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Under 17

Jordan Longhi fa il Diavolo e lancia il Milan alle Final Four

Eliminata l'Atalanta dopo aver vinto in casa per 3-2 la gara di andata e non essere riuscita ad agguantare il pari, nonostante la superiorità numerica a metà ripresa

Jordan Longhi Milan Under 17

Un destro perfetto da fuori di Jordan Longhi qualifica il Milan alle Final Four

Un destro da mille e una notte di Jordan Longhi consente al Milan di superare l'Atalanta e accedere alle semifinali, dove incontrerà il Bologna. Al Vismara, i rossoneri di Lantignotti si aggiudicano la qualificazione dopo una prestazione maiuscola di tutta la squadra che è stata pienamente in controllo della partita fino all'espulsione di Leonardo Ferroni, rosso diretto a 23'. Ma anche dal quel momento i nerazzurri non sono riusciti a pungere dalle parti di Torriani e, quindi dopo il 3-2 nerazzurro dell'andata, a passare sono Zeroli e compagni, che dovranno affrontare, molto probabilmente, le Final Four senza il proprio difensore centrale.

LONGHI DISEGNA IL VANTAGGIO

Un solo cambio nella formazione titolare del Milan rispetto all'andata, con Mangiameli prende il posto di Nahrudnyy nei due d’attacco del 4-3-1-2 di Lantignotti. Stessa formazione, invece, per la Dea di Fioretto con Vavassori ad agire sulla trequarti dietro alla coppia di attaccanti composta Fiogbe e Ferraroli. Rossoneri che spingono bene sulle fasce, fin dai primissimi minuti, e al 3’ Pardel deve già sporcarsi le mani: cross basso dalla sinistra di Perrucci e piattone sinistro di prima intenzione di capitan Zeroli che viene bloccato a terra dall’estremi difensore atalantino. Ritmi altissimi e tanti contatti al limite che il signor Rhiai non sanziona, come quello su Mangiameli atterrato in area di rigore, timide proteste rossonere per un fallo da rigore che il fischietto della sezione di Lovere non giudica tale. L’Atalanta non sta a guardare e al 10’ si rende pericolosa nell’area di Torriani. Vavassori trova l’inserimento giusto in area dalla sinistra e invece che tirare prova a trovare un compagno al centro, ma il suo passaggio viene allontanato da Ferroni. I padroni di casa rossoneri, complice lo svantaggio dopo la gara dell’andata, continuano a spingere, soprattutto sulla sinistra dove Rossi si decentra molto a creare superiorità numerica con Perrucci. Proprio loro due costruiscono dall’esterno, dove Mangiameli è sempre pronto a farsi trovare dentro l’area per colpire di testa. Il numero 11 ci prova all’11’ ma la sua conclusione finisce alta sopra la traversa. L’occasione migliore per il Milan arriva al 20’ e nasce sempre dalla sinistra. Un cross contratto di Bartesaghi riesce ad arrivare nel cuore dell’area sui piedi di Longhi, protezione perfetta spalle alla porta del 9 e appoggio dietro a Rossi. Piattone destro di prima dal limite che sbatte sulla traversa a Pardel battuto. Dopo questo grosso pericolo, l’Atalanta, grazie anche alla pausa del cooling break, prende campo e limita sul nascere le velleità offensive del Milan. Ma al 37’ Longhi non la pensa così, e trova il vantaggio, meritato, per il Milan con un destro dai 20 metri che si infila all’angolino alla sinistra di Pardel. Da sottolineare la giocata ad allargare di Zeroli, bravo a leggere subito la situazione dopo un rimpallo sulla destra e ribaltare il fronte e a trovare il compagno, libero di controllare e calciare di destro. Rossoneri che riprendono in mano la gara e al 42’ vanno vicini al raddoppio con Rossi, ma la sua punizione dai 25 metri termina a lato di un soffio, ma Pardel sembrava in controllo. Decisamente più pericoloso il trequartista rossonero al 45’ con un bel destro a giro dalla sinistra che scheggia il palo lontano della porta atalantina.

