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Under 17 A-B

Esposito e Di Maggio fanno sognare l'Inter: ora si va a Roma per proseguire la scalata Scudetto

Al Suning i nerazzurri ne fanno 4 alla Lazio: settimana prossima nella capitale per agguantare la final four

Inter-Lazio Under 17

A sinistra Francesco Pio Esposito, a destra Luca Di Maggio: punti fermi dell'Inter

Vigo di Pisa fischia tre volte e al Suning è festa Inter. Sebbene ci sia ancora una gara di ritorno da giocare, il 4-2 rifilato alla Lazio nella gara d'andata dei quarti di finale è un biglietto da visita niente male in vista del ritorno di domenica prossima nella capitale. Dopo 90 minuti di dominio nerazzurro, con la formazione di Polenghi avanti 3-1 grazie alla strepitosa doppietta del solito Esposito (salito a quota 20 in stagione) e al sigillo di Di Maggio, succede tutto nel recupero: prima la Lazio accorcia le distanze su calcio di rigore con Oliva (46'), poi l'Inter rimette due gol di distanza tra sé e i biancocelesti grazie al sigillo a tempo praticamente scaduto di Liserani (48'). Gol Scudetto? Sicuramente è troppo presto per dirlo, tuttavia il boato del Suning e la corsa sotto la tribuna rappresentano segnali inequivocabili e portano con sé un messaggio che non lascia interpretazioni: per il Tricolore l'Inter c'è.

SPETTACOLO

Il primo tempo è un autentico spettacolo. Per il palcoscenico, con il centrale del Suning tornato finalmente al massimo della capienza. Per le squadre, da una parte l'Inter di Polenghi e dall'altra la Lazio di D'Urso, arrivate seconde in campionato rispettivamente dietro a Milan e Roma. Per la posta in palio, ovvero l'accesso alla final four Scudetto per continuare a sognare il Tricolore. Per i due numeri 9, Esposito per i nerazzurri e Brasili per i biancocelesti: una coppia capace di segnare 33 gol in 2, diventati 35 grazie al botta e risposta a cavallo del 15'. Ad aprire le danze è Esposito. Il filtrante di Berenbruch manda sul fondo Aidoo, il cui cross crea scompiglio in area e permette al 9 nerazzurro di battere Magro con il proprio marchio di fabbrica: il colpo di testa (12'). La risposta arriva giusto 7 minuti dopo. Troise galoppa sulla destra e serve a rimorchio Oliva, che dal limite lascia partire un tiro-cross diventato un assist perfetto per Brasili: altro colpo di testa, Calligaris battuto e altro gol (19'). Numeri 9 ma non solo, visto che sia l'undici dell'Inter che quello della Lazio - entrambi schierati con il 4-3-1-2 - hanno anche ben altro: la fisicità in difesa, vedi le coppie Guercio-Stabile e Zazza-Dutu; la tecnica a centrocampo, opera di Bovo da una parte e Nazzaro dall'altra; la fantasia in avanti, con i due munero 10 Ricordi e Giubrone a dominare sulla trequarti. Senza poi dimenticare chi, come Di Maggio e Berenbruch, queste caratteristiche le ha tutte: il primo - mezzala di destra - riporta avanti l'Inter con un destro in diagonale sugli sviluppi di un calcio di punizione di Esposito, finito clamorosamente sulla traversa a Magro battuto (31'); il secondo - mezzala di sinistra - sfiora il tris con un ottimo tentativo da fuori che impegna ancora una volta l'estremo difensore biancoceleste (45').

MATEMATICA

Se a fare capolino nel primo tempo è stato lo spettacolo, nella ripresa la scena se la prende tutta la matematica: soprattutto sponda Inter, visto che il 2-1 significherebbe andare a giocare la gara di ritorno nella capitale con un vantaggio non indifferente. Da qui l'atteggiamento più prudente e conservativo dei nerazzurri, il quale permette comunque a Esposito di fare 20 in stagione. Al centravanti della Nazionale bastano 6 minuti per prendersi nuovamente la scena, sfruttando ancora una volta un'azione partita dalla corsia di destra: Martins serve a rimorchio Aidoo, il cui destro - seppur deviato - diventa oro per Esposito che con un altro colpo di testa fa 3-1. Se all'intervallo i biancocelesti di D'Urso, pur trovandosi in svantaggio, avrebbero potuto quantomeno considerare l'idea di provare a rimandare il discorso qualificazione domenica prossima a Roma, il terzo gol dell'Inter cambia diametralmente le cose. Da qui gli ingresso di Milani, Di Tommaso e Di Porto e le occasioni per accorciare le distanze che non tardano ad arrivare: prima il solito Brasili approfitta di un salto a vuoto di Guercio e scheggia il palo (16'), poi Cannatelli ci prova da fuori ma trova attento Calligaris (20'). Per impensierire la formazione di Polenghi, nel frattempo fortemente cambiata visti i 7 cambi operati dal tecnico nerazzurro, servirebbe però un episodio ed eccolo puntuale in pieno recupero: Liserani stende in area Di Tommaso, Vigo decide per un calcio di rigore. Sul dischetto Oliva è glaciale e fa 3-2 (46'), così come lo è lo stesso Liserali che, appena 2 minuti dopo, si riscatta della leggerezza precedente, raccoglie l'invito di Ricordi e batte Magro per la quarta volta.

IL TABELLINO

INTER-LAZIO 4-2
RETI: 12' Esposito (I), 19' Brasili (L), 31' Di Maggio (I), 6' st Esposito (I), 46' st rig. Oliva (L), 48', st Liserani (I).
INTER (4-3-1-2): Calligaris 7.5, Aidoo 7.5 (27' st Miconi sv), Motta 6 (37' st Castegnaro sv), Bovo 7 (27' st Liserani 7.5), Guercio 6.5, Stabile 7 (17' st Stankovic 6), Berenbruch 7 (17' st Ciuffo 6), Di Maggio 8, Esposito 8.5 (37' st Tamiozzo sv), Ricordi 7, Martins 6.5 (17' st Vedovati 6.5). A disp. Tommasi, De Pieri. All. Polenghi 7.5.
LAZIO (4-3-1-2): Magro 6, Cannatelli 7 (33' st Reddavide sv), Petta 6, Nazzaro 6 (13' st Milani 6), Zazza 5, Dutu 5.5, Troise 5.5 (13' st Di Tommaso 6.5), Oliva 7, Brasili 7.5 (33' st Casonato sv), Giubrone 5.5 (13' st Di Porto 6), Rossi 5.5 (27' st Di Nunzio sv). A disp. Polidori, Sardo, Bigotti. All. D'Urso 6.
ARBITRO: Vigo di Pisa 7.
ASSISTENTI: Cucinotta di Brescia e Cavalli di Bergamo.
AMMONITI: Dutu (L), Petta (L)

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