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Juventus - Milan Under 17: i bianconeri di Ciccio Pedone travolgono i rossoneri nel test match di Vinovo, capitan Hasa out dopo 7'

Juventus-Milan-Under-17
Doveva essere un test match amichevole ed equilibrato tra due colossi del calcio italiano, due squadre ricche di talento e pronte a scendere in campo per darsi battaglia fino all'ultimo minuto. La realtà però è stata leggermente diversa: la Juventus del tecnico Francesco Pedone ha dominato in lungo e in largo sin dalle prime battute, indirizzando il match già nel primo tempo per poi dilagare nella ripresa. Il Milan guidato da Christian Lantignotti non ha saputo arginare la strapotenza fisica e tecnica dei padroni di casa, finendo per tornare a Milanello con 7 pesantissimi gol da digerire. Ma procediamo con ordine. I bianconeri scendono in campo con un 4-3-3 dinamico e a propulsione offensiva: tra i pali Simone Scaglia, Adam Amansour terzino destro, Sebastiano Elefante e Lorenzo Serravalle difensori centrali, Jonas Rouhi terzino sinistro a chiudere la linea di difesa; Giulio Doratiotto, Nicolò Ledonne e Michele Costanza a metà campo; Luis Hasa ala destra, Byron Strijdonck ala sinistra e Simone Condello centravanti. I diavoli rispondono con un 4-3-1-2 di ancelottiana memoria, con centrocampo a rombo: estremo difensore Salvatore Di Chiara, Niccolò Sette terzino destro, Almamy Camara e Giovanni Incorvaia al centro della difesa, Andrea Bozzolan terzino sinistro; Christian Foglio davanti alla difesa, Federico Marrone e Antonio Gala interni di centrocampo, Gabriele Alesi trequartista e il tandem offensivo composto da Leo Rossi e Nic Montalbano. La gara non parte benissimo per i bianconeri che dopo solo sette minuti perdono capitan Hasa per infortunio; al suo posto dentro con il numero 20 Mbangula che si rivelerà uno dei protagonisti assoluti del match. La svolta arriva al minuto 22 quando la palla in profondità di Condello trova scoperta la difesa del Milan; Di Chiara prova a rimediare con un'uscita disperata fuori dalla propria area, Mbangula lo anticipa costringendo l'estremo difensore al fallo da ultimo uomo; Milan in 10. Lantignotti prova a correre ai ripari sostituendo il malcapitato Montalbano per inserire il secondo portiere Bartoccioni, ma inevitabilmente la partita d'ora in avanti cambia volto. I bianconeri sfruttano la superiorità numerica alla perfezione e, sugli sviluppi di un corner al minuto 28, trovano il gol del vantaggio con una zampata in mischia di Strijdonck. I milanesi non solo faticano a rendersi pericolosi, ma soccombono drammaticamente nel giro di una manciata di minuti: prima l'azione personale di Condello imbeccato da un lancio millimetrico di Doratiotto, poi la girata vincente in area di Mbangula permettono ai ragazzi di Pedone di archiviare la prima metà di gioco con un netto 3-0. Alla ripresa entrambi gli allenatori danno il via alla girandola di cambi, ma il copione rimane pressoché invariato. I bianconeri sono arrembanti e non sembrano voler indietreggiare né tantomeno gestire il risultato: al 54' cross dalla sinistra del neoentrato Blesio, Bartoccioni calcola male i tempi dell'uscita e per Pellitteri appostato sul secondo palo è un gioco da ragazzi insaccare il quattro a zero. Passano solo 3 minuti e i Bianconeri dilagano, stavolta attaccando sull'out di destra; scambio perfetto tra Valdesi e Strijdonck con quest'ultimo che penetra in area di rigore, dribbla in un fazzoletto Incorvaia e appoggia al centro per Galante che non può proprio sbagliare. Il Milan è visibilmente scosso: la difesa scricchiola, il centrocampo non riesce a fare filtro e, davanti alla solidità difensiva della compagine torinese, la classe di Alesi non basta a supportare l'unica punta Rossi. Nel finale c'è spazio per altre due reti bianconere che portano le firme di Mbangula, cinico davanti al portiere in seguito all'ennesimo lapsus della retroguardia, e Rouhi, meritato coronamento di una prestazione maiuscola per l'esterno tutto fascia svedese. Al triplice fischio il risultato è di 7-0 per i padroni di casa e gli umori dei ventidue in campo sono ovviamente agli antipodi: per i bianconeri entusiasmo e soddisfazione per questa grande iniezione di fiducia; delusione e rammarico in casa rossonera per una sconfitta ininfluente ma che, vista la portata, non verrà dimenticata facilmente dalle parti di Milanello.

IL TABELLINO DI JUVENTUS - MILAN UNDER 17

JUVENTUS - MILAN 7 - 0 RETI: 28' Strijdonck, 37' Condello, 43' Mbangula, 9' st Pellitteri, 12' st Galante, 29' st Mbangula, 36' st Rouhi. JUVENTUS (4-3-3): Scaglia, Amansour (1' st Ventre), Rouhi, Ledonne (1' st Pellitteri), Elefante (16' st Antolini), Dellavalle, Hasa (7' Mbangula), Doratiotto, Condello (1' st Galante), Costanza (16' st Blesio), Strijdonck (16' st Valdesi). All. Francesco Pedone 7. MILAN ( 4-3-1-2): Di Chiara, Sette, Bozzolan, Foglio (14' st Monelli), Camara, Incorvaia (31' st Elia), Marrone (27' st Boni), Gala, Rossi, Alesi (14' st Anane), Montalbano (22' Bartoccioni). All. Christian Lantignotti 6. ESPULSO: 22' Di Chiara (M). ARBITRO: Jules Roland Andeng di Cuneo.

