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Under 17 A-B

Martins spiana la strada, Berenbruch chiude i conti: l'Inter torna sé stessa

I nerazzurri ritrovano la vittoria dopo 4 sconfitte consecutive: il Monza combatte ma si arrende

Inter-Monza Under 17

Michele Caccia, difensore centrale del Monza, cerca in tutti i modi di contenere Kevin Martins, attaccante dell'Inter e figlio di Oba-Oba

Tre punti che servivano come il pane, e l'Inter non se li è fatti sfuggire. Dopo quattro sconfitte consecutive (derby, poi Spal, Como e Atalanta), i nerazzurri ritrovano sé stessi, battono 3-0 il Monza e rimettono pressione all'Atalanta che nel frattempo aveva piazzato il sorpasso. Kevin Martins spiana la strada dopo 9 minuti, poi sale in cattedra Thomas Berenbruch che chiude i conti con una doppietta da favola: i biancorossi combattono, nel primo tempo vanno anche vicino al pareggio ma alla fine si arrendono di fronte al cinismo e alla solidità interista.

ALBA E TRAMONTO

Il Monza paga a caro prezzo la partenza ad handicap, leggasi gol del vantaggio interista dopo appena 9 minuti: Beretta sbaglia in costruzione consegnando la sfera a Martins, l’attaccante arriva fino ai sedici metri, rientra sul sinistro e beffa Vergani con una conclusione sporcata leggermente da un difensore. L’1-0 mette a proprio agio l’Inter, che si mette al comando delle operazioni ma senza riuscire a prendere in mano il gioco: Di Maggio e Bovo - vertici del rombo di centrocampo - fraseggiano bene, Berenbruch regala i soliti sprazzi di classe e davanti Martins ed Esposito si cercano e aiutano in fase difensiva. Insomma l’Inter c’è, ma dalla trequarti in poi manca qualcosa. Merito anche della fase difensiva del Monza, che al netto della sbavatura iniziale si comporta egregiamente: Caccia fa buona guardia centralmente, Ferrandino e Pedrazzini sulle fasce tengono bene il campo e in mediana Speroni, Arpino e Orlando sono sempre nel vivo della manovra biancorossa. E allora piano piano i ragazzi di Monguzzi - squalificato - prendono campo creando due situazioni pericolose: la prima con Cattaneo che colpisce la traversa con un colpo di testa su pennellata perfetta da sinistra di Orlando (36’), la seconda sempre con il numero 11 che gira bene col mancino il traversone basso di Pedrazzini con Bonardi che però fa buona guardia e blocca (39’). Nel mezzo, il tiro di alleggerimento di Berenbruch che finisce alto (38’) e il gol del raddoppio: Bovo recupera palla su Orlando e imbuca in verticale per Berenbruch, il fantasista arriva davanti a Vergani, lo salta con calma olimpica e insacca a porta vuota il 2-0 con cui l’Inter va all’intervallo.

L'esultanza di Kevin Martins dopo aver segnato il gol dell'1-0 che spalanca le porte alla vittoria dell'Inter

VITTORIA IN GHIACCIO

Monguzzi tenta la carta Strada al posto di La Vecchia nel 4-3-1-2 biancorosso, ma la partita scivola via piano piano. Nella ripresa infatti è l'Inter ad andare più volte vicina al tris, legittimando un doppio vantaggio che nella prima parte di gara era sembrato invece un po' troppo severo. Al Monza per rimanere in partita servono tre grandi parate di Vergani: il numero uno brianzolo prima dice di no col piedone a un tiro a botta sicura di Cioffi ben imbeccato da Castegnaro (7'), poi smanaccia un tiro deviato di Martins da posizione laterale (19'), infine rimedia a un suo stesso errore in fase disimpegno con una grande parata su un tiro a mezza altezza di Di Maggio (24'). Polenghi rinfresca l'attacco con Pedrini e Vedovati al posto di Martins e Esposito, rientrato solamente sabato notte dalla trasferta con l'Under 18 al Viareggio, poi rimpolpa il centrocampo con Ricordi al posto di Di Maggio; dall'altra parte Monguzzi, che aveva rinunciato forse troppo presto ad Arpino, prova a spostare l'ago della bilancia con Di Vito e Brugarello, ma la scossa non arriva. Anzi, sono sempre i nerazzurri a rendersi pericolosi nell'area avversaria: al 36' le prove generali per il terzo gol con Pedrini che non arriva per una questione di centimetri sull'assist basso di Berenbruch da sinistra, al quarto minuto di recupero il 3-0 è servito con lo stesso Berenbruch, che si incunea da sinistra sull'imbucata di Castegnaro e non lascia scampo a Vergani. È la ciliegina sulla torta. L'Inter è tornata, e se gioca così sarà dura per tutti.

