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Under 17 A-B

Tiziano Polenghi può portare l'Inter sul trono: «Niente derby in finale? Se il Bologna ha battuto il Milan...»

Il tecnico nerazzurro esalta i suoi ragazzi dopo la semifinale vinta contro la Roma: «Bravi tutti»

Tiziano Polenghi

Tiziano Polenghi, tecnico dell'Under 17 dell'Inter

Si dice che alla base di ogni grande traguardo ci sia il lavoro e la sofferenza. L'Inter Under 17 è l'esempio perfetto: per il lavoro, iniziato lo scorso agosto e culminato con una finale Scudetto meritatissima, e soprattutto per la sofferenza, considerando il susseguirsi di emozioni durante i 90 minuti di Ascoli che hanno permesso ai nerazzurri di mantenere il vantaggio dopo i gol di Bovo e Di Maggio, battere la Roma nonostante il forcing giallorosso e raggiungere il Bologna nell'ultimo atto. La differenza l'ha fatta l'approccio, in particolare i primi 25 minuti: «L'atteggiamento iniziale è stato ottimo. Siamo andati sopra di due gol - racconta Tiziano Polenghi, tecnico dell'Inter - e avremmo potuto anche essere più precisi in qualche altra circostanza». Poi è venuta fuori la Roma, che dalla mezz'ora del primo tempo all'ultimo disperato assalto nel recupero ha provato in ogni modo a mettere i bastoni tra le ruote all'Inter.

IL PERCORSO DEI NERAZZURRI

  • REGULAR SEASON: 2° posto
  • QUARTI DI FINALE (andata): Inter-Lazio 4-2
  • QUARTI DI FINALE (ritorno): Lazio-Inter 2-1
  • SEMIFINALE: Roma-Inter 1-2

REPARTI

Tuttavia, è proprio nel momento di maggiore difficoltà che sono venuti fuori gli uomini più rappresentativi dei nerazzurri. Da Aleksandar Stankovic a Giacomo Stabile, passando per Francesco Stante e i due terzini: Mike Aidoo a destra, Matteo Motta a sinistra. L'attenzione del tecnico nerazzurro si è soffermata sopratutto su quest'ultimi, chiamati agli straordinari per limitare due ossi duri come Alessandro Bolzan e Joao Costa: «I nostri terzini hanno fatto un'ottima partita, soprattutto considerando il livello dei diretti avversari. Spesso si sono ritrovati ad affrontare duelli, anche uno contro uno, ma ne sono usciti bene». Senza però dimenticare il centrocampo, reparto principe nel 4-3-1-2 del tecnico nerazzurro: «In mezzo siamo una squadra di grande qualità e anche lì in mezzo abbiamo fatto una buona partita. In qualche frangente abbiamo sbagliato qualche scelta, ma sono errori che ci stanno, anche considerando che parliamo di ragazzi ancora molto giovani».

SCELTE

Qualche sbavatura che ha poi permesso alla Roma di accorciare le distanze con Misitano, prima di dare il via a 15 minuti di fuoco a cavallo dell'intervallo. «La Roma è una grande squadra e l'ha dimostrato contro la Fiorentina, ribaltando il risultato al ritorno dopo la gara d'andata. Un secondo tempo come questo era da mettere in preventivo, poi c'è stata anche la stanchezza da ambo le parti che, insieme alle varie sostituzioni, ha spezzettato la partita» il racconto di Polenghi, le cui scelte - col senno di poi - sono state tutte azzeccate. L'ingresso di Miconi e Castegnaro ha ridato vivacità alle corsie, quello di Berenbruch dinamismo in mediana, infine quello di Tamiozzo centimetri e fisicità in avanti. «All'ultimo avremmo potuto anche chiuderla, evitando così di soffrire fino all'ultima palla, ma ai ragazzi non posso dire altro che bravi».

I NUMERI DEI NERAZZURRI

  • PARTITE VINTE: 20
  • PARTITE PAREGGIATE: 3
  • PARTITE PERSE: 6
  • GOL FATTI: 84
  • GOL SUBITI: 33
  • MIGLIOR MARCATORE: Francesco Pio Esposito (21 gol)

MILAN O BOLOGNA?

La battaglia di Ascoli ha però rappresentato solamente il primo capitolo dello straordinario diario delle Marche, destinato ad arricchirsi di un'altra pagina, la più bella, nella serata di martedì 21 giugno. La cornice sarà sempre lo stadio Cino e Lillo del Duca, quando l'Inter affronterà il Bologna per la finale Scudetto. Niente Milan e niente derby, vista l'impresa degli emiliani nell'altra semifinale di Fermo contro il Diavolo di Lantignotti. Meglio? Peggio? Lo sapremo solamente martedì, nel frattempo neanche Polenghi ha voluto sbilanciarsi ed ha scelto la diplomazia: «Parto col dire che chi arriva alla Final Four è forte in egual modo. Il Bologna, per esempio ha battuto il Milan. Noi, invece, contro di loro abbiamo perso ben due volte quest'anno. In generale sono scese in campo quattro squadre che hanno meriato di arrivare fin qui: sarà comunque una finale e dunque andrà preparata di conseguenza».

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