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Under 17 A-B

Inter-Atalanta: volano i nerazzurri milanesi con le sigle di Di Maggio ed Esposito, ai bergamaschi non basta la rete di Orlando

La sfida di cartello dell'undicesima giornata va ai ragazzi di Tiziano Polenghi, che grazie a un gran primo tempo superano gli ospiti e scappano a 22 punti

Inter-Atalanta Under 17 Nazionali A-B

Le due squadre fanno il loro ingresso sul terreno di gioco

L'attesissimo scontro al vertice del girone B termina 2-1 per gli interisti, che pur soffrendo strappano tre punti alla temeraria Atalanta e la staccano in classifica. L'impressionante primo tempo della squadra di Polenghi è decisivo per aggiudicarsi vittoria e primo posto. La gara si stappa immediatamente, quando sul primo corner Di Maggio approfitta del pallone corto di Quieto, anticipa tutti di testa e insacca sul secondo palo l'1-0. Nonostante qualche tentativo degli ospiti, le occasioni più grandi sono tutte per l'Inter, che continuando ad attaccare trova anche il raddoppio di Esposito. Al 43', dopo una cavalcata laterale, Quieto scarica un pallone che il numero 9 deve solo indirizzare verso la porta. In avvio di ripresa però, la situazione cambia in maniera importante. L'Atalanta parte subito forte e dopo 10 minuti accorcia le distanze con Orlando, che svetta di testa e spedisce all'angolino una sfera crossata meravigliosamente da Coati. Alla formazione di Merletti, comunque, nulla servono l'arrembaggio degli ultimi minuti e una splendida seconda frazione, la vittoria è dei padroni di casa.

Inter a due volti. Come detto, i ragazzi di Polenghi entrano in campo fin da subito con la testa giusta. Sanno che ottenere una vittoria contro una grande avversaria è importante per morale e classifica. E infatti, la partenza è stupefacente. Il gol di Di Maggio, che arriva dopo soli 3' di gioco, aiuta certamente, ma l'attenzione e la grinta degli 11 dell'Inter è indubbiamente un fattore notevole. Si nota fin da subito che le idee di gioco dell'allenatore sono assorbite perfettamente dagli interpreti: costruzione bassa, continui scambi di posizione e attacchi centrali danno parecchi problemi ai bergamaschi per 45'. Poi, complice la rete di Orlando, il rendimento dell'Atalanta cresce e il baricentro dell'Inter, al contrario, si abbassa. I milanesi faticano a superare il centrocampo per lunghi tratti del secondo tempo e subiscono il possesso dei bergamaschi, anche se alle volte si rendono pericolosi. Questo descrive certamente una squadra in grado di far male e anche di soffrire. Forse però, pur considerando la bravura del suo avversario, oggi lo fa troppo. 

Atalanta tenace. Molti dei giocatori di Merletti fanno uscire la loro qualità solo alla distanza, e anche per questo subiscono il gioco dei rivali per la prima parte di gara. Quello che comunque mai cambia nel corso dei 90' è la grinta messa a disposizione della propria squadra. Se le abilità tecniche sono soggette ad alti e bassi, la tenacia rimane indifferente ed è grazie soprattutto a questa che portano l'Atalanta ad accorciare il risultato. Quella nerazzurra, in maglia bianca, è una squadra che non si arrende mai, lotta su ogni pallone e come nota negativa ha solo la difficoltà nel dimostrare le proprie qualità. Quando queste, però, vengono fuori, creano diverse preoccupazioni alla difesa interista e quasi portano al pareggio, solo sfiorato un paio di volte dal subentrato Manzoni. I giocatori manifesto dello spirito atalantino, in questo senso, nel match odierno sono sicuramente Coati, Ghezzi e Meloni. Tre ragazzi che non si arrendono e danno tutto per difendere la propria maglia. Ma la formazione ospite non è solo questo, ovviamente. La duttilità di titolari e subentrati è funzionale al gioco e non dà punti di riferimento, creando spazi sempre prontamente occupati. È indubbiamente questa la qualità a permettere che il secondo tempo sia gestito in maniera totalmente differente rispetto al primo. Certe volte però, è troppo tardi, specie contro grandi squadre come l'Inter.

