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Il Milan gioca, il Bologna segna: rossoneri sconfitti e fuori dalla corsa Scudetto

Un gol di Ravaglioli lancia il rossoblù in finale: sfideranno la vincente di Roma-Inter

Milan-Bologna

Uno scatto della sfida tra Bologna e Milan valida per la semifinale Scudetto

Zero tiri in porta, un gol. Il Bologna fa il colpaccio contro il Milan ed è la prima finalista Scudetto. Decide un gol nel primo tempo del classe 2006 Ravagnoli, lesto ad approfittare di un'indecisione di Bartesaghi e glaciale a battere Torriani con un bel destro in diagonale. È l'episodio che decide la semifinale di Fermo: nonostante un secondo tempo in cui le occasioni non sono mancate - dai colpi di testa di Mangiameli e Zeroli, passando al tiro quasi a botta sicura di Rossi dopo un intervento di Gasperini su Nahrudnyy - al Diavolo non riesce la rimonta e conclude nel modo più amaro la stagione. Un'annata giocata per larghi tratti da grandissima squadra, il cui epilogo non rende però giustizia a quanto fatto dai classe 2005 di Lantignotti.

INDIZI

Tre indizi fanno una prova. Indizio numero 1: il campionato concluso al primo posto mettendosi dietro Inter e Atalanta, agganciando la prima grazie all'1-0 nel derby di ritorno firmato da Rossi (clicca per la cronaca) e mantenendo il primato fino all'ultima giornata. Indizio numero 2: la rimonta nella doppia sfida contro l'Atalanta ai quarti di finale, ribaltando con talento grazie a un gol di Longhi il 3-2 della sfida d'andata a Zingonia. La prova: il Milan classe 2005 sembrerebbe pronto per vincere qualcosa di importante. Pronto ma anche voglioso di farlo, come si percepisce dall'approccio inferocito della formazione di Lantignotti che dal primo minuto prende in mano la partita, sfoderando tutto il proprio talento e costringendo il Bologna a chiudersi a riccio nella propria metà campo. Il 4-3-1-2 funziona ormai a memoria, visto che gli interpreti - tolto Fontana, inserito al centro della difesa con Paloschi dopo la squalifica rimediata da Ferroni - sono ormai recitabili a memoria: Casali e Bartesaghi sulle corsie, in mezzo Malaspina con Zeroli e Perrucci, Rossi a supporto della coppia Longhi-Mangiameli. Una mezz'ora di dominio, giocata costantemente nella metà campo rossoblù e, pur senza creare occasioni nitide (l'unico sussulto è una conclusione terminata a lato di Mangiameli al 9'), passata in totale controllo. Poi la doccia fredda, quasi gelida: Bartesaghi sbaglia il retropassaggio per Paloschi, anticipato da Ravaglioli che ringrazia e batte Torriani con un destro preciso (28').

DOCCIA GELATA

Tutto questo nel momento migliore del Milan, il cui merito è quello di non disunirsi e continuare a fare il proprio gioco. Il problema per Lantignotti è che il Bologna fa l'esatto opposto, ovvero abbassa ancor di più il proprio baricentro e non accenna minimamente a scoprirsi per cercare il raddoppio. Tutt'altro che buone notizie per il Diavolo, che approccia al secondo tempo inserendo Eletu in mediana, abbassando Malaspina in difesa, spostando Fontana a destra e sostituendo Casali. Rispetto alla prima frazione c'è però un nemico in più: il cronometro. Più i minuti passano, più la squadra di Biavati prendono coraggio e capiscono che l'impossibile potrebbe diventare possibile. Nel frattempo il 4-3-1-2 emiliano riesce addirittura a prendere campo, affidando all'estro e al talento di Bernacci il centrocampo e puntando sulla fisicità del duo Diop-Crociati dietro. Seppur sotto pressione, la coppia centrale rossoblù - salvo rare eccezioni - concede poco nulla al reparto offensivo del Milan, nel frattempo forte di un Nahrudnyy in più e un Longhi in meno. I colpi di testa di Mangiameli (11') e di Zeroli (13') - entrambi su assist di Bartesaghi - spaventano Gasperini ma non lo superano, cosa che fa invece Rossi poco prima della mezz'ora, o meglio quasi. Nahrudnyy calcia a botta sicura, l'estremo difensore rossoblù para ma regala di fatto il pallone al trequartista del Milan: a completamente porta sguarnita e a Gasperini battuto, deve però fare i conti con una chiusura clamorosa della difesa emiliana. Un segnale inequivocabile che al triplice fischio di Mazzoni di Prato significa finale Scudetto.

IL TABELLINO

MILAN-BOLOGNA 0-1
RETE: 28' Ravaglioli (B).
MILAN (4-3-1-2): Torriani 6, Casali 6.5 (1' st Eletu 6), Bartesaghi 6, Malaspina 6.5, Fontana 6 (30' st Chiesurin sv), Paloschi 6, Rossi 7 (43' st Benedetti sv), Zeroli 6.5, Longhi 6 (14' st Nahrudnyy 6.5), Perrucci 7, Mangiameli 6.5. A disp. Lionetti, Baricchio, Tavernaro, Sala, Cappiello. All. Lantignotti 6.
BOLOGNA (4-3-1-2): Gasperini 6.5, De Marco 6.5, Baroncioni 6.5, Menegazzo 7, Diop 7.5, Crociati 8, Ferrante 7 (32' st Balleello sv), Rosetti 7.5, Ebone 6.5 (16' st Hodzic 6), Bernacci 6.5 (16' st Cesari 6), Ravaglioli 8 (41' st Torino sv). A disp. Franzini, Goffredi, Paterlini, Bellisi, Carretti. All. Biavati 7.5.
ARBITRO: Mazzoni di Prato 7.
ASSISTENTI: Cirillo di Roma 1 e Librale di Roma 2.
AMMONITO: Zeroli (M).

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