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Torino-Juventus Under 17: le incursioni di Ledonne e il solito Turco surclassano i granata

Juventus-Sampdoria Under 16: Ledonne firma il 3-0. Festa Juventus

Juventus-Sampdoria-Under 16: Ledonne firma il 3-0. Festa Juventus

La Vecchia Signora è troppa roba per questo Toro. I ragazzi di Francesco Pedone passano in scioltezza sul campo di Grugliasco e bissano la vittoria dell'andata. Il derby della Mole questa volta finisce 0-4 con i bianconeri che dividono equamente le marcature tra i due tempi: al 17' apre le danze il destro a incrociare di Ledonne mentre al 30' è Turco a raddoppiare con un facile tap-in dopo la bella punizione di capitan Hasa. Nella ripresa servono solo 2' alla Juve per trovare il terzo gol ancora con un blitz in area di Ledonne e al 34' il subentrato Galante si regala la gioia personale dopo una grande azione di Condello, autore dell'assist. Un punteggio rotondo che rispecchia perfettamente, oltre che il dislivello di valori tecnici, anche la grande differenza di convinzione tra le due squadre. Per una Juventus sicura dei propri mezzi a partire dai centrali difensivi Nobile e Dellavalle, c'è invece un Torino apparso molle per tutto l'arco della gara, con i reparti troppo distanti e anche il più semplice dei passaggi mai veramente effettuato con il piglio giusto. Se nei bianconeri è veramente difficile trovare qualcuno sotto tono - partita monumentale di Costanza, Ledonne, Hasa e Doratiotto in mezzo al campo così come di Turco davanti - per i granata si può invece dire il contrario. Si salvano praticamente solo Vinotti e Vaiarelli, unici a provarci con continuità tendando quantomeno di impensierire gli avversari sull'out mancino. Toma di punta fa quello che può ma raramente è aiutato dal compagno di reparto Catanzaro e dai centrocampisti Serra e Fragomeni. Il 3-5-2 di Menghini non sembrerebbe in realtà neanche funzionare così male, con qualche meccanismo che viene fuori ma che raramente è completato a dovere dai suoi calciatori. Dalla parte opposta si nota invece grande fluidità, con il rombo di centrocampo scelto da Pedone che fa della mobilità la sua arma vincente.   [caption id="attachment_282909" align="alignnone" width="1400"] torino-juventus u17 Il saluto delle squadre dopo l'ingresso in campo[/caption]   Signora padrona. Con il Torino che prova a iniziare guardingo la sua gara, è la Juventus a prendere da subito il controllo. Dopo una decina di minuti di tentata costruzione palla a terra, a impensierire per la prima volta il portiere granata Virano è un lancio lungo dalle retrovie, arma che gli ospiti non disdegneranno affatto a riproporre. Nobile imbecca alla grande Hasa che è però anticipato dall'estremo difensore di casa. Il primo vero brivido arriva al 14' con il centravanti bianconero Turco che, trovato in profondità da Doratiotto, coglie però solamente il palo esterno col suo mancino. Un paio di azioni personali di Vaiarelli che non danno particolari patemi a Scaglia ed ecco che al 17' c'è il vantaggio Juve: dopo un'azione insistita sulla destra è Ledonne a incunearsi in area e ad incrociare per lo 0-1. Pur sotto di un gol, il Toro non riesce a mettere in campo una reazione degna di questo nome se non con un destro dal limite di Vinotti che accarezza il palo lungo ma termina largo. Difensivamente i granata sembrano non riuscire a leggere neanche i palloni più scontati e infatti rischiano nuovamente sulla sventagliata dalle retrovie di Dellavalle: bravo Virano a respingere un altro mancino di Turco da posizione ravvicinata. In questo caso due indizi fanno una prova perché al 30' ecco il raddoppio juventino proprio con Turco che approfitta della respinta corta di Virano - grandissima parata sulla punizione dal limite di Hasa - e insacca il facile tap-in dello 0-2. Così come la prima mezz'ora, anche il quarto d'ora finale non regala emozioni positive al Torino. Da segnalare invece una bella azione sulla destra del tandem Mbangula-Marangoni, con quest'ultimo fermato proprio al momento della conclusione in un contrasto che gli costerà il secondo tempo. Cambio di spartito, stesso risultato. Oltre all'infortunato Marangoni, nella ripresa Pedone manda in campo anche Andrea Valdesi che inizialmente si piazza in posizione di ala sinistra andando a formare il tridente offensivo con Turco e Hasa per un passaggio al 4-3-3. Nonostante lo schieramento meno esplorato in stagione dai bianconeri, la musica non cambia e servono infatti solamente 2' per vedere la terza rete del match: ennesimo lancio da dietro da parte di Nobile e la sponda di Turco è perfetta per consentire a Ledonne un altro blitz vincente in area di rigore. Tutto troppo facile. L'unico a "divertirsi" in casa granata è il portiere Virano, strepitoso al 10' con un gran tuffo sulla conclusione da fuori di Hasa. A provarci un pochino di più tra gli uomini di Menghini è Barbagiovanni, entrato sulla fascia destra al posto di un impalpabile Bonelli. Le sue sono però solamente flebili sortite, nulla a che vedere con gli ingressi ben più decisi di altri due bianconeri, Condello e Galante. È il primo, dopo diversi tentativi imprecisi dalla distanza, a rendersi protagonista con una splendida azione di forza sull'out sinistro e a regalare in contropiede l'assist al bacio in area per Galante che scaraventa lo 0-4 finale sotto la traversa. Una gara palesemente a senso unico, nella quale spicca anche l'assenza di cartellini gialli per la squadra uscita nettamente sconfitta. Un segnale tutt'altro che positivo per il tecnico Menghini, il quale dovrà provare a lavorare soprattutto sulla testa dei suoi, ancora a zero punti. Pedone tiene invece saldamente la vetta del girone e può essere sicuro una volta di più di quello che la sua squadra sa dare.  