IL TABELLINO

INTER-MONZA 3-0
RETI: 9' Martins (I), 44' Berenbruch (I), 49' st Berenbruch (I).
INTER (4-3-1-2): Bonardi 6.5, Aidoo 6.5 (29' st Miconi sv), Castegnaro 7.5, Bovo 7 (35' st Djibril sv), Guercio 7, Casani I. 6.5, Berenbruch 8, Ciuffo 6.5 (35' st De Pieri sv), Esposito 6.5 (21' st Pedrini 6), Di Maggio 7 (29' st Ricordi sv), Martins 7.5 (21' st Vedovati 6.5). A disp. Delvecchio, Casani T., Valdecantos. All. Polenghi 7.
MONZA (4-3-1-2): Vergani 7, Ferrandino 6.5 (32' st Usardi sv), Pedrazzini 6.5 (32' st Sironi sv), Caccia 6.5, Beretta 6, Speroni 7, Arpino 7 (12' st Raccosta 6.5), Orlando 6.5 (21' st Brugarello sv), Zucco 6.5 (32' st El Haddad sv), La Vecchia 6 (1' st Strada 6), Cattaneo 6.5 (21' st Di Vito sv). A disp. Greco, Ragusa. All. Monguzzi 6.
ARBITRO: Aloise di Lodi 7.
ASSISTENTI: Giaramita di Chiari e Volpe di Busto Arsizio.

LE PAGELLE

INTER
Bonardi 6.5
Nessuna parata incredibile ma tutta una serie di interventi impeccabili. E al 39' fa sembrare semplicissima da prendere una conclusione di Cattaneo che semplice non era.
Aidoo 6.5 Spinge poco perché si concentra sul presidio della sua zona di competenza. (29' st Miconi sv).
Castegnaro 7.5 Imprendibile a sinistra. Difende bene e spinge come un matto arrivando spesso sul fondo: a inizio ripresa serve a Cioffi una palla d'oro ma Vergani si supera, poi regala a Berenbruch l'assist del terzo gol.
Bovo 7 La sua legge in mezzo al campo ormai è seguita da tutti, non sgarra nessuno. Copre le spalle alle giocate di Di Maggio e, poco prima dell'intervallo, si inventa la giocata che di fatto chiude i conti: arpiona la sfera dai piedi di Orlando e manda in porta Berenbruch per il 2-0. (35' st Djibril sv).
Guercio 7 L'italo-polacco non tradisce mai. Gara perfetta dietro, si occupa di Zucco e praticamente non lo fa mai entrare in area di rigore. Con il terzo occhio dà pure una mano su Cattaneo, prestazione di alto livello.
Casani I. 6.5 Sempre attento, non commette errori anche se qualcosa a Cattaneo deve concedere. Ma giusto il minimo indispensabile.
Berenbruch 8 Inizia come se fosse un giocatore normale, finisce con l'incoronazione a fenomeno. Il folletto nerazzurro parte mezz'ala sinistra ma di fatto fa tutto dalla metà campo in su: segna il 2-0 "fintando" di classe sul portiere, triplica con un inserimento di potenza che squarcia la difesa del Monza.
Ciuffo 6.5 Sempre presente sul centro-destra, il collante perfetto tra Bove e Di Maggio. Va anche alla conclusione, ma Vergani gli sbarra la strada. (35' st De Pieri sv).
Esposito 6.5 Appena rientrato dal Viareggio, non può essere al top. Fa comunque la sua parte giocando di sponda e aprendo spazi per Martins. (21' st Pedrini 6).
Di Maggio 7 Classe superiore. Agisce da trequartista e non sbaglia una giocata che sia uno. Va anche vicino alla gioia personale ma prima è impreciso di testa, poi Vergani gli fa un mezzo miracolo. (29' st Ricordi sv).
Martins 7.5 Tanto fumo e tantissimo arrosto. Combatte di fisico, scatta in velocità, segna: il gol dell'1-0 è tutta farina del suo sacco, recupera palla e va a infilare il vantaggio che rende tutto più facile. (21' st Vedovati 6.5).
All. Polenghi 7 Ci voleva, eccome se ci voleva. All'Inter serviva proprio questo: una prova coriacea e senza gol subiti, tre punti che permettono ai nerazzurri di rimettersi in marcia dopo il periodo forse più complicato della stagione.

