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Under 17 A-B

Bovo e Di Maggio dipingono il cielo di nerazzurro: l'Inter batte la Roma e vola in finale

Un gol stratosferico di Misitano accorcia le distanze per i giallorossi, costretti al forfait dopo 90 minuti di battaglia

Roma-Inter

L'esultanza di Luca Di Maggio dopo il gol del raddoppio contro la Roma

1095 giorni dopo la nottata del Bruno Benelli di Ravenna, l'Inter batte ancora la Roma in una fase finale Scudetto. Allora contro i capitolini ci si giocava il Tricolore - vinto dai 2002 di Zanchetta grazie a una tripletta di Seba Esposito - mentre oggi "solamente" una finale, anche se il 2-1 in favore dei nerazzurri (vantaggio di Bovo gol di testa, raddoppio di Di Maggio con un destro dal limite, sigillo di Musitano ad accorciare le distanze) assomiglia molto a una buona fetta di Scudetto cucita sul petto. Il motivo? Martedì al Del Duca di Ascoli toccherà affrontare il Bologna e non il Milan, sconfitto contro ogni pronostico dagli emiliani nella prima semifinale di giornata giocata a Fermo. Un'occasione ghiottissima per la formazione allenata da Polenghi, che partirà da favorita per portare in viale Liberazione il Tricolore Under 17 numero 8 nella storia. 

15 MINUTI

In campo nel primo quarto d'ora c'è una sola squadra: l'Inter. Nell'undici disegnato da Polenghi, in campo con il canonico 4-2-1-3, si può trovare di tutto: la tecnica di Quieto, la velocità di Martins, le qualità balistiche di Stankovic, i tempi di inserimento di Bovo. Caratteristiche che fanno letteralmente impazzire la Roma e che valgono il vantaggio nerazzurro. Se la conclusione di Quieto - pescato da Esposito, a sua volta bravo nel raccogliere l'invito di Di Maggio - non trova la porta per questione di centimetri (2'), quella di testa di Bovo vale l'1-0. Stankovic pennella da calcio d'angolo e offre un cioccolatino al numero 7, il cui colpo di testa non lascia scampo a Razumejvs dopo che nell'azione precedente, a seguito dell'ottimo invito di Esposito, Martins si è visto sbarrare la strada da un intervento miracoloso di Boldrini (13'). Pagato lo scotto iniziale, la Roma inizia ad ingranare e a sondare il terreno dalle parti di Calligaris: prima con Touadi al 18' (ottimo intervento del numero 1 nerazzurro dopo il tocco fortuito del centrale difensivo), poi con Misitano al 22' (gran parata sul tentativo sotto misura del bomber giallorosso). Nulla in confronto a quanto riesce all'Inter quando trova campo, tanto che alla prima occasione buona Polenghi si ritrova avanti di due. La veemenza di Martins, unita ad un errore da matita rossa di Ivkovic, permette al figlio d'arte di recuperare il pallone dal limite e smistarlo a Di Maggio, che se l'aggiusta e con un destro sul primo palo batte ancora Razumejvs (30').

RIPRESA

Se la reazione della Roma dopo il gol di Bovo è tutto sommato fievole, quella dopo il raddoppio di Di Maggio è a dir poco agguerrita e già prima dell'intervallo porta i propri frutti. Smaltito il rammarico per un doppio salvataggio di Stankovic su Misitano e su un tocco fortuito di Stante (41'), i giallorossi tornato in partita due minuti dopo grazie a un capolavoro dello stesso numero 9. Scambio nello stretto con Joao Costa, altro scambio con Marazzotti, destro in diagonale che scheggia il palo e batte Calligaris. Il forcing della Roma prosegue fino al duplice fischio e si protrae fino al quarto d'ora della ripresa, quando l'Inter prova ad addormentare la partita dopo essere stata salvata da un grande intervento di Stabile in chiusura su Marazzotti (8'). Ciaralli capisce il momento e ne scambia tre al 17': fuori Touadi, Boldrini e Joao Costa, dentro Bouah, Plaia e Mannini. Le contromosse di Polenghi non si fanno attendere: spazio Berenbruch per Di Maggio e Ricordi per Martins, con conseguente avanzamento di Quieto sulla linea di Esposito. Tale schema dura fino alla mezz'ora, quando altri quattro innesti cambiano nuovamente volto all'Inter. Su tutti quello di Tamiozzo per Quieto, che regala maggiori centimetri all'attacco permettendo così alla manovra nerazzurra di rifiatare. Mai mossa fu più azzeccata, visto che da quel momento in poi l'Inter non concede più nulla fino al triplice fischio di Poli di Verona, che fa dunque partire la festa nerazzurra. 

IL TABELLINO

ROMA-INTER 1-2
RETE: 13' Bovo (I), 30' Di Maggio (I), 41' Misitano (R).
ROMA (4-2-3-1): Razumejvs 6, Cavacchioli 6 (35' st Cichella sv), Ienco 6.5, Ivkovic 6, Touadi 6 (17' st Bouah 6), Boldrini 6.5 (17' st Plaia 6), Joao Costa 6.5 (17' st Mannini 6.5), Marazzotti 7 (35' st Polletta sv), Misitano 7.5, Graziani 6.5 (40' st De Angelis sv), Bolzan 6.5. A disp. Mengucci, Karagiorgis, Surricchio. All. Ciaralli 6.5.
INTER (4-3-1-2): Calligaris 7.5, Aidoo 6.5 (32' st Miconi sv), Motta 7 (27' st Castegnaro 6.5), Stankovic 7.5, Stante 7, Stabile 8, Bovo 8.5 (27' st Ciuffo sv), Di Maggio 8 (21' st Berenbruch 7), Esposito 7, Quieto 6.5 (32' st Tamiozzo 6.5), Martins 6.5 (21' st Ricordi 7). A disp. Bonardi, Guercio, Vedovati. All. Polenghi 8.
ARBITRO: Poli di Verona 7.5.
ASSISTENTI: Chiavaroli di Pescara e Gentile di Teramo.

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