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Inter, Pio Esposito come Seba: abbraccio alla mamma dopo la doppietta alla Lazio

I nerazzurri ne fanno 4 ai biancocelesti e si coccolano il proprio pupillo classe 2005

Inter, Pio Esposito come Seba: abbraccio alla mamma dopo la doppietta alla Lazio

L'abbraccio tra Seba Esposito e la mamma dopo il gol su rigore in Inter-Genoa (foto: www.inter.it)

21 dicembre 2019, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro, Inter-Genoa. Una data, uno stadio e una partita che, per la famiglia Esposito, resteranno per sempre indelebili. Minuto 64, i nerazzurri di Antonio Conte - autentici dominatori del campo - sono avanti di due gol e costruiscono dalla sinistra l'azione per calare il tris: Biraghi prende palla sull'out mancino, alza la testa e serve in profondità Gagliardini, fermato in modo irregolare dal centrocampista colombiano Kevin Agudelo, oggi allo Spezia. Per l'arbitro Pairetto non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul dischetto è pronto a calciare Romelu Lukaku, poi il colpo di scena: il belga prende il pallone tra le mani e lo affida a Sebastiano Esposito, all'esordio dal primo minuto in Serie A. Un gesto, seppur semplice, capace di cambiare la storia di un talento di appena 17 anni: il risultato? Destro a incrociare e gol, il primo nel calcio dei grandi e boato clamoroso del Meazza.

Gli highlights di Inter-Genoa del 21 dicembre 2019

ABBRACCIO 1

Prima del 90' c'è spazio per un altro gol di Lukaku, che firma così il 4-0. A San Siro è festa sia per l'Inter, forte di un primo posto in coabitazione con la Juventus, che per la famiglia Esposito, come testimonia lo splendido abbraccio tra Seba e la mamma: un altro gesto che, seppur semplice, racchiude alla perfezione la magia che gira attorno ai sogni di un bambino legati al mondo del calcio. 5 giugno 2022, Suning Youth Development Centre, Inter-Lazio. Un'altra data, un altro stadio e un'altra partita che, per la famiglia Esposito, resteranno per sempre indelebili. In un Interello vestito ad hoc per le grandi occasione, finalmente al massimo della capienza, ci si gioca la gara d'andata dei quarti di finale Scudetto: un appuntamento da non fallire per l'Under 17 di Tiziano Polenghi, tornata in campo dopo una regular season conclusa al secondo posto dietro solamente ai cugini del Milan.

LA SCHEDA DI FRANCESCO ESPOSITO

  • PRESENZE: 21
  • MINUTI GIOCATI: 1537
  • GOL: 20
  • MEDIA GOL: 78
  • MEDIA VOTO: 7.2

Pio Esposito in maglia Inter

ABBRACCIO 2

Reduce da un'esperienza chiaroscura con la Nazionale Under 17 agli Europei, conclusa anzitempo con l'eliminazione ai quarti di finali per mano dell'Olanda, Pio Esposito - terzogenito dopo Sasà (centrocampista della Spal) e Seba (attaccane del Basilea) - prende per mano la sua Inter e la conduce alla vittoria. Ci mette per l'esattezza 12 minuti, il tempo impiegato per sfruttare appieno fisicità e battere l'estremo difensore capitolino Magro - suo compagno con gli Azzurrini di Corradi - con uno splendido colpo di testa. I restanti minuti sono un autentico show: nel primo tempo colpisce una clamorosa traversa su calcio di punizione, nella ripresa va nuovamente in gol con un altro colpo di testa. E dopo il triplice fischio? Festa Inter e festa Esposito: i baby nerazzurri, forti di una vittoria convincente per 4-2, possono dire di avere già un piede alle semifinali; il centravanti classe 2005, seguendo le orme del fratello Seba e visibilmente emozionato, corre ad abbracciare la mamma.

IL PERCORSO DEI NERAZZURRI

  • REGULAR SEASON: 2° posto (57 punti)
  • GOL FATTI: 81
  • GOL SUBITI: 31
  • QUARTI DI FINALE ANDATA: Inter-Lazio 4-2
  • QUARTI DI FINALE RITORNO: Lazio-Inter (domenica 12 giugno)

Seba Esposito in maglia Inter

SOMIGLIANZE

Che Pio possa ripercorrere le orme di Seba non lo scopriamo di certo oggi: tecnicamente è un centravanti moderno, fortissimo fisicamente e con un fiuto del gol che in pochi possono dire di avere. Insomma, sotto l'aspetto puramente calcistico - sebbene rispetto al fratello rappresenti un prototipo di centravanti un po' diverso - non si discute. Certo, vederlo abbracciato alla mamma come fatto da Seba 3 anni fa a San Siro, non può far altro che alimentare i paragoni. Quest'ultimi, per ora, li limitiamo al percorso nel settore giovanile dell'Inter: Sebastiano salì sul trono d'Italia con l'Under 17 nel 2019, con tanto di una straordinaria tripletta in finale contro la Roma (3-1); Pio ha tutto per farlo in questa stagione, fin qui strepitosa dal punto di vista realizzativo personale (già 20 gol messi a segno) e ancora tutta in ascesa come squadra. Prima dell'ultimo atto di Ascoli (21 giugno) di strada da fare ce n'è ancora, ma che sia la volta buona per un altro, straordinario abbraccio tra Esposito e la mamma?

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