Cerca

Under 17 A-B

Tracollo Inter: si fa rimontare due gol negli ultimi 14 minuti e butta via lo Scudetto

Berenbruch ne fa due in apertura, poi i felsinei la ribaltano e si portano a casa il Tricolore

Tracollo Inter: si fa rimontare due gol negli ultimi 14 minuti e butta via lo Scudetto

Finisce qui il sogno Scudetto dell'Inter. Al Del Duca di Ascoli i nerazzurri giocano come sanno solo per undici minuti, poi escono dal campo e si fanno rimontare due gol dal Bologna. Berenbruch la sblocca dopo sei minuti, poi la raddoppia poco dopo e chiude virtualmente il discorso Scudetto. Sul terreno di gioco tira aria di festa, sembra tutto fatto. Poi le tre docce gelide, una dietro l'altra e tutte nel secondo tempo: il gol su rigore di Ravaglioli che accorcia le distanze, la doppietta di Menegazzo che prima la riprende a meno di cinque minuti dalla fine, poi la ribalta clamorosamente due minuti prima del recupero. Drigo fischia tre volte e gli umori cambiano completamente: a fare festa è il Bologna, che sale sul trono d'Italia per la quarta volta nella sua storia, tornando a conquistare uno Scudetto che mancava dall'ormai lontano 2001. Al tempo fu Stefano Pioli l'artefice del miracolo rossoblù, oggi è invece Biavati a godersi un risultato che ha dell'incredibile. Chi piange è invece la squadra di Polenghi, che ha potuto solo assaporare quello che avrebbe rappresentato il nono Tricolore della storia, il terzo in questa annata comunque straordinaria.

ARIA DI FESTA

I primi undici minuti si riassumono perfettamente con un dato di fatto: l'Inter è più forte del Bologna. E pure nettamente, almeno sulla carta. La formazione di Polenghi ci mette appena sei minuti a mettere in discesa la finalissima, e a trascinarla è Thomas Berenbruch: rientrato da titolare dopo la panchina in semifinale contro la Roma, la mezzala nerazzurra finalizza un'azione a dir poco rocambolesca - prima il tentativo di Esposito ben parato da Gasperini, poi il miracolo di Crociati che salva sulla linea il tentativo di Quieto - e infligge il primo schiaffo al Bologna. Schiaffi che diventano due appena cinque minuti dopo, quando lo stesso centrocampista infila Gasperini con una sforbiciata strepitosa a coronamento di un cross al bacio di Di Maggio. Tutto finito? Sì, almeno sulla carta e almeno per l'Inter. Così non è, visto che il Bologna non ne vuole sapere di arrendersi e, nonostante il doppio svantaggio, continua a fare il proprio gioco. Il merito dei felsinei è quello di non uscire dalla partita, né con la testa né tantomeno con le gambe. Pur senza spaventare più di tanto Calligaris, l'undici emiliano inizia a sondare il terreno già nel primo tempo: al 13' con un tiro alto di Bernacci, al 39' con un altro tentativo - questa volta di Ravaglioli, l'uomo della provvidenza in semifinale contro il Milan - terminato sopra la traversa.

RIPRESA

Che in casa Inter qualcosa non stia girando per il meglio è evidente. Rispetto alla sfida contro la Roma, infatti, i nerazzurri non riescono ad addormentare la partita e concedono fin troppo campo al Bologna. L'avvicendamento Martins-Quieto rinvigorisce la manovra interista, tanto che il figlio d'arte sfiora il tris con una bella conclusione sventata da Gasperini (26'). Poi il pallone del ko tecnico capita sulla testa di Ricordi, che centra un clamoroso palo interno appena un minuto dopo. Col senno di poi segnali inequivocabili di quello che sarebbe accaduto da lì a poco, precisamente dal 31' al 43'. Tre eroi, altrettanti gol che riscrivono la storia. Ravaglioli fa 22 in stagione, batte Calligaris dagli undici metri (intervento fuori tempo di Guercio sullo stesso numero 11) e riapre tutto. Menegazzo, fino a quel momento in ombra, si prende sulle spalle la squadra e la trascina sul tetto d'Italia: prima con un gol da centravanti su assist del centrale difensivo Diop, per l'occasione trovatosi in posizione avanzata, poi infila Calligaris per la terza volta e infligge all'Inter quella che prende le sembianze di una vera e propria pugnalata al cuore.

IL TABELLINO

INTER-BOLOGNA 2-3
RETI (2-0, 2-3): 6' Berenbruch (I), 11' Berenbruch (I), 31' st rig. Ravaglioli (B), 41' st Menegazzo (B), 43' st Menegazzo (B).

INTER (4-3-1-2): Calligaris 7, Aidoo 6 (1' st Miconi 6), Motta 6 (45' st Castegnaro sv), Stankovic 6.5, Stante 6 (45' st Tamiozzo sv), Guercio 6, Berenbruch 8 (38' st Bovo sv), Di Maggio 7.5 (15' st Ciuffo 6), Esposito 6.5, Quieto 6 (15' st Martins 6.5), Ricordi 6.5 (38' st Liserani sv). A disp. Bonardi, Stabile. All. Polenghi 6.

BOLOGNA (4-3-1-2): Gasperini 6, De Marco 7 (22' st Goffredi 6), Baroncioni 6.5, Menegazzo 9, Diop 8, Crociati 7.5, Ferrante 6 (1' st Hodzic 7.5), Rosetti 8 (49' st Paterlini sv), Ebone 6.5 (22' st Torino 6.5), Bernacci 6.5 (14' st Cesari 6), Ravaglioli 8.5. A disp. Franzini, Bellisi, Balleello, Andresson. All. Biavati 9.

ARBITRO: Drigo di Portgruaro 8.
ASSISTENTI: Bosco di Lanciano e D'Ettorre di Lanciano.
QUARTO UOMO: Grieco di Ascoli.

AMMONITI: Aidoo (I), Crociati (B).

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400