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Torino-Genoa Under 17: i granata crollano sotto i colpi di Fini e compagni

Torino Under 17
All'impianto sportivo comunale di Grugliasco il Torino nulla può contro un super Genoa che travolge i granata per quattro reti a zero. Il match valido per la terza giornata del campionato nazionale under 17 serie A e B è pressoché a senso unico, con gli ospiti che chiudono la prima frazione già avanti di due gol grazie ai sigilli di capitan Pelella e Fini; nella ripresa sempre il grifone sugli scudi con altre due marcature che portano i nomi di Accornero e Paggini, entrambi su assist di un ispiratissimo Fini. Al Torino non resta che complimentarsi con gli avversari, rimboccarsi le maniche e prepararsi al meglio per la gara di domenica prossima contro la Virtus Entella. Tra i granata nota di merito per l'estremo difensore Virano, incolpevole su tutti i gol e autore di un paio di interventi spettacolari che salvano il Toro dal tracollo totale.   Troppo poco Toro I padroni di casa guidati dal tecnico Andrea Menghini si schierano in campo con il 4-3-3 per cercare ampiezza e imprevedibilità sulle fasce: tra i pali c'è Virano, il capitano Rettore terzino destro, Cesari terzino sinistro, Azizi e Serra difensori centrali; la linea di metà campo è composta dal regista Fragomeni e le due mezze ali D'Agostino e Vinotti; il tridente invece vede protagonisti Ceica nei panni di centravanti, Bonelli ala destra e Vaiarelli ala sinistra. Per il primo terzo di gara i granata restano in partita, sfiorando anche il vantaggio con una tripla occasione in area rossoblù in cui Ceica trova due volte un miracoloso Ascioti sulla sue strada. La partita cambia nei cinque minuti che precedono la fine del primo tempo: il genoa sfonda due volte e i ragazzi di Menghini perdono la bussola. Alla ripresa delle ostilità la partita sembra compromessa e la reazione dei padroni di casa non arriva, anzi. Gli ospiti hanno più gamba, più tecnica e sono meglio organizzati in campo; le altre due reti con cui si chiude il passivo sono frutto inesorabile di un Toro che non ha saputo rialzarsi dopo i primi gol subiti e, una volta tirati i remi in barca, per Fini e compagni è stato un gioco da ragazzi trovare il terzo e il quarto gol. Al triplice fischio l'unica vera consolazione per Menghini è Virano: Ramon sia nel primo che nel secondo tempo è l'ultimo a smettere di crederci e con due prodezze clamoroso cerca anche di far cambiare l'inerzia della gara a favore dei suoi, purtroppo senza grandi esiti.   Un Grifone da incorniciare Abdoulay Konko, tecnico rossoblù oltre che ex difensore con più di 250 presenze tra i professionisti, sceglie di posizionare i suoi ragazzi con un 4-3-3 volto a dar risalto alle caratteristiche del suo tridente offensivo: l'estremo difensore è Ascioti, Colucci terzino destro, Petrella terzino sinistro, Calvani e Cagia difensori centrali; capitan Palella play maker davanti alla difesa, Lipani mezz'ala destra e Toniato mezz'ala sinistra; davanti spazio all'ariete bulgaro Bornosouzov affiancato da Fini a destra e Accornero a sinistra. I liguri gestiscono la partita fin dai primi minuti grazie soprattutto al lavoro in fase di impostazione di Palella e Lipani, ma inizialmente non riescono ad affondare il colpo. Il preludio a ciò che sarà si verifica al 35' del primo tempo quando Accornero è il più rapido ad avventarsi su un pallone vagante in conseguenza al palo colpito da Fini: il 10 genoano calcia a botta sicura ma Virano con