 

PAROLE CARE PER FERRONI


A inizio secondo tempo Fioretto lancia nella mischia Ramaj e Amstrong, al posto di Palestra e Manzoni. Ma è il Milan a iniziare meglio e al 3’ Longhi può già calciare verso la porta avversaria, trovando, da posizione angolata verso destra, solamente l’esterno della rete. È sempre Longhi a essere il pericolo numero uno per l’Atalanta, ma al 14’, sorprendentemente, non dà il colpo di grazia a Pardel, dopo una serpentina da sinistra sulla linea dei 16 metri, ma il suo destro non è né forte né angolato e permette al portiere avversario di bloccare a terra. Ma alla metà della ripresa, l’episodio che ribalta l’inerzia della partita: Fiogbe riesce a mantenere il possesso del pallone a metà campo e ribalta il fronte sulla sinistra per Coati, appena il numero 8 stoppa palla, l’arbitro Rhiai fischia ed estrae il cartellino rosso per Ferroni per qualche parolina di troppo mentre recuperava la posizione. Espulsione diretta per il centrale di Lantignotti, autore fino a quel momento di una grandissima partita e gara che si mette improvvisamente in salita per il Milan, nonostante il vantaggio. Il tecnico rossonero muove la panchina, ma non per la difesa, dove Malaspina arretra al fianco di Paloschi. A entrare è Nahrudnyy, inserito a centrocampo, al posto di Mangiameli. Poco dopo, Lantignotti è costretto a rinunciare a Perrucci, vittima di crampi, e quindi sceglie di inserire Fontana per riportare davanti alla difesa Malaspina. Inizia così una girandola di cambi, che coinvolge anche il 4 rossonero, che spezza il ritmo della gara, che nel secondo ha visto moltissime interruzioni. I nerazzurri riescono a sfruttare la superiorità al 39’ quando Ragnoli trova spazio sulla sinistra e arriva fino al fondo e mette in pezzo, sul secondo palo stacca solo Vavassori, ma non riesce a dare forza al suo colpo di testa, che viene bloccato agevolmente da Torriani. La più grande occasione, alla fine e al quarto minuto di recupero, è del Milan. Bartesaghi punta la bandierina e difende il pallone, scarico a Nahrudnyy, palla al limite per Longhi, sponda per il terzino a sinistra, scarico dentro l’area per il 20 e destro sul secondo palo che esce di un soffio vicino al palo di sinistra di Pardel. Scontro aereo al limite dell'area di rigore del Milan che allunga i 5 minuti di recupero assegnati inizialmente dall'arbitro fino al 55' dove l'Atalanta va vicinissima al pareggio con Ragnoli, ma il suo sinistro a rientrare non ha la forza giusta per superare Torriani che blocca e permette all'arbitro di effettuare il triplice fischio che manda il Milan alle Final Four.

IL TABELLINO

Milan-Atalanta 1-0
RETE: 37' Longhi (M).
MILAN (4-3-1-2): Torriani 6.5, Casali 6.5, Bartesaghi 7.5, Malaspina 8 (37' st Eletu sv), Ferroni 6, Paloschi 7, Rossi 7.5, Zeroli 7, Longhi 8.5, Perrucci 7.5 (34' st Fontana 7), Mangiameli 6.5 (27' st Nahrudnyy 7). A disp. Lionetti, Baricchio, Tavernaro, Chiesurin, Sala, Benedetti. All. Lantignotti 8.
ATALANTA (4-3-1-2): Pardel 6.5, Palestra 6 (1' st Ramaj 6.5), Tavanti 6.5, Tornaghi 6.5 (43' st Parilla sv), Ghezzi 7, Mendicino 6 (38' st Riccio sv), Vavassori 7, Coati 6.5 (33' st Ragnoli Galli sv), Fiogbe 6 (38' st Jonsson sv), Manzoni 6 (1' st Armstrong 6), Ferraroli 6.5 (43' st Comi sv). A disp. Illipronti, Buyla. All. Fioretto 6.5.
ARBITRO: Riahi di Lovere 7.5.
ASSISTENTI: Montanelli di Lecco e Nechita di Lecco.
ESPULSO: 23' st Ferroni (M).
AMMONITI: Vavassori (A), Mendicino (A), Tornaghi (A), Rossi (M), Paloschi (M).

