (4-3-3): Leder 6, Sandri 5.5 (27' st Petrov 6), Marchesin 6, Pasquesi 6.5 (27' st Camon 6), Tenani 6, Veronese 6, Frison 5.5 (1' st Taddei 6), Gomiero 6.5, Priante 6, Snenghi 7.5, Dal Degan 6.5 (1' st Cordioli 6.5). A disp. Bajari, Giaretta, Hadzic, Danielli, Borin. All. Corti 6.
ARBITRO: Pezzotta di Bergamo 5.
ASSISTENTI: Lucà di Bergamo e Rissa di Bergamo.
AMMONITO: Tenani (L).

LE PAGELLE

GIANA ERMINIO
Buzzi 6.5 Sceglie bene i tempi di uscita e anche quando chiamato in causa risponde sempre presente.
Di Bitonto 7 Recupera ogni tipo di pallone, non si fa sorprendere dagli avversari, anzi è lui che incute terrore agli altri.
Nava 6.5 Fa bene il suo dovere e la prestazione è più che positiva. Centellina le energie da utilizzare.
Pirotta 6.5 Non disdegna la conclusione personale. Ci prova e fa bene. Collante tra difesa e centrocampo.
Prendi 6.5 Bravo in difesa e se la cava bene anche in attacco. Certezza in campo, non delude.
Cassaghi 6.5 Preferisce non correre rischi inutili, concreto gioca semplice senza eccedere o strafare.
Corleo 7.5 Lavora sotto traccia, ma quando serve c’è e fa pure male, trafiggendo la porta avversaria.
26’ st Ratti 6.5 Il piglio è quello giusto, entra subito in clima partita.
Maggioni 8 Mette scompiglio sulla sua fascia di pertinenza. Bravo anche quando si tratta di difendere e aiutare i suoi compagni nelle retrovie. È lui a trovare la via del gol.
Della Libera 7 Sponda preziosa per i compagni. Attira su di sé gli uomini premettendo ai suoi di guadagnare metri.
Mihali 6.5 Bravo in mezzo al campo a battagliare con gli avversari e a dargli filo da torcere. Mastino che non molla un centimetro.
Modica 6.5 Bravo a seguire le azioni e a essere nel vivo del gioco. Sfortunato in occasione della traversa colpita nel primo tempo. (36’ st Bocchetti sv).
All. Ambrosoni 7 Plaude ai suoi, perché sa che il duro lavoro della settimana trova poi la giusta ricompensa in campo.

LEGNAGO
Leder 6 Impegnato fin dalle prime battute. Commette un’ingenuità parando con le mani fuori dall’area di rigore, ma se la cava e viene graziato dalla svista arbitrale.
Sandri 5.5 Un po’ troppo precipitoso nel voler lanciare i suoi in avanti e un po’ in difficoltà. Fa meglio una volta scambiato con Marchesin.
27’ st Petrov 6 Ripete il copione del suo compagno accelerando frettolosamente e concludendo precipitosamente quando c’è da tirare.
Marchesin 6 Bravo nel recuperare sul suo avversario e a fargli perdere il tempo. Il compito non è dei più facili. Carbura col passare dei minuti. Diesel.
Pasquesi 6.5 Il suo impatto sulla partita è buono. Quando può ruba palla, sale e lancia i suoi in avanti.
27’ st Camon 6 Argina, contiene, ma poi appena può riparte. La sua prestazione è ok.
Tenani 6 Costretto a rischiare a volte anche più del dovuto per evitare grane peggiori ai suoi. Chiamato al lavoro sporco.
Veronese 6 Vigile in area, non ha un attimo di tregua. Impegnato per tutti gli 80 minuti più recupero della gara.
Frison 5.5 Non riesce a esprimersi al meglio, rimane un po’ ingabbiato nelle maglie avversarie.
1’ st Taddei 6 Alterna giocate interessanti a leziosità evitabili.
Gomiero 6.5 Capitano che lotta in mezzo al campo avvalendosi anche della sua altezza. Prova a far salire i suoi creando superiorità numerica.
Priante 6 Viaggia sul filo del fuorigioco, a volte però non si fa vedere e non si propone ai compagni. Meglio nel secondo tempo.
Snenghi 7.5 Cerca subito e con sicurezza il dai e vai con i compagni, indicando anche la posizione da prendere. Stratega e tattico in campo.
Dal Degan 6.5 è lui che prova a rendersi pericoloso con i suoi scatti sulla sinistra, ma lotta da solo contro i mulini a vento. 
1’ st Cordioli 6.5 Partecipa ad azioni interessanti e insidiose. Dà una grossa mano ai compagni.
All. Corti 6 Cambia in corsa modulo e uomini, nel secondo tempo scende in campo una squadra più “aggressiva” che però non riesce a far male agli avversari.

ARBITRO
Pezzotta di Bergamo 5
Un paio di sviste rovinano la sua prestazione in campo.

LE INTERVISTE

A fine gara il tecnico della Giana Erminio Ambrosoni plaude ai suoi ragazzi per la vittoria ottenuta: «Vincere è sempre importante, dà fiducia e consapevolezza. Faccio i complimenti soprattutto per come hanno disputato la partita. La vittoria è solo merito loro, I ragazzi hanno lavorato bene fin dai primo giorno di ritiro e lavorano bene anche in allenamento e poi appunto i risultati arrivano, loro vengono premiati e anche il loro atteggiamento permette di fare la differenza».

Corti, allenatore del Legnago analizza i lati positivi e negativi dei suoi ragazzi in campo: «Secondo me noi nel primo tempo siamo partiti male mentalmente, abbiamo sbagliato le uscite e i movimenti. Nel secondo tempo abbiamo avuto una grossa occasione per fare il 2-1 e lì forse si poteva tentare il pareggio. Ai punti avremmo vinto un tempo per parte. Perdere alla prima giornata fa male, ma dobbiamo ripartire dal secondo tempo di oggi, dal cambio modulo passato dal 4-3-3 al 4-3-1-2 che abbiamo provato in settimana e con cui siamo andati meglio. Ripartiamo da qui il risultato di oggi è un po’ pesante, perché avremmo potuto fare almeno il 2-1».

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