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Under 17 Serie A e B

Como-Milan: il ciclone Colombo si abbatte sul Diavolo, i rossoneri si salvano con il nuovo acquisto Tavernaro

Il numero dieci lariano segna una tripletta in un tempo, i ragazzi di Lantignotti fissano il 3-3 con la firma del nuovo centrocampista arrivato dal Montebelluna

Inizia con i fuochi d'artificio il campionato di Como e Milan, che pareggiano per 3-3 una partita dalle emozioni infinite e con una lunga, lunghissima, serie di protagonisti. I lariani - Campioni d'Italia con i club di Serie C nella passata stagione - alzano l'asticella ed escono dalla sfida con i rossoneri che nuove consapevolezze, i ragazzi di Lantignotti patiscono un avvio di gara da film dell'orrore (leggasi gol di Colombo dopo 12 secondi) ma reagiscono da grande squadra. E se da una parte la vetrina se la prende tutta Riccardo Colombo, one man show del primo tempo con una tripletta, dall'altra a brillare sono i nuovi acquisti: Victor Eletu, ex Cedratese, e Federico Tavernaro, arrivato in estate dal Montebelluna vanno infatti entrambi a segno (l'altro gol è di Mangiameli, una certezza in questo senso). Per il Como è un pareggio che va bene, per il Milan un po' meno: ma se i rossoneri non hanno vinto, il motivo sono anche le parate pazzesche di Piombino nella ripresa. Il portiere, titolare anche l'anno scorso e quindi Tricolore "in carica" insieme a capitan Viganò, Settimo, Boccardo e Verga, è stato determinante con due parate nei minuti di recupero.

Ciclone Colombo. Il primo tempo del numero 10 del Como è qualcosa di apocalittico. Che la sua posizione sottopunta e da perno centrale nel 4-2-3-1 lariano dietro a Piccirillo possa creare problemi a non finire alla difesa del Milan lo si capisce dopo 13 secondi quando una incertezza difensiva della difesa del Milan viene trasformata dell’immediato vantaggio dei padroni di casa. Un avvio shock per il Diavolo, che con il suo 4-3-1-2 con Zeroli alle spalle della coppia Longhi-Mangiameli non riesce a trovare le giuste misure contro una squadra che pare già muoversi a memoria e che sembra già amalgamata nel migliore dei modi. Il nuovo acquisto Restelli, ex Novara, ha già un’intesa perfetta in mezzo al campo con Settimo, il lavoro spalle alla porta di Piccirillo consente a Colombo di muoversi liberamente e gli esterni offensivi Boccardo-Verga sono bravi a sobbarcarsi i movimenti in doppia fase. La supremazia del Como è inaspettata ma evidente, e a caratterizzare i ragazzi di Massimo Cicconi c’è anche una grande capacità di capitalizzare gli errori degli avversari. Come all’11', in occasione del raddoppio: Settimo sfonda centralmente e calcia da lontano, Lionetti non trattiene e Colombo piazza il tap-in facile facile da due passi per il 2-0. Al secondo ceffone preso, però, il Milan torna ad essere il Milan: Paloschi e l’esordiente Ferroni ritrovano un pizzico di sicurezza in mezzo alla difesa, la nuova mezzala Tavernaro (arrivato dal Montebelluna) alza i giri sul centro-destra della mediana, ma è un altro centrocampista alla “prima” in rossonero a suonare la carica: si tratta di Victor Eletu, ex Cedratese, che con un gran mancino da fuori indovina la traiettoria del 2-1 che non lascia spazio a Piombino e che riapre la partita. I milanisti - anche per lo scambio di posizione tra Zeroli e Perrucci - si impossessano nel pallino del gioco, ma scardinare la retroguardia guidata da Viganò, uno che lo Scudetto Under 17 lo ha già vinto (da sotto età), non è una cosa semplice: anche perché il Como difende ma non rinuncia a ripartire, soprattutto sfruttando il binario mancino con Bossi e Verga. Per pareggiare servirebbe un calcio piazzato, che arriva puntuale al 18’: angolo dalla destra di Perrucci, Mangiameli salta più in alto di Boccardo e incorna in rete il gol del 2-2. Gara ripresa e inerzia ribaltata? Macché. Il Como non arretra di un centimetro e torna a fare quello che gli riesce meglio, e cioè non dare respiro alla difesa del Milan punendola appena possibile. E al 32’ ecco il 3-2: altra uscita sbagliata di Lionetti, Colombo ruba il tempo al portiere e insacca a porta vuota da posizione defilatissima. I rossoneri però adesso sono in partita, e i due tentativi fuori misura di Perrucci fanno capire che nella ripresa per i padroni di casa ci sarà da soffrire.

