Cerca

Under 17

Juventus-Genoa: tonfo dei bianconeri, annichiliti da un super Sarpa e il Grifone domina la classifica

Troppo attendisti gli uomini di Pedone che si svegliano tardi e subiscono nel secondo tempo le scelte decisive di Konko

Juventus-Genoa: tonfo dei bianconeri, annichiliti da un super Sarpa e il Grifone domina la classifica

Tre punti per allungare in vetta, tre punti per accorciare sulla vetta. Questo il duplice obiettivo antitetico di Juventus e Genoa, affrontatesi sul campo dell'Ale&Ricky di Vinovo. Alla fine a spuntarla sono gli ospiti, grazie alle reti di Arboscello e alla doppietta di Sarpa; inutili le marcature di Vacca e Ghirardello per i biaconeri. 

Le scelte. Partita di fondamentale importanza quelle delle 15,con una Juve classica impostata sul 4-4-2: tandem offensivo formato da Vacca e Anghelè; Konko che risponde con un 4-3-1-2, nel tentativo di sfruttare la qualità di Tassone a supporto dei due rifinitori Fini e Casagrande. 

Tra le parate di Vinarcik e Bertini si esalta Arboscello. Match dai ritmi molto intensi già dalle prima battute, con una Juve attendista e organizzata che lascia la maggior percentuale di possesso al Genoa. Liguri che però non riescono a essere incisivi davanti, dove c'è da segnalare la brutta prestazione di bomber Casagrande, e infatti la prima grande occasione dell'incontro è di tinte bianconere (6'): lancio lungo da parte di Vinarcik con la palla che spiove perfettamente sui piedi di Vacca, il quale scappa alle spalle di un sofferente capitan Colucci e calcia trovando però il super intervento coi piedi di Bertini. Leit motiv che non cambia, con gli uomini di Pedone bravi chiudere ogni spazio e a sfruttare le ripartenze e le palle inattive, e per poco al 29' non trovano la rete del raddoppio: calcio d'angolo battuto da Panic, palla a spiovente sulla testa di Anghelè che da posizione favorevole schiaccia di testa ma trova il grandissimo riflesso dell'estremo difensore ospite. Bertini dunque grande protagonista del primo tempo, bravo a chiudere per due volte la porta in faccia alla Juventus e a tenere a galla i suoi. Dopo aver rischiato di andare sotto però, il Genoa inizia a carburare e a prendere in maniera più decisiva il campo, grazie a una doppia fase svolta perfettamente da parte di Liccio e Arboscello e al gran lavoro da collante di Fini. Ed è proprio dai piedi del numero 10 genoano che nasce la prima vera chance per gli ospiti (38'): azione personale da parte del fantasista sull'out di destra dell'area di rigore, palla dentro tesa per Casagrande. Il bomber ligure si gira e calcia, trovando l'opposizione da parte della difesa della Juventus; sulla ribattuta è bravo ad avventarsi Lipani, che calcia di prima intenzione ma trova un'eccezionale intervento a mano aperta di Vinarcik. Il Grifone sale di intensità e la Vecchia Signora soffre soprattutto sulle seconde palle e sulla linea mediana del campo; e al 43' la supremazia rossoblu viene premiata: all'improvviso, uno spento Arboscello si accende, controlla e dalla lunga distanza fa partire un destro che si insacca inesorabilmente alle spalle del numero 1 di casa. La rete del vantaggio è anche l'ultimo episodio degno di nota della prima frazione, che si chiude dunque sul risultato di 0-1. 

