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MoDeRNa Bacigalupo Under 16: La furia offensiva di Valerio Maccioni

MoDeRNa Bacigalupo Under 16

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Un periodo lontano dal calcio che per il MoDeRNa Bacigalupo è più lungo che per gli altri. I 2005 guidati da Valerio Maccioni infatti, in questa stagione non hanno disputato nessuna partita. «Non aver ancora giocato è un vero peccato - sottolinea il tecnico - abbiamo lavorato tanto e i ragazzi non vedevano l’ora di cominciare». Il tecnico ha iniziato a seguire il gruppo a gennaio dello scorso anno, potendo disputare con il MoDeRNa ben poche gare.

Ma niente ferma i nerazzurri che nonostante l’allontanamento forzato dal campo hanno continuato a sentirsi e ad allenarsi per poi ricominciare, non appena è stato possibile, con gli individuali. «Abbiamo iniziato con gli allenamenti individuali - spiega Maccioni - speriamo di poter continuare almeno con quelli. Abbiamo comunque sempre dato loro un programma per mantenere il tono muscolare che speriamo abbiano seguito. Ci sentiamo sempre e per i ragazzi è stare lontano dal calcio è davvero difficile. Ma il bello del mio ruolo è anche questo, cercare di dargli un po’ di allegria e tenerli sul pezzo, almeno è quello che speriamo di fare».

Ad aiutare Valerio Maccioni ci sono Lorenzo e Alberto De Maglianis (figli del Presidente e del fondatore della società, insieme a Natale Moncada, Riccardo de Maglianis). «Ci siamo conosciuti giocando e poi abbiamo iniziato questo progetto insieme. Lorenzo cura principalmente la parte atletica e Alberto quella organizzativa. Ma lavoriamo insieme e ci confrontiamo». C’è poi anche il dirigente Domenico Pascarella che aiuta durante le gare.

Valerio Maccioni ha le idee chiare: il modulo prescelto è il 4-4-2. A presidiare i pali c’è Alessandro Merlo, unico portiere nerazzurro che «è chiamato a grandi sforzi» come sottolinea il tecnico. A destra, nella linea di difesa, c’è Francesco Zosi, terzino molto tattico e intelligente, segue le indicazioni e si impegna seriamente. Non velocissimo ma tatticamente molto avanti. A sinistra Lorenzo Pascarella, abilissimo in fase difensiva e contenitiva. La coppia di centrali è composta da Walid belgiuz e Alessandro Ciancitto, sicuri e affidabili. Ciancitto è anche, da quest’anno il capitano del gruppo grazie alle sua tranquillità abbinata alla capacità di trascinare e guidare i compagni. Tra le alternative come centrali di difesa anche Gabriel Vona. I centrali di centrocampo sono Luca Armaldi e Roberto Freda. La storia di Freda è particolare, Roberto nasce portiere, ruolo in cui gioca fino all’anno scorso per poi chiedere di giocare fuori. «Ci ha chiesto di cambiare ruolo - spiega Maccioni - allora lo abbiamo provato in vare zone del campo per poi trovare il ruolo che, secondo noi, gli si addice di più. Ha un passato da portiere ma ci siamo accorti fin da subito che tecnicamente è molto valido. C’è ancora un po’ da lavorare perché si deve abituare al nuovo ruolo ma stava andando molto bene». Sugli esterni ci sono Alberto Pasciuti, che può giocare sia a destra che sinistra ma parte di solito a destra. Giocatore molto tecnico con grande facilità al dribbling e a saltare l’uomo. A sinistra c’è Saad Hanoun giocatore velocissimo. Anche Saad ha recentemente cambiato ruolo, grazie alla sua rapidità adesso sfreccia sulla fascia mentre prima era una punta. A rinforzare il centro campo anche Alex Devalle e Edoardo Dipietromaria validissimi elementi a disposizione di Maccioni. Per quanto riguarda l’attacco, come dice lo stesso tecnico, c’è l’imbarazzo della scelta: Alessandro Bresciano, Samuele Morselli e Rebi Mustaj. C’è poi il jolly nerazzurro, Yassine Sakhaoui, che può giocare sia come trequartista che sulla fascia. Un gruppo che, come sottolinea lo stesso tecnico è votato all'attacco, basta infatti guardare il numero dei giocatori offensivi a disposizione dell'allenatore nerazzurro.

Un gruppo solido e numeroso che non vede l’ora di potersi mettere alla prova sul campo.

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