Il sistema tattico scelto da Tiziano Polenghi: Guercio e Casani blindano la difesa, Aidoo agisce a destra e Castegnaro a sinistra; a centrocampo con Bove e Berenbruch c'è Cioffi, Di Maggio fa il trequartista dietro alla coppia Esposito-Martins

MONZA
Vergani 7 Nulla da rimproverarsi sui tre gol nerazzurri, e ne evita altri tre: su Ciuffo fa un paratone, bene anche su Martins e Di Maggio.
Ferrandino 6.5 Dalla sua parte arriva Berenbruch ma non trema: anzi, trova anche il tempo per andare a mettere cross interessanti come quello nel primo tempo per Arpino che incorna a lato. (32' st Usardi sv).
Pedrazzini 6.5 Gara dal coefficiente di difficoltà molto alto, si districa bene. Alza spesso il raggio d'azione, duetta con Orlando e regala un assist d'oro a Cattaneo. (32' st Sironi sv).
Caccia 6.5 Deve guidare il giovane Beretta e nel frattempo marcare due marcantoni come Esposito e Martins: insomma, non proprio un pomeriggio tranquillo come si suol dire. Sul gol dell'1-0 tenta il recupero disperato, sul resto non ha colpe.
Beretta 6 Classe 2006, paga forse lo scotto dell'esordio e in avvio regala il pallone che Martins trasforma nell'1-0. Passato il brivido però fa vedere che ha le doti giuste per farsi valere.
Speroni 7 Non molla di un centimetro in mezzo al campo, e riesce a ritagliarsi momenti importanti pur dovendo barcamenarsi tra Bove e Di Maggio. Si propone costantemente e fa girare il gioco ogni volta che può.
Arpino 7 Tra i più attivi per dinamismo, grinta e idee. Lavora bene sul centro-destra e va anche a proiettarsi in area di rigore: bella l'incornata al 32', palla a lato. (12' st Raccosta 6.5).
Orlando 6.5 Veleggia sul centro-sinistra facendo lotta pari con Ciuffo. Con una pennellata magistrale pesca Cattaneo che colpisce la traversa, macchia la sua prova solo con la palla persa che porta al 2-0 dell'Inter. (21' st Brugarello sv).
Zucco 6.5 Riesce a combinare poco a livello di azioni o conclusioni, ma la fase di sbattimento è all'altezza della categoria. (32' st El Haddad sv).
La Vecchia 6 Giocare tra le linee del centrocampo interista sarebbe un'impresa complicata per chiunque. Un paio di passi di danza dei suoi, poi lascia il posto a Strada.
1' st Strada 6 È il ruolo che è complicato, non l'interprete. Zona difficile in cui agire, con Di Maggio, Bove e Berenbruch che colonizzano la zona.
Cattaneo 6.5 Attivo, fa a sportellate con Casani e va pure vicinissimo al gol: sfortunato quando colpisce la traversa. (21' st Di Vito sv).
All. Monguzzi 6 Chiude il primo tempo sotto di due gol e quasi non ci crede, giustamente. A mancare però è il ritmo nella ripresa: i cambi non aiutano e Arpino forse andava lasciato in campo. Rimane l'ottimo primo tempo, da squadra assolutamente in grado di far sudare chiunque.

Il sistema di gioco studiato da Riccardo Monguzzi che opta per il 4-3-1-2 speculare rispetto all'Inter: al centro della difesa l'esordio del classe 2006 Giorgi Beretta

ARBITRO
Aloise di Lodi 7 Nessun cartellino giallo e nessuna decisione sbagliata. Sorvola giustamente su un paio di rigorini-ini-ini chiesti in entrambe le aree di rigore.

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