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UNDER 17 SERIE A E B

Roma-Genoa Under 17, le pagelle: Falasca inarrestabile, Padula uomo assist, con Catena non si passa

Tra le fila del Grifone si salvano Accornero e Bornosuzov

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La Roma Under 17 è campione d'Italia. Di nuovo. Dopo lo Scudetto di due anni fa in Under 15, i 2004 si ripetono battendo 3-1 il Genoa al Benelli di Ravenna. CLICCA QUI PER LEGGERE LA CRONACA DELLA PARTITA.

LE PAGELLE

ROMA Baldi 7.5 Dopo 10 minuti è costretto al primo intervento del suo match: perfetto nell'andare giù sulla sua sinistra per deviare in angolo il destro da fuori di Lipani. Poi deve solo addomesticare un tentativo velleitario di Toniato e guardare finire alto un colpo di testa di Bornosuzov. Nella ripresa sul 3-0 la squadra rallenta ma lui con due super parate su Mele e Cagia tiene il Genoa fuori dalla partita fino al gol di Bornusozov sul quale non può fare niente. Pellegrini 7 Un martello, marcatura strettissima su chiunque arrivi sul centro-destra. Fisico marmoreo, i genoani gli sbattono addosso senza mai riuscire a superarlo. Partita mostruosa per sicurezza e senso della marcatura anche se poi si perde Bornusozov in occasione del 3-1. Ienco 6.5 Copre bene le spalle a Falasca, permettendo al compagno di imperversare sulla fascia sinistra. Dalla sua parte gravita Paggini che in verità non fa molto per metterlo in difficoltà: si dedica alla fase di controllo facendo le cose per bene. 1' st D'Alessio L. 7.5 Terzino di spinta che agisce quasi più da ala offensiva che da difensore e lo fa notare con l'inserimento perfetto che porta al gol del 3-0 che mette in ghiaccio il discorso Scudetto. Catena 8 Semplicemente maestoso al centro della difesa, fisicamente insuperabile e infatti di testa sono quasi tutte sue. Viene superato per la prima volta, da Accornero, dopo la seconda metà della ripresa: indicativo di ciò che è stata la sua partita. Faticanti 7 Prestazione da grande giocatore, magari non si vede ma si sente tantissimo per come gestisce tutto: tempi di gioco, cambi di ritmo, accorgimenti tattici a cui stare attenti per stoppare i centrocampisti del Genoa. Non è un caso se ha la fascia sul braccio e se con la Primavera ha giocato ben più di qualche scampolo di gara. Falasca 8.5 Rovescia il destino di una partita che non sembrava che si stesse mettendo bene visto il buon avvio del Genoa. Sul pasticcio difensivo Calvani-Corelli è in agguato e freddo nello scaricare il sinistro vincente alle spalle di Ascioti. Dopo il gol non abbassa la guardia, spinge come un forsennato e nella ripresa spicca anche per una fase difensiva di livello quando si passa a quattro in difesa. Missori 7.5 Nella prima parte del primo tempo sembra Cafù. Non ci sono esterni del Genoa da marcare, e così ha tutta la libertà di muoversi nella metà campo avversaria. Da una sua discesa nasce il gol di Falasca, poi continua ad appoggiare la fase offensiva con regolarità. Nella ripresa avanza il baricentro e poi passa a centrocampo, dimostrando grande duttilità. (37' st Vetkal sv). Tomaselli 6.5 Primo tempo magari scolastico e senza troppi acuti ma sicuramente sufficiente. Affianca Faticanti da buon soldatino e dà il suo contributo in una mediana che tiene sempre in mano le redini del gioco. 1' st Koffi 6.5 Prima più centrale, poi largo a destra. Solito apporto di velocità e imprevidibilità. Padula 8 Spalle alla porta apre spazi ma soprattutto regala due assist fenomenali per i gol di Liburdi e D'Alessio. Non calcia mai in porta, e per un centravanti potrebbe sembrare un problema, ma quando fai una partita così il problema non c'è. Ibra-Padula è uno spettacolo. (29' st Ciuferri sv). Cherubini 7 Un po' seconda punta e un po' trequartista, si conferma quello che è e cioè un potenziale grande giocatore. Fantasia al potere, libertà di movimento perché fa sempre quello giusto e idee a go-go che spaccano a metà la difesa del Genoa. Pericoloso con una rovesciata spettacolare e un tiro da fuori di potenza che Ascioti sfiora mettendo in angolo. 1' st Liburdi 7.5 Se il cambio di Cherubini poteva sembrare strano, con il secondo tempo si capisce perché strano non è: Piccareta ha una panchina profonda e Liburdi ne è la dimostrazione. Entra immediatamente in partita e segna il gol del 2-0 con un mancino chirurgico. Non solo, a sinistra è sempre pericoloso e i difensori genoani non lo tengono. Pisilli 6.5 Tatticamente fondamentale per come interpreta il ruolo: parte trequartista di destra ma si sposta mezz'ala in fase di possesso palla avversario. Chiave tattica vincente del primo tempo che consente a Cherubini di svariare a piacimento. (12' st D'Alessio F. 6.5). All. Piccareta 9 Inchioda il Genoa con un primo tempo da squadra matura e con una ripresa da calcio champagne. Il triplo cambio nell'intervallo è sempre una cosa strana per una squadra in vantaggio, ma alla fine ha ragione lui visto che dalla panchina arrivano i gol che chiudono la gara. Dopo Tanrivermis, tocca a lui guidare i 2004 allo secondo Scudetto giovanile. Applausi a scena aperta.

