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Torino-Virtus Entella Under 17: Thioune e un pasticcio di Sattin affossano ancora i granata, non basta Caio Giulio Cesari

Partita dalle mille emozioni a Grugliasco, piena di colpi di scena ma che, a conti fatti, ancora una volta non sorride al Torino, che incassa la settima sconfitta in altrettante partite. Dal risultato si potrebbe pensare ad una gara combattuta, ma il campo, in verità, ha detto di un Entella molto più organizzato e compatto, che ha concesso quasi nulla, con i granata bravi a sfruttare le poche occasioni a loro favore, senza però riuscire a fare bottino. Thioune e un colpo da biliardo di Banfi indirizzano subito la gara, ma il rigore di Cesari riapre i conti. Nella ripresa ancora Thioune sfrutta un pasticcio di Sattin e a nulla vale la doppietta di Cesari su una bella azione manovrata. Toro in gabbia. La Virtus Entella vuole vincere, e ci prova affidandosi al 4-3-1-2 con Gabriele Costa da supporto a Thioune e Banfi, mentre il Torino schiera il consueto 3-5-2, con Serra più arretrato per giocare palla e la coppia Bonelli-Vaiarelli sulle fasce. Tutte le premesse, però, vengono meno in soli tre minuti, quando gli ospiti trovano il gol del vantaggio: Cucciniello si trova defilato sulla destra e ha di fronte a sé Cesari; con poche soluzioni disponibili il numero 7 prova il tunnel, riuscendoci, e servendo così Thioune tutto solo al centro; l'attaccante ligure controlla in tranquillità e calcia non benissimo, con Sattin che riesce anche a toccare, ma il tiro è troppo ravvicinato per rispedirlo al mittente e la palla varca così la linea. 0-1 fulmineo che mette subito in chiaro le gerarchie in campo. L'Entella non è disposta ad alzare il piede dall'acceleratore e grazie ad un pressing organizzato e ad un centrocampo compatto non concede un metro ai palleggiatori granata, spesso costretti ad abbassarsi o a rischiare la giocata per tirarsi fuori dai guai. Chi patisce di più è Serra, osservato speciale di Gabriele Costa, molto bravo ad incollarsi al play del Torino, che non riesce ad uscire dalla morsa. Il Toro vacilla e non trova sbocchi, finendo spesso e volentieri per perdere palla e scoprendosi alle ripartenze. Proprio da un contropiede arriva una punizione dai 20 metri in favore dei liguri, con Banfi che prende la sfera, deciso a battere; il numero 11 calcia ma mira al palo del portiere e non a scavalcare la barriera, scelta che sorprende Sattin che fa un passo verso il palo più lontano e non riesce così ad arrivare sul pallone che si insacca preciso all'angolino basso. Raddoppio meritato per quanto visto in campo e che costringe il Torino a scoprirsi ancora di più. Finalmente i granata trovano uno spiraglio per avanzare, con Rettore che si spinge in avanti e serve a destra Bonelli; l'esterno crossa verso il secondo palo dove arriva Vaiarelli di corsa, ma la conclusione al volo è complicata e finisce fuori. Sembra ci sia luce per Menghini e i suoi che invece devono tremare ancora una volta: il solito Banfi si trova in uno contro uno con Fioccardi e lo salta nettamente; arrivato a tu per tu con Sattin calcia mirando all'incrocio, ma la palla colpisce clamorosamente il palo salvando i granata dal 3-0. Sul ribaltamento di fronte il Torino capitalizza al meglio la fortuna di poco prima con Vaiarelli che vede l'inserimento in area di Ceica e lo serve con un tocco illuminante; sulla sfera, oltre a Ceica, ci va Bignone che però arriva in ritardo, tocca il piede del classe 2005 e lo stende, concedendo il rigore ai granata: tra le proteste liguri dal dischetto si presenta Cesari che spiazza Rinaldini e accorcia le distanze. 