LE PAGELLE 

MILAN

Torriani 6.5 L'Atalanta non si rende pericolosa a tal punto da costringerlo a parate clamorose, ma lui mantiene un livello sempre alto di concentrazione che lo fanno rimanere dentro la partita e pronto ogni volta che viene chiamato in causa.
Casali 6.5 Vavassori è un bruttissimo cliente che continua a puntarlo per tutta la partita. È la maggior minaccia nella partita del Milan, ma alla fine il terzino con il numero 2 sulle spalle limita al massimo i danni costringendolo a cercare spazi molto lontano dalla porta rossonera.
Bartesaghi 7.5 Fisico e velocità per il prototipo del terzino di difesa moderno. Ingaggia una serie di duelli con capitan Ghezzi che contraddistingue tutta la gara. Non fa mai mancare il suo appoggio all'azione offensiva, specialmente nel primo tempo.
Malaspina 8 Prova maiuscola del mediano di Lantignotti che non lascia respiro agli attaccanti nerazzurri, quando provano a staccarsi dalla marcatura dei difensori centrali. Una volta recuperata palla, circostanza che avviene parecchio volte nei 100 minuti di partita, è subito pronto a trovare il compagno meglio piazzato per far ripartire l'azione dei suoi. (37' st Eletu sv).
Ferroni 6 Come rovinare una prestazione da miglior in campo. Un cartellino rosso che gli costerà carissimo, visto che lo terrà fuori per tutte le Final Four e per sua fortuna non porta danni alla squadra sul piano del risultato. Tiene a bada Fiogbe con relativa tranquillità e l'unica volta che gli va via, secondo lui con un fallo, si lascia scappare parole certamente non dolci verso l'arbitro che lo espelle senza aver il minimo dubbio.
Paloschi 7 Inizia con qualche balbettio, soprattutto con il pallone fra i piedi, e con un cartellino giallo sulle spalle che potrebbero condizionare la sua prestazione. Ma il condizionale rimane solo sulla carta, visto che alza il livello nella ripresa e chiude a doppia mandata la retroguardia, grazie anche all'aiuto di Fontana, quando rimane orfana di Ferroni.
Rossi 7.5 Certamente non fortunato nelle sue conclusioni verso la porta, visto che prima colpisce la traversa e poi il palo nel giro di un quarto d'ora sul finale del primo tempo. Percorre un numero incalcolabile di chilometri che lo portano da una parte all'altra del campo e costringono i difensori dell'Atalanta a rimanere sempre sul filo della tensione.
Zeroli 7 Prestazione intelligente del capitano rossonero che si butta in area sempre su ogni cross che arriva dalla sinistra. Nel secondo tempo, invece, si preoccupa di non farsi superare dagli inserimenti più costanti degli avversari.
Longhi 8.5 Mezzo voto in meno per quella conclusione debole dopo averne superati tre a cavallo della linea dell'area di rigore. Detto questo, il numero 9 è un fattore determinante per l'attacco del Milan e firma il passaggio del turno della formazione di Lantignotti.
Perrucci 7.5 Il primo tempo lo passa a combinare con Bartesaghi e Rossi e per 45 minuti l'Atalanta non ci capisce molto. Nella ripresa ha meno spazi ma, nonostante ciò, la sua pericolosità non cala.
34' st Fontana 7 Entra con l'Atalanta che spinge forsennatamente alla ricerca del gol qualificazione. Almeno un paio di chiusure che respingono al mittente i pericoli creati dai nerazzurri. Quasi sicuramente sarà lui il titolare nelle Final Four al posto di Ferroni.
Mangiameli 6.5 Inizia molto bene, quando ha l'appoggio in avanti di tutta la squadra, con numerose sponde precise e preziose per spezzare in due l'Atalanta. Ha sulla testa un buon pallone nel primo tempo, ma non riesce a inquadrare la porta di Pardel.
27' st Nahrudnyy 7 Entra da mezz'ala e dà battaglia. Si sposta, nel finale, a fare la seconda punta e in pieno recupero va vicinissimo al gol del 2-0, dopo una bella azione a tre, e con un destro quasi letale sul secondo palo che esce per una questione di centimetri.
All. Lantignotti 8 Approccio perfetto della squadra e partita controllata grazie alla fascia sinistra, costantemente pericolosa per 45 minuti. L'espulsione di Ferroni rimette in dubbio una gara che, alla fine, i suoi meritano di vincere. Non avere il centrale difensivo visto oggi sarà una grave assenza per le Final Four, anche se le premesse parlano di una squadra che ha più di un argomento per raggiungere la vittoria finale.