Roma-Genoa Under 18: la formazione della Roma
Roma-Genoa Under 18: la formazione della Roma

GENOA Ascioti 6 Falasca gli si presenta a tu per tu e non può fare nulla in uscita disperata, poi a metà primo tempo tocca in corner un gran tiro di Cherubini che forse sarebbe finito fuori comunque: giusto così, in partite del genere sempre meglio non rischiare. Nella ripresa cade due volte, ma con poche responsabilità. Corelli 5 Parte arrivando sul fondo un paio di volte, poi però segna la sua partita con lo sfortunato intervento che libera Falasco al tiro che non perdona. Prova a riprendersi ma a inizio secondo tempo viene bruciato da Liburdi che raddoppia. Una giornata no al termine di una stagione comunque ottima. (12' st Catterina 6). Moscatelli 5.5 I problemi del Genoa arrivano dalle fasce, e anche dalla sua parte i problemi sono tanti visto che Missori sforna cross a ripetizione. Nel finale passa a destra e mette dentro qualche buona palla nell'assalto disperato. Cagia 6.5 Il migliore della difesa, perché la Roma sfonda sulle corsie ma soprattutto perché riesce a rendersi utile con due colpi di testa nell'area avversaria: sul secondo di questi, Baldi gli fa una parata pazzesca. Calvani 6 Sul gol dell'1-0 tocca di testa il cross di Missori rubando il tempo a Corelli che poi fa la frittata, ma più che provare a colpirla non poteva fare. Nel finale porta centimetri nell'area della Roma e va un paio di volte vicino al gol. Palella 6.5 Gara durissima contro un mostro come Faticanti, riesce a cavarsela regalando pure a Borsuzonov il bellissimo assist per il gol che riapre la partita anche se solo parzialmente. Toniato 6 Si trova a gestire la "grana" Pisilli che nel suo ruolo ibrido non gli dà punti di riferimento. Trova subito la posizione e si dedica quindi più alla fase offensiva, prova a fare male a Baldi un paio di volte nel primo tempo ma i suoi tentativi sono un po' troppo deboli. Chiede anche un rigore che non c'è, ma comunque si fa valere nella battaglia. (39' st Mauri sv). Lipani 6 Classe 2005 e osservato speciale della finale proprio perché è il più giovane in campo. Parte benissimo, con un tiro radente che costringe Baldi alla grande parata, poi cala un po' ma la sua prova rimane assolutamente dignitosa. 12' st Mele 6.5 Un bel tiro da fuori area e, più in generale, movimenti utili a rendere difficile la vita a Catena e compagnia. Bornosuzov 7 L'unico che fisicamente riesce a combattere ad armi pari con i difensori della Roma, anche se Catena gli lascia solamente le briciole. Ha una buona palla gol ma colpisce di testa alto, poi ci prova con un destro sbilenco che finisce fuorissimo. Al terzo tentativo fa centro con un bellissimo colpo di testa che vale il 3-1. (46' st Hysa sv). Accornero 7 A tratti imprendibile, gioca un calcio di livello superiore e si nota in ogni pallone che tocca. Svaria su tutto il fronte offensivo ed è l'unico che riesce a saltare Catena sfruttando il suo passo veloce e il suo senso del dribbling. Se continua così sarà la prossima stellina del Campionato Primavera. Paggini 5.5 La prima palla gol del Genoa e della partita nasce da un suo appoggio che arma il destro da fuori di Lipani, poi però esce piano piano dalla partita. Sbatte su Ienco e non riesce nemmeno a tenere basso Falasca, che sarebbe un'ottima cosa. 1' st Romano 6 Classe 2006, gioca una ripresa di tutto rispetto: non patisce fisicamente la differenza di età e fa pure ammonire un avversario con una bella iniziativa. Da tenere d'occhio. All. Konko 5.5 La squadra comincia bene, ma preso il gol non riesce a dare un grande segnale di sveglia. A inizio ripresa viene sorpreso dal triplo cambio della Roma e il gol della speranza arriva quando ormai è troppo tardi. La finale comunque rimane un grande traguardo.

Roma-Genoa Under 18: la formazione del Genoa
Roma-Genoa Under 18: la formazione del Genoa

ARBITRO Di Reda di Molfetta 8 Quattro gialli uno più giusto dell'altro e due rigori non concessi al Genoa: è vicinissimo all'azione e prende in entrambe le occasioni (prima un intervento di Faticanti su Toniato, poi una lievissima trattenuta su Mele) la decisione corretta. Voto da estendere alla terna, con i lombardi Galigani di Sondrio e Lo Calio di Seregno perfetti in ogni segnalazione.

Roma-Genoa Under 18: la terna arbitrale
Roma-Genoa Under 18: la terna arbitrale

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