Konko inventa dalla panchina, Sarpa è decisivo dal campo. Dagli spogliatoi esce un'altra Juventus, più aggressiva e con il baricentro più alto. Il ritmo si alza e i bianconeri provano a mettere in difficoltà il Genoa, e il dominio del momento viene reso efficace allo scoccare del primo quarto del secondo tempo (14'): Panic batte bene l'ennesimo corner, palla che arriva in area dove si origina una mischia dalla quale ne esce vittorioso Vacca. Il 9 ci mette il piede e fa tap-in, facendo esultare gli spalti del terreno di gioco del Vinovo Training Center. Momento favorevole per le zebre che sfruttano ancora la verve del momento di Firman (16'): vola uno straripante Nonge Boende a centrocampo, si sposta sul lato sinistro della trequarti e serve dall'altro lato tutto solo il numero 11, il quale calcia forte sul primo palo ma la sua conclusione termina altissima. Il tecnico Konko capisce che i suoi faticano e allora sceglie di inserire un difensore in più, Meconi, al posto del trequartista Tassone spostando anche più avanti il raggio d'azione di Sarpa. E le idee dell'allenatore del Grifone si esaltano in due minuti, tra il ventiquattresimo e il ventiseiesimo. Minuto numero 24: punizione dalla trequarti e schema tra Fini e Casagrande, con il secondo che trova tutto solo il primo in mezzo all'area; il numero 10 ligure sterza e calcia, ma il suo tiro viene ribattuto. Palla che giunge però facile facile per Sarpa, che tutto solo la spinge dentro e riporta i suoi avanti. Juventus che va in bambola, e poco dopo crolla ancora (26'): azione manovrata a destra con apertura improvvisa per il solito Sarpa, lasciato solo da Bandolo Obam, che avanza, entra indisturbato dentro l'area di rigore, e calcia trafiggendo in diagonale Vinarcik. Scelte decisive dunque quelle di Konko, che hanno pagato immediatamente. La Juventus fatica a rimettersi in carreggiata, e reagisce più d'istinto che in maniera organizzata e il Genoa riesce a fare bene buona guardia. Nel finale di partita però le speranza si riaccendono per i padroni di casa. Al 43' è l'ottimo Nonge Boende a provarci: bella giocata da parte del numero 4, che da fermo si sposta la palla e calcia, non inquadrando però lo specchio della porta. L'occasione capitata al centrocampista bianconero è però soltanto la prova generale del gol che accorcia le distanze (44'): altro corner affidato all'estro di Panic, che pennella una traiettoria insidiosa verso l'area di rigore. Il Genoa non riesce a spazzare e viene punito da Ghirardello che è il più lesto di tutti a toccare e trafiggere Bertini. L'aria della rimonta inizia ad areggiare ma, nonostante i 6 minuti di recupero concessi dal direttore di gara, e un paio di punizioni insidiose, il triplice fischio arriva e i liguri tornano in terra ligure con ulteriori 3 punti in classifica e una vetta sempre più salda. 

IL TABELLINO

Juventus-Genoa 2-3
RETI (0-1, 1-1, 1-3, 2-3): 43' Arboscello (G), 14' st Vacca (J), 24' st Sarpa (G), 26' st Sarpa (G), 44' st Ghirardello (J).
JUVENTUS (4-4-2): Vinarcik 6.5, Bandolo 5 (30' st Coppola sv), Savio 6.5, Nonge Boende 7, Domanico 6.5, Tarantola 6 (15' st Marino 6), Florea 5.5 (1' st Morleo 5.5), Anghelè 5.5 (26' st Ghirardello 7), Vacca 6.5, Panic 6, Firman 6. A disp. Fuscaldo, Owusu, La Malfa, Rutigliano, Cavalieri. All. Pedone 5.5.
GENOA (4-3-1-2): Bertini 7.5, Bosia 6.5, Sarpa 8 (43' st Tudor sv), Colucci 5.5, Lipani 6, Alloisio 6.5 (37' st Lurani sv), Tassone 6 (17' st Meconi 7), Licco 6.5, Casagrande 5 (37' st Imberti sv), Fini 7, Arboscello 7.5. A disp. Marotta, Stalfieri, Pittino, Pastorino, Scimone. All. Konko 8.5.
ARBITRO: Massari di Torino 6.5.
ASSISTENTI: Pellegrino di Torino e Sità di Torino.

LE PAGELLE 

JUVENTUS

Vinarcik 6.5 Deve raccogliere per 3 volte la palla in fondo al sacco, e non ha alcuna colpa. Ci mette una pezza al 18' sul risultato di 0-0 compiendo una gran parata a mano aperta di Tassone, e guida la difesa in maniera autoritaria. Molto attento alle marcature dei suoi difensori, guidandoli quasi come fossero delle marionette. 

Bandolo Obam 5 Si dimostra sin da subito insicuro, non dando tranquillità ai suoi compagni. La sua fascia è il terreno prediletto per creare occasioni per il Genoa, e ha la colpa di essersi stretto troppo e di aver lasciato totalmente Sarpa libero in occasione del momentaneo 1-3. (30' st Coppola sv)

Savio 6.5 Inizia cercando di spingere, poi si adegua al ritmo dei suoi e si abbassa rimanendo però sempre molto attento. Ci mette del suo del salvare qualche occasione, compiendo inoltre un paio di diagonali difensive degne di nota. 

Nonge Boende 7 Inizio leggermente in difficoltà, ma poi cresce in maniera sostanziale diventando il dominus del centrocampo. Abbina quantità e qualità, non lesinando mai di chiedere la palla ai suoi. Prova in un paio di occasioni a timbrare il cartellino ma non è sempre precisissimo. 

Domanico 6.5 Annulla praticamente Casagrande, che era il pericolo numero 1 per i suoi. Chiude il chiudibile. 

Tarantola 6 Anche lui sbaglia poco in fase difensiva, e poco può sui 3 gol. Leggermente meno preciso di Domanico e un pò più nervoso, ecco perchè il mezzo voto in meno. 

14' st Marino 6 Si piazza in mezzo alla difesa e fa il suo. 

