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Atletico Pont Under 16, la squadra di Simone Ducoli mira alto

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Atletico Pont Under 16

Inizio stagionale d’impatto per i 2005 dell’ Atletico Pont Under 16, nel Campionato Provinciale di Aosta. I ragazzi, allenati da Simone Ducoli, sono attualmente in prima posizione, a pari punti e con la stessa differenza reti insieme alla Rivarolese. Proprio l’esordio in campionato ha visto i bianconeri affrontare in trasferta la squadra con cui condividono il primato in classifica, match terminato con un pareggio (risultato di 1-1), da lì in poi le successive due uscite, giocate entrambe in casa, hanno visto spadroneggiare la squadra con una certa facilità: un 8-0 alla seconda giornata contro il Montanaro e un 4-0 alla terza, ospite l’ Aosta 511. Ovviamente, la voglia di riprendere il campionato e provare a mantenere la posizione è altissima. «Prima dell’interruzione la squadra girava molto bene, siamo molto uniti e siamo riusciti ad esprimere un ottimo gioco. Appena riprenderemo, toccherà vedere come andranno le cose un po’ per tutti, sarà quasi come ricominciare da zero, ma non vediamo l’ora di tornare in campo» racconta l’allenatore dei valdostani. Innegabile che la squadra abbia sviluppato bene il proprio gioco, con una notevole compattezza difensiva, visto anche l’unico gol subito. Bisognerà riprendere il ritmo, ritrovare la preparazione fisica e prova a mantenere gli stessi livelli, l’allenatore però è fiducioso: «Ho dei giocatori di livello, alcuni sono sicuramente tra i migliori della categoria. Di certo abbiamo ancora molto lavoro da fare e molti crescendo svilupperanno caratteristiche importanti, si tratta solo di impegnarsi e allenarsi con costanza, con serietà».
La rosa effettivamente presenta elementi di rilievo, tra i quali spicca - non solo perché unico nel ruolo - il portiere Federico Mancuso, giocatore agilissimo e particolarmente dotato, con un'ottima reattività, in particolar modo sulle palle basse. «Farà strada - dice con sicurezza Ducoli -, deve solo migliorare sul piano caratteriale, ma è ancora un ragazzo: crescendo perfezionerà anche questo aspetto». Davanti a Mancuso, a difendere l'ultimo uomo troviamo difensori dai profili davvero interessanti. Esterno destro: dalla grande corsa e infaticabile, Alberto Peraglie, giocatore di spiccata velocità, unica pecca: «Un piede debole un po' carente, sul quale sicuramente c'è bisogno di migliorare». Per quanto riguarda i due centrali che compongono la linea a 4 dell'Atletico, troviamo: Andrea Benedetto, giocatore cuore e grinta, molto deciso sui contrasti, dall'alta aggressività: come spiega l'allenatore, «Deve solo riuscire a trovare una maggiore tranquillità, a gestire meglio il pallone, in modo da avviare con serenità la costruzione del nostro gioco». Con Benedetto, Alessio Ducoli: «Si compensano bene, Alessio però deve migliorare sul carattere, si lascia trasportare troppo facilmente dall'enfasi del match, perdendo lucidità». Ad ogni modo, un centrale di velocità, con un buon posizionamento. Sulla sinistra, uno dei tre 2006 che compongono la rosa, Lato Albi, terzino molto dotato tecnicamente e con una corsa invidiabile, probabilmente manca un po' su resistenza e fisico, del tutto normale per un giocatore così giovane. Discorso opposto invece per Mattia Lugli, ragazzo fisicamente strutturato, molto attento e sempre sul pezzo, che incrementare la coordinazione dei movimenti per completarsi bene. Ancora, elemento fondamentale per la squadra è Matteo Braida, tra le tanta qualità, spicca quella di uomo spogliatoio. «Ragazzo d'oro, che fa gruppo, sempre a disposizione della squadra, però, anche per lui, la calma non è il suo pezzo forte: quando le partite si fanno dure, esce fuori dalle righe», spiega la guida tecnica dei bianconeri. Da chi è troppo esuberante passiamo invece a chi lo è troppo poco: Jacopo Crotto, giocatore che ha delle doti tecniche invidiabile e che, come spiega Ducoli: «Deve solo credere di più in se stesso». Dovuto probabilmente al fatto di essere l'ultimo arrivato Jacopo non è ancora riuscito a esprimersi al 100%, ma una volta trovato il coraggio potrà sicuramente