LE PAGELLE DI JUVENTUS - MILAN UNDER 17

JUVENTUS Scaglia 6 Spettatore non pagante la cui voce riecheggia in una Vinovo deserta per coordinare i movimenti dei compagni. Amansour 6 Prova senza sbavature e senza acuti. Ventre 6 Ordinato e preciso come il compagno di cui prende il posto. Rouhi 7 Imprendibile. La Juve sviluppa la maggior parte delle azioni pericolose sul versante mancino grazie proprio all'imprevedibilità del terzino svedese. Chiude il match come ala dimostrando di saper giocare su tutta la fascia. Trova anche la gloria personale in chiusura. Elefante 6.5 Puntuale e sicuro in ogni intervento. Agevolato dall'esclusione dal match di Montalbano. Antolini 6 Entra quando il match è in cassaforte e non sbaglia nulla Dellavalle 6.5 Si muove in sincronia con i compagni di reparto dimostrando affidabilità e carattere quando si tratta di impostare. Ledonne 6 Forse il meno brillante della mediana bianconera. Riesce ugualmente a trovare spazi interessanti per imbeccare le punte. Pellitteri 6.5 Fiuto da rapace sul quarto gol e diverse accelerazioni degne di nota Doratiotto 7.5 Dopo l'uscita di Hasa diventa capitano. A prescindere dalla fascia, l'impressione è che il suo senso della posizione, la sua tecnica di base e le sue geometrie lo rendano un elemento prezioso per il tecnico Pedone. Costanza 6.5 Parte davanti alla difesa per poi defilarsi come mezz'ala sinistra lasciando a Doratiotto la regia. Grande qualità e tempi di gioco invidiabili. Blesio 6 Gestisce bene i possessi in cui è chiamato in causa e non concede nulla agli avversari. Hasa sv, Mbangula 7.5 Non fa rimpiangere l'infortunio di capitan Hasa, anzi trova due gol e una serie infinita di dribbling da capogiro. Vera e propria spina nel fianco per la difesa. Condello 6.5 Cerca il gol con determinazione e lo trova con stile, rifinendo al meglio l'invenzione in verticale di Doratiotto. Svaria su tutto il fronte offensivo per non dare riferimenti ai difensori. Galante 6 Segna dopo pochi minuti dall'ingresso in campo sfruttando l'assist di Strijdonck. Gioca bene di sponda e sa dialogare efficacemente con i compagni. Strijdonk 6.5 Ha il grande merito di sbloccare la partita sugli sviluppi di un corner. Quando accelera è incontenibile, come certificato dal super assist che regala a Galante per il cinque a zero. Valdesi 6 Sfortunato in un paio di occasioni in cui sfiora la rete. Si può consolare con la splendida verticalizzazione con cui mette Mbangula in condizioni di segnare il sei a zero. MILAN Di Chiara 5 In netto ritardo nell'uscita bassa da cui scaturisce il sacrosanto cartellino rosso. A sua discolpa va detto che il posizionamento dei compagni in quest'occasione era altrettanto da cartellino rosso. Bartoccioni 5 Partita da dimenticare. Escluso il quarto gol, non ha grosse responsabilità ma certamente raccogliere 7 palloni dal fondo della rete non capita tutti i giorni quando difendi i pali del Milan. Insufficienza inevitabile. Sette 6 Lotta su ogni pallone ed è tra gli ultimi a darsi per vinto. Nel finale di gara passa da terzino destro a mediano con discreti risultati. Bozzolan 6.5 Tra i più propositivi dei suoi. Nel primo tempo riesce spesso ad arrivare sul fondo e mettere dentro palloni interessanti. Nella ripresa perde un po' di verve. Camara 5.5 Non commette gravi errori individuali ma cola a picco insieme ai compagni davanti alle scorribande bianconere. Incorvaia 5.5 Come il compagno di reparto, non commette particolari sbavature ma è l'intera fase difensiva del Milan che va rivista. Elia sv Foglio 6 Il capitano ad inizio gara sembra poter dirigere i suoi con grande maestria. Con l'andare dei minuti perde terreno e fiducia per via della crescita degli avversari, Doratiotto su tutti. Monelli 5.5 Entra che la situazione è compromessa, non riesce a distinguersi e fatica a contenere Rouhi. Marrone 5 Il Milan a metà campo non riesce mai ad imporsi e lui risulta talvolta impreciso tecnicamente. Prova a compensare con grinta ma i centrocampisti bianconeri sembrano avere una marcia in più. Boni sv Gala 5.5 Parte come mezz'ala e chiude davanti alla difesa come regista. In entrambi i ruoli fatica a creare gioco e a fare filtro. Dimostra però grande personalità cercando sempre la posizione migliore per ricevere palloni giocabili. Alesi 6 Fino a quando la partita è in bilico rappresenta la fonte di gioco principale della squadra di Lantignotti. Schierato come fantasista alle spalle degli attaccanti, dopo il cambio di Montalbano prova ad avvicinare il suo raggio d'azione a Rossi. I due però faticano a combinare, spesso troppo isolati dai compagni. Anane 5.5 Con il suo ingresso Lantignotti tenta di dare più peso al reparto offensivo, inefficacemente. Rossi 5.5 Partita sicuramente poco divertente per lui. Gioca quasi esclusivamente spalle alla porta, è costantemente piantonato da almeno un difensore della Juve e si ritrova prematuramente privo del partner d'attacco. Montalbano sv Lascia il campo dopo 22' per permettere l'ingresso di Bartoccioni. Chissà che partita avremmo visto senza l'inferiorità numerica.  
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