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Under 16 Serie C

Pro Sesto-Renate: Grossi e Russo agguantano il pari quando sembrava tutto finito, che doccia fredda per Marcandalli

Botta e risposta tra Lezo e Osnato nel primo tempo, poi il doppio sorpasso nerazzurro con Disca e Simeone illude le Pantere. Ma il finale è amaro

Gabriel Disca, Renate Under 16

Gabriel Disca, autore del gol del 2-1 nerazzurro e di una prestazione di altissimo livello

Tante partite all’interno della stessa partita, con emozioni a ripetizione sino all’ultimo minuto. Finisce 3-3 tra Renate e Pro Sesto, al termine di una gara a dir poco sensazionale, dalle sorprese infinite. A sette minuti dalla fine sembrava tutto scritto, ma poi il cuore, la determinazione e anche un pizzico di fortuna (che non guasta mai) hanno fatto sì che la Pro Sesto la pareggiasse, grazie al rigore di Grossi e al gol della serata di Russo da centrocampo (con la complicità di Cecchetto). Dopo il botta e risposta iniziale tra Lezo e Osnato, il doppio vantaggio guadagnato dal Renate con la schiacciata di testa di Disca e la punizione di Simeone nella ripresa hanno forse illuso le Pantere, convinte che il più fosse fatto. E invece no, e alla fine le prime della classe tornano a casa con un punto a testa (arrivato, però, in maniera differente), sapendo che a giocarsi il campionato toccherà a loro: testa a testa, sino alla fine.

Botta e risposta. Schenato mette in campo il consueto 4-3-3, schierando Saccone tra i pali; linea difensiva a quattro composta da Marson, Vischioni, Milan e Nucifero. A centrocampo, davanti la difesa Russo, con Fabbri e Bandara Manamperi ai suoi lati. Nel tridente d’attacco tocca ad Osnato, Grossi e Di Noi. Marcandalli risponde proponendo il 4-2-3-1, con Cesana, Gobbo, La Ruffa e Polara davanti a Cecchetto. Diga di centrocampo composta da Deviardi e Garavello. Lezo, Kamal e Viscardi nel trio alle spalle della punta centrale Disca. Partenza a razzo del Renate, che passa in vantaggio dopo soli sei minuti con il pallonetto di Lezo: esce in ritardo Saccone, ne approffitta l’esterno d’attacco delle Pantere che a tu per tu con l’estremo difensore avversario lo supera, per la gioia di tutta la panchina nerazzurra che entra in campo festosa per abbracciare Lezo. Ed è solo il 6’ di gioco. La squadra di Schenato non ci sta a guardare però, e qualche minuto più tardi si rende pericolosa con Di Noi, ma il traversone del numero 10 è troppo lungo per tutti e si spegne a lato. È il preludio del gol del pareggio infatti, che arriva tre minuti più tardi dagli sviluppi di un calcio d’angolo: scambio corto e cross sul secondo palo, dove Osnato brucia sul tempo tutti e con il piattone destro infila in rete l’1-1. Al 22’ la Pro Sesto è costretta ad operare la prima sostituzione: un Fabbri dolorante dopo uno scontro di gioco è costretto a lasciare il campo, al suo posto Schenato butta dentro Mandelli. Al 30’ nuova insicurezza di Saccone, che non si capisce con la linea difensiva ed esce in maniera spericolata al limite dell’area: ne approfitta ancora Lezo che prova a ripetere il pallonetto in occasione del gol del vantaggio, ma questa volta sulla sua strada trova Nucifero che è decisivo sulla linea, e di testa evita il gol del sorpasso. La Pro Sesto risponde ancora una volta colpo su colpo: grande ripartenza guidata da Bandara Manamperi, che innesca Di Noi, bravo ad attendere la sovrapposizione di Nucifero e a servirlo con i tempi giusti; sul cross rasoterra smanaccia Cecchetto verso il dischetto, ma nessun giocatore biancoceleste si fa trovare pronto, sprecando una ghiottissima occasione da gol. All’ultimo minuto è la punizione al limite di Kamal a far tremare tutto lo stadio: destro potente che però finisce di poco a lato, la Pro Sesto si salva.