1-2 che pare oro per il Torino, per come si stava indirizzando la partita. I granata sembrano prendere fiducia e si riversano in avanti e al 43esimo hanno la chance per pareggiarla: Rinaldini gestisce male una palla che sembrava innocua e pasticcia insieme ai suoi difensori sul pressing del Toro; il pallone rimane in area e finisce sui piedi di Toma che non ci pensa due volte e calcia da distanza ravvicinata ma colpisce un difensore biancoceleste. Finisce qui un primo tempo carico di emozioni. Sfortuna e baratro. Il Torino rientra in campo con le migliori intenzioni, consapevole di aver conquistato il massimo da una situazione che sarebbe potuta peggiorare in fretta. A battere il primo colpo, però, è ancora l'Entella. Al 10' il solito Banfi ingaggia un altro duello, questa volta con Serra che nulla può contro la rapidità impressionante del numero 11, finendo per stenderlo in area con un intervento dubbio; il direttore di gara indica il dischetto ma i giocatori e gli spettatori sugli spalti sono tutto fuorché convinti. Dagli undici metri va Gabriele Costa che calcia alla destra di Sattin, ma il portierone indovina l'angolo e para il penalty. Tutto ancora aperto per i granata. Ma qualcuno dall'alto aveva deciso che quella palla sarebbe dovuta entrare e allora al 17esimo, dopo un mischione in area di rigore granata, Sattin recupera la sfera; l'estremo difensore va per il rinvio lungo ma colpisce in pieno Riccardo Costa, a pochi passi da lui; la palla si impenna e finisce in direzione di Thioune che salta e colpisce quel tanto che basta da segnare a porta sguarnita. Sfortuna nera per il Toro, costretto di nuovo ad inseguire di due lunghezze. I padroni d casa, però, non ci mettono molto a rifarsi sotto, nonostante l'Entella in difesa non conceda nulla. Al primo tentennamento dei liguri i ragazzi di Menghini colpiscono: Cesari inizia l'azione servendo Ceica defilato a sinistra e il numero 10 vede Toma ben posizionato in area di rigore, di spalle; lo serve e la punta classe 2004 premia la corsa in avanti dello stesso Cesari toccando bene il pallone quel tanto che basta da ingannare la difesa; il numero 3 ne approfitta, arriva sul fondo e da posizione molto angolata riesce comunque a battere Rinaldini. Crescono di nuovo le speranze di rimonta di Menghini e i suoi, ma la Virtus non sbaglia due volte, serrando i ranghi e lasciando le briciole a Serra e compagni che tolta una conclusione da fuori di Vinotti e un tiro al volo alto di Milazzo non creano più nulla. Cade ancora Menghini, ancora a secco di punti nel girone e con i ragazzi in evidente difficoltà. L'organizzazione ligure è stata sufficiente per togliere ogni idea ad una squadra che non trova la chiave per svoltare la stagione.

IL TABELLINO

TORINO-VIRTUS ENTELLA 2-3 RETI (0-2, 1-2, 1-3, 2-3): 3' Thioune (V), 20' Banfi (V), 35' rig. Cesari (T), 17' st Thioune (V), 22' st Cesari (T). TORINO (3-1-4-2): Sattin 6.5, Rettore 5.5, Cesari 7.5 (34' st Broccanello sv), Serra 5, Fioccardi 6, Vinotti 6, Bonelli 6 (17' st Catanzaro 6), Fragomeni 5.5, Toma 6.5, Ceica 5.5 (34' st Milazzo sv), Vaiarelli 6.5 (1' st Barbagiovanni 6). A disp. Virano, Cafà, Garello, Maniscalco. All. Menghini 5.5. VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Rinaldini 6, Tassotti 6.5, Di Mario 6 (1' st Matarozzi 6), Amato 6.5, Cavriani 6 (1' st Pandiscia 6), Bignone 6, Cucciniello 7.5, Matteazzi 6.5 (29' st Guazzi sv), Thioune 7.5 (29' st Andreazza 6), Costa G. 6.5 (13' st Costa R. 6.5), Banfi 8 (39' st Trevisiol sv). A disp. Burgisi, Linale. All. Bonvini 7.5. ARBITRO: Restaldo di Ivrea 6. COLLABORATORI: Ielardi di Novara e Cimmarusti di Novara. NOTE: 11' st rig. sbagliato Costa G. (V). NOTE: 11' st rig. parato Sattin (T). AMMONITI: 19' Fioccardi (T), 2' st Ceica (T), 14' st Pandiscia (V), 31' st Vinotti (T), 36' st Cucciniello (V). ESPULSI: 43' st Serra (T).

