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Monza-Milan Under 17: Gala-Montalbano stendono Lasalandra, Lantignotti si prende virtualmente la vetta

antoniogala
Bottino pieno per il Milan di Lantignotti che supera per 0-3 il Monza di Lasalandra portandosi virtualmente in vetta. Il tutto deciso in gran parte nella prima frazione di gara dove un formidabile Antonio Gala ha reso facile la vita del Milan contro un buon Monza troppo sprecone però negli ultimi metri. Il numero 8 la decide con un gol, meraviglioso, e un assist frutto di uno dei suoi innumerevoli strappi che il Monza non riesce a contenere. Lantignotti può sorridere in generale per la prova dei suoi: il 4-3-1-2 è il vestito perfetto per una squadra dai valori tecnici cosi importanti. Alesi ha modo di liberare il suo estro, Foglio, in mezzo al campo, può contare su due interni tutta corsa e sostanza che gli rendono molto semplice la gestione del pallone, e la difesa - fatta eccezione per qualche uscita a vuota di Camarà - è pressoché perfetta. Il Monza si deve piegare alle due perle di Gala e Montalbano e ad una fase offensiva contraddistinta dalla poca lucidità. I ragazzi di Lasalandra si adoperano con il giusto impegno ed un ottimo agonismo; palla al piede però, nonostante gli ottimi principi di gioco e le tante soluzioni, il Monza sembra andare in confusione mancando di quel cinismo che tanto fa bene contro avversari di questa caratura.

Ballo di Gala. I primi 45’ di gioco portano il timbro pesante di Antonio Gala. Il numero 8 in maglia rossonera domina in lungo e in largo facendosi vedere in ogni zona del campo risultando sempre decisivo. Vuoi in fase offensiva, dove si segnala con un gol e un assist, vuoi in fase difensiva dove rincorre qualsiasi maglia bianca passi dalle sue parti, mettendo anche una pezza, ed un supporto importante, quando Incorvaia esce da dietro per portarsi in avanti. In tutto questo rischia di finire nell’ombra l’ottimo primo tempo del Monza: Lasalandra l’ha preparata bene con un 4-4-2 ordinato che permette ai suoi di proporsi anche in avanti con delle buone situazioni. La critica che si può muovere al Monza riguarda la fase finalizzativa, poco concreta quando il pallone passa nell’area di rigore rossonera, maldestra e poco convinta quando invece si presentano gli spazi e i ragazzi brianzoli non riescono a restare lucidi, gettando al vento delle palle gol molto pericolose. Il Milan fa meglio appunto sul piano delle occasioni da gol e nel cinismo come dimostra il dato delle 4 palle gol create di cui 2 spedite infondo al sacco. Minuto 18’: Gala prova lo strappo sulla destra arrivando sul fondo, palla dentro per Montalbano che devia di testa trovando la deviazione di Formenti. Milan che recupera subito la sfera sull’uscita errata del Monza, giocando rapidamente sul numero 8 che si gira ed esplode un mancino terribile che s’infila alle spalle di Malivindi. Mancino vincente anche quello di Montalbano, questa volta al 44’, con il numero 11 caparbio nel trasformare lo 0-2, su ennesima incursione di Gala, che chiude i primi 45' di gioco.

Chiude Anane. La buona prova del Monza ha un seguito importante già dalle prime battute di secondo tempo. Lasalandra mescola le carte inserendo Melseaux per Pandini e Parietti per un deludente Leone. Numero 19 che dopo pochi minuti dal suo ingresso sfiora il gol per riaprire i conti trovando sulla sua strada un ottimo Nava, pronto sul primo palo a deviare. Poco dopo è invece Dell'Orti a sprecare un clamoroso contropiede su palla persa da Camarà, mancando l'ultimo tocco in profondità per il liberissimo Parietti. Altra situazione da gol mal sfruttata dal Monza. I cambi dalla panchina danno la spinta desiderata solo per poco con il Milan che torna nel vivo del match, con una fase prettamente di controllo e amministrazione, cercando di sfruttare gli spazi, e le ingenuità a cui si concede la difesa di casa. L'episodio per riaprire il match arriva intorno alla mezz'ora quando Melseaux riceve palla sulla destra e prova ad entrare in area, Bozzolan, suo marcatore, scivola e colpisce il pallone con il braccio con il direttore di gara che fischia un fallo molto dubbio in favore del Milan. I ragazzi di Lantignotti chiudono definitivamente i conti al 37' con l'incursione di Zeroli che gioca su Fontana, controllo sul limite e imbucata per Anane che con freddezza infila sul primo palo sancendo la vittoria dei suoi.