Assedio rossonero. E così è. Nel secondo tempo il Milan torna in campo con piglio giusto e ritmi alti (e con due novità in difesa: Rossi e Malaspina al posto di Fontana e Paloschi) mettendo il Como alle corde. I ragazzi di Cicconi provano a compattarsi, ma la marea rossonera è inarrestabile: Rossi a destra spinga come un dannato, Longhi aumenta i movimenti lavorando intorno a Mangiameli, il fisico di Zeroli e la tecnica di Perrucci servono per conquistare metri importanti in mediana. I lariani sono costretti nella propria area, e al 12' incassano il gol del 3-3: Longhi sfonda a sinistra e mette in mezzo per Tavernaro che piazza la zampata vincente. Una volta rimessa in piedi, la squadra di Lantignotti prova ovviamente a vincerla e solo un miracolo di Piombino sullo stesso Longhi nega il sorpasso immediato al Diavolo. Lantignotti si gioca anche Piantedosi, che da mezzala dà ulteriore spinta a una corsia mancina che già funzionava bene con le ottime discese di Bartesaghi: ed è proprio da quella zona di campo che arrivano i pericoli maggiori. Al 32' su azione di calcio d'angolo: cross di Piantedosi e colpo al volo di Malaspina deviato in volo d'angelo da Piombino. E al 49', in pieno recupero, con un incredibile doppio miracolo del portiere del Como che prima dice di no a Longhi e poi al tap-in a botta sicura di Zeroli. Il 3-3 è blindato, e tutto sommato anche giusto.

IL TABELLINO

COMO-MILAN 3-3
RETI (2-0, 2-2, 3-2, 3-3):
1' Colombo (C), 11' Colombo (C), 13' Eletu (M), 18' Mangiameli (M), 35' Colombo (C), 12' st Tavernaro (M).
COMO (4-2-3-1): Piombino 8, Baldaro 6 (38' st Anghel sv), Bossi 7, Restelli 6.5, Viganò 6, Rodolfo Masera 6.5, Boccardo 6 (38' st Chinetti sv), Settimo 7 (27' st Marmo sv), Piccirillo 7 (13' st Angelini 6), Colombo 8 (38' st Lanzarotti sv), Verga 6.5 (27' st Grandi sv). A disp. Frigerio, La Monaca, Suarato. All. Cicconi 7.
MILAN (4-3-1-2): Lionetti 5, Fontana 5.5 (1' st Rossi 6.5), Bartesaghi 6.5 (38' st Cifuentes sv), Paloschi 5.5 (1' st Malaspina 6.5), Eletu 7.5, Ferroni 6, Tavernaro 7.5 (20' st Piantedosi 6.5), Zeroli 6.5, Longhi 6.5, Perrucci 7, Mangiameli 7. A disp. Zanon, Baricchio, Nicotra, Sala, Casali. All. Lantignotti 6.5.
ARBITRO: Limonta di Lecco 6.5.
ASSISTENTI: Pirola di Abbiategrasso e Gervasoni di Bergamo.
AMMONITO: Restelli (C).

LE PAGELLE

COMO
Piombino 8
Occhi di ghiaccio e guanti dorati. Il suo avvio di gara non è dei migliori, con un'uscita a vuoto e il gol di Eletu sul quale forse si poteva fare qualcosina di più (ma solo qualcosina). Nel secondo tempo, dopo il 3-3, si erge ad assoluto protagonista. Prima con una grande parata su Longhi, poi ripetendosi in bello stile su Malaspina, infine con il doppio miracolo nei minuti di recupero: para su Longhi ma la palla finisce a Zeroli che può battere a rete con il portiere a terra. Come ha fatto a prenderla forse non lo sa nemmeno lui. Fenomeno. 
Baldaro 6 Dalle sue zolle gravitano Zeroli e Perrucci, soprattutto nel secondo tempo è costretto a rincorrere un po' tutti. Finché ce la fa, tutto sommato ci riesce. (38' st Anghel sv).
Bossi 7 Grande prova a sinistra, prima di tutto per come spinge nel primo tempo, poi per come contiene un Rossi scatenato nella ripresa. La catena con Verga funziona alla grande.
Restelli 6.5 Non si vede, ma c'è sempre. Tampona a destra e a manca e lotta ad armi pari contro i centrocampisti rossoneri, che sono degli autentici top.
Viganò 6 Il capitano ci mette tutta la grinta di sempre, ma stavolta contro uno spilungone come Mangiameli non è sempre tutto facile. Tiene comunque benissimo la difesa, al netto di qualche sbavatura non da lui come il liscio finale che spalanca la porta a Longhi e Zeroli: lo salva Piombino.
Rodolfo Masera 6.5 Si affianca a Viganò e spazza tutto quel che c'è da spazzare, soprattutto nel secondo tempo quando i pericoli arrivano da tutte le parti.
Boccardo 6 Gara di sacrificio da esterno alto, lavoro più tattico che tecnico ma portato a termine in maniera sicuramente sufficiente. Si perde Mangiameli sul gol, ma non è un vero e proprio errore. (38' st Chinetti sv).
Settimo 7 Esce stremato, con i crampi, al termine di una prova generosissima. In mezzo al campo lotta come un leone e strappa in verticale appena può, come sul gol del 2-0 che arriva dopo una sua corsa box-to-box conclusa con un destro che manda in tilt Lionetti. (27' st Marmo sv).
Piccirillo 7 "Nico" ci mette giusto 12 secondi a entrare in partita, spizzando di testa il pallone che poi diventa l'1-0 di Colombo. Oltre a questo, tanto lavoro spalle alla porta che mette in difficoltà i due centrali del Milan. Sponde utili ma soprattutto movimenti all'indietro che liberano praterie per Colombo, che ringrazia e segna tre volte. 
13' st Angelini 6 Dà il cambio là davanti in un momento in cui può giusto tenere su qualche pallone, visto che entra quando la partita si fa esclusivamente difensiva.
Colombo 8 Una partita che difficilmente dimenticherà: segnare una tripletta in 35 minuti al Milan non è una cosa che capita tutte le domeniche. Semplicemente devastante, sfrutta ogni minimo errore della difesa rossonera castigandola tre volte e portandosi a casa il pallone. (38' st Lanzarotti sv).
Verga 6.5 Prestazione intelligente la sua: quando c'è da attaccare attacca, quando c'è da difendere accompagna la linea mediana verso la difesa. Utilissimo. (27' st Grandi sv).
All. Cicconi 7 Che dire, solo applausi. Lo Scudetto Under 17 dell'anno scorso non è stato un caso, e anche questa dei 2005 è una squadra vera, che può togliersi soddisfazioni. Vincere di nuovo è praticamente impossibile, ma partite come questa forse possono essere anche più utili in ottica futura.

