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Under 17 A-B

Inizio rinviato perché un guardalinee è senza Green Pass, poi è solo Monza

Uno dei due assistenti impossibilitato a entrare in campo, ma la partita si è giocata ugualmente: poker brianzolo al Como

Vittorio Di Vito

Di Vito (Monza), tra i migliori nella netta vittoria dei suoi.

Troppo Monza, poco Como. Il risultato finale, un rotondo 4-0, per una volta basta perfettamente per raccontare la prestazione eccezionale degli uomini di Monguzzi, che hanno aggreddito la partita nel primo tempo e amministrato il vantaggio nella ripresa, contro un Como irretito la cui reazione è rimasta solo un abbozzo sbiadito, incapace di scalfire la sicurezza di una formazione biancorossa in stato di grazia e spietata nel punire gli errori dell'avversaria.

CONTROLLO BIANCOROSSO

Subito una sorpresa, ancora prima del fischio d'inizio: la sfida parte con oltre mezz'ora di ritardo perché uno dei guardalinee è sprovvisto del Green Pass. Il curioso stallo creatosi viene risolto prima con due dirigenti chiamati a sventolare la bandierina, con la situazione che torna alla normalità solo verso il 20', quando arriva il sostituto mandato dalla sezione AIA più vicina. Finalmente però arriva il calcio giocato e la partita si fa perdonare subito per l'attesa. Lo 0-0 dura quanto un pacchetto di sigarette tra le mani di Maurizio Sarri o Zdenek Zeman: è infatti i 3' quando Agostini trova una sciabolata trasversale l'inserimento del collega di fascia Ferrandino, che inseritosi alle spalle di un ramo difensivo del lago di Como distratto ha anche il tempo di farsi un caffè prima di mirare l'angolino opposto e freddare Piombino con un sinistro secco. Lo stato di shock per gli ospiti, che perdono anche subito Chinetti per un problema fisico, è lampante: la formazione di Cicconi ci mette un po' a entrare davvero in gara e soprattutto a registrare la difesa, che soffre terribilmente gli inserimenti dei difensori e dei centrocampisti biancorossi. E' proprio su una situazione di backdoor che gli uomini di Monguzzi sfiorano il 2-0: al 23' Di Vito si infila in uno dei tanti varchi come un hacker in un computer, solo una scivolata miracolosa di Brescia riesce a chiudere in calcio d'angolo sul più bello. La gara è saldamente nelle mani dei padroni di casa, che però al 27' vanno a tanto così dal farsi del male da soli: clamorosa amnesia di Maffi che liscia completamente il retropassaggio di Fossati e solo con un grande riflesso riesce a rimediare al suo errore e salva sulla linea, evitando una frittata che sarebbe stata degna delle vecchie clip di Mai Dire Gol. Passato lo spavento i padroni di casa tornano a loro volta a far paura: al 33' Orlando riceve palla sulla trequarti, si gira in un nanosecondo e subito esplode il destro diretto all'angolino basso, deviato però in corner da un grande riflesso di Piombino. Al 35' il numero 1 ospite però non può far altro che restare fermo ad ammirare il capolavoro di Ferrandino: il terzino di casa trova la doppietta con un destr aggir dai 20 metri degno di Insigne, che si va insaccare sotto l'incrocio accompagnato da un collettivo "ooh" di meraviglia. Il 2-0 affossa il morale ospite e il Monza è perfetto nel capire il momento della partita, approfittandone subito: sono passati solo due minuti dal raddoppio quando Agostini arriva sul fondo senza nessun problema e mette dentro per Di Vito, che sottoporta non può proprio sbagliare. È un primo tempo da incubo per il Como, anche quando riesce a costruire qualcosa in attacco: al 44' Angelini si presenta infatti solo davanti a Maffi, ma l'estremo difensore è bravo a ipnotizzarlo e a deviare in angolo col piedone.

NON C'È STORIA

A inizio ripresa ci si aspetterebbe un calo fisiologico dei padroni di casa, ma questo concetto sembra essere sconosciuto alla squadra di Riccardo Monguzzi: i biancorossi mantengono infatti il controllo totale della gara con un possesso palla di martellante efficienza e velocità, fluido e con tante giocate di prima intenzione, con un Como che sembra quasi inerme spettatore della sinfonia avversaria. Cicconi prova a scuotere i suoi e a dare più peso all'attacco inserendo Bossi al posto di Boccardo, ma gli ospiti riescono a farsi vedere di più davanti solo quando, viene da dire finalmente, il Monza rallenta un po'. Al 26' Lanzarotti sfiora il 3-1: il suo stacco con torsione incorporata è imponente, ma il colpo di testa sibila alla destra del palo lontano. Ma è l'unico vero segnale effettivo di una reazione, perché il Monza non si permette distrazioni e riesce con successo ad addormentare la gara e i suoi ritmi. Quando vuole però la squadra di Monguzzi dimostra di poter far male a volontà, e la prima volta che si fa rivedere dalle parti di Piombino è di nuovo senza pietà: Zucco fa un gran lavoro nel liberarsi per il cross, che è preciso per la testa del neoentrato Scarabelli, che da posizione troppo invitante non può sbagliare per il 4-0. È il colpo che segna la vera parola fine alle ostilità: anche se il Como non ci starebbe, ma alla squadra di Cicconi adesso mancano anche le energie fisiche per cercare almeno il gol della bandiera. Il poker monzese resta anche il risultato finale: una dimostrazione di forza da ricordare per gli uomini di Monguzzi, mentre il Como è stato, soprattutto in certe parti della gara, troppo brutto per essere vero.

