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Under 16

Pescato nella Serie B argentina, 8 gol in 4 partite, il fratello è già alla Juve

Il nuovo talento delle giovanili che sogna Messi e tira benissimo le punizioni

Gianluca Amadio

Gianluca Amadio, attaccante del Barracuda Under 16 di Michele Barberi

Si è trasferito in Italia a settembre con la famiglia, ha radici italiane da parte dei nonni che erano partiti da Lagnasco, paesino in provincia di Cuneo che conta poco più di mille abitanti. Gianluca Amadio, classe 2006, è una seconda punta molto tecnica, bravissimo nel calciare le punizioni, bellissima quella segnata nel 3-2 con il Cenisia, partita in cui ha segnato entrambi i gol della sua squadra, il Barracuda impegnato nel Girone A della Under 16 di Torino.

Gianluca Amadio nella sua primissima partita con il Barracuda, in casa della capolista Sisport (3-2): un rigore procurato, un assist e una traversa di testa (foto Cassarà)

«Sono argentino e sono arrivato qui in Italia a settembre - racconta Gianluca, simpaticissimo -, in Sud America giocavo nell'Atletico De Rafaela, club della Serie B argentina, di cui sono tifoso. Ma mi piace anche il River Plate. Il Barracuda era vicino casa mia a Torino e ho iniziato lì, però ho giocato la mia prima partita a marzo».

Infatti per la lentezza burocratica, pur essendo un oriundo, Gianluca ha dovuto aspettare che si regolarizzasse il suo tesseramento, è sceso in campo titolare per la prima volta nella partita con la Sisport (voto in pagella 7.5!). In quella gara, essendo stato ammonito, era venuto fuori che il suo tesseramento non era ancora completato e quindi ha dovuto saltare altre due giornate.

«Quando è arrivato non parlava una parola di italiano - racconta il suo allenatore Michele Barberi -, Gianluca è un giocatore devastante nell'uno contro uno, era abituato a tenere troppo palla e dribblare, adesso gioca molto più per la squadra. Anche sulle punizioni è migliorato, si allena tantissimo insieme a Petrencic e Basso, il suo miglior amico, all'inizio preferiva tirare di potenza, gli ho consigliato di provare di più a giro, anche con il destro da una posizione in cui dovrebbe calciare un sinistro, infatti con il Cenisia ha segnato così. Oltre alla tecnica ha anche la mentalità da calciatore, quando non c'è allenamento va a correre al parco tre volte a settimana, compreso il sabato mattina, giorno della partita. E poi vuole sempre vincere».

Gianluca torna in campo, stavolta regolarmente nella partita interna con il San Giorgio: il Barracuda vince 1-0 con un suo gol su punizione! La settimana successiva i rossoblù vanno a giocare in casa del Cenisia, anche lì Gianluca dà spettacolo: doppietta, il primo gol ancora su punizione, voto... 7.5.

Il piccolo Argentino non si ferma più, nella giornata ancora dopo va di nuovo a segno in contropiede nella vittoria esterna con l'Accademia Real Torino, questa settimana è arrivato a 8 centri in campionato, siglandone 4 con l'Atletico Torino: a fine partita nello spogliatoio il suo allenatore gli chiede «Gianluca, che c'è? Hai fatto quattro gol!», e lui: «Sì, ma potevo farne 5...».

Il suo giocatore preferito? Ovviamente: «Lionel Messi. Per me il miglior».

Gianluca ha un fratello più piccolo del 2012, Filippo, anche lui ha iniziato al Barracuda, adesso è già alla Juve, mentre il papà Pablo, venuto in Italia per lavoro, a inizio stagione ha collaborato come istruttore nei Pulcini, sempre in via Dandolo. «Filippo era nella Under 10 del Barracuda - spiega Gianluca -, ha giocato delle amichevoli con la Juventus e lo hanno preso subito, ha più caratteristiche da "trequartista" rispetto a me».

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