MILAN
Lionetti 5 Ha già dimostrato in passato, e sicuramente dimostrerà in futuro, che il vero Lionetti non è questo. Il terzo gol del Como arriva da un suo errore, poi non ha più l'occasione per rifarsi se non con qualche uscita precisa.
Fontana 5.5 La difesa nel primo tempo balla, e lui a destra fa fatica quando Verga e Restelli salgono in coppia.
1' st Rossi 6.5 Entra benissimo, dando propulsione alla corsia destra. Mette dentro diversi palloni interessanti, il suo ingresso permette al Milan di alzare la velocità di crociera.
Bartesaghi 6.5 Resta a galla nei momenti difficili e si scatena nella ripresa, quando copre le spalle a Piantedosi dandogli la giusta copertura e dialogando in profondità. (38' st Cifuentes sv).
Paloschi 5.5 Gara complicata, Colombo fa sfracelli a la retroguardia rossonera fa acqua da tutte le parti almeno in avvio.
1' st Malaspina 6.5 Sicurezza e "garra", anche facilitato dal fatto che il Milan nella ripresa gioca solamente nella metà campo avversaria.
Eletu 7.5 Che bella sorpresa. Il mediano arrivato dalla Cedratese è giocatore vero: e lo dimostra con le qualità di un piede mancino educato, con un ritmo di gioco che ricorda il primo Torreira e con il gol del 2-1, una sventola da fuori area che non lascia scampo a Piombino. Non solo conclusioni ma anche tanti assist.
Ferroni 6 Nel marasma-Colombo ci capisce poco anche lui, ma piano piano si rimbocca le maniche e alla fine ne esce vivo. Ex FeralpiSalò, è fisicamente bene impostato e ha margini. Bene nella ripresa.
Tavernaro 7.5 Dai Dilettanti del Montebelluna ai professionisti il passo non è facile. Ma non per lui, che nella prima parte con il suo movimento dentro-fuori è uno dei migliori di un Milan che non gira e nella seconda parte invece si prende proprio la copertina: svaria senza dare riferimenti ma soprattutto insacca il gol del 3-3 facendosi trovare pronto sulla discesa di Longhi. Miglior biglietto da visita non poteva esserci. 
20' st Piantedosi 6.5 Si piazza sul centro-sinistra del centrocampo e aumenta il ritmo delle giocate, sue e della squadra. Ottimo piede e testa giusta.
Zeroli 6.5 Comincia benissimo, poi si affloscia un po', infine torna protagonista nel forcing finale di un Milan che pende dai suoi movimenti e dalla sua fisicità. Trequartista o mezzala che sia. Sbaglia il gol del 4-3, è vero, ma la parata di Piombino è senza senso.
Longhi 6.5 A volte pasticcia un po' troppo, ma il turbinio delle sue gambe è infinito. Sportellate, sponde, tiri in porta. Sbaglia due gol (Piombino gli fa due miracoli), ma è suo l'assist per il gol del 3-3.
Perrucci 7 All'inizio sembra un pesce fuor d'acqua, poi cresce esponenzialmente fino a diventare padrone della trequarti comasca nella ripresa. Un paio di conclusioni prima dell'intervallo, poi si carica sulle spalle la manovra offensiva e conduce il Diavolo al pareggio.
Mangiameli 7 Si vede meno di Longhi, anche perché tende più a fare da riferimento, ma mette la firma sul tabellino con un colpo di testa regale su angolo di Perrucci. Sfiora la doppietta sempre sfruttando i centimetri, e non disdegna il lavoro spalle alla porta.
All. Lantignotti 6.5 Avvio da film dell'orrore, se è stata superbia o meno lo può sapere solo lui. La reazione sul 2-0 però è da grande squadra, e anche dopo il 3-2 i ragazzi non si demoralizzano: e non era facile. I secondi 45 minuti sono interamente di marca rossonera: non porta a casa i tre punti solo perché si trova davanti un muro di nome Piombino.

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