IL TABELLINO

TORINO-JUVENTUS 0-4 RETI: 17' Ledonne (J), 30' Turco (J), 2' st Ledonne (J), 34' st Galante (J). TORINO: Virano 7, Rettore 5, Cesari 5.5, Serra 5 (28' st Garello sv), Azizi 5, Vinotti 6.5, Bonelli 5 (1' st Barbagiovanni 6), Fragomeni 5.5, Toma 6 (35' st Milazzo sv), Catanzaro 5 (12' st Cafà 5.5), Vaiarelli 6.5 (35' st Fioccardi sv). A disp. Sattin, Broccanello, Omorogbe, Ceica. All. Menghini 5.5. JUVENTUS: Scaglia 6, Marangoni 6.5 (1' st Blesio 6), Rouhi 6.5 (31' st Ventre sv), Ledonne 8, Dellavalle 7.5, Nobile 7.5, Hasa 7.5 (31' st Panic sv), Doratiotto 7 (14' st Condello 6.5), Turco 8 (22' st Galante 7), Costanza 7, Mbangula 6 (1' st Valdesi 6.5). A disp. Daffara, Domanico, Strijdonck. All. Pedone 7. ARBITRO: Tona Mbei di Cuneo 7. COLLABORATORI: Peloso di Nichelino e Cocomero di Nichelino. AMMONITI: 10' Dellavalle (J), 32' st Condello (J).  