LE PAGELLE

TORINO Sattin 6.5 Gran riflesso sul rigore di Gabriele Costa, ma rovina tutto con un rinvio sciagurato che colpisce in pieno Riccardo Costa, favorendo il gol vittoria di Thioune. Sfortunato. Rettore 5.5 Non ha risposte alle avanzate di Banfi, come tutta la squadra del resto. Il Torino spesso predilige l'altra fascia per costruire le sue azioni d'attacco e lui non ha molte occasioni per salire. Cesari 7.5 Doppietta d'autorità. La scintilla offensiva per i granata non arriva dall'attacco ma dalla difesa. Si riprende presto dal tunnel subito da parte di Cucciniello e comincia a macinare chilometri su chilometri. L'unico davvero pericoloso dei suoi. (34' st Broccanello sv) Serra 5 Partita infausta per il gioiellino classe 2005. Nel primo tempo è braccato costantemente da Costa, mentre nel secondo, spostato sulla linea dei difensori, riesce ad esprimere un po' di più il suo talento palla a terra. Il problema è che lascia anche i suoi in 10 per una trattenuta da ultimo uomo, segnando di fatto la partita negli ultimi minuti. Fioccardi 6 Va nel panico quando chiamato ad impostare, infatti nel primo tempo sbaglia molti palloni. Nel secondo, invece, può limitarsi a fare quello che gli viene meglio: mordere le caviglie degli avversari e guidare la difesa. Nonostante non abbia giocato la sua migliore partita, uno come lui serve sempre per tenere alta la tensione anche nei momenti bui. Vinotti 6 Più libero di agire nella ripresa, quando la morsa ligure si allenta e può giocare come sa. E' sempre una valida opzione di passaggio ed è lui che si prende l'onere di impostare quando Serra è fuori portata. Bonelli 6 L'unico dei suoi a portare un po' di imprevedibilità offensiva con le sue giocate a saltare l'uomo. Non gli riesce sempre, ma gli va dato atto di portare qualcosa di diverso in un attacco a tratti troppo stagnante. 17' st Catanzaro 6 Entra e corre molto dall'inizio alla fine, cosa che fa sempre piacere agli allenatori. Peccato che le occasioni non arrivino sulla destra, ma sulla sinistra. Fragomeni 5.5 Sottotono in avanti, con parecchi controlli sbagliati in zona avanzata, e spesso in ritardo dietro, con gli incursori liguri che lo superano in più di un'occasione. Toma 6.5 Lotta tanto in mezzo a tante maglie biancocelesti uscendo anche vincitore in alcune circostanze. Prezioso il suo lavoro di difesa della palla, si mette in luce con l'assist delizioso per la corsa vincente di Cesari. Ceica 5.5 Appare spaesato per gran parte del tempo, non riuscendo a ricevere palla dove vuole e uscendo pian piano dalla gara. L'unico lampo è in occasione del rigore che è lui stesso a procurarsi, anticipando Bignone. (34' st Milazzo sv) Vaiarelli 6.5 Poco presente per larghi tratti della gara, ma l'invenzione in avanti per Ceica vale un primo tempo. 1' st Barbagiovanni 6 Molto mobile in mezzo al campo, quello che era mancato nel primo tempo. Intraprendente, si fa spesso vedere per ricevere palla. All. Menghini 5.5 0 punti in sette partite, ma non sono strettamente i risultati che dicono quanto questa ripresa sia stata un incubo per la squadra. Anche contro i liguri, la risposta non si può certo dire che sia mancata, ma rimane evidente come la rosa abbia limiti strutturali difficilmente rimediabili nell'immediato. Per più di un tempo il pressing alto e organizzato dell'Entella ha messo in difficoltà i palleggiatori granata e la mossa di Serra arretrato ha sì pagato, ma è stata attuata forse troppo tardi, perché i biancocelesti hanno poi cessato di essere aggressivi, chiudendosi bene e lasciando fraseggiare il Torino. Poca sostanza, manca qualcosa. VIRTUS ENTELLA Rinaldini 6 Spettatore non pagante per un tempo, nella ripresa corre qualche rischio in più ma, tolto il secondo gol in cui si fa sorprendere da un tiro defilato, è sempre pronto a reagire. Tassotti 6.5 L'unico capace di opporsi alle avanzate di Cesari sulla sinistra. Non solo riesce a fermare più volte il numero 3 granata, ma è anche abile a far ripartire l'azione dalle retrovie. Di Mario 6 Poca spinta in avanti ma si può dire che i compagni riescano tranquillamente a soppesare alla sua assenza. Ingaggia qualche duello con Bonelli ma poco altro. 