IL TABELLINO

INTER-ATALANTA 2-1
RETI (2-0, 2-1): 3' Di Maggio (I), 43' Esposito (I), 10' st Orlando (A).
INTER (4-3-3): Bonardi 6.5 (21' st Tommasi 6), Miconi 7 (21' st Ciuffo 6), Motta 6.5, Bovo 6, Stankovic 6, Stabile 6.5, Ricordi 6 (1' st Berenbruch 6.5), Di Maggio 7 (34' st Aidoo sv), Esposito 7 (34' st Martins sv), Quieto 7.5 (16' st Vedovati 6.5), Carboni 7.5 (34' st Fois sv). A disp. Casani I., Gallo. All. Polenghi 7.
ATALANTA (4-3-1-2): Illipronti 6.5, Coati 7 (34' st Tornaghi sv), Tavanti 6.5, Buyla 6 (1' st Ramaj 6.5), Meloni 6.5, Comi 6 (10' st Manzoni 7.5), Palestra 6.5 (1' st Mendicino 7), Ghezzi 7, Orlando 6.5 (34' st Jonsson sv), Vavassori 7.5, Fiogbe 7.5. A disp. Bianchi, Ferraroli. All. Fioretto 6.5.
ARBITRO: Frosi di Treviglio 7.
ASSISTENTI: Frasson di Busto Arsizio e Gallotti di Busto Arsizio.
AMMONITI: Comi (A), Buyla (A), Coati (A), Ricordi (I).

LE PAGELLE

INTER

Bonardi 6.5 La manovra comincia sempre da lui, ogni rinvio dal fondo è l'occasione giusta per dimostrare le sue qualità con la palla tra i piedi. E' incolpevole sul gol subito e si esibisce in due belle parate nel corso del primo tempo.
21' st Tommasi 6 Non ha occasione di mettersi in mostra con grandi parate, ma è sicuro nella presa e nelle uscite. Dà sicurezza al reparto e guadagna qualche secondo, rispettando sempre arbitro ed avversari.
Miconi 7 La sua fisicità è un elemento fondamentale per la difesa interista. Vince quasi tutti i contrasti ed è sempre pulito negli interventi. Quando prende iniziativa palla al piede fa sempre la cosa giusta e si dimostra bravo anche a tagliare dentro al campo.
21' st Ciuffo 6 Non gioca molti palloni, ma quando è chiamato a farlo li porta bene in avanti e guadagna qualche fallo importante per far respirare i compagni più stanchi di lui.
Motta 6.5 E' sempre attento nelle letture difensive, che nella seconda metà di gara lo costringono a stare più bloccato. Quando può attaccare invece, lo fa sempre con convinzione, anche se poche volte viene servito correttamente.
Bovo 6 Vince tutte le seconde palle, mostra buona tecnica nello stretto ed è deciso nei contrasti. Forse perde qualche pallone di troppo, anche se ne gioca parecchi.
Stankovic 6 Se l'azione non parte dal portiere, parte praticamente in ogni occasione dai suoi piedi. Gestisce con personalità ogni situazione e si fa sentire da capitano quando serve. Il suo senso della posizione è notevole, ma alle volte perde la marcatura. 
Stabile 6.5 La sua personalità è determinante per la difesa, sia in fase di possesso che non. Legge bene e rispedisce al mittente molte azioni pericolose, dimostrando un atteggiamento difensivo importante.
Ricordi 6 Si posiziona davanti alla difesa ed è tra i migliori nell'arrembante inizio di gara. Col passare del tempo però esce un po' dal gioco e rimedia un'ammonizione. Offre tuttavia una prestazione sufficiente, considerato che viene sostituito all'intervallo.
1' st Berenbruch 6.5 Entra subito bene in campo. Si piazza al fianco di Bovo e Di Maggio e diverse volte ha la possibilità di avanzare. Una delle poche chance del secondo tempo per la sua squadra è tutta sua: al 39' st colpisce un palo che fa tremare la difesa atalantina.
Di Maggio 7 Qualità e quantità. Trasforma in rete il cross di Quieto per sbloccare la gara, ma poi non si ferma più. Corre ininterrottamente in ogni zona del campo e gestisce azioni difensive e offensive indistintamente. Rappresenta il motore del centrocampo nerazzurro. (34' st Aidoo sv).
Esposito 7 È tra i pochi che a inizio gara fatica: si vede poco e non ha occasioni. Dal gol in poi diventa un altro. Segna da rapace d'area di rigore e inizia a proporsi in continuazione. Difende bene palla e fa respirare i suoi con l'aiuto del fisico. (34' st Martins sv).
Quieto 7.5 Per gli avversari è inarrestabile. È sempre imprevedibile, cambia spesso posizione e la sua qualità è determinante. Parte da sinistra, ma in realtà è ovunque. Si accentra spesso, chiede sempre la sfera e la maggior parte delle volte ha ragione. Esagera forse quando scende a giocare tra i due centrali di difesa, ma partecipa all'iscrizione al tabellino con l'assist del 2-0.
16' st Vedovati Non ha tante opportunità per far risaltare le sue doti. Entra in un momento complicato, ma quando deve conquistare fallo si fa trovare pronto.
Carboni 7.5 Per tutta la prima frazione è la principale fonte di gioco offensivo dell'Inter. Ogni attacco parte dai suoi piedi. Anche lui si accentra spesso sul suo mancino, rendendosi pericoloso e imprevedibile. Ogni tanto si intestardisce nel dribbling, ma quando gli riesce è decisivo. (34' st Fois sv).
All. Polenghi 7 La sua impronta si nota subito ed è determinante a inizio partita. Dispone bene in campo la squadra e assegna compiti precisi anche ai subentrati. Indovina, infatti, ogni sostituzione.