IL TABELLINO

Monza-Milan 0-3 RETI: 18' Gala (Mi), 44' Montalbano (Mi), 37' st Anane (Mi). MONZA (4-4-2): Malivindi 6.5, Negrini 6 (41' Basilico 6.5), Dilernia 6.5, Formenti 5.5, Pandini 6 (1' st Melseaux 6.5), Calacoci 6 (18' st Cattaneo 6), Dell'Acqua 7, Arpino 6, Dell'Orti 5.5 (18' st Colio 6), Leone 5 (1' st Parietti 6.5), Castaldo 6. A disp. Pala, Colombo, Battistelli, Cereghini. All. Lasalandra 6. MILAN (4-3-1-2): Nava 6, Bozzolan 6.5, Incorvaia 7.5, Camarà 6, Fontana 6.5, Gala 8, Foglio 6.5 (31' st Zeroli sv), Sette 6 (8' st Luscietti 6), Alesi 6.5, Rossi 5.5 (8' st Anane 6.5), Montalbano 6.5 (23' st Boni 6). A disp. Di Chiara, Elia, Dipalma, Anut. All. Lantignotti 7. ARBITRO: Pasculli di Como  6.5. ASSISTENTI: Montanelli di Lecco e Daghetta di Lecco. AMMONITO: Arpino (M).