Florea 5.5 Parte benino, cercando di porre in essere un paio di giocate di qualità. Subisce un colpo involontario dal suo compagno di squadra Nonge Boende all'altezza della tibia, e esce dal match. Rimane negli spogliatoi al termine dei primi 45'. 

1' st Morleo 5.5 Non gioca una brutta partita, ma si fa vedere pochissimo. Non riesce a supportare la manovra e rimane imbrigliato nel giro palla del Genoa. 

Anghelè 5.5 Schierato in tandem offensivo con Vacca, ci mette impegno ma non riesce a rendersi granchè pericoloso. Avrebbe l'occasione per cambiare il corso del match, al 6' del primo tempo, ma da posizione favorevole schiaccia male e fa compiere un miracolo a Bertini. 

26' st Ghirardello 7 Entra e fa ciò che Anghelè non era riuscito a fare: segnare. Purtroppo non basta. 

Vacca 6.5 E' una spina nel fianco costante di Colucci, e parte molto bene nei primi minuti. Riesce anche a timbrare il cartellino al 14' del secondo tempo, bravo a risolvere una mischia in area di rigore. Cala alla distanza e non riesce a mettere la zampata decisiva nel finale convulso del match. 

Panic 6 Lo si nota solo per la capacità di battere i calci d'angolo, che risultano sempre pericolosi. Non riesce però a fare la differenza, e da uno con le sue capacità lo si pretende. 

Firman 6 Un fantasma nel primo tempo, cresce con il passare dei minuti. Nel secondo tempo quando aumenta i giri del motore e riesce a rendersi pericoloso, la sua Juventus inizia a carburare un po' di più. 

All. Pedone 5.5 Fa adottare ai suoi un atteggiamento troppo rinunciatario, che alla lunga non ha pagato. E la classifica inizia a farsi difficile per le zone altissime. 

GENOA 

Bertini 7.5 Sul risultato di 0-0 tiene a galla i suoi con due prodezze che valgono il prezzo del biglietto, prima su Vacca e poi su Anghelè. Sicurezza. 

Bosia 6.5 E' uno stantuffo instancabile sulla fascia, corre e lotta come se non ci fosse un domani. Prova un paio di sciabolate verso i suoi attaccanti. 

Sarpa 8 Viene leggermente avanzato da Konko e i risultati pagano: doppietta sensazionale e sfiora il terzo. Si prende il Genoa sulle spalle e mostra una freddezza invidiabile. Chapeau. (43' st Tudor sv)

Colucci 5.5 Si ricorderà della falcata e del fisico di Vacca per un po' di tempo. Fatica a prendergli le misure, alzando la prestazione solo nel finale con un paio di interventi da evidenziare. Ma bastano poco per evitare l'insufficienza. 

Lipani 6 Lotta come centrale di centrocampo e riesce a tenere in equilibrio il baricentro del suo Genoa. Senza infamia e senza lodi la sua prestazione, che nel complesso è comunque positiva. 

Alloisio 6.5 Gioca una partita pressochè perfetta, annullando Anghelè; soffre leggermente a inizio secondo tempo con l'aumento del ritmo da parte di Firman, ma lo fa rientrare subito nei ranghi.  Esce per una botta rimediata nel finale, che non dovrebbe essere però nulla di grave. (37' st Lurani sv)

Tassone 6 Viene schierato dietro alle due punte, ma non riesce a essere decisivo. Prova un paio di volte a farsi vedere, ma non ha la convinzione giusta. 

17' st Meconi 7 Entra in campo e da quel momento il Genoa domina il match. Si piazza in difesa e rispedisce la Juventus indietro. Autoritario. 

Liccio 6.5 E' una tarantola in mezzo al campo, interpretando bene il ruolo da mezz'ala assegnatogli dal proprio allenatore. 

Casagrande 5.5 Era uno degli osservati speciali, ma ha deluso. Viene chiuso bene dalla difesa di casa e non riesce a uscirne, rendendosi praticamente mai pericoloso. Lotta comunque su ogni pallone, ma non basta. (37' st Imberti sv)

Fini 7 Ha una grande qualità, fa bene da collante nel primo tempo tra centrocampo e attacco. Nel secondo tempo, con il Genoa più offensivo vengono esaltate le sue skills: decisivo in occasione dei gol, becca anche una traversa inventandosi un gran destro. 

Arboscello 7.5 Dal nulla si inventa uno dei gol della giornata, sbloccando il risultato in un momento difficile per il suoi. Basta questo. 

All. Konko 8 Il suo Genoa alla fine ottiene sempre i 3 punti e lo fa giocando a calcio. Sbanca il Vinovo Training Center e si gode una condizione invidiabile dei suoi. Mette la firma in grassetto su questa vittoria con la scelta di far entrare Meconi al posto di Tassone al 19'. 

ARBITRO 

Sig. Lorenzo Massari della Sezione di Torino 6.5 Tiene bene il controllo del match, prendendo le giuste decisioni. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400