ATALANTA

Illipronti 6.5 Dà sicurezza alla difesa e si fa sentire da vero leader. E' incolpevole nei due gol subiti e ha anche opportunità per esibirsi in qualche bella parata.
Coati 7 Rappresenta un punto di riferimento per la squadra. È il capitano e lo dimostra in ogni contrasto e pallone giocato. Mette la sua duttilità a disposizione della squadra e cambia infatti diversi ruoli nel corso della partita. Sulla corsia di destra è sempre presente e da lì confeziona l'assist per il gol che riapre i conti. (34' st Tornaghi sv).
Tavanti 6.5 Bravo negli anticipi e nelle letture difensive. E' provvidenziale al 20' quando impedisce a Esposito di trovarsi a tu per tu con Illipronti, rimettendoci anche un dolore, poi riassorbito, alla gamba. Nel corso della partita tocca diversi palloni e praticamente sempre in maniera corretta.
Buyla 6 Subisce il forte inizio interista, che poco prima del 2-0 gli costa anche un cartellino. E' comunque attento e si esibisce anche in un paio di belle scivolate.
1' st Ramaj 6.5 Si posiziona sulla sinistra e agisce quasi da terzo centrale, perché prende spesso l'iniziativa avanzando palla al piede. Difensivamente è preciso ma le cose migliori le fa con la palla al piede.
Meloni 6.5 Corre senza sosta su tutta la fascia sinistra. I suoi lanci lunghi sono alle volte imprecisi ma è uno degli ultimi a mollare e lotta su ogni contrasto grazie alla sua imponente fisicità.
Comi 6 La sua posizione da mediano è poco funzionale nel periodo in cui è in campo, ma non si può certamente parlare di prestazione al di sotto della sufficienza. Offre in proposito grande corsa e sacrificio.
10' st Manzoni 7.5 Il suo ingresso in campo è determinante. Cambia la partita con le sue incursioni offensive e in tre occasioni si rende pericoloso. Nell'ultimo minuto di recupero ha l'ultima grande occasione con il sinistro, ma calcia largo. Se continua così metterà sempre più in difficoltà il suo allenatore nelle scelte.
Palestra 6.5 Nei primi 45' fa continue incursioni in area, creando problemi alla difesa avversaria. Rimane in campo nel momento in cui l'Atalanta è più in difficoltà, e per questo non può troppo mostrare il suo buon dribbling.
1' st Mendicino 7 Dà ritmo alla manovra. Fin da quando entra si propone e gestisce diverse situazioni a centrocampo. Il suo ingresso è determinante per far svoltare la partita dei suoi compagni.
Ghezzi 7 Partita di sacrificio e difesa. Passa di fatto a fare il terzino nel secondo tempo, ma anche quando viene impiegato da mezzala di destra ripiega bene difensivamente e dà tutto quel che ha.
Orlando 6.5 Conquista falli importanti, si vede poco palla al piede ma è il giocatore che restituisce speranze alla sua formazione. Il suo imperioso stacco di testa sul gol segnato è solo uno dei tanti duelli aerei vinti. (34' st Jonsson sv).
Vavassori 7.5 Il primo tempo dell'Atalanta è praticamente solo suo. Si carica la squadra sulle spalle e crea diverse occasioni da rete. La sua qualità è evidente e risulta determinante per il gioco offensivo bergamasco. Cala nella ripresa ma si aggiudica comunque la palma di migliore in campo per la sua compagine.
Fiogbe 7.5 Certamente meglio da seconda punta. Nonostante qualche controllo sbagliato è nella prima parte di gara che si rende più pericoloso. Nella seconda parte di gara però, quando passa sull'esterno, cresce di condizione, corre di più e lotta su diversi palloni, pur sacrificando lo spirito offensivo.
All. Merletti 6.5 La difficoltà iniziale non aiuta a mettere la partita sui giusti binari. Inizialmente la squadra pare scarica, ma è in grado di farle cambiare volto con i cambi dalla panchina.

ARBITRO
Frosi di Treviglio 7 Non perde mai il polso del match, anche aiutato dalla grande lealtà in campo. Le ammonizioni sono tutte chiamate e lascia correre la partita, lasciandola godere ai numerosi spettatori presenti. Rimane qualche dubbio su un contatto nell'area dell'Atalanta nel recupero del secondo tempo, ma non macchia l'ottima prestazione.

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