LE PAGELLE

MONZA Malivindi 6.5 I gol di Gala e Montalbano sono due perle sulle quali può davvero ben poco. Positive e decisive le parate nel primo tempo su Rossi prima e Alesi dove evita un passivo peggiore. È sempre sul pezzo e garantisce parecchia sicurezza li dietro. Negrini 6 Un ottima incursione gli procura un infortunio che lo costringe ai box. Spezzone di match dove non fa benissimo in contenimento, mentre in avanti quando ha spazio, sa come pungere la retroguardia rossonera. 41' Basilico 6.5 Ingresso a freddo nel complesso positivo. Qualche difficoltà quando pressato dove rischia in due situazioni di fare la frittata. Sorprende invece sul piano caratteriale per i movimenti offerti in profondità con un ottimo apporto alla fase offensiva. Dilernia 6.5 Tiene in piedi la retroguardia biancorossa nel momento di massima pressione Milan. Nella ripresa i reparti si allungano e i rossoneri si presentano spesso dalle sue parti in superiorità numerica. Lui tiene bene e contiene al meglio. Formenti 5.5 Rispetto a Dilernia è un passo indietro sia sul piano tecnico che caratteriale. I problemi se li crea spesso da solo azzardando giocate complesse quando ha scarichi semplici vicino. In marcatura non fa male, spesso però arriva in ritardo e questo crea problemi ai suoi. Pandini 6 Nel complesso positivo anche se manca di convinzione nel prendersi lo spazio quando il Milan si butta al centro. Dietro invece è ordinato e attento quando la palla gira lenta, qualche difficoltà negli strappi in velocità dove emergono le sue lacune. 1' st Melseaux 6.5 Prova a dare un maggiore sprint ed una forza fisica superiore a Pandini. Il Milan nella ripresa dalle sue parti sfonda raramente e questo certifica la bontà della sua prova. Segue bene l'azione e si sbraccia più volte, largo a destra, pronto per gettare palla in area, peccato che i compagni lo servino poco. Calacoci 6 Gara in cui è chiamato a seguire una sfilza di movimenti, quasi meccanici, fondamentali per cercare lo spazio e offrire soluzioni ai compagni. Un lavoro che gli riesce bene e permette ai suoi di avere sempre uno scarico libero a cui affidarsi. In avanti invece è poco presente e alla lunga di fa sentire quest'assenza (18' st Cattaneo 6). Dell'Acqua 7 Tiene in piedi un centrocampo che soffre non poco il diamante di Lantignotti. Il Milan a centrocampo domina nell'intensità e nella superiorità numerica. Lui regge al meglio tenendo in piedi la linea centrale limitando i danni. Arpino 6 Come Dell'Acqua è tanto il lavoro di rincorsa alle sfuriate rossonere e al recupero palla. Alla lunga perde di lucidità e freschezza fisica e questo si fa sentire nel finale dove il Milan ha gioco facile lungo le vie centrali del campo. Dell'Orti 5.5 Gara onesta e positiva: si muove tanto lungo tutto il campo alla ricerca del pallone e del pertugio in cui infilarsi per andare a scalfire la difesa avversaria. Prestazione poi sporcata in avvio di ripresa dove ruba un ottimo pallone a Camarà per un 2 vs 1 sprecato malamente con un tocco impreciso (18' st Colio 6). Leone 5 Ruolo non semplicissimo perché gioca appena dietro a Castaldo alla ricerca dello spazio tra le linee di difesa e centrocampo ma con scarsi risultati. Vuoi per i suoi movimenti, spesso limitati a pochi metri di campo, vuoi per un centrocampo rossonero indiavolato che fa passare poco o nulla. Prestazione deludente la sua. 1' st Parietti 6.5 Rispetto a Leone si mette sulla linea dei centrali pronto per attaccare la profondità con una corsa che ne Camarà ne Incorvaia sanno come arginare. Sfiora il gol dopo poco ma trova un super Nava, conclude con tante buone incursioni non sempre premiate dai compagni. Castaldo 6 Male per quanto riguarda le palle gol e il lavoro nell'area di rigore avversaria dove è poco presente e difficilmente servibile dai compagni. Lavora più di fisico e quantità, cercando di mettere in difficoltà la difesa avversaria senza troppa fortuna. All. Lasalandra 6 Per agonismo e determinazione i suoi danno filo da torcere ad un Milan tecnicamente superiore. Le idee ai suoi non mancano, bisogna solo svilupparle meglio e con maggior concretezza visto il potenziale ancora inespresso. MILAN Nava 6 Una gara dove i suoi guanti vengono sporcati raramente. La sua però è una figura che, seppur chiamata raramente all'azione, infonde una sicurezza importante ai compagni che si sbilanciano con giocate talvolta rischiose. Bozzolan 6.5 Protagonista in negativo dell'episodio dubbio del match: il tocco con la mano, doppio, è netto, il fallo sanzionato ai suoi danni un po' meno. Detto questo la sua è una super prestazione per costanza di corsa, qualità nelle sovrapposizioni e determinazione in copertura. Incorvaia 7.5 Leader difensivo di altissimo spessore. Difensivamente sbaglia poco o nulla e offre tante giocate e in marcatura, e in costruzione utili ai compagni. Solido e roccioso, gli attaccanti del Monza non gli riescono ad andare mai via. Si prende anche la licenza talvolta di uscire palla al piede arrivando sulla linea di Alesi con Gala pronto alle sue spalle a coprirlo. Camarà 6 Nella ripresa rischia di complicare la vita dei suoi con un pallone sanguinolento perso malamente sulla linea di metà campo. Tolto questo fa il suo dovere senza grandi problematiche: fisicità importante ben sfruttata nella protezione del pallone e in recupero dove si riesce sempre a far valere. Fontana 6.5 Gara prevalentemente difensiva dove chiude molto bene gli spazi, concedendo poco o nulla alle sortite offensive avversarie. Crea un ottima palla gol per Rossi che spreca tutto calciando debole addosso a Malivindi. Nella ripresa c'è solo da amministrare e neutralizzare al meglio un Calacoci stanco e sempre meno incisivo. Gala 8 Primo tempo di dominio assoluto: le forze sembrano non abbandonarlo mai considerate le tantissime corse per tutto il campo. Si fa sentire sia in rifinitura che in contenimento e, in special modo, nel recupero palla. Rete pregevole, girata e sinistro letale cosi come l'assist per lo 0-2 di Montalbano. Foglio 6.5 Lavoro semplificato da due interni di centrocampo come Gala e Sette che gli tolgono tantissimi compiti difensivi rendendogli molto più semplice l'amministrazione del pallone e i numerosi disimpegni. Nel finale è tutto da amministrare, cosa che gli riesce molto bene (31' st Zeroli sv). Sette 6 Gala spesso corre anche per lui. Gara in cui fa tante piccole cose positive, mancando di quei lampi e grandi giocate. Talvolta è anonimo nonostante delle importanti doti tecniche e un importante capacità di lettura di determinate situazioni (8' st Luscietti 6). Alesi 6.5 Più divertente che concreto da vedere. Tecnicamente è un livello superiore a tutti e lo si vede nelle giocate più difficili dove riesce sempre a tirar fuori il grande colpo. Manca però di una maggiore concretezza degli ultimi metri dove si rende poco protagonista. Rossi 5.5 Nota stonata di un attacco impressionante e ricco di doti tecniche, che anche lui possiede, ma che non riesce a sfruttare al meglio. Poco cinico e concreto nel primo tempo dove calcia addosso a Malivindi un pallone invitante di Fontana. 8' st Anane 6.5 Maggiore dinamicità rispetto a Rossi ed un importante capacità di attacco alla profondità che tanto fa male alla retroguardia biancorossa. Nel finale è molto bravo a muoversi sul filo del fuorigioco e a infilare sul primo palo un pallone complesso. Montalbano 6.5 Al primo squillo stupisce con un colpo di pura classe grazie ad un mancino chirurgico. Lampo in una gara talvolta anonima, dove non sempre riesce ad incidere quanto sperato. Importanti i suoi movimenti ad uscire dai blocchi che creano tanti spazi spesso sfruttati da Alesi e Rossi (23' st Boni 6). All. Lantignotti 7 Squadra tecnicamente impressionante in tutti i suoi effettivi. Agonismo e determinazioni di assoluto livello per una prestazione importante contro un avversario ostico superato agilmente. Le premesse per arrivare lontano e fare grandi cose ci sono. ARBITRO Pasculli di Como 6.5 Criticabile la gestione parsimoniosa dei cartellini anche per interventi che meriterebbero delle sanzioni più nette. Molto dubbio il rigore non fischiato al Monza. Per il resto è sempre vicino all'azione e sbaglia pochissime chiamate conducendo molto bene una gara nel complesso corretta.
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