Disca e Simeone illudono. A ricominciare alla grande è la Pro Sesto, che si rende subito pericolosa con il destro di Di Noi, ma Cecchetto si allunga e devia sulla sua sinistra. Poco dopo la Pro Sesto spreca un'altra occasione, sempre con Di Noi, ma il suo sinistro è impreciso e grazia il Renate. Le Pantere si svegliano, e al 20' da una punizione laterale nasce il gol del vantaggio: Disca di testa svetta più in alto di tutti e infila in rete. Con una Pro Sesto in bambola, ne approfitta ancora il Renate, che un minuto più tardi potrebbe dare il colpo di grazia, ancora con Disca, ma questa volta i riflessi di Saccone si superano e dicono di no. Al 26’ arriva l'episodio chiave: punizione tagliente di Simeone che attraversa tutta l'area di rigore, Disca la sfioria disturbando quel tanto che basta per mandare in tilt Saccone e la palla finisce in rete: sembra essere il gol del ko. L'impatto di Simeone sulla partita è notevole, e al 34' è ancora una sua punizione forte a rientrare a creare grossi problemi, ma questa volta Saccone si supera. Sul capovolgimento di fronte, la Pro Sesto si guadagna il calcio di rigore sul fallo di mano di Simeone: nessun dubbio per Piscopo, che indica il dischetto. Alla battuta dagli undici metri si presenta Grossi che spiazza in maniera fredda Cecchetto e riapre le speranze dei padroni di casa. Il cuore della Pro Sesto è immenso però, e al 42’ Russo si inventa il gol della giornata (aiutato dalla complicità di Cecchetto): destro di controbalzo da poco dopo il centrocampo, il portiere nerazzurro è imperfetto e la palla lo supera, finendo in rete. Gol che fa impazzire di gioia tutto lo stadio, panchina che corre ad abbracciare l’eroe della serata. Il Renate non soffre il contraccolpo psicologico e prova ancha a vincerla, ma non sfrutta come dovrebbe la ripartenza, gettando alle ortiche il match ball del sorpasso. È l'ultima emozione di una partita infinita, che premia il coraggio e la voglia di non mollare mai di tutte e due le squadre.

IL TABELLINO

PRO SESTO-RENATE 3-3
RETI (0-1, 1-1, 1-3, 3-3): 6' Lezo (R), 13' Osnato (P), 20' st Disca (R), 26' st Simeone (R), 36' st rig. Grossi (P), 42' st Russo (P).
PRO SESTO (4-3-3): Saccone 5, Marson 6 (28' st La Bella sv), Nucifero 7 (39' st Sommella sv), Vischioni 6.5, Russo 7.5, Milan 5.5, Osnato 7 (28' st Bianchi sv), Fabbri 6 (22' Mandelli 6), Grossi 7, Di Noi 7, Bandara Manamperi 7. A disp. Bove, Albertazzi, Trapani. All. Schenato 6.5.
RENATE (4-2-3-1): Cecchetto 5, Cesana 5, Polara 6, Gobbo 6, Garavello 6.5 (35' st Fornazieri sv), La Ruffa 6, Lezo 7 (31' st Valsecchi sv), Deviardi 5.5 (4' st Simeone 7.5), Disca 7.5, Kamal 7, Viscardi 6.5. A disp. Zapparoli, Lainati, Mugnai, Sassudelli, Meroni, Rastelli. All. Marcandalli 6.5.
ARBITRO: Piscopo di Treviglio 6.
ASSISTENTI: Urbani di Cinisello Balsamo e Cozzolino di Cinisello Balsamo.
AMMONITI: Lezo (R), Bianchi (P).

LE PAGELLE

PRO SESTO
Saccone 5 Gara da dimenticare per lui, che non sfrutta l’occasione che Schenato gli concede. Troppe le insicurezze fuori dai pali, e i due errori pesano: rimandato.
Marson 6 Chiude bene in difesa, contenendo Viscardi molto bene. E si propone in avanti quando la squadra spinge sulla sua zona di competenza. (28' st La Bella sv).
Nucifero 7 È l’arma in più della Pro Sesto nel primo tempo: un treno lungo la fascia sinistra che crea pericoli al Renate, mettendo in difficoltà Cesana, che mai riesce a contenerlo. (39' st Sommella sv).
Vischioni 6.5 È il leader carismatico della squadra (non a caso è il capitano), e gioca un’ottima partita, nonostante le difficoltà che le uscite maldestre di Saccone creano all’intero reparto.
Russo 7.5 È il playmaker della squadra. Poco presente nel primo tempo, forse un po’ timido. Decisamente meglio nel secondo tempo. E nel finale il suo super gol vale il pareggio per i padroni di casa.
Milan 5.5 Difendere contro Kamal è dura, e lo sa anche lui. Fa quel che può, e dove non arriva lui c’è il compagno di reparto Vischioni.
Osnato 7 Un bellissimo gol nel primo tempo, una grande prestazione dal primo all’ultimo minuto: che qualità. (28' st Bianchi sv).
Fabbri 6 Gioca, purtroppo per lui, soltanto venti minuti, poi è costretto a lasciare il campo per un infortunio che lo costringe ad abbondare il terreno di gioco. Al suo posto Schenato mette dentro Mandelli.
22’ Mandelli 6 Il tecnico gli dà fiducia e lui non sfigura per niente, giocando la sua dignitosissima partita.
Grossi 7 Tanta corsa, tanta grinta, poche occasioni da gol. Poi il rigore nel finale che riaccende le speranze della Pro Sesto: trascinatore.
Di Noi 7 La Pro Sesto si affida sistematicamente a lui, che ha una grande rapidità nello stretto. Cesana non riesce mai a fermarlo, e dai suoi piedi nascono le iniziative migliore. Manca solo il gol alla sua splendida prestazione: che classe.
Bandara Manamperi 7 Verticalizzare, verticalizzare, verticalizzare. Quando riceve la palla sa già dove indirizzarla, frutto di idee ben precise: super.
All. Schenato 6.5 Sul 3-1, a giochi praticamente fatti, dalla panchina urla ai suoi: “È lunga, non è finita”. E alla fine ad avere ragione è lui. Punto che fa morale, per come si era messa la partita. Si vede la sua mano sul gioco offerto dalla squadra.