IL TABELLINO

MONZA-COMO 4-0
RETI:
2' Ferrandino (M), 35' Ferrandino (M), 38' Di Vito (M), 35' st Scarabelli (M).
MONZA (4-4-2): Maffi 7, Agostini 7.5 (1' st Sironi 6.5), Ferrandino 8.5 (24' st Grumo 6), Fossati 7, D'Aietti 6.5, Brugarello 7.5 (24' st Speroni 6), Orlando 7, Cattaneo 6 (14' st Scarabelli 7), Zucco 6.5, Strada 6 (1' st La Vecchia 6), Di Vito 7 (1' st Raccosta 6). A disp. Greco, Caccia, Lamorte. All. Monguzzi 7.5.
COMO (4-2-3-1): Piombino 6, Bobbo 5.5 (1' st Baldaro 6.5), Grandi 5.5 (35' st Cannizzaro sv), Restelli 6, Viganò 6, Brescia 5.5, Angelini 6 (35' st Verga sv), Settimo 5.5 (35' st Ortelli sv), Lanzarotti 6.5 (35' st Suarato sv), Boccardo 6 (19' st Bossi 6), Chinetti sv (7' Pecis 6). A disp. Frigerio, Rispoli. All. Cicconi 5.5.
ARBITRO: El Ella di Milano 6.5.
AMMONITO: Boccardo (C).

LE PAGELLE

MONZA
Maffi 7 Vicino al patatrac su quel retropassaggio, si riscatta con un paio di grandi interventi, soprattutto quello su Angelini.
Agostini 7.5 Piede d'oro e delizia dei compagni: l'1-0 di Ferrandino e il 3-0 di Di Vito sono suoi almeno al 50%.
1' st Sironi 6.5 Diligente sulla fascia, lavoro ordinato.
Ferrandino 8.5 Treno Frecciabiancorossa sulla fascia, doppietta da sogno: sul primo gol la difesa lo aiuta, il secondo invece è una vera perla.
24' st Grumo 6 Dentro per gestire il risultato, lo fa senza problemi.
Fossati 7 Marmo puro nelle chiusure e nelle anticipi, non manca la capacità di ricamare e far ripartire l'azione.
D'Aietti 6.5 Marcature arcigne e attente, difensore vecchio stampo ancora più prezioso nel calcio moderno.
1' st Caccia 6.5 Nel momento di relax della squadra è attento a non concedere nulla.
Brugarello 7.5 Faro di centrocampo imprescindibile, non c'è un azione che non passi dai suoi piedi.
24' st Speroni 6 Dà freschezza al giropalla con giocate di qualità.
Orlando 7 Scheggia impazzita sulla trequarti, lega perfettamente centrocampo e attacco e sfiora più volte il gol.
Cattaneo 6 Nell'orchestra dei suoi stona un po', ma solo perchè non trova giocate da capogiro come molti dei suoi compagni.
14' st Scarabelli 6.5 La palla di Zucco è troppo bella per non essere sfruttata, non sbaglia.
Zucco 6.5 Poco ispirato in zona gol, aiuta però alla grande la squadra e aggiunge il grande assist per il 4-0.
Strada 6 Giocate giuste e intelligenti senza soluzione di continuità, niente invenzioni ma solidità.
1' st La Vecchia 6 Cerca spesso lo spunto ma non trova grandi spazi.
Di Vito 7 Mette in crisi la difesa coi suoi scatti, prima sfiora il gol poi ringrazia Ferrandino e non sbaglia da due passi.
1' st Raccosta 6 Più di uno scatto interessante, impensierisce la difesa.
All. Monguzzi 7.5 Lezione di calcio gratuita agli avversari, prestazione perfetta per lucidità e concretezza.

COMO

Piombino 6 Incolpevole su tutti i gol, alcune buone parate ma nessun miracolo.
Bobbo 5.5 Tra i maggiori colpevoli sull'1-0, soffre troppo i numerosi inserimenti avversari.
1' st Baldaro 6.5 Ha più spazi per spingere, lo fa con costanza.
Grandi 5.5 Agostini lo svernicia in più occasioni, ad esempio nell'azione del 3-0: giornata da dimenticare. (35' st Cannizzaro sv).
Restelli 6 Regia intelligente ma senza fantasia, non riesce a cambiare il ritmo della partita.
Viganò 6 Esce a testa alta dallo scontro con Zucco&co., anche se neanche lui riesce a metterci una pezza.
Brescia 5.5 Spesso in affanno contro gli avanti avversari, buono un salvataggio su Di Vito nel primo tempo ma è una luce in mezzo al buio.
Angelini 6 Soprattutto nel primo tempo è bravo a puntare spesso l'uomo, peccato per quella grande occasione sprecata davanti a Maffi. (35' st Verga sv).
Settimo 5.5 Spesso troppo nervoso, annaspa a centrocampo cercando invano di mettere il suo marchio alla gara. (35' st Ortelli sv).
Lanzarotti 6.5 I movimenti ci sono ma i compagni non lo trovano, al primo pallone buono sfiora un gran gol di testa. (35' st Suarato sv).
Boccardo 6 Qualche buona giocata sulla trequarti, ma non riesce a illuminare il gioco dei suoi.
19' st Bossi 6 Dentro per cercare una svolta, qualche spunto e niente più.
Chinetti sv La sfortuna lo toglie dai protagonisti dopo pochi minuti.
7' Pecis 6 Entra a freddo, una serie di accelerazioni ma ben controllato dalla difesa.
All. Cicconi 5.5 L'inizio di gara è da bollino nero, poi prova a rimettere a posto le cose ma non riesce a trovare le contromisure adatte.

ARBITRO
El Ella di Milano 6.5
Direzione serena di una gara non troppo insidiosa, se escludiamo il pre-partita per certi versi folle.

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