LE PAGELLE

TORINO Virano 7 L'unico che fa in tutto e per tutto il suo dovere. Chiamato spesso in causa sin dalle prime battute, si rende protagonista con almeno tre interventi veramente degni di nota. Come sulla punizione di Hasa e il mancino di Turco nel primo tempo e ancora su Hasa nella ripresa. Rettore 5 Capitano troppo insicuro per la responsabilità che ricopre. Non si sente praticamente mai quando dovrebbe guidare i suoi e tutti i palloni che potrebbe gestire finisce invece per allontanarli con frettolosità. Cesari 5.5 Dei tre dietro è quello che mostra un po' più di sicurezza. Prova a prendere qualche iniziativa palla al piede ma raramente porta a termine la giocata con pulizia. Serra 5 Mai abbastanza presente nel farsi dare il pallone e nel cercare il guizzo che possa dare quel quid in più in costruzione. Tant'è che il suo allenatore lo riprende proprio per questo motivo. (28' st Garello sv). Azizi 5 Al suo centrale puro Menghini chiederebbe sicuramente maggiore autorità. Vero è che doversi occupare di un Turco sempre in grande spolvero è un compito difficile per chiunque. Vinotti 6.5 L'unica nota positiva della mediana. Bene da mezz'ala sinistra e nei dialoghi con Vaiarelli. A volte prova anche le sovrapposizioni e quantomeno si fa notare con un paio di tentativi dal limite dell'area. Bonelli 5 Praticamente mai visto sull'out destro. Il Toro cavalca raramente quella fascia e senza dubbio la colpa è anche sua che non prova a farsi sentire. 1' st Barbagiovanni 6 Meglio di chi comincia la partita al suo posto. Nulla di trascendentale, sia chiaro, ma se non altro si vede la volontà di incidere. Fragomeni 5.5 Partita confusa per la mezz'ala destra che non trova mai il modo di andare a calciare o di rendersi utile in fase di impostazione. Toma 6 Nella disfatta non è certamente lui il maggior colpevole. Se è vero che sono le punte a far giocare bene la squadra, lui è bravo a raccordare l'azione e a venire in contro quando può. Le possibilità di andare in gol sono però veramente scarse. (35' st Milazzo sv). Catanzaro 5 Ha il numero dieci sulle spalle ma in questo caso è più nominale che altro. Agisce sì dietro alla punta ma non prova un dribbling che sia uno o una giocata degna di nota. E giustamente Menghini lo toglie dopo un'ora di gioco. 12' st Cafà 5.5 Anche lui da sotto-punta e con qualche occasione in più di mettersi in mostra. Entra quando il risultato è già belle che scritto ma almeno ci mette tutto il fiato che ha. Vaiarelli 6.5 Senza dubbio il più intraprendente. È costretto a giocare a tutta fascia ma forse potrebbe anche meritare un ruolo più prettamente offensivo. Galoppa bene per tutti i minuti che gioca ed è l'unico a mettere un po' in difficoltà i difensori avversari. (35' st Fioccardi sv). All. Menghini 5.5 Il suo 3-5-2 sarebbe tutt'altro che brutto da vedere. Peccato che la squadra manchi completamente di convinzione. Di giocato più o meno alla pari c'è giusto il quarto d'ora iniziale, poi il crollo è verticale.   JUVENTUS Scaglia 6 Chiamato all'intervento forse una volta in tutta la gara. I granata non sono in grado di impensierirlo. Marangoni 6.5 Costretto a uscire dopo un tempo di buone corse sulla destra e un contenimento di Vaiarelli che non consente all'undici granata di pungere in maniera fatale. 1' st Blesio 6 Sostituisce il terzino destro ma si piazza a sinistra per un duello tra subentrati con Barbagiovanni. Bravo a non andare in difficoltà e a consentire ai compagni più avanzati di scappare in contropiede. Rouhi 6.5 Inizia a sinistra e poi è lui ad andare a mettersi sull'out opposto. Per un mancino è tutt'altro che una caratteristica scontata. (31' st Ventre sv). Ledonne 8 Man of the match con la sua doppietta. Una costante spina nel fianco della retroguardia granata, sempre pronto a sfruttare al meglio gli spazi magistralmente creati dai movimenti di Turco, Hasa e Mbangula. Dellavalle 7.5 Straordinario soprattutto per la capacità di trovare gli avanti con i suoi lanci lunghi. Non fa notizia poi che dietro sia di fatto insuperabile . Nobile 7.5 Vedi sopra. Partita perfetta anche la sua. Una coppia di centrali da fare invidia praticamente a tutta la categoria. Hasa 7.5 Qualità e corse sempre giuste da parte del capitano. Magistrale anche dal punto di vista balistico con un paio di conclusioni sulle quali serve il miglior Virano. (31' st Panic sv). Doratiotto 7 Solita classe in mezzo al campo, qualche caduta di troppo che non inganna il direttore di gara Andeng ma in generale il suo apporto è sempre di una qualità sopra la media. 14' st Condello 6.5 Una mezz'ora per provarci in tutti i modi senza però mai trovare la porta. Allora veste i panni del suggeritore e, dopo una splendida azione in contropiede superando un paio di avversari, regala la gioia personale a Galante. Turco 8 "Solo" un gol con un facile tap-in ma quante sponde e quante giocate sopraffine là davanti. Attacca la profondità, colpisce un palo esterno e i suoi movimenti valgono oro per Pedone. 22' st Galante 7 Entra e segna. Cosa chiedere di più a un centravanti in uscita dalla panchina? Costanza 7 Ottima regia davanti alla difesa. Si abbassa spesso anche tra i centrali e permette alla Juve di iniziare l'azione con la precisione che serve. Mbangula 6 Un po' in ombra nei quarantacinque minuti che ha a disposizione ma comunque mai dannoso per i suoi. Anzi, è lodevole il modo in cui ripiega per aiutare la squadra e va a raddoppiare su Vaiarelli. 1' st Valdesi 6.5 Copre bene il ruolo di ala su entrambe le fasce e dimostra di essere un validissimo ricambio per il suo allenatore. All. Pedone 7 Forse non ci ha neanche dovuto mettere troppo del suo. I granata sono poca roba e la Juve ha vita facile. Il 4-3-1-2 è una soluzione che funziona alla grande ma sono specialmente i concetti di gioco fluido a fare la differenza.   ARBITRO Andeng Tona Mbei di Cuneo 7 Nonostante sia un derby, la gara si dimostra tutt'altro che complicata da dirigere. Lui è comunque sempre attento a fischiare quando serve e lasciar correre altrimenti. Giuste le due ammonizioni bianconere.  
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