RENATE
Cecchetto 5 Buona la partita sino a due minuti dalla fine, poi l’errore che macchia la prestazione e vale l’insufficienza.
Cesana 5 Gara molto complicata per lui, va costantemente in difficoltà sulla sua fascia, dove le sovrapposizioni di Nucifero sono costanti e pericolose.
Polara 6 Osnato non è un cliente per nulla facile da affrontare, ma se la cava bene, difendendo con ordine a attenzione.
Gobbo 6 Bene lui, così come il compagno La Ruffa: fermare l’attacco della Pro Sesto è una mission per nulla semplice.
Garavello 6.5 Decisamente meglio del compagno Deviardi in mezzo al campo: fa filtro quando serve, si fa sentire con gli avversari nei momenti giusti. E nel finale, esausto, lascia il campo a Fornazieri. (35' st Fornazieri sv).
La Ruffa 6 Coppia difensiva promossa: gara senza particolari sbavature. I gol arrivano da calci piazzati, e di certo non per colpa loro.
Lezo 7 La sua rete apre la danze al valzer del gol. Alla mezz’ora del primo tempo prova a ripetersi con il pallonetto, ma Nucifero gli nega la gioia della doppietta. (31' st Valsecchi sv).
Deviardi 5.5 A centrocampo la partita si gioca a ritmi forsennati: non semplice chiudere le costanti verticalizzazioni della Pro Sesto, e infatti va un po’ in affanno. Ad inizio secondo tempo Marcandalli mette dentro Simeone… E azzecca il cambio.
4' st Simeone 7.5 Il suo ingresso cambia l’inerzia e il volto della partita: spacca in due il match con un gol e una super prestazione. Poi causa il calcio di rigore, ma il tocco di mano vista la distanza era inevitabile.
Disca 7.5 Fa praticamente tutto in partita: fa salire la squadra quando ce ne bisogno, fa a sportellate con la difesa, taglia sempre alle spalle degli avversari e poi fa anche gol: giocatore clamoroso.
Kamal 7 È il regista offensivo che accende la manovra offensiva delle Pantere e illumina il gioco anche nei momenti più bui. Va vicinissimo al gol nel primo tempo da una punizione bellissima, che però va fuori. Che peccato!
Viscardi 6.5 Forse il meno brillante del reparto offensivo, ma viste le prestazioni dei suoi compagni di certo non sfigura. Anche perché il suo apporto non manca mai.
All. Marcandalli 6.5 La squadra rispecchia le idee del suo tecnico, che a cinque dalla fine è convinto di aver fatto il risultato grosso a casa dei biancocelesti. Poi la beffa, che cambia la storia della gara, ma non del campionato del Renate.

LE INTERVISTE

Agostino Schenato a fine partita ringrazia i suoi ragazzi per esser riusciti a pareggiarla proprio in extremis. «Siamo stati bravissimi nel recuperarla. A dieci dalla fine i ragazzi pensavano che fosse finita, dopo un primo tempo stupendo, dove abbiamo fatto delle cose incredibili e magari avremmo meritato di andare anche in vantaggio. Nel secondo tempo siamo partiti bene, poi ci siamo un po' disuniti, faticando anche a livello fisico. In quella mezz'ora del secondo tempo non siamo stati bravi a gestire le situazioni di gioco e loro ci hanno punito. Poi, qualche errore individuale nostro ci ha sicuramente penalizzato, anche se per onestà va detto che il portiere loro ha compensato regalandoci il gol del pareggio. Credo che alla fine il pareggio sia giusto, insieme al Renate siamo sicuramente le squadre più interessanti. Ma mancano tantissime partite e il campionato è ancora lungo. Fino alla fine ci sarà da lottare». Tanto rammarico, invece, per il tecnico del Renate Stefano Marcandalli«Sono partite che ci serviranno per il futuro e per darci un po' di consapevolezza. Bene nel secondo tempo, dove abbiamo giocato con convinzione facendo quello che dovevamo. Abbiamo avuto anche diverse occasioni per chiuderla, ma purtroppo nel calcio è così, e quando si alza il livello ogni minimo errore lo paghi. Al di là dell'errore del nostro portiere, così come è capitato al loro di sbagliare. Dispiace perché eravamo in controllo totale della partita e l'inerzia della gara si era spostata tutta nei nostri confronti».

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