un balzo felino gli chiude lo specchio e mantiene il risultato sullo 0 a 0. Ormai però in gol è nell'aria e pochi minuti più tardi Bornosouzov lavora bene palla spalle alla porta sfruttando tutta la sua incredibile fisicità e premiando l'inserimento del capitano; Palella poi è bravo e caparbio nell'eludere l'intervento del difensore e dopo un rimpallo concludere dall'altezza del dischetto alle spalle di Virano. Nemmeno il tempo di esultare che gli ospiti raddoppiano grazie all'istinto da rapace di Fini che si avventa su un pallone vagante ai limiti dell'area granata e con il piatto sinistro fa due a zero a pochi secondi dall'intervallo. Nella ripresa l'andamento del match non cambia: i funamboli Accornero e Toniato sono imprendibili, Bornosouzov continua a vincere ogni duello aereo e intraprende un duello personale con l'1 granata che gli nega il gol in più di un'occasione; Fini continua a spaccare in due la retroguardia di casa con i suoi strappi come in occasione del terzo e quarto gol in cui l'imprendibile attaccante classe 2006 - due anni in meno dei compagni -  disegna due assist solo da spingere dentro, prima per Accornero e poi per Paggini. Konko può dunque ritenersi più che soddisfatto per quanto messo in campo oggi dai suoi: non solo grande tecnica e capacità di palleggio, ma anche tanta forza fisica e determinazione nel vincere i duelli decisivi; poi con un Fini così in forma tutto diventa più facile.   TORINO-GENOA 0-4 RETI: 43' Palella (G), 45' Fini (G), 12' st Accornero (G), 40' st Paggini (G). TORINO (3-5-2): Virano 7, Rettore 6, Cesari 6, Fragomeni 6 (25' st Maniscalco), Serra 6, Azizi 6.5, Bonelli 5.5 (14' st Toma 6), D'Agostino 6.5 (38' st Cafà sv), Ceica 6 (25' st Barbagiovanni 6), Vinotti 6, Vaiarelli 6 (25' st Catanzaro 6). A disp. Mora, Garello, Fioccardi, Gallea Beidi. All. Menghini 5.5. GENOA (3-4-1-2): Ascioti 7, Colucci 6 (8' st De Luca 6.5), Cagia 6.5, Palella 7 (22' st Mele 6), Calvani 7 (38' st Corelli sv), Petrella 6 (38' st Catterina sv), Toniato 7, Lipani 7, Bornosuzov 6.5, Accornero 7 (38' st Paggini 7), Fini 7.5. A disp. Sattanino, Lattucchella, Hysa, Severi. All. Konko 7. ARBITRO: Mbei di Cuneo 6.5. COLLABORATORI: Ielardi di Novara e Cimmarusti di Novara.   PAGELLE TORINO Virano 7 Nel primo tempo fa una parata memorabile su Accornero; nella ripresa mura Bornosouzov svariate volte con interventi di istinto e tecnica. Rettore 6 Il capitano granata fatica ad imporsi sull'out di destra, mancando un po' di intraprendenza quando potrebbe accompagnare l'azione nella metà campo avversaria. Cesari 6 Contenere Fini non era compito facile; anche lui un po' timido in fase offensiva. Serra 6 Il classe 2005 cerca in tutti i modi di anticipare Bornosouzov ma sui palloni areai la differenza di centimetri si fa sentire. Azizi 6.5 Il migliore della retroguardia di casa; diverse uscite palla al piede con grande personalità. Fragomeni 6 Cerca di dettare i tempi alla squadra in fase di costruzione ma oggi gli avversari sembrano da subito averne di più. 25' st Maniscalco 6 Al suo ingresso la partita ormai è compromessa ma lui comunque prova a mettere in mostra la sua tecnica in mezzo al campo. D'Agostino 6.5 Con grinta e intensità tenta di arginare il dominio nel possesso palla degli ospiti; tra i più propositivi dei suoi, almeno nell'atteggiamento. (38' st Cafà sv). Vinotto 6 Tanta tecnica, questo è fuori discussione; però oggi gli è mancato qualcosa per incidere sui due lati del campo. Bonelli 5.5 Gioca un primo tempo opaco, in cui raramente viene coinvolto nella manovra offensiva; qualche scambio interessante con Rettore, ma sicuramente può fare meglio. 