1' st Matarozzi 6 Prende in consegna i compiti in regia di Amato, ma di palloni ne tocca pochi perché l'Entella si accontenta di ripartire in contropiede. Amato 6.5 Bravo a dettare i tempi ad inizio gara, entrando nelle pieghe della partita e soppesando bene attacco e difesa. Merita una menzione speciale, come tutto il centrocampo, per essere riuscito ad ingabbiare per quarantacinque minuti il Torino nella propria metà campo. Cavriani 6 Probabilmente non al meglio fisicamente, sostituito all'intervallo. Nei minuti in cui è in campo non ha molto da fare, se non seguire alternativamente Ceica e Toma nei loro movimenti. 1' st Pandiscia 6 Va poco per il sottile spazzando il pallone quando l'azione lo richiede. Bignone 6 Si fa fregare da Ceica in area di rigore, finendo per colpirgli il piede e causare il rigore. Si rifà nella ripresa, grazie ad un paio di interventi aerei molto preziosi quando il Torino comincia a crossare alla disperata. Cucciniello 7.5 Dopo tre minuti tunnel a Cesari e assist per il gol di Thioune. Ma la sua partita non finisce lì, anzi, regala spettacolo correndo per tre e risultando decisivo sia in attacco che in difesa. Matteazzi 6.5 Sotto età ma solo sulla carta. Interpreta bene la partita, senza strafare e andando a comporre un centrocampo a tre roccioso e compatto. Intelligente. (29' st Guazzi sv) Thioune 7.5 Non perfetto nel primo gol, quando avrebbe potuto colpire molto meglio, mentre molto bravo a capitalizzare la frittata nel secondo, ribadendo di testa il gol decisivo. Nel primo tempo è uno dei più preziosi in fase di pressing grazie alla sua aggressività e alla sua propensione al sacrificio. Se mettesse su un po' di massa muscolare diventerebbe una forza della natura, ma c'è tanto tempo per lavorarci. 29' st Andreazza 6 Va a dare fastidio sui rinvii dei difensori granata, inducendoli a volte all'errore. Importante nelle piccole cose soprattutto a partita quasi conclusa. Costa G. 6.5 Macchia la sua prestazione con il rigore fallito, ma è poca cosa rispetto al grande lavoro che fa nel primo tempo, incollandosi a Serra e non permettendogli di ricevere in maniera agevole. E' anche merito suo se il Torino per larghi tratti non vede la porta. 13' st Costa R. 6.5 Si sorvola sull'assist involontario per Thioune, ma non si può non parlare del suo atteggiamento esemplare in campo. Rientra quando chiamato e riparte quando deve. Ordinato e preciso. Banfi 8 Il vero fattore X di questa gara. Nessuno dei granata è in grado di tenerlo nello stretto, e chiunque ci provi rischia il rigore o la punizione. E proprio da un calcio piazzato arriva anche il suo gol, preciso e letale. Imprendibile. (39' st Trevisiol sv) All. Bonvini 7.5 Quando un allenatore prepara bene una partita lo si nota dai primi minuti, e non è un caso che il match sia subito girato in favore dei liguri, abili nel al limite della perfezione nel primo tempo, mentre nel secondo chiusi quanto basta per non rischiare in maniera eccessiva. Alla fine la vittoria è di misura, ma sarebbe potuta essere più larga. ARBITRO: Restaldo di Ivrea 6 Ammonizioni giuste come anche l'espulsione di Serra per fallo da ultimo uomo. Quello che lascia un paio di dubbi è il rigore fischiato all'Entella, mentre più avanti, su un altro intervento in area forse peggiore di quello precedente, l'azione viene lasciata continuare.
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