crescere tantissimo e trovare il giusto spazio: l'allenatore lo aspetta. Passando al centrocampo, impossibile non citare in primis il capitano dell'Atletico Pont, Sebastian De Luca: giocatore che si allena con costanza e serietà, che gioca a tutto campo senza sosta e senza risparmio. Un esempio di dedizione, il giusto capitano, ma come fa notare ancora Ducoli: «Può perfezionarsi tanto dal punto di vista tattico, soprattutto deve ricordarsi di tornare a difendere». In cabina di regia troviamo Tommaso Bertolaso, ragazzo dalle elevate capacità tecniche, con una visione di gioco importante. Pecca solo nello smistare la palla con poca velocità, deve aumentare il ritmo dell'azione. Ancora sulla linea di metà campo, non può non esserci il mediano vecchio stampo: Domenico Gigliotti, centrale di centrocampo, forte di testa, in grado di chiudere bene le manovre avversarie, ottima corsa ed eccellente nei recuperi, da migliorare sicuramente nella costruzione di gioco; così come Alessio Beruatto, anche lui mediano di sacrificio, di corsa e di recupero, uno che non molla mai, ma che può crescere ancora per quanto riguarda la visione. Per rimanere sui ruoli classici, troviamo il jolly Davide Verlucca: centrale tecnico, versatile, che si distingue per una notevole intelligenza tattica, abile in ogni ruolo di centrocampo, un po' indietro sul piano fisico: niente che il tempo non possa rimediare. Completa il reparto di centrocampo Luca Prinetto, altro 2006, giocatore che per tecnica e comportamento non ha eguali, un ambidestro, tecnicamente sorprendente: «Ha tutte le caratteristiche per diventare un gran bel giocatore», afferma Ducoli. Il reparto offensivo invece vede giocatori molto diversi tra di loro, con caratteristiche differenti e che permettono molta varietà di scelta al proprio allenatore. Partiamo da Lorenzo Le Rose, quella che si potrebbe definire una punta moderna: attaccante che si allarga molto e sviluppa il proprio gioco lontano dalla porta, dalla grande corsa e con una buona velocità di base, amante dei "gol difficili": «Migliorando sotto porta, concretizzando di più può arrivare ad ottimi livelli. Deve iniziare a fare anche i gol più facili», scherza Ducoli descrivendo il giovane attaccante. Proseguendo nel reparto d'attacco, abbiamo Luca Bertaccini, l'ultimo dei 2006 in rosa, che nonostante l'età si presenta già con caratteristiche fisiche importanti, di fatti proprio il suo fisico gli permette di essere il punto di riferimento avanzato per la squadra. Giocatore grintoso, che dà sempre il massimo, imparando a gestire meglio le energie può iniziare davvero a fare la differenza in campo. Caso interessante quello di Luca Benedetti, che da due anni a questa parte ha smesso di indossare i guantoni e difendere l'arco per cominciare invece a minacciarlo: «Luca è un velocista, quando parte non lo prende più nessuno. Si sta adattando al nuovo ruolo, deve perfezionare la realizzazione e alcuni aspetti tecnici, però ha una grinta formidabile e una velocità fuori dal comune. Difficile da fermare», spiega il tecnico, che appare comunque felice di come Bendetti stia affrontando la nuova sfida. In conclusione di rosa e di reparto, troviamo Alex Iakob: punta vecchio stampo, la classica boa. Giocatore che sfiora quasi i due metri di altezza, non segna tanto, ma sono pochi i giocatori che come lui si mettono a disposizione per la squadra.
Chiaramente l'Atletico Pont è una società piccola, ma non per questo bisogna commettere l'errore di sottovalutarla o non considerarla pericolosa, visto anche il grande inizio di stagione. «Non ci siamo mai posti obiettivi precisi - conclude l'allenatore Ducoli -, prima di tutto vogliamo migliorare il piazzamento della passata edizione: l'anno scorso abbiamo lottato per il 3°, 4° posto, quest'anno sarebbe perfetto un piazzamento fra le prime tre. Salire sul podio ci darebbe già una bella soddisfazione». Un piazzamento fra le prime tre: di certo mancano ancora tante partite e si spera possano essere giocate tutte, ma se l'Atletico dovesse riprendere con lo stesso ritmo con cui ha interrotto la stagione, nulla vieta si possa raggiungere anche un risultato migliore.
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