14' st Toma 6 Con il suo ingresso Menghini spera di dare nuova verve alla fase offensiva dei suoi; Cagia e Calvani hanno altri progetti e non gli concedono nessuna palla gol utile. Ceica 6 Ben imbrigliato dei centrali rossoblù, il bomber granata gioca quasi sempre spalle alla porta; nell'unica vera occasione in cui potrebbe incidere trova un Ascioti in grande spolvero pronto a negargli la gioca del gol. 25' st Barbagiovanni 6 Prova a dare imprevedibilità alla manovra ma ormai il morale dei granata è a terra e lui stesso fatica a mettersi in mostra. Vaiarelli 6 Nel primo tempo combina bene un paio di volte con Vinotto; gli manca il guizzo negli ultimi trenta metri. 25' st Catanzaro 6 Anche lui dentro per rinnovare l'attacco granata, ha davvero pochi palloni a disposizione per incidere. All. Menghini 5.5 L'avversario è di primissimo livello, ma il Torino non può essere questo. La scarsa inventiva e la poca cattiveria agonistica sono i due principali motivi della debacle odierna.   GENOA Ascioti 7 Superbo su Ceica quando il risultato era ancora sullo 0 a 0; per tutta la partita coordina i movimenti dei compagni con grande esperienza. Colucci 6 Partita ordinata e senza sbavature; talvolta potrebbe accompagnare di più in fase offensiva. 8' st De Luca 6.5 Gioca un secondo tempo senza errori vincendo i contrasti in cui è chiamato in causa e facendo sempre giocate semplici. Cagia  6.5 Ottimo sia in marcatura che quando deve disimpegnarsi; gara più che positiva. Calvani 7 Baluardo della difesa rossoblù, è un muro insuperabile; sa anticipare, sa scappare all'indietro ed è forte nel gioco aereo. Petrella 6 Limita molto bene Bonelli e non rischia nulla quando è in possesso di palla. (38' st Cattarina sv). Palella 7 Capitano, regista e oggi anche goleador; è lui che con una splendida conclusione sblocca la gara in favore dei Liguri. 22' st Mele 6 Buono il suo ingresso in campo; congela il risultato cercando spesso il fraseggio nello stretto con gli altri centrocampisti. Toniato 7 La sua prestazione cresce di intensità con l'avanzare della partita; centrocampista completo, abile in entrambe le fasi. Lipani 7 L'anno in meno non gli pesa e gioca con la serenità di un veterano; spesso si sostituisce a Palella nel ruolo di play, incaricandosi di imbastire l'azione dal basso. Bornosouzov 6.5 Nel gioco aereo è assolutamente immarcabile; bravo anche a lavorare per la squadra con tante sponde utili. Oggi però gli è mancato l'istinto del bomber in un paio di circostanze. Accornero 7 Un gol e tante accelerazioni; secondo tempo da incorniciare per il numero 10. 38' st Paggini 7 Entra e al primo pallone che tocca chiude definitivamente il match con un pregevole tocco di esterno destro che beffa Virano. Fini 7.5 Con un gol e due assist non può che essere lui il migliore in campo; pensare che abbia due anni meno degli altri fa crescere la speranza per un futuro brillante a quest'esterno dal dribbling e dalla velocità fuori dall'ordinario. All. Konko 7 Genoa che oggi è davvero ai limiti della perfezione: le distanze tra i reparti sono perfette, così come l'intesa che già tra gli interpreti che si cercano e si trovano a meraviglia. Gara da incorniciare.   Abritro Andeng 6.5 Gara tutto sommato semplice da gestire. Non ammonisce mai ma tiene comunque in mano la situazione con personalità.    
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