ATALANTA

Pardel 6.5 Viene salvato due volte dai legni e per una questione di centimetri. Qualche bella uscita sui tantissimi cross che il Milan manda in area costantemente sin dai primissimi minuti della partita.
Palestra 6 Un primo tempo, che coincide con la sua partita, in chiara difficoltà, visto che i rossoneri da quella parte lo costringono a giocare costantemente in inferiorità numerica.
1' st Ramaj 6.5 Prende la corsia mancina e anche, spesso la marcatura di Longhi. Per fisico e gamba è un ottimo innesto per la formazione di Fioretto. Porta il suo contributo anche nella spinta finale in superiorità numerica.
Tavanti 6.5 Chiude più di una volta il versante destro di difesa, dove il Milan continua a insistere. Si fa sentire sia con gli avversari che con i compagni della difesa.
Tornaghi 6.5 La marcatura di Mangiameli è roba sua e con il numero 11 rossonero mette in scena un bel duello rusticano senza prigionieri e anche senza vincitori. (43' st Parilla sv).
Ghezzi 7 Il capitano non si sente con la voce, ma è di estrema importanza per la sua squadra. Molti contrasti importanti sulla sinistra e negli ultimi istanti di gara si sgancia molto spesso alla ricerca de cross giusto per il pareggio.
Mendicino 6 Non riesce a prendere in mano la mediana, perché quella rossonera inizia meglio e non riesce a cambiarne l'inerzia. Ma certamente non può essere da solo a farlo. (38' st Riccio sv).
Vavassori 7 La difesa del Milan va in allarme ogni volta che il numero 7 nerazzurro prende palla. La ripresa è un costante duello con ogni avversario che prova a mettersi fra lui e l'area rossonera. Spesso viene fermato solamente da un fallo o quando i giocatori di Lantignotti riescono a triplicarlo.
Coati 6.5 Molto meglio nel secondo tempo quando trova spazio davanti a sé che attacca molto bene. Nel primo tempo si mette l'elmetto per respingere la valanga rossonera. (33' st Ragnoli Galli sv).
Fiogbe 6 La marcatura a uomo di Ferroni lo mette in difficoltà, specialmente perché il centrale del Milan non lo lascia mai girare e puntare la porta. Riesce una sola volta a mantenere il possesso del pallone e l'azione viene interrotta dall'arbitro proprio per espellere Ferroni. (38' st Jonsson sv).
Manzoni 6 Il numero 10 della Dea non riesce ad accendersi, se non per pochissimi istanti, per poi spegnersi. Il primo tempo è all'insegna del possesso palla dei rossoneri che lo estranea dalla partita.
1' st Armstrong 6 Il baricentro della sua squadra è nettamente più alto rispetto alla prima frazione e questo lo aiuta nei primi minuti a toccare moltissimi palloni ed entrare subito in gara.
Ferraroli 6.5 Come l'11 dall'altra parte del campo, il suo compito è quello di lavorare tanto spalle alla porta e nel primo tempo riesce a farlo, ma i palloni che arrivano là davanti sono veramente pochi.  (43' st Comi sv).
All. Fioretto 6.5 Il primo tempo è completamente di marca rossonera e i suoi non riescono a reagire alla forza d'urto degli avversari. Due accorgimenti tattici all'intervallo, e un Milan che non può andare sempre a 100 all'ora, permettono all'Atalanta di farsi vedere con maggior pericolosità in avanti, anche se le conclusioni pericolose sono troppo poche per far accedere i bergamaschi alle Final Four.

ARBITRO
Riahi di Lovere 7.5 Sempre molto vicino all'azione e con metro arbitrale all'inglese fin dai primissimi minuti dove concede qualche fallo tattico a tutte e due le squadre senza ricorrere ai cartellini. Direzione autorevole. Sull'espulsione di Ferroni servirebbe un microfono in campo per capire le parole del numero 5 rossonero, ma la reazione del fischietto così immediata e decisa non lascia spazio a troppi dubbi. E anche le non eccessive proteste del giocatore stesso confermano la bontà della sua decisione.

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